Soundtrap [2]. Le tracce MIDI

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Dopo aver illustrato brevemente l’ambiente di lavoro di soundtrap.com, vediamo più da vicino come inserire e gestire le tracce  MIDI.
Cos’è una traccia MIDI? Le tracce MIDI contengono essenzialmente  delle sequenze di note. Queste possono essere inserite sia in tempo reale (usando la tastiera del computer o una tastiera musicale esterna con interfaccia MIDI o USB) sia importando un file MIDI creato in precedenza con un’applicazione diversa. Le tracce MIDI possono essere spiegate, in termini un po’ semplificati, come un sistema di notazione musicale comprensibile agli strumenti elettronici. Come una specie di pentagramma elettronico per il computer, nella traccia MIDI è possibile stabilire aspetti come la durata, l’altezza e l’intensità (velocity) delle note. Una volta determinata la parte musicale (una sequenza di note) l’utente può tornare a ritoccare e modificare la parte scritta, esattamente come se si trattasse della revisione di una parte preparata su pentagramma. La traccia MIDI può essere assegnata a piacimento ad uno strumento interno del computer per essere eseguita da determinato timbro strumentale.

In soundtrap, come in molti altri DAW (Digital Audio Workstation) la sequenza di note viene visualizzata con la tipica rappresentazione grafica del “rullo di pianola” (pianoroll): una sequenza di rettangoli su un piano cartesiano a scorrimento orizzontale. Più rettangoli sovrapposti indicano la presenza di più note suonate simultaneamente dallo stesso strumento, come negli accordi iniziali in figura.

2015-12-01 12_04_59-aulodie's song - Soundtrap

Soundtrap attiverà automaticamente delle tracce in modalità MIDI quando selezionate gli strumenti Synthesizer, Piano o Strings. Negli altri casi (Mic, Guitar, ecc.) invece soundtrap si aspetta di ricevere dei suoni registrati attraverso il microfono o una scheda audio. Facendo doppio click su una traccia MIDI, soundtrap visualizzerà un editor MIDI sulla parte bassa della schermata in cui poter modificare (trascinare, cancellare e aggiungere) le singole note con accuratezza (gli strumenti per modificare le note si selezionano sulla destra nella nuova finestra).

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Vediamo i de principali metodi per inserire le tracce MIDI.

  1. Importare un file MIDI preesistente in soundtrap
    Io consiglio sempre ai miei alunni di iniziare a comporre su un programma di notazione musicale (come noteflight.com) per scrivere la vostra musica, ricordatevi che potete sempre esportare una parte musicale come fil MIDI; in modo che possa essere inserita come traccia musicale dentro suondtrap. Ecco come fare.
    Aprite il vostro brano in noteflight. Dal menù File scegliete Export, quindi, come File Type, selezionate MIDI (un file MIDI contiene le informazioni per riprodurre la sequenza delle note del vostro brano, senza indicazioni sul timbro: come se si trattasse di uno spartito elettronico da assegnare ad un sintetizzatore). Alcuni consigli tecnici:
    – In noteflight è importante dare un titolo al brano da esportare, in modo da evitare la titolazione ‘Untitled’ assegnata automaticamente dal programma. Vi consiglio di nominare il frammento indicando anche la funzione che svolge (bassi, accordi, ritmo, melodia, ecc.).
    – memorizzate bene in quale cartella esportate il vostro file!!!
    – nella finestra Salva lasciate che noteflight generi automaticamente il nome del file a partire dal titolo del brano.

Noteflight export

Tornate nella schermata di soundtrap, aggungete una traccia MIDI tra Synthesizer, Piano e Strings e cliccate sull’icona degli strumenti (una rotella dentata). Tra le diverse opzioni scegliete “Import MIDI File…” come in figura.

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2. Inserire le note in tempo reale.

Selezionate una traccia MIDI e attivate la possibilità di registrare su quella traccia (Enable recording) cliccando sul simbolo R  al’estrema sinistra. Premete in basso il pulsante rosso “REC” e, dopo le due battute “fuori”del contatore registrate la vostra parte usando i tasti della tastiera del computer.
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E’ molto difficile andare a tempo in modo preciso con un sistema del genere. Per correggere i piccoli slittamenti temporali si può utilizzare la funzione “Quantize“, che sposta temporalmente le le note suonate “fuori tempo” e le allinea ad una immaginaria griglia temporale. Per attivare la funzione Quantize è sufficiente selezionare la sequenza MIDI registrata, cliccare con il tasto destro  e selezionare “Quantize”.

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Invenzioni elettroniche. Consegna degli elaborati

Jpeg

La fase operativa del laboratorio di musica elettronica in una delle mie classi

Cari studenti delle classi terze, vi ricordo che è il momento di consegnare il brano che conclude l’esperienza del laboratorio di musica elettronica. Ogni brano dovrà durare non meno di un minuto e dovrà contenere i seguenti elementi: 1. una o due tracce MIDI (realizzate su pentagramma con il software online noteflight.com) contenenti un giro di basso (o riff) e una melodia, che andranno assegnate ad altrettanti sintetizzatori. 2. una traccia per batteria elettronica 3. uno o più effetti sonori realizzati con il software Virtual ANS. 4. una o due registrazioni d’ambiente (importate nel brano dal menù File–>Import Sample). 5. Infine dovrete registrare (dopo aver premuto il tasto REC) le variazioni di alcuni parametri, come ad esempio i volumi delle tracce nel Mixer o i parametri che regolano il timbro dei sintetizzatori (quest’operazione si chiama automation). Infine un’ultima indicazione: non vi affidate a suoni preconfezionati! Quindi, mi raccomando, usate meno possibile i loops che trovate già pronti nel sito audiotool. Maggiore è il grado di originalità, più interessanti saranno i risultati. Per inviare il brano consultate le istruzioni nel post precedente. Criteri per la valutazione.competenza tecnica: capacità di usare i vari programmi per controllare il risultato sonoro complessivo (montaggio delle parti, automation, bilanciamento dei livelli, eccetera). – originalità: è più originale un brano in cui tutti i materiali musicali sono di vostra creazione, in cui, cioè, si utilizzano pochi loop e elementi musicali preesistenti. – struttura complessiva: il brano deve avere una struttura coerente un inizio, dei punti di segmentazione, eventualmente la ripetizione o variazione di alcuni elementi, un finale. Inserite il link dei vostri lavori aggiungendo un commento a quest’articolo.
ATTENZIONE;  ricordate di aggiungere nel commento i nomi di tutti partecipanti al lavoro di gruppo.
Buon lavoro!

Virtual ANSJpeg *** jack black chalkboards Considerazioni di metodo [per i prof. in ascolto] Il laboratorio si è svolto secondo secondo la modalità BYOD (bring your own device). I ragazzi, divisi in gruppi, hanno utilizzato i dispositivi portati da casa. La costituzione dei gruppi ha fatto sì che in ogni gruppo avesse a disposizione uno o due computer/tablet connessi alla rete wi-fi della scuola. I gruppi sono stati composti in modo tale che ogni membro potesse contribuire con un incarico differente (secondo differenti livelli di difficoltà). Abbiamo utilizzato in prevalenza software web-based: notefligh è servito per comporre in notazione tradizionale, mentre audiotool  è stata la nostra DAW (Digital Audio Workstation), ossia la piattaforma di motaggio di audio gestione dei synth e delle tracce MIDI (musical instrument digital interface). I gruppi hanno utilizzato (quando possibile) dei comuni sdoppiatori di segnale per poter collegare più auricolari all’uscita audio del medesimo computer. L’attività in classe (circa tre lezioni di un’ora) è stata preceduta da un’intensa fase di formazione sull’uso dei programmi e un’attività di composizione preliminare pre preparare una riserva di brevi brani in formato MIDI attraverso noteflight. Ogni lavoro è stato poi completato e rifinito a casa: in ogni gruppo vi era un responsabile dell’uso di audiotool a cui competeva la rifinitura e l’invio del brano. Il brano infine deve essere consegnato sotto forma di link ad una pagina di audiotool. In questo modo l’insegnante ed eventualmente altri alunni possono ascoltare un brano online, condividerlo attraverso altre piattaforme, scaricarlo come file mp3, aprire il file corrispondente per osservare nel dettaglio come sono state utilizzate le le varie componenti. L’attività si conclude con l’ascolto collettivo dei brani di fronte agli studenti (ed eventualmente a una platea più vasta); la pubblicazione di una playlist su questo sito con gli elaborati degli studenti.