La parola cantata

Stiamo per concludere il lavoro di analisi della voce cantata che ha coinvolto gli studenti delle seconde e delle terze. In fondo a questo articolo troverete il link ad una  scheda da compilare online. La scheda serve per completare e raccogliere le analisi che ognuno di voi ha già realizzato a partire da un segmento di canzone.
Ricapitoliamo le fasi del lavoro
1. Abbiamo iniziato osservando come, nel dialogo parlato, la nostra voce può cambiare a seconda del valore comunicativo che intendiamo dare alle nostre parole. La medesima frase può comunicare emozioni molto diverse a seconda del modo in cui viene pronunciata.
2. Abbiamo riconosciuto ed esaminato queste sei caratteristiche della voce parlata:

  • Intensità
  • Curva intonativa
  • Andamento (velocità)
  • Presenza di pause
  • Registro
  • Qualità della voce (tipo di emissione, timbro)

3. Abbiamo osservato che, nell’espressione delle emozioni, le caratteristiche del canto possono essere  simili a quelle della voce parlata .
4. Ognuno di voi ha quindi scelto una canzone che, a vostro parere, mostrava un determinato contenuto espressivo e all’interno del brano avete individuato un breve segmento: una frase cantata su cui svolgere l’analisi
5. Avete analizzato in che modo, nel segmento di canzone scelto, le caratteristiche della voce contribuiscono a determinare il tipo di emozione prevalente.

Ora si tratta di ultimare il lavoro, rispondendo alle domande di questo questionario: Scheda di analisi di un segmento di canzone
Cliccando sul link si aprirà una pagina protetta: utilizzate la password fornita in classe per accedere al contenuto. Si aprirà quindi un modulo da riempire.  Attenzione: non usate il tasto invio della vostra tastiera fino a che non avete terminato, altrimenti il documento potrebbe essere automaticamente inviato prima di essere completo e voi dovrete iniziare il lavoro da capo. Una volta completato il lavoro cliccate sul tasto Invia [in inglese “Submit“] e le vostre risposte mi saranno automaticamente inviate.

Quando avrò raccolto tutti i vostri lavori realizzeremo un breve video in cui le vostre analisi si potranno leggere ascoltando i segmenti di canzone corrispondenti.

NB: se qualcuno volesse dare un’occhiata alla scheda di lavoro senza necessariamente compilarla può andare su questo link.

Come importare materiali sonori in audiotool: una guida

Audiotool è un’applicazione online gratuita e molto versatile per realizzare brani musicali con emulatori di strumenti elettronici di tipo analogico.

Il programma offre già un ventaglio di strumenti per realizzare i propri materiali sonori: sintetizzatori, batterie elettroniche, effetti, ecc., tuttavia per utilizzare al meglio le potenzialità di questo software è consigliabile realizzare con altri programmi sequenze di note o materiali sonori e successivamente importarle in audiotool.

In questo post, di argomento insolitamente iper-tecnico, affronto una breve casistica e offro alcuni consigli per risolvere eventuali problemi:
1. Importare un suono in Audiotool
2. Importare in audiotool un materiale sonoro realizzato con Coagula Light.
3. Importare un materiale sonoro realizzato con audiotool in un’altra sessione di audiotool
4. Importare in audiotool una parte musicale realizzata con noteflight.
5. Importare in audiotool un materiale sonoro realizzato con patchwork-synth.com

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1. Importare un suono in Audiotool

In Audiotool si possono caricare  [upload] suoni registrati o realizzati con altre applicazioni in formato audio (mp3 o wav, con frequenza di campionamento di 44.100 Hz). A questo scopo è necessario prima di tutto effettuare il login con il proprio account e lanciare l’applicazione [pulsante Launch app, in alto a destra]. Una volta dentro il programma dal menù File scegliete Import sample. Si aprirà una nuova finestra in cui avete tre opzioni : import from File, Mic, Bounce. Scegliete l’opzione File e poi selezionate il file audio dal vostro Hard disk.
Per completare l’operazione dovete dare un nome al vostro suono e selezionare almeno un’etichetta [tag] descrittiva tra quelle disponibili. Infine è necessario spuntare la casella in basso in cui si afferma che il materiale sonoro che state caricando sul sito non viola le leggi sul diritto d’autore [“This material does not infringe any copyright”].

Audiotool sample

[immagine dal sito http://wiki.audiotool.com]

Attenzione però: audiotool non può importare materiali sonori di 30 secondi, quindi prima di effettuare questa operazione [upload] dovreste assicurarvi che il vostro suono dura meno di 30 secondi ed eventualmente tagliarlo.

Nella finestra di importazione dovete anche operare una scelta tra due possibilità: loop e oneshot.
loop
Se il materiale audio che state importando possiede delle qualità ritmiche tali da poterlo sincronizzare con il ritmo di altri strumenti, scegliete loop [anello, circuito, ciclo]: è il caso, ad esempio, di parti di batteria, di basso o di melodie basate su un tempo di riferimento.
Se invece si tratta di elementi musicali svincolati da un tempo preciso, o di effetti sonori (come i rumori d’ambiente), allora scegliete oneshot [suono non ripetibile].
Mentre i loop possono essere ripetuti ciclicamente e sincronizzati con gli altri strumenti (audiotool a questo scopo potrebbe alterandoli lievemente in modo automatico), i suoni oneshot non possono essere modificati dal programma e non vengono ripetuti in modo ciclico.

2. Importare in audiotool un materiale sonoro realizzato con Coagula Light . COagula_Sample rate

Coagula light è un programma che vi permette di ottenere interessanti effetti sonori attraverso gli strumenti del disegno.
Audiotool però accetta solo file sonori di qualità elevata, quindi per esportare il vostro suono da Coagula light a audiotool dovete però prima di tutto cambiare alcuni parametri del programma. Andate sul menù options e selezionate Soundcard and Sample rate (come  in figura).

Nella finestra che si aprirà cambiate i valori di sample rate, selezionando il valore di 44.100, come riportato in figura. 

A questo punto potete salvare il suono ottenuto: dal menù File  scegliete Save sound as

3. Importare un materiale sonoro realizzato con audiotool in un’altra sessione di audiotool
Se state lavorando ad un progetto A usando la piattaforma audiotool e volete imserire nel vostro lavoro un materiale sonoro che avete realizzato in precedenza in un progetto B (sempre con audiotool) è necessario che il progetto B  sia stato pubblicato (menù File–> Publish, come da istruzioni fornite in un post precedente). Entrando in audiotool con il vostro account, cliccate sul menù tracks, per visualizzare le vostre tracce. Selezionate la traccia relativa al progetto B. Sotto il player del vostro brano appariranno diverse opzioniScegliendo  mp3 potrete effettuare il download del vostro brano (scegliendo remix, potrete invece modificarlo) e, a questo punto, potrete anche importare il materiale sonoro così ricavato all’interno del nuovo progetto A.

audiotool home

4. Importare in audiotool una parte musicale realizzata con noteflight.

Audiotool è uno strumento ottimo per manipolare le sonorità timbriche dei vostri brani, ma invece è poco adatto a comporre musica di una certa complessità armonica o melodica. A questo scopo è molto più utile usare la scrittura tradizionale con programmi di notazione musicale come noteflght.com. Ecco come fare per importare uno spartito realizzato in noteflight su audiotool. Per prima cosa dovete dare un nome al brano da esportare in noteflight, in modo da evitare la titolazione ‘untitled’ assegnata automaticamente dal programma. Vi consiglio di nominare il frammento indicando anche la funzione che svolge (bassi, accordi, ritmo, melodia, ecc.). Dopo aver salvato, scegliete Export, dal menù file, quindi scegliete, come formato, MIDI. Un file midi contiene le informazioni per riprodurre la sequenza delle note del vostro brano, senza indicazioni sul timbro: come se si trattasse di uno spartito elettronico da assegnare ad un sintetizzatore.

Noteflight export
In audiotool scegliete il sintetizzatore  Heisemberg (quello viola, per intenderci), cliccate sull’icona del menù che trovate in basso a destra e selezionate Import midi files.
A questo punto caricate il file midi esportato da noteflight e la vostra parte musicale sarà eseguita con le caratteristiche timbriche del sintetizzatore.

heisemberg

Un consiglio: se in noteflight avete realizzato un spartito per più strumenti (ad es. pianoforte basso e flauto), vi consiglio di esportare tre differenti file MIDI, uno per ogni strumento. Con un pizzico di pazienza aprite tre nuove pagine su noteflight e inserite (Copy e Paste) la parte di uno strumento su ogni nuova pagina. Ricordatevi di intitolare i vostri spartiti in modo corretto (ad es. “Brano 1 parte di basso”). Effettuate quindi l’esportazione MIDI di ogni file. In questo modo potrete assegnare ognuna delle tre parti ad un sintetizzatore differente e quindi agire in modo indipendente sui tre elementi musicali.

NB: Attenzione se in noteflight digitate manualmente il nome del file da esportare dovrete aggiungere manualmente il suffisso “.mid” al nome del file, poichè, per un errore, noteflight non lo aggiunge automaticamente. Se invece lasciate invariato il nome del file, non ci sarà bisogno di questa procedura.

5. Importare in audiotool un materiale sonoro realizzato con patchwork-synth.com

Patchwork è un’applicazione online che simula il funzionamento di un sintetizzatore modulare. Questo sito permette di ottenere sonorità sperimentali e inusuali, ma ha il forte limite di non poter esportare il risultato in forma di file audio nel proprio computer. Se siete interessati ad inserire un materiale sonoro realizzato con patchwork all’interno del vostro progetto su audiotool, dovrete aggirare questo limite e registrare con il computer i suoni prodotti da patchwork. Ecco come procedere.
Prima di tutto controllate le impostazioni audio del vostro computer [le istruzioni che seguono si riferiscono a Windows 7): cliccando con il tasto destro sull’icona dell’altoparlante in basso a destra del vostro schermo si aprirà un menù a comparsa: selezionate “Dispositivi di registrazione“.
dispositivi registrazi+

In questo modo accedete alla seguente finestra.

missaggio stereo

Selezionate “Missaggio stereo” e cliccate il pulsante predefinito. In questo modo state dicendo al computer di registrare i suoni provenienti dalle applicazioni escludendo il microfono.
A questo punto aprite un qualsiasi programma per registrare dei suoni attraverso il computer. Se non ne avete uno a disposizione, vi consiglio di scaricare e installare l’ottimo software gratuito Audacity. Preparate contestualmente il sito patchwork-synth con la vostra patch pronta per essere eseguita.
patchwork0_9

Premete il tasto di registrazione e subito dopo cliccate il tasto play di patchwork. Tornando su Audacity dovreste vedere il processo di registrazione. Quando lo desiderate interrompete la registrazione su audacity. Dedicate qualche minuto a selezionare e tagliare i segmenti iniziali e finali del materiale sonoro che non vi interessano. Attenzione però alla durata: audiotool infatti permette di importare solo suoni inferiori ai 30 secondi. Infine esportate il file audio in formato wav [per esportate in formato mp3 è necessario installare un componente aggiuntivo]. A questo punto il file è pronto per essere importato in audiotool.
audacity_9_export