Fuori dai canoni! Un Rinascimento elettronico

 

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Un disegno di Leonardo da Vinci con la costruzione prospettica del “mazzocchio” (un tipico copricapo rinascimentale) si alterna all’immagine di un gonfiabile a tema “musicale” per piscine, pubblicizzato nel mondo virtuale di “Second life”.

Nel post Componi il tuo canone abbiamo visto come realizzare una semplice composizione con la tecnica del canone.

Dopo aver realizzato il brano in notazione, con il software online noteflight, possiamo ora esportare il brano in una DAW (Digital Audio Workstation) online, come soundtrap. In questo contesto possiamo utilizzare noteflight per stendere le idee musicali su pentagramma: una sorta di quaderno degli appunti per i  nostri schizzi musicali.

In soundtrap, software online per realizzare progetti audio, potremo invece finalizzare il nostro lavoro, creando un vero e proprio brano. Le azioni da compiere saranno:

  • assegnare più timbri strumentali ad ogni parte, alternando gli interventi dei vari strumenti
  • creare una struttura complessiva, distribuendo gli interventi nel tempo
  • aggiungere una parte percussiva
  • aggiungere eventuali effetti sonori 
  • aggiungere un’eventuale parte suonata dal vivo e registrata con microfono.

In questo videotutorial trovate una guida per realizzare il vostro canone elettronico.

 

A questa pagina potete ascoltare i brani composti dagli studenti di qualche anno fa.

Buon lavoro!

 

Connessioni tra generi musicali con musicmap.info

Dalla trap al Soul blues a ritroso con musicmap.info

Musicmap.info è un sito di infografica interattiva sui generi musicali. Ma è anche un bellissimo modo per scoprire tanta musica nuova. Il sito è stato creato da un team di esperti di popular music consultando una grande bibliografia di saggi sull’argomento. In poche parole il sito offre una sterminata rete di connessioni tra generi musicali, con un’organizzazione a più livelli:

  • cronologia: in senso verticale (dall’alto verso il basso) si va dal 1980 ai giorni nostri
  • super-generi (o macro generi): grandi insiemi contrassegnati da un colore: Rosso per il rap, blu per la musica afroamericana (blues e jazz), ecc.
  • influenze: le influenze da un genere ad un altro sono indicate con una linea.

Questa grande costellazione di generi musicali si può navigare aumentando o diminuendo il dettaglio della rappresentazione con lo zoom.

Per ogni genere sono disponibili spiegazioni (in inglese) e una playlist di brani rappresentativi.

In questo video tutorial spiego ai miei studenti come utilizzare il sito.

Ho assegnato ai miei studenti un compito a partire da questo sito.

In sintesi chiedo agli studenti di partire da un genere a scelta e di seguire le connessioni suggerite nella mappa interattiva spostandosi di cinque tappe (eventualmente anche a ritroso nel tempo), fino ad arrivare ad un genere musicale di arrivo, che sarà necessariamente diverso dal primo ma che avrà con esso anche qualche flebile elemento in comune. Gli studenti devono poi scegliere due brano musicali (uno per il genere di partenza e uno per quello di arrivo) e commentarli brevemente, notando gli elementi in comune e le differenze. Il tutto va redatto seguendo una scheda guida. Chi fosse interessato qui trova le mie Istruzioni per lo svolgimento.

Vi presento a titolo esemplificativo, un ottimo lavoro, creato da Elena Lorido della III F: Dal Grunge al Blues rock.
Brava Elena!

Dal Grunge al Blues rock

Comporre otto battute di riff e melodia.

guitar

Ecco una guida per comporre un brano su riff (o groove o ‘giro di basso’).
Il riff è una breve parte melodica (può essere di una, due o quattro battute) dotata di un ritmo incalzante e che, nella musica rock o jazz, spesso serve come elemento di accompagnamento. In una canzone di solito un riff viene ripetuto con minime variazioni per tutta la durata di una sezione del brano (ad esempio tutto il ritornello o tutta la strofa).

Come procedere.
1. Impostare la pagina
Usate il noteflight.com per impostare lo spartito. Dovrà contenere due pentagrammi, entrambi in chiave di violino. Dovrete ideare un riff che vi convinca, della durata di una, due o eventualmente quattro battute. .
Per il momento lascerete il pentagramma superiore (Pentagramma 1)  vuoto e scriverete invece in quelli inferiore
Eliminate il rigo in chiave di basso (molti di voi sanno leggere le note solo in chiave di violino).
Inserite un nuovo strumento: dal menu Instrument (icona di chitarra in alto a destra) –> gruppo plucked strings –> guitar.

2. Comporre il riff di 2 o 4 battute
Un riff convincente deve avere una certa varietà ritmica (note di durata diversa), un impulso ritmico incisivo  e contenere delle sincopi.
Quindi attenzione alle durate. Inserite poche (o nessuna) note da due pulsazioni e utilizzate in modo vario durate più brevi: note da una pulsazione con il punto, crome, pause di croma e, eventualmente, qualche gruppo di semicrome. Non vi accontentate del primo risultato: riascoltate e correggete fino a quando non sarete soddisfatti.

3. Estendere il riff su 4 o 8 battute
Quando il riff vi sembra ben riuscito, copiatelo e ripetetelo, per sentire l’effetto del riff su un arco di più battute. Immaginiamo di scrivere un riff di due battute per la parte inferiore (giro di basso). In alcuni casi può essere necessario evitare un effetto troppo ripetitivo: provate a questo proposito a variare il finale del vostro riff (basta cambiare una nota o due): otterrete così due versioni del riff, con due finali differenti: che possiamo chiamare ‘a’ e ‘b’. Alternate i due finali  per un totale di 4 o 8 battute.

Ecco un esempio della struttura con 8 battute

battute 1-2 3-4 5-6 7-8
pentagr. 1 piano
pentagr. 2 (guitar) riff  
(finale a)
riff 
(finale b)
riff 
(finale a)
riff 
(finale b)

4. Aggiungere la melodia
A questo punto viene il difficile: sul pentagramma superiore dovete sovrapporre  a questa base una melodia che proceda per otto battute in modo più libero. Decidete voi se ripetere o meno alcuni elementi nella stesura della melodia. 

batt. 1-2 3-4 5-6 7-8
piano melodia di otto battute
guitar riff 1
(finale a)
riff 1
(finale b)
riff 1
(finale a)
riff 1
(finale b)

Ecco, come esempio, le prime 4 battute di una melodia realizzata in questo modo: nel primo pentagramma la melodia, nel secondo il riff, ripetuto due volte.

riff_2

5. Salvare,condividere e esportare
Quando il risultato è convincente, salvate il brano su noteflight e condividete nel modulo qui sotto.
Attenzione però: se volete inserire questa breve composizione in un programma di musicale elettronica come audiotool.com, dovrete prima ricordarvi e Esportare il brano come file MIDI.

Come iscriversi a Noteflight: app gratuita e web-based per la scrittura musicale

Il sito www.noteflight.com offre un’applicazione gratuita di notazione musicale. In altre parole, senza scaricare alcun programma ma lavorando on-line, potrete scrivere una partitura musicale e ascoltarne il risultato.

1. La prima volta che andate sul sito  www.noteflight.com dovete innanzitutto iscrivervi. Potete cliccare sul grande pulsante “JOIN NOTEFLIGHT” (unisciti a noteflight) al centro dello schermo, o cliccare  “Sign up ” (in alto a destra nella schermata iniziale).

2015-11-08 22_26_44-Noteflight - Online Music Notation Software
2. Nella schermata che segue inserite la vostra email e scegliete una password per accedere al sito.

2015-11-08 22_28_20-Noteflight - Online Music Notation Software

AVVERTENZE sull’uso della email per i minori di 13 anni. Per tutelare i minori, molti siti, come Google, non autorizzano la creazione di un account agli utenti con età inferiore ai 13 anni. In molte scuole però è attivo il sistema di creazione di account google agli studenti anche nella fascia di età 11-13, attraverso uno speciale ambiente di lavoro (Google Apps for Education o GAFE) creato appositamente per scopi educativi, dove gli account email degli studenti sono garantiti dall’istituto scolastico. Ad ogni modo, chiedo sempre ai miei studenti di effettuare la registrazione al sito noteflight (o ad altri analoghi) sotto la supervisione di un genitore ed eventualmente utilizzando l’indirizzo email fornito dal genitore, se l’alunno ne è sprovvisto.

CONSIGLI per la PASSWORD: metà dei miei alunni dimenticano la propria password subito dopo averla digitata (!). QUindi consiglio ai miei studenti di scegliere una password DIVERSA da quella utilizzata per accedere ad altri account e di scriverla sul proprio diario: dopotutto il sito noteflight non contiene dati sensibili, mentre la perdita della password può comportare noiose e lunghe procedure per il recupero.

3. Dopo questo passaggio l’utente sarà già in grado di accedere alla propria Home page e scrivere un brano musicale.

2015-11-08 22_28_44-Your Scores

4. Per completare l’iscrizione, tuttavia è necessario confermare il proprio account. Dovete aprire la vostra posta elettronica (come Gmail, hotmail, ecc.) e cercare il messaggio automatico ricevuto da noteflight.

2015-11-08 22_33_49-Inbox (4) - aulodie112015@gmail.com - Gmail - Internet Explorer

Aprendo questo messaggio dovete cliccare sul link di conferma (in azzurro), che sarà simile a questo:

2015-11-08 22_34_07-Welcome to Noteflight - aulodie112015@gmail.com - Gmail - Internet Explorer

5. Il link di conferma vi invia su una nuova pagina di noteflight. Dovete completare il vostro profilo e il programma vi permette di aggiungere qualche informazione su di voi. .

CONSIGLIO per la PRIVACY: Chiedo sempre ai miei studenti di NON INSERIRE alcuna informazione nè immagine, per tutelare la propria privacy. Poichè è necessario inserire almeno un dato in questo pannello, l’unica informazione che i miei studenti inseriscono è la nazione (ITALIA) come in figura. Attenzione: se avete un profilo facebook o twitter NON lo inserite in queste caselle.

2015-11-08 22_35_33-Profile - Internet Explorer

6. A questo punto sarete indirizzati di nuovo su noteflight. Per completare la procedura di iscrizione dovrete scegliere un nome utente (username) una vostra password. Se l’username che avrete scelto non sarà  disponibile il programma non lo accetterà: quindi fate lavorare la fantasia e evitate username troppo semplici!

2015-11-08 22_34_59-Noteflight - Noteflight - Internet Explorer

CONSIGLIO: L’username non deve già essere utilizzato da qualche altro utente: meglio usare parole e cifre. Non inserite però nell’username dati sensibili come la data di nascita.

Dopo aver salvato avrete completato la procedura di iscrizione.

A questo punto il vostro account sarà finalmente attivato e potrete cercare spartiti esistenti e creare e condividere i vostri .

Buon lavoro!

Soundtrap [3]. Tracce audio e Loops.

bespokenart .com

Illustrazione di bespokenart .com

Dopo aver dedicato un post alla gestione delle tracce MIDI in soundtrap, in questo articolo mi soffermerò sui file audio. La rappresentazione più comune di una traccia audio avviene con la forma dell’onda (sound wave) in cui le oscillazioni sull’asse verticale rappresentano altrettante variazioni nell’intensità del suono (e quindi nell’ampiezza dell’onda sonora), come in figura.

2015-12-27 10_57_53-leo's song #2 - Soundtrap

Un file audio è essenzialmente una registrazione sonora realizzata con un microfono (o con un ingresso di linea attraverso una da scheda audio dedicata). A differenza delle sequenze MIDI, le note di una traccia audio non sono modificabili singolarmente nell’altezza o nella posizione temporale (o, più precisamente, l’operazione è molto più complessa e meno efficace). Le tracce audio però sono fondamentali per dare ad un brano una sonorità più “acustica”, registrando strumenti dal vivo, rumori d’ambiente o la voce. Dopo aver effettuato la registrazione è però possibile modificare la qualità sonora dello strumento o della voce processando il suono attraverso numerosi effetti (Soundtrap offre varie soluzioni standard pronte per l’uso per effettare le chitarre e la voce). Inoltre, la parte registrata può essere manipolata con delle operazioni di montaggio (Editing multitraccia). Anche se soundtrap non fa distinzione tra le diverse funzioni che può avere una registrazione, è importante tenere presente due differenti tipi di utilizzo delle tracce audio. 

  1. Registrazione di una parte musicale. Questo è il tipico caso in cui uno strumentista o un cantante registrano una parte solistica, ad esempio, sopra una base di accompagnamento preventivamente preparata.
  2. Loop. Breve elemento musicale, generalmente eseguito su una determinata pulsazione che si può ripetere ciclicamente. Molto spesso i loop vengono usati come elementi modulari, come tasselli di un domino in successione, per costruire una base di accompagnamento.

Vediamo più in dettaglio come utilizzare i loop in soundtrap
Ci sono 3 modi per inserire un loop nelle tracce di soundtrap. Attenzione, però: ognuna delle tre soluzioni comporta qualche inconveniente.

  1. Usare i loop dalla libreria disponibile in soundtrap. Sulla parte destra dello schermo trovate una scheda a scorrimento in cui sono elencati numerosissimi loop. Trascinando l’icona del loop sulla traccia desiderata, si inserisce il file audio nella schermata principale.
    La soluzione 1 è molto immediata e semplice, ma, utilizzando delle parti preconfezionate, si corre il rischio di essere poco originali.
  2. Registrare una breve parte dal vivo ed utilizzarla come loop.
    Per questa soluzione è necessario essere esecutori competenti, e eseguire la parte con una grande precisione ritmica. Inoltre è consigliabile utilizzare un microfono dedicato (il microfono integrato nei notebook di solito sono di pessima qualità).
  3. Utilizzare un file audio (mp3 o wav) preesistente importandolo in soundtrap.
    In questo caso è necessario assicurarsi che la traccia inserita non violi la legge sul diritto d’autore (affronteremo questo argomento delicato in un prossimo post). Inoltre è bene che il tempo del loop (espresso in bpmbeats for minute ossia “battiti al minuto”) coincida con il tempo del brano. Se conosci già i bpm del tuo loop, ti consiglio di modificare il tempo del brano nella pagina di soundtrap prima di importare il loop. Per modificare il bpm in soundtrap è necessario inserire un valore numerico nella casella Tempo in basso a destra (le impostazioni di partenza sono automaticamente prefissate sul valore di 120 battiti al minuto).
    2015-12-28 18_45_39-leo's song #2 - Soundtrap
    Anche per quest’aspetto sarà necessario dedicare un approfondimento in futuro.

Come modificare un loop.
Una volta che il loop è stato inserito nella traccia, potete svolgere diverse operazioni.2015-12-22 16_53_12-leo's song #2 - Soundtrap

  • Per modificare la durata del loop (ossia cambiare il punto di inizio o di fine del segmento da ripetere) è necessario trascinare le frecce negli angoli in basso.
  • Per ripetere ciclicamente il loop è sufficiente trascinare l’icona a “freccia circolare” nell’angolo in alto a destra di ogni segmento.2015-12-27 10_57_53-leo's song #2 - Soundtrap

Se il loop viene ripetuto più volte ogni modifica effettuata sul primo segmento (Base segment) verrà immediatamente ripetuta per i segmenti successivi (shadow segments).

Dopo aver inserito i loop potete anche decidere di modificare il tempo del brano: il programma adattarà la velocità di riproduzione di ogni loop in modo da sincronizzarli con il nuovo tempo, senza modificarne la tonalità.

Ricordatevi infine che in soundtrap potete creare dei loop anche a partire dalle tracce MIDI.

Soundtrap [1].Uno studio di registrazione online

record_guitar-e1403870840587.png

Soundtrap è una piattaforma di creazione musicale online veramente semplice da usare e molto versatile. In sintesi, attraverso un web browser e una connessione internet stabile, chiunque ha a disposizione gli strumenti per una vera e propria DAW (Digital Audio Workstation), ossia uno Studio Audio Digitale.
Il sito offre la possibilità di creare un account gratuito (è sufficiente usare la propria email), con minime restrizioni alle funzionalità del programma. (per avere a disposizione caratteristiche più sofisticate ed un maggior numero di progetti, è invece necessario abbonarsi alla versione Premium).
Come iscriversi.
Nella prima pagina cliccate sul tasto: Get Started.

Trovere la scelta: “Personal Use” o “Educational Use”: scegliete Personal Use.soundtrap2

In seguito scegliete l’opzione Sign up (successivamente, una volta registrati potrete accedere attraverso Log in). Il sito vi inveierà immediatamente unmessaggio di posta elettronica al’indirizzo email che avete inserito, che conterrà un link di conferma (vedi figura). Dopo aver cliccato sul link di conferma avrete concluso la fase di registrazione.

Attenzione: soundtrap è anche un network collaborativo con la possibilità di invitare amici a partecipare ad un progetto musicale online anche attraevrso una videochat. Per questo motivo è fondamentale che i minori siano accompagnati nell’utilizzo da un adulto, oppure che la scuola istituisca per gli studenti un canale riservato ai soli membri di un gruppo (uno spazio collaborativo monitorato dall’amministratore) attraverso la sezione Education del sito.

L’ambiente di lavoro.
Il pulsante Enter the studio apre una nuova finsetra in cui si visualizza lo studio virtuale. Per prendere confidenza con l’impostazione del programma e ascoltarne alcune potenzialità, potete visualizzare uno dei quattro progetti Demo  offerti dal software, altrimenti inziate il lavoro da una pfogetto vuoto (Blank Project)
2015-12-01 09_14_07-aulodie's song - Soundtrap
L’ambiente di lavoro di un nuovo progetto contiene una traccia vuota che si distende orizzontalmente lungo la linea del tempo.

2015-12-01 11_53_35-aulodie's song - Soundtrap

Premendo “Add new Track” potete scegliere quale nstrumento inserire in questa traccia. Il programma vi offre alcune opzioni.
2015-12-01 09_26_28-

Proviamo ad iniziare scegliendo un sintetizzatore (Synthesizer).
Potete suonarlo premendo i tasti della tastiera del computer o clccando i i tasti con il puntatore del mouse. Potete selezionare un preset (ossia un timbro già pronto) attraverso le frecce sulla parte superiore del Synth. Gran parte dei suoni sono regolabili a piacimento attraverso il tasto “Tweak“, ma dedicherò un altro post all’argomento.

Se volete subito provare a registrare cliccate il tasto REC (pulsante rosso in basso) e iniziate a suonare dopo che il contatore avrà terminato le due battute di introduzione.
2015-12-01 12_02_13-aulodie's song - Soundtrap

Potete quindi visualizzare la sequenza di note che avete registrato, per risascoltarla o modificarla. Selezionate il tasto Editor in alto a sinistra, e, invece della tastiera, lo schermo mostrerà la sequenza di note che avete suonato in una visualizzazione detta ‘a rullo di pianola’ (pianoroll). 2015-12-01 12_04_59-aulodie's song - Soundtrap

Potete quindi aggiungere nuove tracce cambiando gli strumenti scelti. Nel caso scegliate una batteria (Drums) la visualizzazione dello strumento sarà differente.

2015-12-01 11_06_00-Greenshot capture form

Nel caso scegliate di registrare attraverso il microfono, ricordatevi di utilizzare le cuffie per ascoltare il resto delle tracce.
Quando avrete concluso, dopo il salvataggio, potrete trovare le vostre tracce ancora incomplete nella vostra homepage, nella cartella Private projects.
Nei prossimi post, spiegherò come gestire le tracce, come utilizzare i loop, come correggere gli errori di tempo dovuti al ritardo interno al sistema online (latenza), come creare nuovi suoni manipolando i parametri del synth. 
Cosa aspettate ad iniziare? Buon lavoro.

PS: per chi fosse così impavido da affrontare ottimi video tutorial in inglese ecco il link: tutorial. 😉

Dirigere un’orchestra [virtuale] in classe con Leap motion, Geco midi e Kontakt

Virtual conducting at school with Leap motion, Geco midi, Kontakt and Albion spitfire. 

Print

Grafica di Hidden Characters [Budapest]

Dopo aver approfondito le famiglie strumentali dell’orchestra e il ruolo del direttore, nelle classi prime e seconde abbiamo svolto un piccolo esperimento, utilizzando il sensore di movimento prodotto da Leap motion.

Il sensore Leap motion utilizza l’emissione di raggi infrarossi per identificare la posizione delle mani nello spazio in un raggio d’azione ridotto. In questo modo, con l’aiuto di alcuni softwares, è possibile controllare in tempo reale numerosi parametri di tipo continuo semplicemente spostando la posizione delle mani nello spazio. Programmando i parametri di diversi programmi (Geco midi, Loopmidi, Kontakt della Native Instruments con i campioni orchestrali Albion della Spitfire) è possibile simulare un laboratorio di orchestrazione, dove, attraverso il movimento della mano, gli studenti assegnano una traccia musicale alle diverse parti dell’orchestra.
L’attività che ho organizzato prevede due esecutori, riprendendo il modello Mussorgsky / Ravel esaminato per Quadri da un’esposizione: una traccia musicale pensata per il pianoforte subisce in tempo reale un processo di orchestrazione e acquista una nuova dimensione espressiva con la ricchezza timbrica e la dinamica variabile dell’orchestra.
L’attività prevede due performer:
– un ‘pianista’ (Studente A) svolge il ruolo del compositore. Agli studenti coinvolti in questo ruolo è stato chiesto di improvvisare una melodia, una serie di accordi o un elemento ritmico usando una tastiera midi a 88 tasti.
-un ‘direttore’ (Studente B) svolge il ruolo dell’orchestratore e insieme del direttore d’orchestra. Muovendo la mano lungo i tre assi assegna le altezze provenienti dalla tastiera ai vari strumenti dell’orchestra, divisi nelle tre famiglie di archi (asse y), legni (asse x) e ottoni (asse z).
Inoltre, lo studente A ha la possibilità di attivare i colpi di timpano accentando le note nel registro grave (tecnicamente: i colpi di timpano si aggiungono quando le note vengono eseguite ad intensità più forte, con velocity superiore ad una certa soglia).

In questa immagine ho schematizzato i ruoli dei due studenti coinvolti.

Leap_assi

La regolazione dei parametri e degli elementi midi ha richiesto parecchio tempo e numerosi tentativi, ma il risultato senza dubbio ripaga della fatica! Per fortuna avevo a disposizione un fantastico video tutorial a cura del compositore israeliano Hagai Davidoff, fonte di ispirazione per l’intero processo.
Per chi volesse entrare nei dettagli, ho realizzato uno schema dei collegamenti tra gli elementi.Leap motion geco

Ecco, in queste foto, come appariva tutto ciò in aula: il sensore di movimento è il piccolo parallelepipedo nero (in basso a sinistra) su cui deve muoversi la mano del ‘direttore’. Ho pensato di mettere il ‘tastierista’ e il ‘direttore’ uno di fronte all’altro, per facilitare l’interazione tra i due.

Jpeg

Tutto pronto per iniziare a dirigere!

Jpeg

Leap motion e tastiera midi con vista sul parco. Molto malheriano!

Il software Geco midi converte la posizione delle mani in valori di control changes che invia su un canale di midi out. Nel mio caso ho assegnato questi valori ai volumi dei vari strumenti, ma le possibilità per utilizzare questo sensore di movimento sono innumerevoli. Sul blog Jamming Signal trovate una guida dettagliata per utilizzare il Leap motion come controller midi attraverso il software Geco midi.
In un prossimo post inserirò la registrazione dei risultati (a mio parere entusiasmanti).