Josquin Des Prez e il “soggetto cavato” [con trascrizione]

Josquin Des Prez era un compositore fiammingo del Rinascimento e, nei primi anni del Cinquecento,  realizzò questa importante messa polifonica come un omaggio esplicito al suo mecenate di allora, Ercole duca di Ferrara.
Affinché la dedica fosse più chiara possibile, inserì il nome del duca nella musica stessa, sotto forma di messaggio cifrato.
Il cantus firmus (assegnato prima alla voce del superius e poi al tenor) deriva infatti dal nome del suo dedicatario: Hercules Dux Ferrarie.
Pertanto, ogni vocale di queste tre parole è accoppiata con il nome della nota corrispondente (solmisazione):

A=la o fa, E= Re, I= mi o si, O=sol, U= ut, ossia, il nome latino per do

Il nome Hercules Dux Ferrarie quindi produce la seguente melodia:

Her – re
cu – ut
les – re
Dux – ut
Fer – re
ra – fa
ri – mi
ae – re
Hercules Dux Ferrarie: re – ut – re – ut – re – fa – mi – re

Ecco lo spartito del tenor scritto nel sistema di notazione di allora:

Sopra questo tenor, Jousquin ha inventato , a piacimento, altre melodie, per creare un bellissimo intreccio polifonico.
Ma solo chi aveva un ottimo orecchio e una grande cultura musicale, come il duca di Ferrara, poteva comprendere e apprezzare il messaggio nascosto tra le note.
Puoi ascoltare un estratto del brano su youtube e, eventualmente, puoi provare a suonare il cantus firmus durante l’ascolto:

Attraverso l’applicazione online di notazione musicale noteflight ho realizzato una trascrizione semplificata delle voci corrispondente alla prima intonazione del Kyrie.

Josquin noteflight Kyrie

Possiamo immaginare lo svolgimento di questa importante celebrazione nel bellissimo duomo di Ferrara.

Timeline: Storia della musica elettronica

Ho realizzato una timeline (diciamo pure “una cronologia”) sulla storia della musica elettronica, argomento che stiamo affrontando in classe.
In questa cronologia troverete insieme date e informazioni che fanno riferimento a tre diverse aree:

1. Le innovazioni degli strumenti tecnologici
2. La diffusione dei supporti nella società
3. La produzione nell’ambito della musica d’arte e nella musica leggera (o popular) .

Cliccando sull’immagine si aprirà una  finestra sul sito whenintime.com

Per esplorare la timeline avete tre possibilità:
1. muovere il cursore  in basso lungo la linea del tempo
2. aumentare o o diminuire l’ingrandimento attraverso il comando zoom, in alto a destra
3. spostarsi con il mouse  sopra le aree scritte: in questo modo si aprirà una casella di testo con alcune informazioni su ogni notizia citata.

Secondo voi ho dimenticato qualcosa?
In base alle vostre conoscenze musicali, c’è qualche brano, gruppo, disco o tecnologia che andrebbe aggiunta a questa timeline? Qualcuno si azzarda ad esempio a segnalare un link da youtube con un ascolto di musica elettronica?
Lasciate i vostri suggerimenti in un commento all’articolo, io cercherò di integrarli nello schema.

Ecco gli eventi inseriti, per il momento, nella cronologia.

1877    Fonografo di Edison
1887    Grammofono di Berliner
1894    Invenzione della radio
1901    his master voice
1914    Intonarumori
1917    Primo disco di jazz
1919    Theremin
1928    Onde Martenot
1928    Microfono a condensatore
1933    Organo Hammond
1935    Registratore a nastro magnetico
1937    “La Guerra dei Mondi”
1939    Prima composizione con materiale elettroacustico
1947    Transistor
1948    Primo magnetofono a nastro Ampex
1949    Musica concreta
1952    Sudio di Colonia
1953    Stockhausen: Studie I e Studie II
1955    Studio di Fonologia della RAI di Milano
1957    Registrazione multitraccia
1958    Poème Electronique di Edgard Varèse
1961    Sintetizzatore Moog
1963    Registratore a cassette
1967    Moog e rock
1968    Beatles: Revolution 9
1976    Primo campionatore commerciale
1977    IRCAM a Parigi
1980    Walkman
1981    Turntablism
1982    CD e Audio digitale
1983    MIDI
1991    mp3
2007    Cloud computing

Una ‘classica’ melodia

E’ difficile sintetizzare gli aspetti compositivi dello stile classico in poche parole.
Ecco un elenco di  caratteristiche importanti che utilizzeremo per le nostre composizioni.

La musica dello Stile Classico presenta alcune caratteristiche fondamentali.

  • La melodia è chiara e ‘comprensibile’
    • chiaramente distinta dall’accompagnamento
    • con molte ripetizioni
    • con zone di contrasto ( ad esempio dal piano al forte, o dal grave all’acuto)
  • La composizione segue regole rigorose:
    • ad esempio la forma sonata (basata su due temi contrastanti e due aree tonali)
    • l’armonia (l’arte di creare sequenze di accordi in successione)
    • il trattamento della dissonanza (come le note estranee all’accordo)
    • la costruzione di melodie basate su frasi e semifrasi, spesso concatenate come ‘antecedente’ e ‘conseguente’ (un processo che ricorda l’alternanza di domanda [?] e risposta [!] nella lingua parlata).
    • il modello AAB: molte melodie del classicismo seguono questo schema:
      1. esposizione di un elemento melodico A
      2. ripetizione dell’elemento A (eventualmente trasposto ad un’altra altezza)
      3. introduzione di un nuovo elemento B.

Nel primo tema della Sinfonia n. 40 in Sol minore di Mozart (primo movimento) vediamo riassunte alcune di queste caratteristiche.

Lo schema AAB si compone di due eventi simili, seguiti da un terzo evento diverso. Questo modello può essere spiegato come la violazione delle aspettative: un minimo di due ripetizioni è necessario per stabilire uno schema ripetitivo. Una volta stabilito, lo schema permette di violare tempestivamente la continuità del modello atteso dall’ascoltatore e ottenere un effetto di sorpresa.

Ecco una melodia di Mozart costruita su questo modello.

 

 

 

 

Nel prossimo post un primo semplice esercizio di composizione per scrivere una melodia ispirata a questo modello.

Mbube, altro che merendine!

Miriam Makeba

Wimoweh, o Mbube, meglio conosciuta come The Lion Sleeps Tonight (Il leone si è addormentato, nella versione in italiano), è una canzone scritta da Solomon Linda e il gruppo  Evening Birds per una casa discografica sudafricana (Gallo Record Company) nel 1939. Negli anni Cinquanta venne “scoperta” l’ importante etnomusicologo Alan Lomax trovò affascinante questa registrazione e la portò negli USA, consegnandola al cantante folk Pete Siger, che ne registò una nuova versione con il gruppo The Weavers. DA quel momento la canzone divenne una hit della musica americana e non solo: alcuni famosi cantanti americani , che ne realizzarono altre versioni (, Jimmy Dorsey) e ne seguirono numerose reinterpretazioni (ad esempio quella di  Miriam Makeba e  The Kingston Trio).

Oggi questa semplice e bella melodia è ancora di grande successo tra i più giovani, perchè è stata inserita nella colonna sonora del film Il re leone e anche perchè, ahime!, imperversa come musica di sottofondo per  una pubblicità di merendine.

Cattura

In questo video potete sentire la versione originale del 1939, eseguita dal gruppo Solomon Linda e the  Evening Birds: lontana, diversa, ancora affascinante.

Qui invece una versione molto più recente, interpretata da Miriam Makeba, cantante africana e attivista contro la discriminazione razziale.

Nel prossimo post lo spartito per suonarla in classe ed esercitarsi da casa.

NB:  Sai che la storia di Miriam Makeba si intreccia in modo clamoroso con la cronaca italiana, con i pomodori che mangi ogni giorno, con la piaga della camorra che opprime il nostro paese e con il coraggio di alcuni immigrati africani che hanno saputo reagire ai soprusi della criminalità organizzata? Miriam Makeba infatti ha cantato il suo ultimo concerto in Italia, a Castel Volturno, in occasione di una manifestazione contro la camorra a cui ha partecipato anche Roberto Saviano. Se vuoi saperne di più guarda la testimonianza di Saviano al Sole 24 ore.

Strumenti on-line per la didattica della musica

Al termine di quest’anno scolastico ho pensato di dedicare un post ai docenti di educazione musicale, per condividere, con chiunque sia interessato, gli strumenti e i metodi che ho utilizzato nelle mia attività didattica. Per me infatti si è trattato di un’esperienza importantissima ed entusiasmante, che ha cambiato definitivamente il mio rapporto con l’insegnamento e il mio modo di gestire l’attività didattica. La presentazione che segue (realizzata su prezi.com) vuole essere una guida per i docenti di musica interessati ad usare internet nell’azione didattica quotidiana.
Vi trovate gli strumenti, che nella mia esperienza, ho trovato più utili e funzionali all’insegnamento.


[se non si visualizza la presentazione prova il link al sito prezi]

Ho organizzato la mia guida in cinque aree:

  • Conoscenza: risorse on line utili per integrare i tradizionali percorsi sul patrimonio culturale musicale: testi divulgativi, musica a stampa, materiale audio e video, applicazioni per organizzare le conoscenze (prezi.com, whenintime.com, spiderscribe.com).
  • Pratica: strumenti per integrare le attività tradizionali di pratica strumentale e corale: giochi musicali di propedeutica allo strumento, videotutorial sulle tecniche esecutive
  • Produzione: strumenti per favorire attività in cui gli studenti sono creatori di musica: software di notazione musicale (noteflight.com, finale notepad, muscescore); sintetizzatori (audiotool); audio editing multitraccia (Myna di Aviary)
  • Orecchio musicale: applicazioni di ear training (musicalmind)
  • Valutazione: servizi per creare quiz e test on-line (classmarker.com)

Per molte delle attività proposte esistono numerosi software alternativi a quelli che trovate indicati qui. Io ho inserito solo i programmi che ho potuto sperimentare direttamente nella mia attività di insegnante (e che spesso ho selezionato dopo alcuni tentativi poco soddisfacenti condotti con software analoghi).
Ciò non toglie che questa lista sia migliorabile. A questo proposito invito tutti coloro che avessero delle proposte in questo senso a lasciare un messaggio di commento.

Gli strumenti utilizzati.
Prima di tutto una parola sulla LIM (Lavagna Interattiva Multimediale). La presentazione contiene alcuni filmati. Alcuni di questi sono stati inseriti a titolo esemplificativo, per illustrare un momento dell’uso di un determinato software in classe. In alcuni di questi video gli studenti operano utilizzando, invece di mouse e monitor del computer, un puntatore wireless e una LIM. Le lavagne interattive sono strumenti informatici decisamente affascinanti e (se ben integrate negli spazi angusti delle classi italiane) funzionali; tuttavia a mio parere questo strumento (poco diffuso, costoso e non sempre facilmente gestibile dalle scuole) non è indispensabile per realizzare le attività che mostro in questa guida. La mancanza di una LIM i un istituto scolastico non deve quindi scoraggiare gli insegnanti che intendono realizzare questo tipo di esperienze.

Ecco invece un elenco degli strumenti necessari:

  • un computer di classe (o, in alternativa, un portatile)
  • un connessione internet
  • un videoproiettore
  • un sistema di amplificazione decente, connesso all’uscita audio del computer
  • un microfono

Costruite la vostra tabella “melodie/intervalli”!

Vi ricordate la Tabella melodie/intervalli? Si tratta di mettere associare un intervallo melodico ad una melodia (ad esempio l’inizio del tema di una canzone), per meglio facilitarne il riconoscimento.  Tempo fa vi avevo proposto  una Tabella melodie/intervalli con melodie scelte da me. Ora è il momento di costruire la vostra tabella, scegliendo melodie che inizino con un determinato intervallo: ecco i primi contributi con i titoli dei brani proposti dagli alunni. Però mancano ancora molti intervalli: trovateli!!!!

Intervalli Ascendenti Discendenti
2a minore 
(Do-Re b)


2a Maggiore
(Do-Re)
The lion sleeps tonight, Astro del ciel,
Certe notti, 
Eppure mi hai cambiato la vita (Ligabue),
Every break you take, Questo piccolo grande amore 
Nel blù dipinto di blù (Volare)
(ritornello)
3a minore 
(Do-Mi b)
 
Pinocchio 
3a Maggiore
(Do-MI)
La canzone del sole (Battisti): Limbo Rock; Rocky (musica del film/intro)

4a Giusta
(Do-Fa)
Con te partiròAve Verum (Mozart)
Tritono 
(Do – Fa #)


5a Giusta 
(Do-Sol)
Somebody That I Used To Know (Gotye, intro tastiera)
6a minore 
(Do – La b)
Go down Moses

6a Maggiore
(Do-La)
Jingle Bells, libiamo ne’ lieti calici (dalla Traviata) 

7a minore 
(Do – Si b)


7a Maggiore
(Do-Si)
Ai se eu te pego
Ottava
(Do-Do)

Non conosci o non riesci a memorizzare alcune di queste melodie? Oppure alcune delle mie proposte non ti convincono?
Più l’elenco delle melodie è personalizzato, più il metodo è efficace. Quindi con il contributo di ciascuno di voi possiamo creare una nuova tabella di melodie da associare ad un intervallo.

Impara Prezi!

Prezi.com è un servizio gratuito per creare presentazioni on-line.
La piattaforma di prezi si basa su un principio fondamentale: l’utente ha a disposizione un’area di disegno molto ampia, sulla quale si possono inserire testi, immagini e filmati e nella quale ci si può muovere utilizzando diversi gradi di ingrandimento. Si utilizza al meglio usando un mouse: la rotellina serve per calibrare il livello di ingrandimento.

In questa presentazione, realizzata appunto con prezi, trovate le istruzioni base per apprendere i rudimenti di questa applicazione.

Ricordate che si può realizzare un prezi cooperando a distanza sulla stessa pagina. Se volete invitare qualcuno a lavorare con voi sullo stesso prezi, dovete andare nella barra in alto e scegliere meeting –> invite to edit. Otterrete un link. Dovete copiarlo e inviarlo via mail al vostro compagno di lavoro. In questo modo sarete in due a lavorare contemporaneamente sullo stesso progetto, anche contemporaneamente.
Se vi interessa, qui c’è un filmato (in inglese) che v mostra i passi da compiere.

Una volta realizzata la presentazione, inviatemi i vostri lavori. E’ semplice: sotto il riquadro di prezi c’è il tasto Share con l’immagine di una busta. Cliccando la busta si apre una finestra per inviare una email. Inserite come indirizzo aulodie@gmail.com e aggiungete un breve commento. In questo modo riceverò il vostro lavoro.

Buon lavoro e…attendo notizie!