See you again

Una volta tanto ho ceduto ad una richiesta dei miei studenti, in merito ai brani da preparare. Ecco quindi una versione di See you again, canzone del rapper Wiz Khalifa, con Charlie Puth, e inc

lusa nella colonna sonora di un Blockbuster statunitense: Furious 7 (nominata per il Golden Globe Awards for Best Original Song).

Si tratta di una melodia semplice costruita su un giro armonico di quattro accrordi in tonalità di Sol minore. Per gli strumenti a corda è una tonlaità scomoda, quindi i principianti possono affrontare il brano con l’aiuto di un capotasto moile posizionato sul terzo tasto.

In questo link trovate il testo con le sigle per gli accordi.

Qui le posizioni per i quattro accordi:

Sol minore (Gm)

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Sib maggiore (Bb)

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Mib maggiore (Eb)

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Sib maggiore (Bb)

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tratti da questo video tutorial per la tastiera.

Infine un video tutorial per accompagnare il brano alla chitarra.

E lo spartito interattivo su noteflight (clicca per accedere al file)2016-11-03-09_19_44-seeyouagain.

L’Inno alla gioia: un ‘domino’ da decifrare [2016]

Dominoes music

Oggi analizziamo la melodia del celebre Inno alla gioia (contenuto nell’ultimo movimento della Nona sinfonia di Beethoven) per metterne in luce le relazioni interne.
Vi propongo la melodia in forma semplificata (per favorirne l’esecuzione a qualche studente delle classi prime) in DO maggiore.

Le forme e i colori che ho aggiunto allo spartito servono a mettere in risalto gli elementi basati sulla ripetizione, sul contrasto o sulla somiglianza.
Le cornici colorate illustrano come i diversi elementi che compongono la melodia si susseguono e collegano seguendo un criterio ben preciso, come le tessere di un domino.

– Il primo elemento ad esempio [cornice rossa] viene immediatamente ripreso, abbassato di due toni iniziando da DO anziché da MI), usando il principio di somiglianza (o variazione).
– Dopo le battute 4-8, basate principalmente sulla ripetizione degli elementi precedenti, la parte B inizia seguendo il principio del contrasto: un elemento del tutto nuovo [cornice verde] viene ripetuto tre volte.
Il grafico però non è completo: mancano alcune cornici colorate. Sapresti completarlo, basandoti sulle lettere minuscole aggiunte ad ogni battuta?

A partire dal modello beethoveniano ho chiesto ai miei alunni di comporre una nuova melodia. Ogni alunno dovrà realizzare una melodia di sedici misure attraverso il software online notefight, seguendo questo schema. Ogni lettera (a, b, ecc.) equivale ad una idea musicale di una battuta.

Schema melodia su Innoallagioia

A breve arriveranno i risultati, per il momento “accontentatevi” di un’interpretazione diretta da Leonard Bernstein.

Infine , per chi volesse eseguire il brano, eccone anche una versione semplificata in tonalità di Sol maggiore. Cliccando sull’immagine si aprirà uno spartito interattivo sul sito noteflight.

Eccone una versione in Sol maggiore

Quale strumento a scuola?

Questo post è dedicato  agli alunni delle classi prime (e ai loro genitori) per aiutarli nella scelta dello strumento musicale. Tra le attività didattiche che affronteremo durante l’anno avrà un ruolo importante la pratica esecutiva, concepita come musica d’insieme. Per permettere alle classi di sperimentare  un’esperienza di esecuzione più ricca si dà la possibilità di scegliere tra tre strumenti: flauto dolce, tastiera e, in casi particolari, chitarra.

La scelta dello strumento va affrontata tenendo presente alcune linee guida. Ogni strumento ha dei pro e dei contro.

Flauto

PRO: è lo strumento più diffuso nella scuola dell’obbligo; è pratico, leggero e resistente; è molto economico. Permette, con un po’  di pratica, di sperimentare il controllo del suono attraverso l’emissione del fiato, aprendo eventualmente la strada anche ad altri strumenti a fiato.

CONTRO: anche se è semplice ottenere le prime note, una buon intonazione sul flauto richiede un po’ di pratica; è uno strumento di solito poco utilizzato al di fuori dell’ambito scolastico e per questo ­motivo risulta per alcuni poco attraente. Può essere più difficile iniziare a suonare per chi ha dita molto sottili ed esili.

Per l’acquisto: si consiglia un flauto monoblocco (a tubo unico) di marca Honner.

Tastiera

PRO: può essere considerata l’anticamera del pianoforte ed è molto versatile, quindi può risultare – all’inizio – più gratificante; il primo approccio con la musica è molto semplice. Può essere suonata con le cuffie.  Chi suona la tastiera può controllare visivamente il movimento delle proprie mani sullo strumento, rendendo il primo approccio piuttosto semplice.
CONTRO: è uno strumento decisamente più costoso del flauto; è più delicato (rischia di rompersi nel corso dei tre anni); necessita ciclicamente del ricambio delle batterie; è più ingombrante per il tragitto scuola-casa; infine gran gran parte delle tastiere portatili utilizzano timbri rudimentali (con una resa sonora artificiale, un po’ da “giocattolo”).
Per l’acquisto: si consiglia una tastiera portatile di 3 ottave, con polifonia (cioè la possibilità di udire più note contemporaneamente) di 4/5 suoni, dotata di presa per gli auricolari (da portare a scuola insieme allo strumento), funzionante a pile (è necessario averne sempre una serie di riserva), con custodia.

Chitarra
 PRO: è uno strumento molto conosciuto
e spesso attraente per i ragazzi; sovente viene poi utilizzata anche al di fuori della scuola come strumento di accompagnamento per il canto.
CONTRO: è costoso, ingombrante e fragile; il primo approccio con le note è molto più difficile rispetto agli altri due strumenti: infatti è necessario acquisire una certa manualità con il manico e le corde prima di riuscire suonare le prime melodie. Per questo motivo è necessario che gli studenti intenzionati a usare la chitarra come strumento durante le lezioni di Musica possiedano già le competenze basilari per gestire lo strumento (ad es. come si imbraccia la chitarra, le note in prima posizione o qualche accordo). In un prossimo post vi fornirò le indicazioni necessarie per valutare se il vostro grado di competenza sulla chitarra vi può consentire di introdurre lo strumento in classe.
Per l’acquisto: si consiglia una chitarra classica a corde di Nylon, anche usata, con custodia.

NB: Si tenga presente che lo strumento personale dello studente dovrà essere portato a scuola e riportato a casa come ogni altro materiale scolastico, con tutto ciò che questo comporta (peso ingombro ecc.).

Switched-on Stravinsky. Danze degli adolescenti

 

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Rielaborazione grafica di una caricatura di Jean Cocteau

 

Ecco i risultati di un progetto che mi ha entusiasmato: le ricomposizioni elettroniche della musica per il balletto Le sacre du printemps di Igor Stravinskij realizzare dai miei studenti di terza media.

Prima ci sono stati ascolto, comprensione e analisi; in seguito, lavorando in piccoli gruppi, gli studenti hanno realizzato un progetto di ri-composizione elettroacustica basato su frammenti del brano; infine, usando il software online soundtrap  c’è stato il lavoro di realizzazione, svolto in piccoli gruppi che collaboravano tramite la condivisione del progetto audio sul cloud. I ragazzi hanno risposto con entusiasmo e impegno e, alla fine, ecco i risultati! Buon ascolto.

Che ve ne pare?

Qui sotto una delle classi al lavoro su soundtrap.

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Haitian Fight Song: un canone jazz

Nel 1957 il contrabbassista Charles Mingus registrò dal titolo Haitian Fight Song, un brano che rievoca la rivoluzione degli schiavi neri ad Haiti avvenuta a fine Settecento. Mingus scrive questo brano in un periodo di forti tensioni sociali negli Stati Uniti, quando il movimento per i diritti civili degli afroamericani incontrava la resistenza delle frange razziste, soprattutto negli stati del Sud USA.

Dopo un’introduzione di contrabbasso, gli strumenti a fiato entrano uno alla volta, dapprima in modo sommesso e poi con un crescendo di intensità.
Il brano sembra rappresentare il nascere di una protesta di piazza. Gradualmente le voci dei vari strumenti si accumulano e si sovrappongono, spronate con energia dalle grida di Mingus.

All’ascolto il brano presenta una densa stratificazione delle parti strumentali, ottenuta con una scrittura polifonica. In realtà Mingus ottiene questo risultato con una soluzione ingegnosa: un’unica melodia di otto battute che viene ripetuta da diversi strumenti ad ottave diverse e con un effetto a canone.
Clicca sull’immagine per accedere allo spartito.

 

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Comporre un brano a due voci su ‘soggetto cavato’ [2016]

Lourie Spiegel Moving to New York 1970

Ricordate la Missa Hercules dux Ferrarie di Josquin Des Prez?
E’ il momento di  comporre i vostri brani su soggetto cavato sul modello della messa Hercules dux Ferrarie
Il “soggetto cavato” è una tecnica compositiva. Significa letteralmente “melodia ricavata”; infatti in questo tipo di composizioni polifoniche  la sequenza di note della melodia principale (cantus firmus) può nascondere un misterioso messaggio cifrato.

Come fare?

  • Si sceglie un nome di una persona (tutti in classe hanno scelto il proprio!)
  • Si aggiunge una qualificazione (cosa caratterizza quella persona?)
  • Si associa ogni sillaba a una nota, usando il codice adottato anche da Josquin:
    A=la o fa, E= Re, I= mi o si, O=sol o do, U= ut, ossia, il nome latino per do
  • Si ricava così  in una sequenza di note (NB: deve riuscire convincente all’ascolto. Riascoltare e aggiustare laddove è possibile, magari spostando una nota di ottava)
  • Si stende la sequenza su un pentagramma usando note dal valore lungo (ad esempio minime): questo sarà il tuo tenor (o cantus firmus o vox principalis)
  • Su un secondo pentagramma si scrive una parte a piacere che sarà più movimentata ritmicamente: questa sarà la tua vox organalis.
  • Un consiglio: riascolta e dedica attenzione a questa seconda parte, cancella e riscrivi fino a che non ti sembra convincente.
  • Nascondi il titolo e metti alla prova i tuoi ascoltatori: è un codice segreto! Chi saprà riconoscere il messaggio celato nel tuo tenor?
  • Se hai utilizzato Noteflight puoi condividere il tuo lavoro aggiungendo un commento a questo articolo con il link dell’indirizzo web corrispondente al tuo brano. Puoi trovare delle istruzioni per effettuare quest’operazione all’articolo: Come condividere uno spartito attraverso noteflight
Ecco un riuscito brano composto nel 2011 da Michele Marisaldi (scuola media di Borgonuovo). Prova a scoprire il messaggio nascosto nel tenor. Dopo aver fatto un’ipotesi clicca sull’immagine dello spartito e vedrai la soluzione.
Se vuoi ascoltare altri brani realizzati con la tecnica del soggetto cavato puoi provare a curiosare in questo articolo, con una playlist del 2013

Danze degli adolescenti: un collage sonoro della Sagra della primavera

Joffrey-Le-Sacre-

Dopo aver ascoltato il Sacre du Primtemps di Stravinskij ho proposto alle mie classi terze di realizzare un collage sonoro basato su frammenti audio ricavati da un’esecuzione di questo brano. L’idea dello smembramento e della ricomposizione si basa su un tratto stilistico che abbiamo individuato nella musica di Stravinskij. Nella Sagra della Primavera il compositore russo ha utilizzato materiali popolari preesistenti e li ha manipolati giustapponendo e sovrapponendo elementi fortemente riconoscibili. Nei brani ascoltati abbiamo individuato come gli ostinati ritmici e i brevi elementi melodici sono sovrapposti, frammentati e accostati in modo repentino, come tessere di un mosaico.

Partendo da questo principio ho consegnato agli studenti (attraverso Google Drive) una trentina di frammenti audio di breve durata: materiali sonori tratti dal brano di Stravinskij. Gli studenti stanno realizzando un nuovo montaggio sonoro ispirato alla Sagra della Primavera usando il software gratuito di editing multitraccia online soundtrap.com. Il software online consente la collaborazione a distanza tra due o più membri del gruppo allo stesso progetto audio simultaneamente.

La consegna

Realizzare un brano della durata di circa un minuto seguendo queste indicazioni:

  1. Ascoltare i diversi segmenti messi a disposizione dall’insegnante. Selezionarne alcuni (non meno di 3, non più di 10).
  2. Progettare il brano a grandi linee, seguendo un’idea strutturale ben precisa (vedi sotto).
  3. Inserire in soundtrap i file audio scelti: ripetere, spostare, tagliare e modificare ed applicare gli effetti a piacimento, seguendo il progetto strutturale.
  4. Inserire almeno una parte suonata in tempo reale utilizzando i suoni di sintetizzatore disponibili sulla piattaforma soundtrap.
  5. Inserire, opzionalmente, una parte registrata con il microfono.
  6. Inserire, opzionalmente, un loop audio disponibile su soundtrap (sono consentite solo parti percussive).

Struttura compositiva

Per l’ultimo punto della consegna ho fornito agli studenti alcuni modelli di struttura compositiva. Nel modello dell’accumulazione, ad esempio, si potrebbe partire con un solo elemento, di intensità bassa, a tempo rubato, per poi andare ad aggiungere e sovrapporre gradualmente altri materiali sonori, di maggior intensità e con maggior vivacità ritmica, ed arrivare ad un picco di intensità nel finale.

Strutture compositive (1)

Gli studenti possono consegnare il lavoro inserendo il link del loro brano su soundtrap in un commento a questo articolo.
Non vedo l’ora di ascoltare i vostri risultati: buon lavoro!