Componi il tuo canone!

rosa

Petrus de Opitiis, canone a quattro voci per Enrico VIII (1526)

Dopo aver ascoltato una fuga di Bach e dopo aver suonato Haitian Fight Song di Charles Mingus ho chiesto ai miei studenti di comporre un proprio canone. L’obiettivo è ambizioso, ma seguendo alcuni semplici principi il risultato è assicurato.
Un canone è sostanzialmente una composizione polifonica in cui le diverse voci eseguono simultaneamente la medesima melodia ad ingressi differiti nel tempo.
Prerequisiti: per avvicinarsi a questo tipo di composizione è necessario aver chiaro il concetto di ‘accordo‘, e saper scrivere una melodia, trattando in modo diverso le note appartenenti e estranee ad un’armonia.

Ecco le mie indicazioni per comporre un canone. Gli esempi sono tratti dal canone che abbiamo composto collettivamente la settimana scorsa con gli studenti della II D (IC Anzola dell’Emilia). Cliccando qui puoi ascoltare gli esempi musicali presentati in questo tutorial.

Prepara un nuovo sistema di pentagrammi a tre parti su noteflight: il rigo 2 servirà per stendere la melodia iniziale e il rigo 3 per gli accordi.

  1. Iniziamo dal rigo inferiore: scegli una successione di quattro accordi. Se ad ogni accordo si dà il valore di una minima (nota da 2/4) avrai riempito due battute. Ripeti i quattro accordi per altre due battute. Avrai ottenuto una successione di quattro accordi che si ripete due volte, come nell’esempio. (consiglio: evita l’accordo costruito sul Si!).
    Ascolta bene la successione degli accordi e decidi se ti soddisfa o se sono necessarie delle modifiche.
  2. Passiamo alla parte della melodia (rigo 2). Nelle battute 1 e 2, per ognuno dei quattro accordi scegli una nota appartenente all’accordo, come nell’esempio.
    2016-04-19 10_27_44-Il canone della 2D passo dopo passo.jpg
  3. Alle batt. 1-2, modifica i valori ritmici della melodia e aggiungi delle note di passaggio. Questa è la fase più creativa: scegli bene i valori ritmici, fai attenzione ai salti troppo ampi tra le note. Infine riascolta più volte e prova a canticchiare tu stesso la melodia: se ti risulta troppo difficile, allora significa che devi migliorarla! Nell’esempio trovi uno spunto di lavoro.
    2016-04-19 10_27_44-Il canone della 2D passo dopo passo 2.jpg
  4.  copia la parte scritta nel rigo superiore, alle battute 3 e 4 (vedi esempio seguente).
  5. batt. 3-4: continua la melodia iniziata: inserisci 4 note, scegliendo dagli accordi quelle che non hai usato in precedenza, come da esempio.
    2016-04-19 10_28_09-Il canone della 2D passo dopo passo.jpg
  6. batt. 3-4. Modifica i valori ritmici della nuova parte e aggiungi delle note di passaggio. NB: se riesci, usa il principio: “riempi dove c’è spazio / non riempire dove è già pieno”. In altre parole, in corrispondenza di note lunghe o pause nel rigo 1, puoi inserire nel rigo 2 note veloci; in corrispondenza di note veloci nel rigo 1, è meglio inserire note lunghe nel rigo 2. O ancora: in corrispondenza di note alte nel rigo 1 inserisci note basse nel rigo 2 e viceversa. Questo principio però è solo un suggerimento. La regola base è riascoltare più volte e modificare fino a che la sovrapposizione delle due parti non ti convince. Infine, come già detto, prova a canticchiare tu stesso quello che hai scritto!
    2016-04-19 10_28_29-Il canone della 2D passo dopo passo
  7. Il canone è finito: copia più volte la melodia di quattro battute sul rigo 2 e sul rigo 1 .
    Per apprezzare meglio la polifonia elimina gli accordi e assegna le parti a strumenti diversi. Se vuoi aggiungi un testo con lo strumento”text” Lyrics (Seleziona la prima nota della parte di melodia a cui vuoi aggiungere il testo e premi ctrl+L). Se una parola lunga deve essere spezzata per far sì che ogni sillaba sia allineata alla nota giusta, separa le sillabe di una parola con il segno – (trattino alto).

Ricorda: una composizione che rimante scritta ma non viene mai suonata è solo carta sporca! Cerca di far vivere la tua musica: prova a cantare o suonare il tuo brano insieme a degli amici (ad ognuno una parte differente). Oppure prova ad esportare il file MIDI del tuo pezzo, assegnando ogni parte ad uno strumento elettronico, ad esempio in soundtrap.

Inserisci in questo modulo il link al tuo lavoro.

Elenco dei brani

Buon lavoro!

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Dirigere un’orchestra [virtuale] in classe con Leap motion, Geco midi e Kontakt

Virtual conducting at school with Leap motion, Geco midi, Kontakt and Albion spitfire. 

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Grafica di Hidden Characters [Budapest]

Dopo aver approfondito le famiglie strumentali dell’orchestra e il ruolo del direttore, nelle classi prime e seconde abbiamo svolto un piccolo esperimento, utilizzando il sensore di movimento prodotto da Leap motion.

Il sensore Leap motion utilizza l’emissione di raggi infrarossi per identificare la posizione delle mani nello spazio in un raggio d’azione ridotto. In questo modo, con l’aiuto di alcuni softwares, è possibile controllare in tempo reale numerosi parametri di tipo continuo semplicemente spostando la posizione delle mani nello spazio. Programmando i parametri di diversi programmi (Geco midi, Loopmidi, Kontakt della Native Instruments con i campioni orchestrali Albion della Spitfire) è possibile simulare un laboratorio di orchestrazione, dove, attraverso il movimento della mano, gli studenti assegnano una traccia musicale alle diverse parti dell’orchestra.
L’attività che ho organizzato prevede due esecutori, riprendendo il modello Mussorgsky / Ravel esaminato per Quadri da un’esposizione: una traccia musicale pensata per il pianoforte subisce in tempo reale un processo di orchestrazione e acquista una nuova dimensione espressiva con la ricchezza timbrica e la dinamica variabile dell’orchestra.
L’attività prevede due performer:
– un ‘pianista’ (Studente A) svolge il ruolo del compositore. Agli studenti coinvolti in questo ruolo è stato chiesto di improvvisare una melodia, una serie di accordi o un elemento ritmico usando una tastiera midi a 88 tasti.
-un ‘direttore’ (Studente B) svolge il ruolo dell’orchestratore e insieme del direttore d’orchestra. Muovendo la mano lungo i tre assi assegna le altezze provenienti dalla tastiera ai vari strumenti dell’orchestra, divisi nelle tre famiglie di archi (asse y), legni (asse x) e ottoni (asse z).
Inoltre, lo studente A ha la possibilità di attivare i colpi di timpano accentando le note nel registro grave (tecnicamente: i colpi di timpano si aggiungono quando le note vengono eseguite ad intensità più forte, con velocity superiore ad una certa soglia).

In questa immagine ho schematizzato i ruoli dei due studenti coinvolti.

Leap_assi

La regolazione dei parametri e degli elementi midi ha richiesto parecchio tempo e numerosi tentativi, ma il risultato senza dubbio ripaga della fatica! Per fortuna avevo a disposizione un fantastico video tutorial a cura del compositore israeliano Hagai Davidoff, fonte di ispirazione per l’intero processo.
Per chi volesse entrare nei dettagli, ho realizzato uno schema dei collegamenti tra gli elementi.Leap motion geco

Ecco, in queste foto, come appariva tutto ciò in aula: il sensore di movimento è il piccolo parallelepipedo nero (in basso a sinistra) su cui deve muoversi la mano del ‘direttore’. Ho pensato di mettere il ‘tastierista’ e il ‘direttore’ uno di fronte all’altro, per facilitare l’interazione tra i due.

Jpeg

Tutto pronto per iniziare a dirigere!

Jpeg

Leap motion e tastiera midi con vista sul parco. Molto malheriano!

Il software Geco midi converte la posizione delle mani in valori di control changes che invia su un canale di midi out. Nel mio caso ho assegnato questi valori ai volumi dei vari strumenti, ma le possibilità per utilizzare questo sensore di movimento sono innumerevoli. Sul blog Jamming Signal trovate una guida dettagliata per utilizzare il Leap motion come controller midi attraverso il software Geco midi.
In un prossimo post inserirò la registrazione dei risultati (a mio parere entusiasmanti).

Coagula light: sintetizzatore granulare ad interfaccia grafica

Coagula light è un software gratuito che permette di “disegnare” dei suoni sovrapponendo le frequenze attraverso gl strumenti tipici del disegno al computer. Il programma funziona senza dover essere intstallato sul computer. 1. Come funziona la tavolozza: L’asse verticale determina le frequenze (l’altezza e l’intonazione del suono) L’asse orizzontale determina il tempo.  2. Cosa significano i colori La luminosità del segno determina il volume: più è scuro il segno, più l’intensità è debole (piano). Più il colore è luminoso, più il suono sarà forte. Verde = il suono è sul canale destro; Rosso = il suono è sul canale sinistro; Giallo = il suono è al centro Blu = al suono viene aggiunto un fruscio (rumore), che lo rende più realistico. 3. Forma del pennello Un pennello molto dal tratto spesso verticalmente darà un timbro più rumoroso e non intonato (perché comprende una gamma troppo ampia di altezze) Un pennello dal tratto sottile produrrà invece una nota intonata. Una breve guida agli strumenti fondamentali  1. Aprire un nuovo progetto:

Scegli New Image dal menù File Puoi definire le dimensioni dell’immagine: ad esempio, con una tavolozza più estesa in lunghezza si può ottenere un suono più prolungato.

Imposta la tavolozza con W (width=ampiezza) a 600 e H (Height=altezza) a 500 circa e poi cnferma premendo il pulsante “New image”, come da figura

 2. Il brush tool 
Definisce il tipo di pennello con cui disegnare il suono
3. Come ottenere un suono
Seleziona lo strumento Pennello (in alto sullo schermo) e traccia un segno sulla tavolozza Utilizza lo strumento Calcola per trasformare il segno in un suono e sentire il risultato del disegno (dovrai aspettare qualche istante). 4. Applicare al segno diversi filtri. Puoi selezionare  la parte di disegno a cui desideri applicare un effetto. Tenendo premuto il tasto destro del mouse otterrai un riquadro rettangolare: è l’area su cui sarà applicato l’effetto. Lo strumento Echord tool serve a moltiplicare il suono: – con il valore Angle a 90°  si ottiene una  moltiplicazione in senso orizzontale, ossia un effetto di eco – con il valore Angle a circa 0° si ottiene una moltiplicazione in senso verticale, ossia un accordo di più suoni. Vuoi vedere i ragazzi in azione con Coagula light e la lavagna interattiva LIM? Ecco qui un breve filmato con Valentina in veste di compositrice di musica elettroacustica. La mia consegna era: “realizza una sequenza sovrapponendo tre tipi di suono diversi (come se si trattasse di tre strumenti)” Nel filmato si vede Valentina adoperare pennelli di forma e colore diversi; come vedrete un suono  nel registro acuto aveva intensità troppo forte e sovrastava gli altri, quindi abbiamo applicato un filtro per abbassare il livello e rendere più bilanciato  il risultato. [Filmato nell’I.C: Borgonuovo di Sasso Marconi (BO) nel maggio 2011, classe I B]

Musicalmind [continua…]

A tutti gli alunni delle classi prime: un memorandum su Musicalmind e gli intervalli.

Su Musicalmind potete registrarvi come utenti del sito (è del tutto gratuito e non ci sono rischi di tutela delle informazioni private). In questo modo i vostri punteggi verranno registrati e potrete monitorare i vostri progressi (e poi: chi vuole sfidarsi ad ottenere lo score più alto?)

Inoltre nel momento dell’iscrizione vedrete una lista lunghissima di nomi di docenti: tra questi c’è anche il mio. Se ve la sentite indicate “leo izzo” come docente: in questo modo io potrò controllare i vostri risultati. In questa schermata ecco i primi sette intrepidi alunni e gli ottimi risultati di Marco Vitali. [Bravo, continua così!]. Chi è il prossimo a iscriversi?

NB.1: Se non trovate più il post con le istruzioni per musicalmind cliccate qui.

NB.2: ancora sto aspettando i vostri contributi per personalizzare la tabella melodie/intervalli. Datevi da fare!

Una melodia per ogni intervallo

Nelle classi prime ci stiamo esercitando sul riconoscimento degli intervalli con il metodo del “DO-mobile” [se sei interessato vai all’articolo musicalmind]
E’ possibile procedere anche con un metodo alternativo, basato su un bagaglio di melodie da ricordare: l’inizio di ogni melodia deve essere  associato ad un intervallo.
Per aiutarvi nel riconoscimento degli intervalli su cui ci siamo esercitati a scuola (i primi cinque gradi di una scala maggiore) ecco un elenco di melodie molto conosciute .

DO- RE (intervallo di seconda maggiore ascendente): Fra’ Martino
DO-MI (intervallo di terza maggiore ascendente): Oh when the Saints
DO-FA (intervallo di quarta giusta ascendente): Chariots of fire (parte del pianoforte dalla musica del  film Momenti di gloria)
DO-SOL (intervallo di quinta giusta ascendente): Twinkle twinkle little star

In questo sito trovi un programma per esercitarsi con il metodo del riconoscimento delle melodie: provalo!
(basta cliccare sull’immagine)


Puoi scegliere diverse modalità di esercizio: nel menù a tendina “trainer (scroll)” seleziona : “Intervals: Song buttons“.
Dopo ave premuto il tasto  play il programma ti proporrà un intervallo e tu dovrai riconoscere la melodia da cui è tratto.
Con il tasto “Songs“accedi ad una schermata in cui puoi ascoltare le melodie per memorizzarle e puoi modificare l’elenco delle melodie da associare ad ogni intervallo.

Ecco invece  una tabella comparativa: per ogni intervallo una melodia.
Un consiglio: prima di tutto dedicati agli intervalli della scala maggiore (in grassetto nella tabella). Solo dopo, quando sarai sicuro su tutti i gradi della scala maggiore, inizia a studiare gli altri (in corsivo nella tabella).
NB: in molti degli ascolti proposti la melodia principale arriva dopo una breve introduzione. L’intervallo da memorizzare consiste nelle prime due note della melodia principale!  

Intervalli Ascendenti Discendenti
2a minore
(Do-Re b)
Jaws (colonna sonora da “Lo squalo”) Per Elisa (Beethoven)
2a Maggiore
(Do-Re)
Tanti auguri a te Yesterday (Beatles)
3a minore
(Do-Mi b)
Smoke On The Water (Deep Purple) Hey Jude (Beatles)
3a Maggiore
(Do-MI)
Oh, when the Saints Swing Low Sweet Chariot
4a Giusta
(Do-Fa)
We Wish You a Merry Christmas Adeste Fideles
Tritono
(Do – Fa #)
The Simpsons (sigla del cartone) Blue Seven (Sonny Rollins)
5a Giusta
(Do-Sol)
Twinkle Twinkle Little Star The Flintstones (sigla del cartone)
6a minore
(Do – La b)
In My Life (Beatles) Love story (colonna sonora dal film)
6a Maggiore
(Do-La)
My way (Frank Sinatra) Nobody knows the trouble I’ve seen
7a minore
(Do – Si b)
Somewhere (West side story) Watermelon man
7a Maggiore
(Do-Si)
Don’t Know Why (Nora Jones) I Love You (Cole Porter)
Ottava
(Do-Do)
Somewhere over the Rainbow (dal “Mago di Oz”) Willow Weep for Me

Non conosci o non riesci a memorizzare alcune di queste melodie? Oppure alcune delle mie proposte non ti convincono?
Più l’elenco delle melodie è personalizzato, più il metodo è efficace. Quindi con il contributo di ciascuno di voi possiamo creare una nuova tabella di melodie da associare ad un intervallo. Se avete un’idea per sostituire alcune di queste melodie con delle nuove provate ad inviare la vostra proposta in un commento. Piano piano costruiremo il nostro elenco personalizzato di melodie!

***

Ancora un paio di  cose.

Una buffa canzone di Django Baets che comprende tutti gli intervalli!

Ecco ad esempio una lista alternativa di intervalli, con i link agli ascolti relativi (dal sito: http://www.trainear.com).

Infine i link ad altri siti utili sull’argomento:

http://pianoandsynth.com/songs-to-help-you-learn-note-intervalsAltri siti utili su questo argomento:

http://www.piano-play-it.com/music-intervals.html