Comporre un brano a due voci su “soggetto cavato” [2017]

Lourie Spiegel Moving to New York 1970

Ricordate la Missa Hercules dux Ferrarie di Josquin Des Prez?
E’ il momento di  comporre i vostri brani su soggetto cavato sul modello della messa Hercules dux Ferrarie
Il “soggetto cavato” è una tecnica compositiva. Significa letteralmente “melodia ricavata”; infatti in questo tipo di composizioni polifoniche  la sequenza di note della melodia principale (tenor o cantus firmus) può nascondere un misterioso messaggio cifrato.

FASE UNO: comporre un “tenor”

  • Si sceglie un nome di una persona (tutti in classe hanno scelto il proprio!)
  • Si aggiunge una qualificazione (cosa caratterizza quella persona?)
  • Si associa ogni sillaba a una nota, usando il codice adottato anche da Josquin:
    A=la o fa, E= Re, I= mi o si, O=sol o do, U= ut, ossia, il nome latino per do
  • Si ricava così  in una sequenza di note (NB: deve riuscire convincente all’ascolto. Riascoltare e aggiustare laddove è possibile, magari spostando una nota di ottava)
  • Si stende la sequenza su un pentagramma usando note dal valore lungo (ad esempio minime): questo sarà il tuo tenor (o cantus firmus o vox principalis)

FASE DUE: aggiungere una seconda voce su un secondo pentagramma.
Dall’ossevazione del Kyrie dalla Messa Hercules dux Ferrarie Josquin abbiamo ricavato le seguenti regole per la seconda voce:

  • Usa valori ritmicamente più brevi rispetto al tenor (ad esempio: semiminime, crome,  semiminime col punto, eventualmente legature e pause)
  • Il ritmo deve essere vario (quindi nun usare sempre gli stessi valori di durata)
  • Attenzione ai salti ampi tra le note (in un coro risulterebbero difficili da intonare!): meglio note vicine
  • Attenzione alla sovrapposizione tra le note del tenor e della seconda voce: le note troppo vicine (ad es. Mi-Fa, o Si-Do) possono risultare dissonanti, soprattutto se con valori lunghi.
  • Attenzione alla coppia di note Fa-Si (Diabolus in musica!).
  • Cerca di mantenere tenor e seconda voce su ambiti diversi, con poche aree di sovrapposizione. Per fare questo, dopo aver scritto la melodia in chiave di violino, puoi trasportare tutta una parte un’ottava sotto (su noteflight con la combinazione di tasti ctrl+freccia giù)

Due consigli di metodo:

  1. dopo aver scritto ogni battuta riascolta ed eventualmente cancella e riscrivi fino a che non ti sembra convincente.
  2. Ignora tutte le regole precedenti, se ciò che hai scritto ti convince all’ascolto!

Puoi condividere il tuo lavoro preparato su noteflight aggiungendo un commento a questo articolo . Puoi trovare le istruzioni per effettuare quest’operazione all’articolo: Come condividere uno spartito attraverso noteflight

Ecco un riuscito brano composto nel 2011 da Michele Marisaldi (scuola media di Borgonuovo). Prova a scoprire il messaggio nascosto nel tenor. Dopo aver fatto un’ipotesi clicca sull’immagine dello spartito e vedrai la soluzione.
Se vuoi ascoltare altri brani realizzati con la tecnica del soggetto cavato puoi provare a curiosare in questo articolo, con una playlist del 2013

Josquin Des Prez e il “soggetto cavato” [con trascrizione]

Josquin Des Prez era un compositore fiammingo del Rinascimento e, nei primi anni del Cinquecento,  realizzò questa importante messa polifonica come un omaggio esplicito al suo mecenate di allora, Ercole duca di Ferrara.
Affinché la dedica fosse più chiara possibile, inserì il nome del duca nella musica stessa, sotto forma di messaggio cifrato.
Il cantus firmus (assegnato prima alla voce del superius e poi al tenor) deriva infatti dal nome del suo dedicatario: Hercules Dux Ferrarie.
Pertanto, ogni vocale di queste tre parole è accoppiata con il nome della nota corrispondente (solmisazione):

A=la o fa, E= Re, I= mi o si, O=sol, U= ut, ossia, il nome latino per do

Il nome Hercules Dux Ferrarie quindi produce la seguente melodia:

Her – re
cu – ut
les – re
Dux – ut
Fer – re
ra – fa
ri – mi
ae – re
Hercules Dux Ferrarie: re – ut – re – ut – re – fa – mi – re

Ecco lo spartito del tenor scritto nel sistema di notazione di allora:

Sopra questo tenor, Jousquin ha inventato , a piacimento, altre melodie, per creare un bellissimo intreccio polifonico.
Ma solo chi aveva un ottimo orecchio e una grande cultura musicale, come il duca di Ferrara, poteva comprendere e apprezzare il messaggio nascosto tra le note.
Puoi ascoltare un estratto del brano su youtube e, eventualmente, puoi provare a suonare il cantus firmus durante l’ascolto:

Attraverso l’applicazione online di notazione musicale noteflight ho realizzato una trascrizione semplificata delle voci corrispondente alla prima intonazione del Kyrie.

Josquin noteflight Kyrie

Fuori dai canoni! Un Rinascimento elettronico

round music sore

Abbiamo iniziato ascoltando qualche canone di Josquin e J. S. Bach e siamo finiti ad eseguire Haitian Fight Song di Mingus. Solo a quel punto ho azzardato la richiesta, invitando i miei studenti a comporre loro stessi un semplice brano attraverso questa tecnica affascinante e antichissima.

Il percorso ha seguito tre tappe:

  1. in una lezione di preparazione ho illustrato i principi fondamentali attraverso cui comporre un canone di quattro misure;
  2. gli studenti hanno realizzato il loro brano software online di notazione musicale noteflight;
  3. in seguito hanno esportato il file MIDI della loro composizione in un altro software online (soundtrap), modificando l’arrangiamento, assegnando le parti a diversi strumenti e aggiungendo, eventualmente, una parte di accompagnamento ritmico. L’effetto è decisamente post-moderno, ma i risultati sono sorprendenti!

A percorso ultimato, devo riconoscere che i ragazzi e le ragazze delle mie classi seconde sono stati all’altezza della non banale richiesta!
Ecco, ad esempio, un frammento del riuscito canone composto da Gaia 1a E.2016-05-23 22_30_00-Tanto tempo fa
Con grande orgoglio quindi, vi presento in questa playlist i risultati, che nel complesso sono decisamente ‘pop’! Buon ascolto.

Che dite, si meritano una parola di apprezzamento?

Componi il tuo canone!

rosa

Petrus de Opitiis, canone a quattro voci per Enrico VIII (1526)

Dopo aver ascoltato una fuga di Bach e dopo aver suonato Haitian Fight Song di Charles Mingus ho chiesto ai miei studenti di comporre un proprio canone. L’obiettivo è ambizioso, ma seguendo alcuni semplici principi il risultato è assicurato.
Un canone è sostanzialmente una composizione polifonica in cui le diverse voci eseguono simultaneamente la medesima melodia ad ingressi differiti nel tempo.
Prerequisiti: per avvicinarsi a questo tipo di composizione è necessario aver chiaro il concetto di ‘accordo‘, e saper scrivere una melodia, trattando in modo diverso le note appartenenti e estranee ad un’armonia.

Ecco le mie indicazioni per comporre un canone. Gli esempi sono tratti dal canone che abbiamo composto collettivamente la settimana scorsa con gli studenti della II D (IC Anzola dell’Emilia). Cliccando qui puoi ascoltare gli esempi musicali presentati in questo tutorial.

Prepara un nuovo sistema di pentagrammi a tre parti su noteflight: il rigo 2 servirà per stendere la melodia iniziale e il rigo 3 per gli accordi.

  1. Iniziamo dal rigo inferiore: scegli una successione di quattro accordi. Se ad ogni accordo si dà il valore di una minima (nota da 2/4) avrai riempito due battute. Ripeti i quattro accordi per altre due battute. Avrai ottenuto una successione di quattro accordi che si ripete due volte, come nell’esempio. (consiglio: evita l’accordo costruito sul Si!).
    Ascolta bene la successione degli accordi e decidi se ti soddisfa o se sono necessarie delle modifiche.
  2. Passiamo alla parte della melodia (rigo 2). Nelle battute 1 e 2, per ognuno dei quattro accordi scegli una nota appartenente all’accordo, come nell’esempio.
    2016-04-19 10_27_44-Il canone della 2D passo dopo passo.jpg
  3. Alle batt. 1-2, modifica i valori ritmici della melodia e aggiungi delle note di passaggio. Questa è la fase più creativa: scegli bene i valori ritmici, fai attenzione ai salti troppo ampi tra le note. Infine riascolta più volte e prova a canticchiare tu stesso la melodia: se ti risulta troppo difficile, allora significa che devi migliorarla! Nell’esempio trovi uno spunto di lavoro.
    2016-04-19 10_27_44-Il canone della 2D passo dopo passo 2.jpg
  4.  copia la parte scritta nel rigo superiore, alle battute 3 e 4 (vedi esempio seguente).
  5. batt. 3-4: continua la melodia iniziata: inserisci 4 note, scegliendo dagli accordi quelle che non hai usato in precedenza, come da esempio.
    2016-04-19 10_28_09-Il canone della 2D passo dopo passo.jpg
  6. batt. 3-4. Modifica i valori ritmici della nuova parte e aggiungi delle note di passaggio. NB: se riesci, usa il principio: “riempi dove c’è spazio / non riempire dove è già pieno”. In altre parole, in corrispondenza di note lunghe o pause nel rigo 1, puoi inserire nel rigo 2 note veloci; in corrispondenza di note veloci nel rigo 1, è meglio inserire note lunghe nel rigo 2. O ancora: in corrispondenza di note alte nel rigo 1 inserisci note basse nel rigo 2 e viceversa. Questo principio però è solo un suggerimento. La regola base è riascoltare più volte e modificare fino a che la sovrapposizione delle due parti non ti convince. Infine, come già detto, prova a canticchiare tu stesso quello che hai scritto!
    2016-04-19 10_28_29-Il canone della 2D passo dopo passo
  7. Il canone è finito: copia più volte la melodia di quattro battute sul rigo 2 e sul rigo 1 .
    Per apprezzare meglio la polifonia elimina gli accordi e assegna le parti a strumenti diversi. Se vuoi aggiungi un testo con lo strumento”text” Lyrics (Seleziona la prima nota della parte di melodia a cui vuoi aggiungere il testo e premi ctrl+L). Se una parola lunga deve essere spezzata per far sì che ogni sillaba sia allineata alla nota giusta, separa le sillabe di una parola con il segno – (trattino alto).

Ricorda: una composizione che rimante scritta ma non viene mai suonata è solo carta sporca! Cerca di far vivere la tua musica: prova a cantare o suonare il tuo brano insieme a degli amici (ad ognuno una parte differente). Oppure prova ad esportare il file MIDI del tuo pezzo, assegnando ogni parte ad uno strumento elettronico, ad esempio in soundtrap. Buon lavoro!

Se non son frottole son madrigali

Ecco due generi a confronto appartenenti alla medesima tradizione del canto polifonico rinascimentale.

La frottola è un brano polifonico su testo giocoso. La scrittura delle voci è più semplice e rende il testo facilmente comprensibile all’ascolto.
Ne è un divertente esempio il brano El grillo è buon cantore di Josquin Desprez.

El grillo è buon cantore,
che tiene longo verso.
Dalle beve grillo canta.
El grillo è buon cantore.

Ma non fa come gli altri uccelli.
Come li han cantato un poco,
van de fatto in altro loco,
sempre el grillo sta pur saldo
quando la maggior è l caldo
allor canta sol per amore.

El grillo è buon cantore,
che tiene longo verso
Dalle beve grillo canta
El grillo è buon cantore.

Il madrigale invece è un tipo di composizione polifonica assai colta e raffinata molto e costituisce un gioco erudito nella società colta del rinascimento. Nel madrigale il testo deriva solitamente da una poesia preesistente, scelta dal compositore perché particolarmente adatta per dare vita a vivaci contrasti musicali. Il madrigalismo è la tecnica compositiva più caratteristica di questo stile. Nel madrigalismo l’andamento della musica riflette il significato di una parola, un concetto o un’immagine presente nel testo poetico attraverso un uso particolare del ritmo, dell’intensità, della melodia o delle dissonanze.

Ecco un celebre Madrigale di Luca Marenzio su testo di Torquato Tasso.

Cercate gli effetti di madrigalismo corrispondenti alle parole messe in evidenza nel testo.

Vezzosi augelli in fra le verdi fronde,
Temprano a prova lascivette note.
Mormora l’aura e fa le foglie e l’onde
Garrir che variamente ella percote.
Quando taccion gli augelli, alto risponde,
Quando cantan gli augei, più lieve scote.
Sia caso od arte, or accompagna ed ora
Alterna i versi lor la music’ ôra.

Comporre un brano a due voci su ‘soggetto cavato’

Lourie Spiegel Moving to New York 1970

Ricordate la Missa Hercules dux Ferrarie di Josquin Des Prez?
E’ il momento di  comporre i vostri brani su soggetto cavato sul modello della messa Hercules dux Ferrarie
Il “soggetto cavato” è una tecnica compositiva. Significa letteralmente “melodia ricavata”; infatti in questo tipo di composizioni polifoniche  la sequenza di note della melodia principale (cantus firmus) può nascondere un misterioso messaggio cifrato.

Come fare?

  • Si sceglie un nome di una persona (tutti in classe hanno scelto il proprio!)
  • Si aggiunge una qualificazione (cosa caratterizza quella persona?)
  • Si associa ogni sillaba a una nota, usando il codice adottato anche da Josquin:
    A=la o fa, E= Re, I= mi o si, O=sol o do, U= ut, ossia, il nome latino per do
  • Si ricava così  in una sequenza di note (NB: deve riuscire convincente all’ascolto. Riascoltare e aggiustare laddove è possibile, magari spostando una nota di ottava)
  • Si stende la sequenza su un pentagramma usando note dal valore lungo (ad esempio minime): questo sarà il tuo cantus firmus (o vox principalis)
    [consiglio: utilizza un programma di notazione musicale, come l’applicazione disponibile su noteflight.com]
  • Su un secondo pentagramma si scrive una parte a piacere che sarà più movimentata ritmicamente: questa sarà la tua vox organalis.
  • Un consiglio: riascolta e dedica attenzione a questa seconda parte, cancella e riscrivi fino a che non ti sembra convincente.
  • Nascondi il titolo e metti alla prova i tuoi ascoltatori: è un codice segreto! Chi saprà riconoscere il messaggio celato nel tuo tenor?
  • Se hai utilizzato Noteflight puoi condividere il tuo lavoro aggiungendo un commento a questo articolo con il link dell’indirizzo web corrispondente al tuo brano. Puoi trovare delle istruzioni per effettuare quest’operazione all’articolo: Come condividere uno spartito attraverso noteflight
Ecco un riuscito brano composto nel 2011 da Michele Marisaldi (scuola media di Borgonuovo). Prova a scoprire il messaggio nascosto nel tenor. Dopo aver fatto un’ipotesi clicca sull’immagine dello spartito e vedrai la soluzione.
Si tratta di una delle attività di didattica della musica che mi hanno dato più soddisfazioni in classe, poichè ritengo che le attività di composizione debbano avere una parte importante nell’educazione musicale a scuola.
Se vuoi ascoltare altri brani realizzati con la tecnica del soggetto cavato puoi provare a curiosare in questo articolo, con una playlist del 2013

Composizioni su soggetto cavato

Josquin_Missa_BV_Kyrie

In questa playlist trovate alcune brevi composizioni realizzate dai miei studenti attraverso la tecnica del soggetto cavato. Il modello che abbiamo preso a riferimento è la messa Hercules Dux Ferrarie composta da Josquin Desprez. In ciascun brano, la sequenza di note contenuta in una delle voci è riconducibile ad un breve messaggio cifrato (nella maggior parte dei casi il nome dell’autore e un attributo). Sapreste individuare il testo dei diversi messaggi?

I brani sono stati realizzati attraverso il software di notazione musicale online noteflight.com. La consegna chiedeva di utilizzare almeno due voci, ma qualcuno ha sperimentato con successo l’aggiunta di più strumenti.