Mo better blues

Mo better blues è un film del regista Spike Lee, che racconta le vicende di un immaginario trombettista di New York. Il brano portante della colonna sonora ha lo stesso titolo del film ed è stato scritto dal padre del regista, Bill Lee, e viene eseguito dal gruppo del trombettista jazz Wynton Marsalis. Ecco la melodia, basata su una scala pentatonica.

better

Nel file su noteflight, la melodia è seguita da una variazione con l’aggiunta di alcuni elementi di ornamentazione

Il brano è abbastanza semplice e di effetto: proveremo a suonarlo in un arrangiamento per flauti (la parte della tromba) e tastiere (divise in 3 diverse parti) e chitarre.

Per suonare con una base di accompagnamento, clicca su:

Partitura completa

Parti individuali:

melodia

melodia per chitarre

accompagnamento 1: bicordi

accompagnamento 2: bicordi

Per le tastiere: attenzione ai bicordi, al Do diesis e al Si sotto il Do centrale.

accompagnamento 3 [pianoforte a due mani]

accordi semplificati [chitarra]

bassi

In questa scena vedete la sequenza in cui il protagonista suona Mo better blues in un locale di New York.

Quale strumento a scuola?

Questo post è dedicato  agli alunni delle classi prime (e ai loro genitori) per aiutarli nella scelta dello strumento musicale. Tra le attività didattiche che affronteremo durante l’anno avrà un ruolo importante la pratica esecutiva, concepita come musica d’insieme. Per permettere alle classi di sperimentare  un’esperienza di esecuzione più ricca si dà la possibilità di scegliere tra tre strumenti: flauto dolce, tastiera e, in casi particolari, chitarra.

La scelta dello strumento va affrontata tenendo presente alcune linee guida. Ogni strumento ha dei pro e dei contro.

Flauto

PRO: è lo strumento più diffuso nella scuola dell’obbligo; è pratico, leggero e resistente; è molto economico. Permette, con un po’  di pratica, di sperimentare il controllo del suono attraverso l’emissione del fiato, aprendo eventualmente la strada anche ad altri strumenti a fiato.

CONTRO: anche se è semplice ottenere le prime note, una buon intonazione sul flauto richiede un po’ di pratica; è uno strumento di solito poco utilizzato al di fuori dell’ambito scolastico e per questo ­motivo risulta per alcuni poco attraente. Può essere più difficile iniziare a suonare per chi ha dita molto sottili ed esili.

Per l’acquisto: si consiglia un flauto monoblocco (a tubo unico) di marca Honner.

Tastiera

PRO: può essere considerata l’anticamera del pianoforte ed è molto versatile, quindi può risultare – all’inizio – più gratificante; il primo approccio con la musica è molto semplice. Può essere suonata con le cuffie.  Chi suona la tastiera può controllare visivamente il movimento delle proprie mani sullo strumento, rendendo il primo approccio piuttosto semplice.
CONTRO: è uno strumento decisamente più costoso del flauto; è più delicato (rischia di rompersi nel corso dei tre anni); necessita ciclicamente del ricambio delle batterie; è più ingombrante per il tragitto scuola-casa; infine gran gran parte delle tastiere portatili utilizzano timbri rudimentali (con una resa sonora artificiale, un po’ da “giocattolo”).
Per l’acquisto: si consiglia una tastiera portatile di 3 ottave, con polifonia (cioè la possibilità di udire più note contemporaneamente) di 4/5 suoni, dotata di presa per gli auricolari (da portare a scuola insieme allo strumento), funzionante a pile (è necessario averne sempre una serie di riserva), con custodia.

Chitarra
 PRO: è uno strumento molto conosciuto
e spesso attraente per i ragazzi; sovente viene poi utilizzata anche al di fuori della scuola come strumento di accompagnamento per il canto.
CONTRO: è costoso, ingombrante e fragile; il primo approccio con le note è molto più difficile rispetto agli altri due strumenti: infatti è necessario acquisire una certa manualità con il manico e le corde prima di riuscire suonare le prime melodie. Per questo motivo è necessario che gli studenti intenzionati a usare la chitarra come strumento durante le lezioni di Musica possiedano già le competenze basilari per gestire lo strumento (ad es. come si imbraccia la chitarra, le note in prima posizione o qualche accordo). In un prossimo post vi fornirò le indicazioni necessarie per valutare se il vostro grado di competenza sulla chitarra vi può consentire di introdurre lo strumento in classe.
Per l’acquisto: si consiglia una chitarra classica a corde di Nylon, anche usata, con custodia.

NB: Si tenga presente che lo strumento personale dello studente dovrà essere portato a scuola e riportato a casa come ogni altro materiale scolastico, con tutto ciò che questo comporta (peso ingombro ecc.).

A pieno ritmo!

Nelle classi prime stiamo esercitandoci sul riconoscimento dei ritmi e dei valori di durata. Ecco un applicazione ben concepita per sviluppare questo aspetto importante dell’orecchio musicale: http://www.therhythmtrainer.com/

Come usarlo: vi consiglio di selezionare la modalità di tipo  ‘A‘: dopo aver ascoltato il ritmo in una battuta  di 4/4, dovrete cliccare sui pulsanti con le figure di valore per ricostruire la sequenza corretta di note.

In basso potete selezionare le figure da utilizzare, a seconda del vostro grado di preparazione. Ogni pulsante grigio equivale, nel complesso, ad una pulsazione. Premendo il taso “GO” inizierà l’esercizio, con la schermata seguente.

Dopo aver premuto la freccia verde sentirete una sequenza ritmica. Ascoltatela più volte e ricostruitene la successione dei valori usando i pulsanti grigi. Terminato il lavoro premete il tasto “Check my answer” (Verifica la mia risposta) e avrete il risultato.

Una volta raggiunto un risultato soddisfacente potete, se volete, inviarmi una mail (email results) all’indirizzo: leoizzo iczolaistruzioneer.it, come prova dei vostri successi!

Un’antologia musicale collaborativa [2015]

note fiore

Per i lunghi pomeriggi d’estate che stanno per arrivare ho preparato un’ampia antologia di brani. Scegline uno e, dopo averlo ascoltato, inizia a suonarlo seguendo lo spartito interattivo che troverai su noteflight.com.
Alcuni brani sono stati arrangiati da me, mentre altri sono il risultato di un lungo lavoro svolto dagli studenti delle classi seconde, che hanno individuato e arrangiato i loro brani preferiti per eseguirli al flauto dolce, tastiera e chitarra. Se tu stesso hai creato o trovato l’arrangiamento di un brano che ti interessa, condividilo con gli altri! Aggiungi un commento a questo articolo e incolla il link del brano che hai trovato, potrebbe essere una risorsa utile agli altri studenti!
Buon lavoro.

I miei arrangiamenti
Ecco una selezione dei brani che ho arrangiato per le mie classi:

Oh when the saints
Mo better blues di Bill Lee
Don’t worry be happy di Bobby Mc Ferrin
Boogie stop shuffle di Charles Mingus
Stand by me di Ben E. King
My Heart Will Go On
(Titanic) James Horner.
Profondo rosso di Giorgio Gaslini e i Goblin.
Il buono il brutto il cattivo, di Ennio Morricone.
I pirati dei Caraibi
Sweet Home Chicago di Robert Johnson
Schiarazula marazula brano tradizionale del 1500

Gli arrangiamenti degli studenti
Brani scelti e arrangiati dagli studenti di seconda media per organici di vario tipo che comprendono flauti, tastiere e chitarre
Bailando di Enrique Iglesias
Boyfriend diJustin Bieber;
Wrecking ball di Miley Cyrus;
Let it go dal film Frozen il regno di ghiaccio;
Problem di Ariana Grande;
Skyfall di Adele;
Wake me up when september end dei Green day;
Best day of my life degli American Authors;
We will rock you dei Queen;
Dark horse diKaty Perry;
Thinking out loud di Ed Sheeran;
Scream & shout di Britney Spears;
Waka waka di Shakira;
Dangerous di David Guetta
Chandelier di SIA
Whistle di FloRida
Part of me di Katy Perry
Twisted Nerve di Berman Hermann
Burn it Down dei Linkin park.
Yellow Submarine dei Beatles
Dark Fantasy di Kanye West, RZA arr. Yonah S.
Happy ending di Mika

Se vuoi imparare un brano al flauto ma non sai dove mettere le mani, cerca un brano nell’antologia di Learn to Play Recorder Songs, un’antologia di brani didattici raccolti dal sito  www.odogy.com. Troverai, a fianco al pentagramma, la diteggiatura di ogni nota attraverso un’animazione sincronizzata con lo scorrere del brano.

Infine: hai delle idee per brani da suonare in classe? O, ancora meglio, vuoi segnalare un brano che sai suonare? Inserisci un commento al termine di quest’articolo e incolla il link a una pagina di noteflight. Il blog è uno spazio di condivisione sempre aperto!

Invenzioni elettroniche. I brani degli studenti [audiotool playlist 2015].

tape

Anche quest’anno l’attività delle terze si è conclusa con un lavoro di gruppo che prevedeva principalmente l’utilizzo di software wab-based audiotool.com, notelfight.

I brani nascono da brevi ostinati (riff) scritti dagli studenti con il programma di notazione musicale noteflight. Questi sono stati esportati in formato MIDI e inseriti nell’ambiente di lavoro di audiotool, per poi essere trattati timbricamente attraverso sintetizzatori ed effetti. A questo materiale gli studenti aggiunto, a piacimento: suoni ‘concreti’ provenienti dall’archivio freesound.org, suoni registrati attraverso dispositivi vari, suoni di sintesi realizzati con il software Virtual ANS, ed eventualmente brevi citazioni da prodotti audiovisivi (film e videogiochi). Il tutto è stato sviluppato e mixato nell’ambiente di lavoro di audiotool.com. I brani di quest’anno sono stati realizzati da gruppi di studenti delle classi 3e della scuola Caduti per la Libertà di Anzola dell’Emilia (BO).

I risultati sonori rivelano il mondo narrativo e musicale vissuto dai ragazzi, mescolando atmosfere sonore ‘d’avanguardia’ agli stilemi tipici della musica techno e dubstep. C’è ancora molto da perfezionare, ma gli inizi sono promettenti, che ne dite?

Per chi fosse incuriosito da questa incursione adolescenziale nel modo della musica elettronica, ecco la nostra playlist.

La parola cantata

Stiamo per concludere il lavoro di analisi della voce cantata che ha coinvolto gli studenti delle seconde e delle terze. In fondo a questo articolo troverete il link ad una  scheda da compilare online. La scheda serve per completare e raccogliere le analisi che ognuno di voi ha già realizzato a partire da un segmento di canzone.
Ricapitoliamo le fasi del lavoro
1. Abbiamo iniziato osservando come, nel dialogo parlato, la nostra voce può cambiare a seconda del valore comunicativo che intendiamo dare alle nostre parole. La medesima frase può comunicare emozioni molto diverse a seconda del modo in cui viene pronunciata.
2. Abbiamo riconosciuto ed esaminato queste sei caratteristiche della voce parlata:

  • Intensità
  • Curva intonativa
  • Andamento (velocità)
  • Presenza di pause
  • Registro
  • Qualità della voce (tipo di emissione, timbro)

3. Abbiamo osservato che, nell’espressione delle emozioni, le caratteristiche del canto possono essere  simili a quelle della voce parlata .
4. Ognuno di voi ha quindi scelto una canzone che, a vostro parere, mostrava un determinato contenuto espressivo e all’interno del brano avete individuato un breve segmento: una frase cantata su cui svolgere l’analisi
5. Avete analizzato in che modo, nel segmento di canzone scelto, le caratteristiche della voce contribuiscono a determinare il tipo di emozione prevalente.

Ora si tratta di ultimare il lavoro, rispondendo alle domande di questo questionario: Scheda di analisi di un segmento di canzone
Cliccando sul link si aprirà una pagina protetta: utilizzate la password fornita in classe per accedere al contenuto. Si aprirà quindi un modulo da riempire.  Attenzione: non usate il tasto invio della vostra tastiera fino a che non avete terminato, altrimenti il documento potrebbe essere automaticamente inviato prima di essere completo e voi dovrete iniziare il lavoro da capo. Una volta completato il lavoro cliccate sul tasto Invia [in inglese “Submit“] e le vostre risposte mi saranno automaticamente inviate.

Quando avrò raccolto tutti i vostri lavori realizzeremo un breve video in cui le vostre analisi si potranno leggere ascoltando i segmenti di canzone corrispondenti.

NB: se qualcuno volesse dare un’occhiata alla scheda di lavoro senza necessariamente compilarla può andare su questo link.

Audiotool

Alcune istruzioni per usare il software audiotool.

Aprite la homepage di Audiotool e registratevi al sito cliccando sull’icona dell’utente in alto a destra. Se siete già iscritti potete effettuare il Log in, altrimenti, tra le opzioni, cercate Sign up.

audiotool Signup

Si aprirà una finestra in cui inserire nome utente, un indirizzo email, una password. Confermate l’account ed effettuate il login.

Per avviare il programma, selezionate quindi il pulsante Open App in alto. Prima di accedere al programma vero e proprio, si visualizzerà questa finestra, con quattro opzioni.
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La prima (Empty), serve ad iniziare un lavoro da zero (è quella che userete per realizzare la vostra prima composizione). Le altre tre invece servono come brani dimostrativi, per farsi un’idea delle potenzialità del programma e per capire alcuni aspetti del funzionamento di audiotool. Come primo passo potete selezionare una di queste finestre e dare un’occhiata.

L’ambiente centrale costituisce un immaginario piano di lavoro, occupato da varie apparecchiature elettroniche, collegate attraverso dei cavi al mixer centrale.

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Nella colonna a destra dello schermo, invece, trovate una serie di icone. Ognuna è relativa ad un diverso modulo:batterie elettroniche (Drums), sintetizzatori (Synth) e effetti. 

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Potete cliccare e trascinare un nuovo elemento sul piano di lavoro e questo sarà automaticamente collegato con un cavo virtuale alle entrate del mixer.

In basso invece, sotto il piano di lavoro si trova la timeline. E’ qui che trovate i comandi del player (i simboli per i comandi play, stop e rec).

Inoltre tutti gli elementi musicali che inserirete (come ritmi di batteria o parti melodiche affidate ai sintetizzatori) saranno visualizzabili nella timeline come dei rettangoli orizzontali colorati. Ogni rettangolo corrisponde ad un elemento musicale che potrete spostare o ripetere, in modo da controllare meglio la struttura complessiva del brano.

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Tanto la barra laterale degli strumenti quanto la timeline orizzontale possono essere momentaneamente nascoste attraverso due icone, in modo da avere una visuale migliore sul piano di lavoro. In quest’immagine: a sinistra (in basso) l’icona della timeline, a destra quella della barra laterale degli strumenti.

Se siete pronti ad iniziare, ripetete le operazioni preliminari e selezionate l’icona Empty dal menù di apertura.
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Buon lavoro!