Cucù! Chi è? Roland Kirk! Serenade to a Cuckoo.

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Al grande polistrumentista jazz Roland Kirk (musicista non vecente) non mancava certo il senso dell’humor. Ha dedicato questa bella melodia basata su un basso ostinato discendente al verso del cuculo, o meglio dell’orologio a cucù. Stiamo provando questo brano con le classi seconde e qui lo puoi sentire eseguito al flauto traverso dall’autore nel disco “I Talk With The Spirits” (1964). Attenzione: nella parte B del tema sembra di sentire un secondo flauto esporre una seconda linea melodica. In realtà è lo stesso Kirk che canta una linea di accompagnamento (e lo fa mentre contemporaneamente suona il flauto traverso!).

Qui invece Roland Kirk in un video dal vivo:

Serenade To a Cuckoo

Clicca sull’immagine per visualizzare e ascoltare la partitura interattiva in noteflight (per flauto, chitarra e tastiera)

serenade

La struttura del brano nel nostro arrangiamento è  la seguente:

Introduzione (violoncello e chitarra; altri strumenti: interventi rumoristici)
A (tema: tastiera)
B (tema: tastiera)
A (tema: flauto dolce)
B (tema: fl. dolce, seconda voce: tastiera )
Improvvisazione (16 battute: a turno vari strumenti improvvisano brevi interventi melodici)
A (tema: flauto dolce)
B (tema: fl. dolce, seconda voce: tastiera )
Coda (tema: fl. dolce, seconda voce: tastiera)

Attenzione!
Nella parte centrale è prevista un’ improvvisazione. Per prepararti studia bene le note della scala blues di Mi (vedi l’esempio seguente), in senso ascendente e discendente. Eventualmente estendi la scala anche in altre ottave, a piacimento. Usa il file su noteflight come base per esercitarti suonandoci sopra delle brevi melodie inventate da te.
Un consiglio: inizialmente scegli due o tre note della scala e prova ad improvvisare usando solo quelle (eventualmente ripetendo spesso la medesima altezza),concentrati però sul ritmo, che dev’essere vario e deciso. Nell’improvvisazione l’intenzione ritmica è la cosa più importante!

Attenzione al si bemolle (o la diesis): serve come nota di passaggio. Una melodia suona “meglio” se da questa nota si scende a La o si sale a Si.

Infine, se si senti più sicuro, opzionalmente a questa scala puoi anche aggiungere la nota FA diesis.

Ecco, come esempio, una riuscita esecuzione con la classe II A e la II B di Borgonuovo nel 2011.

L’organico:

  • 3 flauti traversi
  • 12 flauti dolci
  • 3 violoncelli
  • 6 chitarre
  • 12 tastiere
  • un tamburello

Le improvvisazioni sono di: flauto dolce, pianoforte, flauto traverso, flauto dolce, chitarra.

AGGIORNAMENTO:

Se non siete ancora in grado di seguire lo spartito a tempo e avete bisogno di una guida per la diteggiatura da seguire sul flauto, potete andare alla pagina del brano che ho inserito su odogy. Qui troverete lo spartito del solo tema e, alla sinistra del pentagramma, un flauto stilizzato, con l’indicazione della diteggiatura per ogni nota
Attenzione: il primo foro in alto corrisponde al portavoce posteriore, che si preme con il pollice della mano sinistra.
In quest’immagine ho inserito alcune annotazioni sulla schermata principale.

odogy flauyto

Piccoli gruppi crescono

schoener-musickids Sto raccogliendo i risultati del lavoro organizzato nel post Il ‘Fai-da-te’ musicale. Come imparare un brano attraverso le risorse del web. La consegna prevede le seguenti fasi:

  1. scegliere un brano musicale
  2. trovare una ‘risorsa’ su cui esercitarsi in modo autonomo (ad esempio: uno spartito su noteflight, un video-tutorial sul web, un tutorial attraverso una app, musica a stampa)
  3. semplificare, se necessario, la traccia musicale e adattarla autonomamente agli strumenti musicali e alle competenze dei partecipanti
  4. studiare il brano individualmente e, eventualmente, coordinare l’esecuzione di gruppo.
  5. eseguire il brano di fronte ai compagni ed eventualmente registrare l’esecuzione

Inserisci in questo modulo i dati relativi al brano musicale che hai scelto e ai partecipanti. Risultati

Ecco al momento i brani scelti dai ragazzi:

Bailando di Enrique Iglesias; Boyfriend di Justin Bieber;  Wrecking ball di Miley Cyrus; Let it go dal film Frozen il regno di ghiaccio;  Problem di Ariana Grande; Skyfall di Adele; Wake me up when september end dei Green day; Best day of my life degli American Authors; We will rock you dei Queen; Dark horse di Katy Perry; Thinking out loud di Ed Sheeran; Scream & shout di Britney Spears; Waka waka di Shakira; Dangerous di David Guetta e Chandelier di SIA.

Ricordatevi che il giudizio sarà calibrato in base all’organico e al numero di parti del vostro brano (i brani un duo e in trio, richiedono un’organizzazione maggiore rispetto ai brani in solo e quindi avranno un ‘bonus’ nel giudizio finale!).

A breve arriverà la playlist con gli ascolti!

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jack black chalkboards

Considerazioni di metodo [per i prof. in ascolto]

Per raccogliere i dati degli studenti mi sono servito di un form (un questionario) attraverso la piattaforma Google Drive. Inserire in forma ‘embedded’ un questionario di questo tipo è abbastanza semplice. Qui trovate una guida (in inglese!). Trattandosi di un sito pubblico bisogna però evitare che estranei inseriscano dati inutili (che potreste comunque cancellare). Per limitare questi inconvenienti, ho aggiunto al questionario un campo obbligatorio (la prima domanda) contenente una chiave di accesso, distribuita – chiaramente – alle mie classi.

Il ‘Fai-da-te’ musicale. Come imparare un brano attraverso le risorse del web.

musica note

Volete imparare il vostro brano preferito da soli e stupire amici (e professori!)? Allora mettetevi alla prova e seguite alcuni consigli.
Gli ingredienti necessari sono:

  • un pizzico di tecnica sullo strumento (bisogna almeno sapere dove mettere le dita!)
  • una dose abbondante tenacia
  • una connessione internet

Usando le risorse disponibili online, esistono molti modi per apprendere un brano musicale in autonomia. A seconda del livello che avete raggiunto nell’orecchio musicale (saper riconoscere le note all’ascolto) e nella lettura dello spartito, ci sono diverse soluzioni che potete scegliere. Di seguito le elenco indicando che livello di competenza serve per ognuna nell’orecchio e nella lettura del pentagramma: da 0 (nessuna competenza) a 5 (competenze avanzate).

1. ‘Tirare giù a orecchio’ un brano [Difficoltà: Orecchio: 5 Lettura: 0]
E’ un termine gergale che significa: ‘riconoscere una melodia all’ascolto e saperla riprodurre sul proprio strumento’. E’ il metodo adottato dai jazzisti. Si ascolta un breve frammento di un brano e si cercano le note una ad una, attraverso vari tentativi. Si prosegue fino a non aver identificato tutta la sequenza di una melodia.
Se avete il file mp3 del brano che intendere ‘tirare giù’, può essere molto utile rallentare la riproduzione del file audio per facilitare il riconoscimento delle note. A questo scopo potete usare diversi programmi per ottenere questo risultato.
– Con Windows media player tutti possono ottenere questo effetto (anche se il risultato è di pessima qualità sonora): cliccate sul tasto destro sopra la barra di riproduzione e selezionare
Play –> velocità di riproduzione –> lenta
mediaplayer

In alternativa potete usare i programmi gratuiti Audacity o Transcribe (quest’ultimo nasce appositamente per trascrivere la musica, ma ne parleremo in altri post dedicati).

2. Studiare uno spartito trovato su noteflight [Difficoltà: Orecchio: 2 Lettura: 5]
Ho fornito le istruzioni su come procedere nel mio post precedente L’arte di arrangiar(si): modificare un brano su noteflight.

3. Usare un video tutorial su youtube [Difficoltà: Orecchio: 4 Lettura: 0; memoria: 5]
Molti utenti di youtube sono musicisti e postano brevi video didattici in cui spiegano come suonare un brano per imitazione: la telecamera inquadra le dita e a volte non è necessario conoscere il pentagramma per memorizzare una semplice melodia. Sulla maschera di ricerca di youtube digitate il titolo del vostro brano preferito, la parola ‘tutorial’ o in alternativa l’espressione ‘how to play’ insieme, eventualmente, al nome del vostro strumento: ‘piano’ o ‘keyboard’ (per ‘tastiera’); recorder (per ‘flauto dolce’); guitar. I termini in inglese vi permetteranno di ampliare la gamma di brani a cui attingere, attenzione però, poi vi troverete a dover ascoltare un tutorial in lingua inglese! Troverete molti tutorial per il piano e la chitarra, forse un po’ meno per il flauto. Inoltre, se volete suonare in gruppo, queste risorse non sono sufficienti: spesso i tutorial sono realizzati pensando a esecutori individuali.
Ecco ad esempio un tutorial (in italiano) che illustra come suonare Per Elisa.

4. Usare un programma o un’app specifici per un certo strumento. [Difficoltà: Orecchio: 3 Lettura: 2 memoria:5]
Esistono ormai numerosissimi programmi e app pensati per favorire l’apprendimento di uno strumento. Solitamente nello schermo si visualizza la tastiera (del pianoforte o della chitarra) e le note scorrono dall’alto al basso fino a raggiungere i tasti. E’ una visualizzazione grafica delle note chiamata ‘pianoroll’ (rullo di pianola). Tuttavia il numero di brani disponibili con questo sistema è piuttosto limitato. Esistono inoltre diversi video su youtube che promuovono questo tipo di prodotti e presentano un’anteprima del risultato.
Per la chitarra: cerca un brano da suonare su https://www.soundslice.com/completed/
Per la tastiera: iscriviti gratuitamente a http://www.onlinepianist.com/ e cerca un brano da studiare. Oppure, se possiedi un dispositivo IOS o Android puoi utilizzare le risorse gratuite delle app Pianomaestro o http://www.synthesiagame.com/.
[più avanti dedicherò un post a questo tipo di risorse].

5. Usare uno spartito tradizionale (su carta!). [Difficoltà: Orecchio: 4 Lettura: 5]
E’ il metodo che si è sempre usato nella musica classica! Per un principiante autodidatta però potrebbe essere molto difficile riuscire ad interpretare correttamente i valori di durata e il ritmo. Per facilitare le cose, potete sempre cercare il brano su noteflight o su youtube (come ho consigliato ai punti 1, 2, 3 e 4): se il pezzo che avete scelto è abbastanza noto, non sarà difficile trovare una versione da ascoltare per poterlo eseguire più correttamente.

Riassumendo. Mettiamo che, per esempio, intendiate suonare il brano All of me di John Legend. Avete un’ampia gamma di possibilità:

– Tirare giù a orecchio il brano all’ascolto (magari rallentandolo con mediaplayer).
– Usare una versione del brano che trovate su noteflight.
– Usare un video tutorial su youtube
– Usare le risorse gratuite che trovate nelle app soundlice per la chitarra [per questo brano però trovate solo gli accordi! 😦 ] oppure onlinepianist per la tastiera. Oppure cercare risorìse analoghe per piano e chitarra su youtube.
– Cercare uno spartito in pdf del brano.

Allora? Siete ancora lì? Prendete il vostro lo strumento e iniziate a cercare: non ci sono più scuse per non imparare il vostro brano preferito! :))

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jack black chalkboards

Considerazioni di metodo [per i prof. in ascolto]
Nella mia storia di aspirante musicista adolescente, la musica è sempre stata un luogo in cui riconoscermi. Non (sempre) però la musica proposta dall’insegnante a scuola, ma la musica ascoltata a casa e condivisa con gli amici.
Per questo motivo, credo che sia estremamente importante offrire agli studenti i mezzi conoscitivi necessari per trovare ed eseguire i brani che loro stessi ascoltano, in modo da incentivare la motivazione all’apprendimento. Alcuni studenti potranno così intraprendere dei percorsi di studio autonomi e paralleli a quelli svolti in classe.
Ancora una volta, per cercare di rendere più appassionante (più vicina alle passioni di ognuno) l’ora di Educazione musicale e per una didattica della musica partecipata.