L’Inno alla gioia: un ‘domino’ da decifrare [2017]

Dominoes music

Oggi analizziamo la melodia del celebre Inno alla gioia (contenuto nell’ultimo movimento della Nona sinfonia di Beethoven) per metterne in luce le relazioni interne.
Vi propongo la melodia in forma semplificata (per favorirne l’esecuzione a qualche studente delle classi prime) in DO maggiore.

Le forme e i colori che ho aggiunto allo spartito servono a mettere in risalto gli elementi basati sulla ripetizione, sul contrasto o sulla somiglianza.
Le cornici colorate illustrano come i diversi elementi che compongono la melodia si susseguono e collegano seguendo un criterio ben preciso, come le tessere di un domino.

– Il primo elemento ad esempio [cornice rossa] viene immediatamente ripreso, abbassato di due toni iniziando da DO anziché da MI), usando il principio di somiglianza (o variazione).
– Dopo le battute 4-8, basate principalmente sulla ripetizione degli elementi precedenti, la parte B inizia seguendo il principio del contrasto: un elemento del tutto nuovo [cornice verde] viene ripetuto tre volte.
Il grafico però non è completo: mancano alcune cornici colorate. Sapresti completarlo, basandoti sulle lettere minuscole aggiunte ad ogni battuta?

A partire dal modello beethoveniano ho chiesto ai miei alunni di comporre una nuova melodia. Ogni alunno dovrà realizzare una melodia di sedici misure attraverso il software online notefight, seguendo questo schema. Ogni lettera (a, b, ecc.) equivale ad una idea musicale di una battuta.

Schema melodia su Innoallagioia

A breve arriveranno i risultati, per il momento “accontentatevi” di un’interpretazione diretta da Leonard Bernstein.

Infine , per chi volesse eseguire il brano, eccone anche una versione semplificata in tonalità di Sol maggiore. Cliccando sull’immagine si aprirà uno spartito interattivo sul sito noteflight.

Eccone una versione in Sol maggiore

Cooperation blues [2017]

hands

In due classi terze abbiamo portato avanti un laboratorio di composizione incentrato sulla tradizione afroamericana del blues. Dopo alcuni ascolti e essenziali indicazioni di metodo ogni studente ha realizzato il proprio blues di 12 misure attraverso la piattaforma noteflight.
Una fase di ascolto collettivo è servita a riconoscere le strategie e le soluzioni messe in atto dai diversi studenti, nonché gli errori e i punti di forza di ogni brano.
Dopo aver ascoltato tutti i brani, ne abbiamo composto uno collettivo, estrapolando alcune parti dai contributi individuali, in modo che melodia fosse adatta ad essere cantata (intervalli piccoli, poche dissonanze, note non troppo veloci).
In classe abbiamo aggiunto un testo in inglese. A questo scopo è stato necessario dividere il ritmo della melodia in piccoli segmenti per poter organizzare la successione delle parole. In ogni segmento abbiamo contato il numero di note e quindi abbiamo formulato delle frasi con un numero di sillabe corrispondente, cercando di rispettare gli accenti delle sillabe (syllables stress). Il testo è stato formulato collettivamente e inserito in tempo reale all’interno della partitura di noteflight, in modo da testarne immediatamente l’effetto attraverso il canto collettivo.

A partire da questa traccia ora, cari studenti, tocca a voi. Dovete completare il lavoro, continuando la stesura del testo.

La struttura delle sillabe è questa (i numeri in grassetto indicano i punti in cui inserire le sillabe con accento forte)

 

Potete accedere al brano della vostra classe cliccando su questo link.

 

 

Herbie Hancock – Watermelon Man (1962)

hancock_takin_off_09463927572

Herbie Hancock aveva 22 anni quando registrò il suo primo disco solista: Takin’ off.
Si può dire che si trattò di un vero e proprio decollo in ambito musicale. Watermelon man è una delle tracce più conosciute del disco. Il tema si ispira al richiamo di un venditore ambulante di cocomeri, che Hancock incontrava nei suoi frequenti viaggi in treno.
Nel groove incalzante di pianoforte basso e batteria possiamo riconoscere il rimo della locomotiva sui binari.

Si tratta di un blues in 16 battute con questo giro armonico:

Fa7   | Fa7  | Fa7  | Fa7  |
Sib7 | Sib7 | Fa7  | Fa7  |
Do7  | Sib7 |Do7  | Sib7 |
Do7  | Sib7 | Fa7  | Fa7  |

Qui  trovate lo spartito su noteflight.

watermelon man.JPG

Chitarristi! Se siete ancora alle prime armi e non andate d’accordo con il barrè potete suonare il giro armonico inserendo un capotasto mobile sul primo tasto. In questo modo dovete però considerare la diteggiatura di un giro armonico abbassato di un semitono, come segue.

Mi7   | Mi7  | Mi7  | Mi7  |
La7   | La7   | Mi7  | Mi7  |
Si7    | La7  | Si7    | La7   |
Si7    | La7  | Mi7  | Mi7   |

Accordo di 7a sul I grado : MI7 (in notazione alfabetica: E7)
Accordo di 7a sul IV grado : LA7 (in notazione alfabetica: A7)
Accordo di 7a sul V grado : SI7 (in notazione alfabetica: B7)

La follia di Orlando in musica

Ludovico Ariosto L’Orlando Furioso,  Canto XXIII, ottava 126

– Queste non son più lacrime, che fuore

stillo dagli occhi con sì larga vena.

Non suppliron le lacrime al dolore:

finir, ch’a mezzo era il dolore a pena.

Dal fuoco spinto ora il vitale umore

fugge per quella via ch’agli occhi mena;

ed è quel che si versa, e trarrà insieme

e ‘l dolore e la vita all’ore estreme.

Parafrasi

Queste che escono abbondanti dai miei occhi non sono più lacrime. Le lacrime non furono sufficienti per il mio dolore: finirono quando il mio soffrire era solo a metà. Questo dolore ora fa sì che dagli occhi esca la mia linfa vitale. Questo vitale umore che i miei occhi versano, esaurendosi, esaurirà insieme il mio dolore e la mia vita.

Giaches de Wert(Gand o Weert, 1535 circa – Mantova, 6 maggio 1596) è stato un compositore fiammingo attivo in Italia nel XVI secolo.

Questo il suo madrigale tratto dall’ottava di Ariosto.

Link allo spartito

See you again

Una volta tanto ho ceduto ad una richiesta dei miei studenti, in merito ai brani da preparare. Ecco quindi una versione di See you again, canzone del rapper Wiz Khalifa, con Charlie Puth, e inc

lusa nella colonna sonora di un Blockbuster statunitense: Furious 7 (nominata per il Golden Globe Awards for Best Original Song).

Si tratta di una melodia semplice costruita su un giro armonico di quattro accrordi in tonalità di Sol minore. Per gli strumenti a corda è una tonlaità scomoda, quindi i principianti possono affrontare il brano con l’aiuto di un capotasto moile posizionato sul terzo tasto.

In questo link trovate il testo con le sigle per gli accordi.

Qui le posizioni per i quattro accordi:

Sol minore (Gm)

2016-11-03-08_49_08-how-to-play_-see-you-again-wiz-khalifa-charlie-puth-full-piano-version-piano

Sib maggiore (Bb)

2016-11-03-08_49_32-how-to-play_-see-you-again-wiz-khalifa-charlie-puth-full-piano-version-piano

Mib maggiore (Eb)

2016-11-03-08_49_25-how-to-play_-see-you-again-wiz-khalifa-charlie-puth-full-piano-version-piano

Sib maggiore (Bb)

2016-11-03-08_49_32-how-to-play_-see-you-again-wiz-khalifa-charlie-puth-full-piano-version-piano

tratti da questo video tutorial per la tastiera.

Infine un video tutorial per accompagnare il brano alla chitarra.

E lo spartito interattivo su noteflight (clicca per accedere al file)2016-11-03-09_19_44-seeyouagain.

L’Inno alla gioia: un ‘domino’ da decifrare [2016]

Dominoes music

Oggi analizziamo la melodia del celebre Inno alla gioia (contenuto nell’ultimo movimento della Nona sinfonia di Beethoven) per metterne in luce le relazioni interne.
Vi propongo la melodia in forma semplificata (per favorirne l’esecuzione a qualche studente delle classi prime) in DO maggiore.

Le forme e i colori che ho aggiunto allo spartito servono a mettere in risalto gli elementi basati sulla ripetizione, sul contrasto o sulla somiglianza.
Le cornici colorate illustrano come i diversi elementi che compongono la melodia si susseguono e collegano seguendo un criterio ben preciso, come le tessere di un domino.

– Il primo elemento ad esempio [cornice rossa] viene immediatamente ripreso, abbassato di due toni iniziando da DO anziché da MI), usando il principio di somiglianza (o variazione).
– Dopo le battute 4-8, basate principalmente sulla ripetizione degli elementi precedenti, la parte B inizia seguendo il principio del contrasto: un elemento del tutto nuovo [cornice verde] viene ripetuto tre volte.
Il grafico però non è completo: mancano alcune cornici colorate. Sapresti completarlo, basandoti sulle lettere minuscole aggiunte ad ogni battuta?

A partire dal modello beethoveniano ho chiesto ai miei alunni di comporre una nuova melodia. Ogni alunno dovrà realizzare una melodia di sedici misure attraverso il software online notefight, seguendo questo schema. Ogni lettera (a, b, ecc.) equivale ad una idea musicale di una battuta.

Schema melodia su Innoallagioia

A breve arriveranno i risultati, per il momento “accontentatevi” di un’interpretazione diretta da Leonard Bernstein.

Infine , per chi volesse eseguire il brano, eccone anche una versione semplificata in tonalità di Sol maggiore. Cliccando sull’immagine si aprirà uno spartito interattivo sul sito noteflight.

Eccone una versione in Sol maggiore

Quale strumento a scuola?

Questo post è dedicato  agli alunni delle classi prime (e ai loro genitori) per aiutarli nella scelta dello strumento musicale. Tra le attività didattiche che affronteremo durante l’anno avrà un ruolo importante la pratica esecutiva, concepita come musica d’insieme. Per permettere alle classi di sperimentare  un’esperienza di esecuzione più ricca si dà la possibilità di scegliere tra tre strumenti: flauto dolce, tastiera e, in casi particolari, chitarra.

La scelta dello strumento va affrontata tenendo presente alcune linee guida. Ogni strumento ha dei pro e dei contro.

Flauto

PRO: è lo strumento più diffuso nella scuola dell’obbligo; è pratico, leggero e resistente; è molto economico. Permette, con un po’  di pratica, di sperimentare il controllo del suono attraverso l’emissione del fiato, aprendo eventualmente la strada anche ad altri strumenti a fiato.

CONTRO: anche se è semplice ottenere le prime note, una buon intonazione sul flauto richiede un po’ di pratica; è uno strumento di solito poco utilizzato al di fuori dell’ambito scolastico e per questo ­motivo risulta per alcuni poco attraente. Può essere più difficile iniziare a suonare per chi ha dita molto sottili ed esili.

Per l’acquisto: si consiglia un flauto monoblocco (a tubo unico) di marca Honner.

Tastiera

PRO: può essere considerata l’anticamera del pianoforte ed è molto versatile, quindi può risultare – all’inizio – più gratificante; il primo approccio con la musica è molto semplice. Può essere suonata con le cuffie.  Chi suona la tastiera può controllare visivamente il movimento delle proprie mani sullo strumento, rendendo il primo approccio piuttosto semplice.
CONTRO: è uno strumento decisamente più costoso del flauto; è più delicato (rischia di rompersi nel corso dei tre anni); necessita ciclicamente del ricambio delle batterie; è più ingombrante per il tragitto scuola-casa; infine gran gran parte delle tastiere portatili utilizzano timbri rudimentali (con una resa sonora artificiale, un po’ da “giocattolo”).
Per l’acquisto: si consiglia una tastiera portatile di 3 ottave, con polifonia (cioè la possibilità di udire più note contemporaneamente) di 4/5 suoni, dotata di presa per gli auricolari (da portare a scuola insieme allo strumento), funzionante a pile (è necessario averne sempre una serie di riserva), con custodia.

Chitarra
 PRO: è uno strumento molto conosciuto
e spesso attraente per i ragazzi; sovente viene poi utilizzata anche al di fuori della scuola come strumento di accompagnamento per il canto.
CONTRO: è costoso, ingombrante e fragile; il primo approccio con le note è molto più difficile rispetto agli altri due strumenti: infatti è necessario acquisire una certa manualità con il manico e le corde prima di riuscire suonare le prime melodie. Per questo motivo è necessario che gli studenti intenzionati a usare la chitarra come strumento durante le lezioni di Musica possiedano già le competenze basilari per gestire lo strumento (ad es. come si imbraccia la chitarra, le note in prima posizione o qualche accordo). In un prossimo post vi fornirò le indicazioni necessarie per valutare se il vostro grado di competenza sulla chitarra vi può consentire di introdurre lo strumento in classe.
Per l’acquisto: si consiglia una chitarra classica a corde di Nylon, anche usata, con custodia.

NB: Si tenga presente che lo strumento personale dello studente dovrà essere portato a scuola e riportato a casa come ogni altro materiale scolastico, con tutto ciò che questo comporta (peso ingombro ecc.).