Fuori dai canoni! Un Rinascimento elettronico

round music sore

Abbiamo iniziato ascoltando qualche canone di Josquin e J. S. Bach e siamo finiti ad eseguire Haitian Fight Song di Mingus. Solo a quel punto ho azzardato la richiesta, invitando i miei studenti a comporre loro stessi un semplice brano attraverso questa tecnica affascinante e antichissima.

Il percorso ha seguito tre tappe:

  1. in una lezione di preparazione ho illustrato i principi fondamentali attraverso cui comporre un canone di quattro misure;
  2. gli studenti hanno realizzato il loro brano software online di notazione musicale noteflight;
  3. in seguito hanno esportato il file MIDI della loro composizione in un altro software online (soundtrap), modificando l’arrangiamento, assegnando le parti a diversi strumenti e aggiungendo, eventualmente, una parte di accompagnamento ritmico. L’effetto è decisamente post-moderno, ma i risultati sono sorprendenti!

A percorso ultimato, devo riconoscere che i ragazzi e le ragazze delle mie classi seconde sono stati all’altezza della non banale richiesta!
Ecco, ad esempio, un frammento del riuscito canone composto da Gaia 1a E.2016-05-23 22_30_00-Tanto tempo fa
Con grande orgoglio quindi, vi presento in questa playlist i risultati, che nel complesso sono decisamente ‘pop’! Buon ascolto.

Che dite, si meritano una parola di apprezzamento?

La consacrazione della primavera

STRAVINSKY

Igor Stravinsky mentre compone il Sacre, in un disegno di  Jean Cacteau

 

Le Sacre du printemps (in italiano conosciuta come La Sagra della primavera) è un balletto rappresentato per la prima volta a Parigi il 29 maggio 1913 al Théâtre des Champs-Elysées dai Balletti russi di Sergej Djagilev, su musica di Igor’ Stravinskij, per la coreografia di Vaclav Nižinskij.

L’influenza delle avanguardie artistiche.

Da alcuni anni Parigi era uno dei centri più importanti per la nascita delle avanguardie artistiche, le cui mostre suscitavano la vivida reazione del pubblico e della critica.
Ad esempio 
il movimento dei fauves (“belve, selvaggi”) aveva scandalizzato l’opinione pubblica, con l’accostamento tra colori contrastanti e la semplificazione delle forme ispirata in parte all’essenzialità delle forme dell’arte tribale di origini Africane (primitivismo).

Anche Stravinskij prese ispirazione dalle tradizioni tribali della Russia arcaica. Le Sacre du printemps infatti rappresenta in forma di balletto i rituali di iniziazione di un gruppo di adolescenti, che si concludono con il sacrificio di una ragazza, attraverso un ballo che la porterà alla morte.

Scenografia e costumi.

La realizzazione di Le Sacre du printemps fu uno sforzo collettivo che coinvolse oltre al musicista anche lo scenografo e etnologo (studioso delle tradizioni popolari) Nikolaj Roerich, che disegnò, per la scenografia, un paesaggio spoglio e selvaggio e costumi ispirati al folklore russo.

La musica.

Per comporre la musica di Stravinskij attinse ad alcune raccolte di canti tradizionali slave, affidandone la melodia agli strumenti in un nuovo contesto sonoro.
Come per i pittori fauves, anche per il Sacre La musica inoltre si basa su contrasti accesi. Per ottenere questo effetto Stravinskij si basa:

  • sull’alternanza tra famiglie strumentali differenti
  • sulla sovrapposizione di melodie tra loro dissonanti (talvolta con differenti tonalità simultanee)
  • su improvvisi cambiamenti di intensità

Uno degli aspetti più importanti della scrittura riguarda il trattamento del ritmo.
In molte parti del Sacre, la pulsazione è scandita da brevi motivi ripetitivi (ostinati), la cui regolarità è interrotta da accenti irregolari e scostanti, creando un senso di urgenza e pericolo.

La coreografia.

Per gran parte del pubblico, abituato all’armoniosità dei movimenti del balletto classico (a sinistra), la coreografia di Nižinskij  fu qualcosa di clamoroso e sconvolgente (una foto storica a destra).

I ballerini nel Sacre si muovevano con gesti apparentemente disarticolati, rigidi e volutamente sgraziati, in sincronia con gli accenti scomposti della musica. Nel complesso Stravinskij e Nižinskij non erano alla ricerca del bello, ma intendevano trasportare lo spettatore nel mondo dimenticato e terribile delle tradizioni tribali slave.

Queste intenzioni si colgono con grande forza nell’episodio Danza degli adolescenti, ricostruito recentemente, attraverso un’attenta ricerca sui documenti, dal corpo di ballo Joffrey Ballet.

Ascoltate come i colpi di timpano e ottoni frammentano la continuità del ritmo, inserendo improvvisi accenti in modo irregolare e ansiogeno.
E’ passato più di un secolo dalla prima rappresentazione del Sacre, ma per la maggior parte delle persone questi ritmi irregolari sono ancora percepiti come qualcosa di strano e inquietante.

Per approfondire

1. Se siete interessati approfondire questo importantissimo evento del Novecento potete consultare una risorsa didattica strepitosa: Keeping score, una guida all’ascolto interattiva  curata dal direttore d’orchestra Michael Tilson Thomas con la San Francisco Symphony Orchestra.

The Rite of Spring _ San Francisco Symphony Keeping Score

Keeping score è un DVD per il mercato statunitense, ma una generosa anteprima del contenuto è disponibile attraverso il sito internet www.keepingscore.org.

2. Stephen Malinowski ha creato un meraviglioso video in cui la notazione del Sacre è tradotta in un’animazione a scorrimento orizzontale (per creare questo video, Malinowski ha utilizzato un file audio del brano realizzato da Jay Bacal attraverso compioni digitali ). In questo modo, senza avere competenze specifiche per la lettura di questa complessa partitura, potete farvi un’idea abbastanza precisa delle strategie compositive di Stravinskij.

Come leggere questo video.

  • Gli assi cartesiani rappresentano altezza e collocazone temporale delle note.
  • Le 5 forme usate per rappresentare le note corrispondono ad altrettante famiglie strumentali :
    • rettangoli: ottoni / timpani / grancassa
    • ottagoni: clarinetti
    • ellissi: flauti / percussioni varie
    • rombi: archi / guiro, triangolo
    • stelle: legni ad ancia doppia (oboe, corno inglese, fagotto)
  • I 12 colori utilizzati, corrispondono alle 12 note della scala cromatica, secondo questo schema:

HarmonicColoring

L’indicazione dei colori è molto utile, ad esempio, per mettere in evidenza come Stravinskij utilizzi il principio della politonalità (due parti diverse utilizzano scale differenti simultaneamente).
Ad esempio: a minuti 12:48 nel registro grave suoni tenuti (colore verde) e, nel registro centrale, un movimento melodico più rapido (toni blu/viola, ossia tonalità tra loro vicine).

2016-01-22 10_31_36-www.musanim.com_pdf_RoS_MalinowskiBacal_ProgramNotes_2013jul24.pdf

Provate ad ascoltarla: con questo uso drammatico della politonalità sembra di assistere allo scontro tra due gruppi musicali indipendenti che si siano casualmente imbattuti l’un l’altro proprio in questo punto!

3. Il Sacre ha lasciato un’impronta indelebile nella musica del Novecento, anche al di fuori dell’ambito strettamente classico/contemporaneo. Charlie Parker, uno dei padri del movimento bebop nel jazz, amava inserire nelle sue improvvisazioni delle citazioni da Stravinskij: questo assolo sul brano Salt Peanuts inizia con una citazione del tema del fagotto con cui si apre il SacreOrnette Coleman, un altro grande musicista jazz, fa iniziare il suo brano Sleep Talk assegnando il medesimo tema alla chitarra elettrica. Più recentemente il trio The Bad Plus ha proposto la resa integrale del Sacre in versione jazz. Una follia decisamente riuscita!

E oggi?

Secondo te le innovazioni ritmiche di Stravinskij sono state assorbite nella musica rock e pop di oggi? Conosci qualche brano musicale in cui sono presenti accenti irregolari e ritmi frammentati, in maniera analoga al Sacre? Aggiungi un tuo commento a riguardo (in fondo all’articolo) e, se vuoi, inserisci il link di youtube corrispondente al brano a cui ti riferisci.

Come condividere uno spartito attraverso noteflight

Se avete composto un brano attraverso il sito noteflight, potete condividere il vostro spartito, inserendo un commento alle pagine di questo blog. Ecco come fare.

Per prima cosa dovete impostare il vostro brano in modo che sia visibile da tutti. Aprite la pagina del vostro brano in noteflight e cercate l’icona “Connect” in alto a destra.

connect

Si aprirà una nuova finestra in cui il programma vi avvisa che il brano non è ancora condiviso: “This score is not currently shared”.

Cliccate sul tasto rosso “Change” per modificare quste impostazioni.

In alcuni browser e dispositivi la grafica potrebbe essere leggermente differente. Il menu di sharing potrebbe apparire con un’icona triangolare, come quella in figura:

2016-01-10 16_28_54-Leo Izzo 2d

Vi comparirà la finestra che vedete anche qui in figura.

2016-01-10 16_38_59-Leo Izzo 2d

Alla domanda: Who can access this score, tra le varie opzioni selezionate la casella Everyone (“ognuno può vedere il tuo spartito”) e salvate.

2016-01-10 16_36_12-Leo Izzo 2d

Se desiderate lavorare in modo collaborativo può essere utile mettere la spunta anche a “Let people copy and export this score”.

Dovete inoltre fornire informazioni sui diritti d’autore del vostro brano: Copyright information. Nella  tendina sottostante scegliete: My score is An original work: ciò significa che il vostro spartito è un brano originale e non la rivisitazione di un brano già esistente.

Per condividere il brano potete cliccare sull’icona di condivisione (un triangolo, in basso a sinistra nella figura) e copiare il link con la combinazione di tasti Ctrl+C .

2016-01-10 16_36_41-Leo Izzo 2d

In alternativa, andate quindi sulla barra degli indirizzi e (doppio click) selezionate l’indirizzo web.

noteflight_everyone_3

Facendo Click con il tasto destro e selezionando il comando ‘copia’ avrete copiato l’indirizzo web corrispondente al vostro spartito.

In questo modo potrete incollare (Incolla o ‘Paste’) il link all’interno di una email o, ancora meglio, di un commento al blog. Andate quindi alla pagina del blog in cui ho dato le consegne per il lavoro di composizione e aggiungete un nuovo commento. Nel vostro commento inserite il vostro nome proprio (niente cognomi, se siete minori!), la classe e con il tasto destro (comando ‘incolla’ o ‘paste’) incollerete il link corrispondente al vostro spartito. Se riusciremo ad usare questo mezzo in modo efficace l’ora di educazione musicale si aprirà ad una didattica della musica condivisa. Coraggio!

Buon lavoro!

Soundtrap [3]. Tracce audio e Loops.

bespokenart .com

Illustrazione di bespokenart .com

Dopo aver dedicato un post alla gestione delle tracce MIDI in soundtrap, in questo articolo mi soffermerò sui file audio. La rappresentazione più comune di una traccia audio avviene con la forma dell’onda (sound wave) in cui le oscillazioni sull’asse verticale rappresentano altrettante variazioni nell’intensità del suono (e quindi nell’ampiezza dell’onda sonora), come in figura.

2015-12-27 10_57_53-leo's song #2 - Soundtrap

Un file audio è essenzialmente una registrazione sonora realizzata con un microfono (o con un ingresso di linea attraverso una da scheda audio dedicata). A differenza delle sequenze MIDI, le note di una traccia audio non sono modificabili singolarmente nell’altezza o nella posizione temporale (o, più precisamente, l’operazione è molto più complessa e meno efficace). Le tracce audio però sono fondamentali per dare ad un brano una sonorità più “acustica”, registrando strumenti dal vivo, rumori d’ambiente o la voce. Dopo aver effettuato la registrazione è però possibile modificare la qualità sonora dello strumento o della voce processando il suono attraverso numerosi effetti (Soundtrap offre varie soluzioni standard pronte per l’uso per effettare le chitarre e la voce). Inoltre, la parte registrata può essere manipolata con delle operazioni di montaggio (Editing multitraccia). Anche se soundtrap non fa distinzione tra le diverse funzioni che può avere una registrazione, è importante tenere presente due differenti tipi di utilizzo delle tracce audio. 

  1. Registrazione di una parte musicale. Questo è il tipico caso in cui uno strumentista o un cantante registrano una parte solistica, ad esempio, sopra una base di accompagnamento preventivamente preparata.
  2. Loop. Breve elemento musicale, generalmente eseguito su una determinata pulsazione che si può ripetere ciclicamente. Molto spesso i loop vengono usati come elementi modulari, come tasselli di un domino in successione, per costruire una base di accompagnamento.

Vediamo più in dettaglio come utilizzare i loop in soundtrap
Ci sono 3 modi per inserire un loop nelle tracce di soundtrap. Attenzione, però: ognuna delle tre soluzioni comporta qualche inconveniente.

  1. Usare i loop dalla libreria disponibile in soundtrap. Sulla parte destra dello schermo trovate una scheda a scorrimento in cui sono elencati numerosissimi loop. Trascinando l’icona del loop sulla traccia desiderata, si inserisce il file audio nella schermata principale.
    La soluzione 1 è molto immediata e semplice, ma, utilizzando delle parti preconfezionate, si corre il rischio di essere poco originali.
  2. Registrare una breve parte dal vivo ed utilizzarla come loop.
    Per questa soluzione è necessario essere esecutori competenti, e eseguire la parte con una grande precisione ritmica. Inoltre è consigliabile utilizzare un microfono dedicato (il microfono integrato nei notebook di solito sono di pessima qualità).
  3. Utilizzare un file audio (mp3 o wav) preesistente importandolo in soundtrap.
    In questo caso è necessario assicurarsi che la traccia inserita non violi la legge sul diritto d’autore (affronteremo questo argomento delicato in un prossimo post). Inoltre è bene che il tempo del loop (espresso in bpmbeats for minute ossia “battiti al minuto”) coincida con il tempo del brano. Se conosci già i bpm del tuo loop, ti consiglio di modificare il tempo del brano nella pagina di soundtrap prima di importare il loop. Per modificare il bpm in soundtrap è necessario inserire un valore numerico nella casella Tempo in basso a destra (le impostazioni di partenza sono automaticamente prefissate sul valore di 120 battiti al minuto).
    2015-12-28 18_45_39-leo's song #2 - Soundtrap
    Anche per quest’aspetto sarà necessario dedicare un approfondimento in futuro.

Come modificare un loop.
Una volta che il loop è stato inserito nella traccia, potete svolgere diverse operazioni.2015-12-22 16_53_12-leo's song #2 - Soundtrap

  • Per modificare la durata del loop (ossia cambiare il punto di inizio o di fine del segmento da ripetere) è necessario trascinare le frecce negli angoli in basso.
  • Per ripetere ciclicamente il loop è sufficiente trascinare l’icona a “freccia circolare” nell’angolo in alto a destra di ogni segmento.2015-12-27 10_57_53-leo's song #2 - Soundtrap

Se il loop viene ripetuto più volte ogni modifica effettuata sul primo segmento (Base segment) verrà immediatamente ripetuta per i segmenti successivi (shadow segments).

Dopo aver inserito i loop potete anche decidere di modificare il tempo del brano: il programma adattarà la velocità di riproduzione di ogni loop in modo da sincronizzarli con il nuovo tempo, senza modificarne la tonalità.

Ricordatevi infine che in soundtrap potete creare dei loop anche a partire dalle tracce MIDI.

Timeline: Storia della musica elettronica

Ho realizzato una timeline (diciamo pure “una cronologia”) sulla storia della musica elettronica, argomento che stiamo affrontando in classe.
In questa cronologia troverete insieme date e informazioni che fanno riferimento a tre diverse aree:

1. Le innovazioni degli strumenti tecnologici
2. La diffusione dei supporti nella società
3. La produzione nell’ambito della musica d’arte e nella musica leggera (o popular) .

Cliccando sull’immagine si aprirà una  finestra sul sito whenintime.com

Per esplorare la timeline avete tre possibilità:
1. muovere il cursore  in basso lungo la linea del tempo
2. aumentare o o diminuire l’ingrandimento attraverso il comando zoom, in alto a destra
3. spostarsi con il mouse  sopra le aree scritte: in questo modo si aprirà una casella di testo con alcune informazioni su ogni notizia citata.

Secondo voi ho dimenticato qualcosa?
In base alle vostre conoscenze musicali, c’è qualche brano, gruppo, disco o tecnologia che andrebbe aggiunta a questa timeline? Qualcuno si azzarda ad esempio a segnalare un link da youtube con un ascolto di musica elettronica?
Lasciate i vostri suggerimenti in un commento all’articolo, io cercherò di integrarli nello schema.

Ecco gli eventi inseriti, per il momento, nella cronologia.

1877    Fonografo di Edison
1887    Grammofono di Berliner
1894    Invenzione della radio
1901    his master voice
1914    Intonarumori
1917    Primo disco di jazz
1919    Theremin
1928    Onde Martenot
1928    Microfono a condensatore
1933    Organo Hammond
1935    Registratore a nastro magnetico
1937    “La Guerra dei Mondi”
1939    Prima composizione con materiale elettroacustico
1947    Transistor
1948    Primo magnetofono a nastro Ampex
1949    Musica concreta
1952    Sudio di Colonia
1953    Stockhausen: Studie I e Studie II
1955    Studio di Fonologia della RAI di Milano
1957    Registrazione multitraccia
1958    Poème Electronique di Edgard Varèse
1961    Sintetizzatore Moog
1963    Registratore a cassette
1967    Moog e rock
1968    Beatles: Revolution 9
1976    Primo campionatore commerciale
1977    IRCAM a Parigi
1980    Walkman
1981    Turntablism
1982    CD e Audio digitale
1983    MIDI
1991    mp3
2007    Cloud computing

Un’antologia musicale collaborativa [2015]

note fiore

Per i lunghi pomeriggi d’estate che stanno per arrivare ho preparato un’ampia antologia di brani. Scegline uno e, dopo averlo ascoltato, inizia a suonarlo seguendo lo spartito interattivo che troverai su noteflight.com.
Alcuni brani sono stati arrangiati da me, mentre altri sono il risultato di un lungo lavoro svolto dagli studenti delle classi seconde, che hanno individuato e arrangiato i loro brani preferiti per eseguirli al flauto dolce, tastiera e chitarra. Se tu stesso hai creato o trovato l’arrangiamento di un brano che ti interessa, condividilo con gli altri! Aggiungi un commento a questo articolo e incolla il link del brano che hai trovato, potrebbe essere una risorsa utile agli altri studenti!
Buon lavoro.

I miei arrangiamenti
Ecco una selezione dei brani che ho arrangiato per le mie classi:

Oh when the saints
Mo better blues di Bill Lee
Don’t worry be happy di Bobby Mc Ferrin
Boogie stop shuffle di Charles Mingus
Stand by me di Ben E. King
My Heart Will Go On
(Titanic) James Horner.
Profondo rosso di Giorgio Gaslini e i Goblin.
Il buono il brutto il cattivo, di Ennio Morricone.
I pirati dei Caraibi
Sweet Home Chicago di Robert Johnson
Schiarazula marazula brano tradizionale del 1500

Gli arrangiamenti degli studenti
Brani scelti e arrangiati dagli studenti di seconda media per organici di vario tipo che comprendono flauti, tastiere e chitarre
Bailando di Enrique Iglesias
Boyfriend diJustin Bieber;
Wrecking ball di Miley Cyrus;
Let it go dal film Frozen il regno di ghiaccio;
Problem di Ariana Grande;
Skyfall di Adele;
Wake me up when september end dei Green day;
Best day of my life degli American Authors;
We will rock you dei Queen;
Dark horse diKaty Perry;
Thinking out loud di Ed Sheeran;
Scream & shout di Britney Spears;
Waka waka di Shakira;
Dangerous di David Guetta
Chandelier di SIA
Whistle di FloRida
Part of me di Katy Perry
Twisted Nerve di Berman Hermann
Burn it Down dei Linkin park.
Yellow Submarine dei Beatles
Dark Fantasy di Kanye West, RZA arr. Yonah S.
Happy ending di Mika

Se vuoi imparare un brano al flauto ma non sai dove mettere le mani, cerca un brano nell’antologia di Learn to Play Recorder Songs, un’antologia di brani didattici raccolti dal sito  www.odogy.com. Troverai, a fianco al pentagramma, la diteggiatura di ogni nota attraverso un’animazione sincronizzata con lo scorrere del brano.

Infine: hai delle idee per brani da suonare in classe? O, ancora meglio, vuoi segnalare un brano che sai suonare? Inserisci un commento al termine di quest’articolo e incolla il link a una pagina di noteflight. Il blog è uno spazio di condivisione sempre aperto!

Fifty hands blues. Due brani composti in classe.

hands

In due classi terze abbiamo portato avanti un laboratorio di composizione incentrato sulla tradizione afroamericana del bleus. Dopo alcuni ascolti e essenziali indicazioni di metodo ogni studente ha realizzato il proprio blues di 12 misure attraverso la piattaforma noteflight.
Una fase di ascolto collettivo è servita a riconoscere le strategie e le soluzioni messe in atto dai diversi studenti, nonché gli errori e i punti di forza di ogni brano.
Dopo aver ascoltato tutti i brani composti, ne abbiamo scelto uno che fosse gradito alla classe e la cui melodia fosse adatta ad essere cantata (intervalli piccoli, poche dissonanze).
A questa melodia abbiamo aggiunto un testo in inglese. In entrambi i casi (3E e 3D) si è scelto di scrivere un breve testo sul tema della scuola e del creare musica. A questo scopo è stato necesario dividere il ritmo della melodia in piccoli segmenti per poter organizzare la successione delle parole. In ogni segmento abbiamo contato il numero di note e quindi abbiamo formulato delle frasi con un numero di sillabe corrispondente. Il testo è stato formulato collettivamente e inserito in tempo reale all’interno della partitura di noteflight, in modo da testarne immediatamente l’effetto attraverso il canto collettivo.

Ora cari studenti dovete completare il lavoro, aggiungendo un piccolo arrangiamento strumentale. Accedete al brano della vostra classe cliccando sui seguenti link:

Blues della 3E: The music I like

Blues della 3D: Everyday blues

Copiate il brano (Save a copy) e nel secondo rigo musicale (Risp. strum.) aggiungete una risposta strumentale dopo la melodia a (va ripetuta due volte!) e dopo la melodia b, seguendo le indicazioni che trovate nel testo.
Attenzione: la risposta deve essere ritmicamente accattivante ma deve risultare anche abbastanza semplice in modo da poter essere eseguita con i vostri strumenti (flauto dolce e tastiera). Vi consiglio quindi di provare a suonarla prima di consegnare il lavoro.
Al termine del lavoro inviate il risultato inserendo il link del vostro brano in un commento a questo articolo. Quando avremo finito potremo finalmente seguire il brano e registrarlo definitivamente.

Comunque vada, sarà un successo!