Sweet home Chicago

Un classico blues di Robert Johnson, divenuto celebre nella versione dei Blues Brothers.

Non abbiamo una vera sezione di ance e ottoni, ma ci arrangeremo con i flauti…

Clicca sull’immagine per attivare il link all’arrangiamento di Sweet Home Chicago nel sito noteflight.com.
A questo link invece trovate il testo del brano Sweet home Chicago con alcune annotazioni sugli interventi dei fiati in risposta al canto.

Giro di blues in MI

|MI7   |  LA7    |MI7    | MI7      |

|LA7    |LA7     |MI7    |MI7       |

|SI7      |LA7      |MI7    |MI  SI7|

 

Accordo di 7a sul I grado : MI7 (in notazione alfabetica: E7)
Accordo di 7a sul IV grado : LA7 (in notazione alfabetica: A7)
Accordo di 7a sul V grado : SI7 (in notazione alfabetica: B7)

Per chi volesse cimentarsi nella parte di accompagnamento alla chitarra ho realizzato una ecco una guida con noteflight per il giro di blues in Mi.

Blues Gutar

Altre due risorse:

In questo filmato (in inglese) una lezione sull’accompagnamento per giro di blues in MI, basato sulla successione degli accordi.

A questo link una  una spiegazione sull’accompagnamento di Sweet home Chicago con il metodo del basso alternato.

___________

Qui invece una versione del brano in tonalità di FA: più adatta ad un arrangiamento con  sassofono e tromba e corrispondente alla tonalità con cui viene suonata dai Blues Brothers.

Qui una versione stampabile delle parti

Come on
Oh baby don’t you wanna go
Come on
Oh baby don’t you wanna go
Back to that same old place
Sweet home Chicago (2 volte)

Well, one and one is two
Six and two is eight
Come on baby don’t ya make me late
Hidehey
Baby don’t you wanna go
Back to that same old place
Sweet home Chicago

 

Come on…

Six and three is nine
Nine and nine is eighteen
Look there brother baby and see what I’ve seen
Hidehey
Baby don’t you wanna go
Back to that same old place
Sweet home Chicago

Oh come on
Baby don’t you wanna go
Come on
Baby don’t you wanna go
Back to that same old place
Sweet home Chicago

 

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Le prime note sulla chitarra

Ecco alcuni consigli per iniziare a conoscere il manico della chitarra senza mai scoraggiarsi!
Per il momento ci limiteremo allo studio delle note (in prima posizione) sulle prime tre corde.
Prima di tutto è necessario memorizzare le note corrispondenti ad ogni corda suonata a vuoto (ossia “libera”)

I suoni prodotti dalle 6 corde libere corrispondono alle seguenti note sul pentagramma. Ad ogni corda corrisponde un numero a partire dal Mi “cantino”, la corda più acuta che, imbracciata la chitarra, si trova in  posizione inferiore rispetto alle altre:

Un modo che aiuta a memorizzare la successione delle corde “a vuoto” è pensare ad una breve frase del tipo “Missis sorella” [Mi si sol re la ].
In secondo luogo occorre capire  qual è la relazione tra i tasti della chitarra (racchiusi dalle barrette metalliche che trovate sul manico) e quelli del pianoforte.Questa immagine,ad esempio, illustra la relazione tra la disposizione delle note sulla tastiera della chitarra e sulla tastiera del pianoforte. L’esempio è relativo alle note che si trovano sulla seconda corda (che suonata “a vuoto” dà la nota  SI).

Infine inizierete a fare pratica con la tastiera della chitarra memorizzando la posizione delle note sulle prime tre corde  (quelle che non sono rivestite in metallo), come da figura:

Ecco un video che illustra come suonare queste prime note.

Se volete vedere il video completo potete andare alla lezione che l’insegnante  Marco Ciancaglini ha pubblicato su youtube, in cui insegna a suonare la scala di DO in prima posizione.
Se siete interessati a trovare altri materiali potete visitare anche il sito http://www.lucasirianni.com

Ecco a voi…la chitarra!

Chi volesse cimentarsi nello studio della chitarra dovrà prima di tutto imparare la corretta posizione con cui utilizzare lo strumento. Non vi scoraggiate: all’inizio forse vi sembrerà complicatissimo, ma è solo questione di abitudine ed esercizio!

 

1. Seduta

Lascia qualche centimetro tra la schiena e lo schienale della sedia

swedia

Piedi a terra e gambe leggermente divaricate

sedia2

L’incavo della chitarra si appoggia sulla gamba sinistra.

Immagini da: https://www.wikihow.com/Use-Good-Guitar-Posture

– Il busto deve essere sempre diritto, ma attenzione a non irrigidire i muscoli delle spalle;

2. Gambe

Posizione della musica classica

posizione

Il piede sinistro poggia su un poggia piede (o un oggetto che serva da rialzo, alto circa 15 cm) con il ginocchio piegato e leggermente orientato verso il lato sinistro;
– Poggiate la parte concava della chitarra sulla coscia sinistra, che risulterà un quindi po’ rialzata rispetto alla destra;
– Il manico della chitarra in posizione leggermente obliqua verso l’alto;

Gambe, posizione  alternativa (in mancanza di un poggia piede.)

vincente

– Accavallate una gamba sull’altra
– Poggiate la parte concava della chitarra sulla coscia della gamba superiore, che risulterà un quindi po’ rialzata;
– Il manico della chitarra è in posizione leggermente obliqua verso l’alto;

3. Braccio e mano destra:

– L’avambraccio destro (poco dopo il gomito) è poggiato sulla fascia laterale della chitarra, sulla curva superiore che forma la cassa armonica;
– NB: Ricordatevi di mantenere le spalle rilassate!

– Lasciando ‘cadere’ la mano destra sulle corde, in posizione rilassata si piega leggermente il polso e si appoggia il pollice alla 5a o 6a corda (le corde rivestite in metallo), infine si curvano le dita in modo che le unghie della mano destra sfiorino le corde inferiori.

NB: evitate angoli acuti nelle articolazioni: ad es. non piegate eccessivamente il polso!


4. Braccio e mano sinistra:

La posizione della mano sinistra ricorda il tipico gesto italiano per dire “ma che vuoi?”.

gesti2

 

Esercizio per rinforzare la mano sinistra: stringi una matita con la punta dei polpastrelli, come in figura.

dita chitarraù

In seguito sostituisci la matita con una corda della chitarra:

dita

– Il pollice della mano sinistra si appoggia dietro al manico nella parte più spessa;
(NB: evitate di piegare l’ultima falange del pollice ad angolo retto!)

– Il palmo della mano non tocca la parte bassa del manico;

– Le dita si piegano con una curva dolce formando un arco e le ultime falangi delle dita arrivano a toccare le corde perperdicolarmente.
(NB: tra la curva formata dalle dita e le corde della chitarra sottostanti dovete mantenere qualche centimetro, formando una specie di ‘galleria’ con le dita)

 

 

 

 

dita chitarra

 

– Le corde vanno premute dai polpastrelli delle dita della mano sinistra nella zona appena sotto le unghie (NB: nei primi giorni potreste sentire un lieve dolore ai polpastrelli, a causa della pressione continuativa sulle corde: non preoccupatevi, passa subito!)

   

Per approfondire: ecco il link ad un video su una buona introduzione alla corretta impostazione sulla chitarra; e alle note della scala di Do maggiore in prima posizione

Infine: ecco alcune posizioni SCORRETTE da evitare! (anche se può accadere che suonando una chitarra elettrica dal manico sottile, il pollice della mano sinistra ‘fuoriesca’ dal manico)

Come smontare un brano rock . Riff dopo riff.

tele_kit

Nella musica rock molto spesso la creazione di un nuovo brano inizia a partire da un riff.
Nel gergo del jazz e del rock, un riff è una breve frase melodica, caratterizzata da un ritmo deciso, della durata di una o due battute, che si ripete ciclicamente. In una rock-band molto spesso i riff sono affidati alle chitarre o al basso elettrico e costituiscono la base ritmica per l’accompagnamento di un’intera sezione del brano, come la strofa o il ritornello.
Il concetto di elemento ciclico e ripetitivo usato come formula di accompagnamento assume molti nomi a seconda del genere musicale.

Nel jazz e nella musica r’n’b il riff viene assegnata solitamente ai fiati (sassofoni e trombe e tromboni), mentre quando è eseguita dagli strumenti di accompagnamento, tastiere chitarre e basso, viene talvolta chiamata anche groove o vamp.
Nella musica classica si parla di invece di ostinato.
Nella musica elettronica invece si utilizza il termine loop.
Nella musica rock il riff è eseguito dalle chitarre elettriche o dal basso (e in quest’ultimo caso spesso si parla di ‘giro di basso‘)

L’efficacia del riff consiste proprio nella sua ripetitività, che serve da elemento ritmico propulsore per l’intero arrangiamento.
Nei brani costruiti in questo modo, molto spesso il riff anticipa l’inizio della melodia cantata e serve quindi anche come elemento di introduzione.

Dopo che il riff viene introdotto dal basso o dalla chitarra si aggiungono gli altri strumenti e infine entra la parte melodica.
Notate che molto spesso la melodia principale si sovrappone al riff con un ritmo indipendente da questo: l’intreccio ritmico tra le due parti (riff e voce)  risulta quindi piuttosto complesso.
In alcuni brani il riff viene usato solo per accompagnare la voce durante una sezione della canzone (ad esempio la strofa), mentre in un’altra sezione contrastante (ad esempio il ritornello) viene sostituito con una sequenza di accordi tradizionale.

Ecco alcuni esempi di riff celebri (clicca sui titoli per ascoltare i brani su youtube).

Riff per chitarra:

Satisfaction dei Rolling Stones

Satisfaction_riff

Smoke on the water dei Deep Purple

Smoke_on_the_Water_riff

Sweet Home Alabama dei Lynyrd Skynyrd
lynyrd-skynyrd-sweet-home-alabama-intro

Message in a bottle dei Police

message in a bottle the police south shields guitar lessons

Sunday Bloody Sunday degli U2

sunday bloody sunday

Sunshine of your love dei Cream

sunshine-of-your-love-riff

Foxy Lady di Jimi Hendrix

Hendrixfoxeylady

Riff di basso (in tre pezzi più vicini al jazz)

Peter Gunn Theme di Henry Mancini

peter gunn    

I wish di Stevie Wonder

wish

Chamelon di Herbie Hancock

Herbie Hancock_chameleon

Riff costituiti da una sequenza di accordi 

Back in Black degli AC/DC

back in black

Living for the city di Stevie Wonder

Living for the city

 New Year’s day degli U2

New Year's day US

Billie Jean di Michael Jackson

billie jean

Se ti interessa l’argomento e sei un apprendista chitarrista prova a guardare questa guida video ai 100 migliori riff della storia del rock. Questo video è presentato attraverso la piattaforma soundslice.com, che permette di sincronizzare un video di youtube alla tablatura (o intavolatura) per chitarra  in modo molto efficace.

Oh when the saints

Ecco un semplice arrangiamento del brano jazz Oh when the saints per flauto, tastiera, chitarra. Clicca sull’immagine e sarai indirizzato sul sito noteflight.com. In basso a sinistra trovi il tasto play per avviare l’esecuzione del brano. Se necessario, puoi rallentare la velocità di esecuzione (in basso a sinistra) o selezionare gli strumenti che vuoi ascoltare, per provare la tua parte.

Se lo spartito non si visualizza correttamente prova a cliccare sul link: Oh when the saints

Piccoli gruppi crescono

schoener-musickids Sto raccogliendo i risultati del lavoro organizzato nel post Il ‘Fai-da-te’ musicale. Come imparare un brano attraverso le risorse del web. La consegna prevede le seguenti fasi:

  1. scegliere un brano musicale
  2. trovare una ‘risorsa’ su cui esercitarsi in modo autonomo (ad esempio: uno spartito su noteflight, un video-tutorial sul web, un tutorial attraverso una app, musica a stampa)
  3. semplificare, se necessario, la traccia musicale e adattarla autonomamente agli strumenti musicali e alle competenze dei partecipanti
  4. studiare il brano individualmente e, eventualmente, coordinare l’esecuzione di gruppo.
  5. eseguire il brano di fronte ai compagni ed eventualmente registrare l’esecuzione

Inserisci in questo modulo i dati relativi al brano musicale che hai scelto e ai partecipanti. Risultati

Ecco al momento i brani scelti dai ragazzi:

Bailando di Enrique Iglesias; Boyfriend di Justin Bieber;  Wrecking ball di Miley Cyrus; Let it go dal film Frozen il regno di ghiaccio;  Problem di Ariana Grande; Skyfall di Adele; Wake me up when september end dei Green day; Best day of my life degli American Authors; We will rock you dei Queen; Dark horse di Katy Perry; Thinking out loud di Ed Sheeran; Scream & shout di Britney Spears; Waka waka di Shakira; Dangerous di David Guetta e Chandelier di SIA.

Ricordatevi che il giudizio sarà calibrato in base all’organico e al numero di parti del vostro brano (i brani un duo e in trio, richiedono un’organizzazione maggiore rispetto ai brani in solo e quindi avranno un ‘bonus’ nel giudizio finale!).

A breve arriverà la playlist con gli ascolti!

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jack black chalkboards

Considerazioni di metodo [per i prof. in ascolto]

Per raccogliere i dati degli studenti mi sono servito di un form (un questionario) attraverso la piattaforma Google Drive. Inserire in forma ‘embedded’ un questionario di questo tipo è abbastanza semplice. Qui trovate una guida (in inglese!). Trattandosi di un sito pubblico bisogna però evitare che estranei inseriscano dati inutili (che potreste comunque cancellare). Per limitare questi inconvenienti, ho aggiunto al questionario un campo obbligatorio (la prima domanda) contenente una chiave di accesso, distribuita – chiaramente – alle mie classi.

Tre siti utili per studiare flauto chitarra e tastiera

Per imparare il modo in cui produrre le note sui diversi strumenti esistono diverse applicazioni online. Ecco una selezione di quelle che ritengo le migliori per ripassare le posizioni delle note su flauto, chitarra e tastiera.

1. Flauto

Cliccando su una nota del pentagramma sentirete il suono corrispondente e si visualizzerà la diteggiatura da adottare per produrre la nota.

Cliccando sui seguenti link si aprirà un programma per individuare le note  sul flauto dolce di tipo “tedesco”:

1. Diteggiatura sul flauto tedesco solo per la scala di Do (suoni naturali): per i principianti
2. Diteggiatura sul flauto tedesco per la scala cromatica (con alterazioni bemolli e diesis): per i più esperti

Se invece possedete un flauto di tipo “barocco” dovete andare sulla pagina delle diteggiature per il flauto barocco (o all’inglese). Se avete ancora altre esigenze (se ad esempio volete conoscere le posizioni note alterate) potete andare al menù principale del programma (home) e regolare le funzioni a vostro piacimento.

Se invece non conoscete la differenza tra flauto di tipo tedesco e di tipo barocco potete confrontare il vostro strumento l’immagine qui a fianco.È possibile riconoscere il tipo di diteggiatura, tedesca o barocca, dalla dimensione di alcuni fori:
– Quarto foro grande, quinto foro piccolo = dieggiatura tedesca
– Quarto foro piccolo, quinto foro grande = diteggiatura barocca

2. Tastiera

Selezionando un tasto del pianoforte comparirà sul pentagramma la nota corrispondente.

3. Chitarra

Selezionando una nota sul pentagramma si illuminerà la posizione in cui premere la corda per ottenere il suono corrispondente sulla chitarra.