Mo better blues

Mo better blues è un film del regista Spike Lee, che racconta le vicende di un immaginario trombettista di New York. Il brano portante della colonna sonora ha lo stesso titolo del film ed è stato scritto dal padre del regista, Bill Lee, e viene eseguito dal gruppo del trombettista jazz Wynton Marsalis.
In questa scena vedete la sequenza in cui il protagonista suona Mo better blues in un locale di New York.

Il brano è abbastanza semplice e di effetto: proveremo a suonarlo in un arrangiamento per flauti (la parte della tromba) e tastiere (divise in 3 diverse parti) e chitarre.

Cliccando sull’immagine dello spartito potrete accedere alla pagina di noteflight.com in cui troverete lo spartito interattivo.

Per le tastiere: attenzione ai bicordi, al Do diesis e al Si sotto il Do centrale.

Chi dice che a scuola non si può suonare jazz ? Haitian Fight Song!

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Haitian Fight Song di Charles Mingus registrata dalla 2a D e 2a E nel maggio 2016.
I nostri strumenti: flauti dritti, tastiere, batteria elettronica, chitarra, piatto sospeso. Qui la partitura elettronica su noteflight.

E infine, un vecchio ricordo: Serenade to a cockoo di Roland Kirk, suonata dalle classi seconde di Borgonuovo, diversi anni fa, con flauti dritti, tastiere, chitarre, flauti traversi, violoncelli e tamburello.

 

 

Haitian Fight Song: un canone jazz

Nel 1957 il contrabbassista Charles Mingus registrò dal titolo Haitian Fight Song, un brano che rievoca la rivoluzione degli schiavi neri ad Haiti avvenuta a fine Settecento. Mingus scrive questo brano in un periodo di forti tensioni sociali negli Stati Uniti, quando il movimento per i diritti civili degli afroamericani incontrava la resistenza delle frange razziste, soprattutto negli stati del Sud USA.

Dopo un’introduzione di contrabbasso, gli strumenti a fiato entrano uno alla volta, dapprima in modo sommesso e poi con un crescendo di intensità.
Il brano sembra rappresentare il nascere di una protesta di piazza. Gradualmente le voci dei vari strumenti si accumulano e si sovrappongono, spronate con energia dalle grida di Mingus.

All’ascolto il brano presenta una densa stratificazione delle parti strumentali, ottenuta con una scrittura polifonica. In realtà Mingus ottiene questo risultato con una soluzione ingegnosa: un’unica melodia di otto battute che viene ripetuta da diversi strumenti ad ottave diverse e con un effetto a canone.
Clicca sull’immagine per accedere allo spartito.

 

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Un nuovo mondo di musica: Dvorak e lo spiritual

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Dvorak, Schizzo per il Largo della Sinfonia Dal nuovo mondo

Intorno al 1890, il compositore boemo Antonín Dvořák insegnò al Conservatorio di New York City. Tra i suoi studenti c’era anche Harry Burleigh, un compositore e un cantante baritono neroamericano. Burleigh ebbe la grande intuizione di reinterpretare la musica di tradizione orale della propria comunità religiosa, le melodie degli spiritual (qui un mio articoletto per la Treccani Ragazzi), attraverso raffinati arrangiamenti per coro. Prima della diffusione di questi arrangiamenti, gli spiritual erano cantati generalmente in chiesa su tempi piuttosto rapidi e prevedevano un ampio margine di variazione da parte dei membri del coro (eterofonia). Un esempio di questo tipo di spiritual arcaico si può vedere nei bellissimi filmati girati da Bess Lomax Hawes (sorella del grande etnomusicologo Alan Lomax) negli anni Sessanta (www.media-generation.com). Qui vediamo il gruppo di cantanti folk Georgia Sea Island Singers eseguire il brano Adam in the Garden.

Con la diffusione degli arrangiamenti di Burleigh, nacque un’altra versione dello spiritual: una musica cantata a tempo lento (molto più simile alla solennità dell’Inno), priva quindi del battito di mani e del ballo, arrangiata secondo una partitura prefissata, cantata da un coro di semiprofessionisti e pensata per essere fruita in un’esibizione pubblica (il concerto). Un’altra delle innovazioni apportate da Burleigh è stata l’invenzione dello spiritual solistico: da allora le melodie spiritual, con l’accompagnamento del pianoforte, possono far parte del repertorio solistico di un cantante.

Come ha dimostrato la studiosa Wayne Shirley, nel 1893 Dvorak si ispirò ad uno spiritual, Deep River, per uno dei temi della Sinfonia dal nuovo mondo (nel movimento Largo).

Ho inserito uno spartito di questa bellissima melodia (semplificato, trasposto in tonalità di DO maggiore e sincronizzato con l’audio dell’orchestra) sulla piattaforma noteflight.com.

2016-01-29 11_29_44-Largo dalla _Sinfonia dal nuovo mondo_

Clicca qu questo link per accedere alla pagina dello spartito.

Deep River divenne famoso negli USA grazie anche ad alcuni arrangiamenti di Burleigh. Non solo la melodia di Dvorak somiglia da vicino a quella dello spiritual, ma, come ha scoperto lo studioso Joe Horowitz, l’arrangiamento di Burleigh per sole voci maschili di Deep River (una versione poco nota del 1917) prevede un’introduzion con accordi che rimandano chiaramente al maestro boemo. Confrontate le due introduzioni nel Largo di Dvorak e nell’arrangiamento di Deep River di Burleigh, eseguito dal gruppo Cantus. La vicinanza tra questi due arrangiamenti suggerisce un risultato impressionante: non solo Dvorak si ispirò allo spiritual per codificare la sua poetica, ma fu lo spiritual stesso (nella stile formalizzato con cui si diffuse nelle sale da concerto) ad essere stato influenzato da Dvorak!

A questo link trovate una versione di Deep River per pianoforte e voce cantata da Paul Robeson.

2016-01-29 17_53_58-Deep river

Burleigh ebbe un ruolo importante anche nel promuovere il valore artistico dello spiritual. Ecco cosa srcriveva nell’introduzione all’arrangiamento di Go down Moses (Ricordi, 1917).

Success in singing these Folk Songs is primarily dependent upon deep spiritual feeling. The voice is not nearly so important as the spirit; and then rhythm, for the Negro’s soul is linked with rhythm, and is an essential characteristic of most all Folk Songs.

It is a serious misconception of their meaning and value to treat them as “minstrel” songs, or to try to make them funny by a too literal attempt to imitate the manner of the Negro in singing them, by swaying the body, clapping the hands, or striving to make the peculiar inflections of voice that are natural with the colored people. Their worth is weakened unless they are done impressively, for through all these songs there breathes a hope, a faith in the ultimate justice and brotherhood of man. The cadences of sorrow invariably turn to joy, and the message is ever manifest that eventually deliverance from all that hinders and oppresses the soul will come and man – every man – will be free.

 

Old school blues. Due brani di vera classe!

blues classe

Ecco i due blues composti dalla 3D e dalla 3E. Per il momento abbiamo gli spartiti, in seguito arriveranno le registrazioni. Per ascoltarne una versione su noteflight (e per esercitarsi a suonarli) potete andare su:

Blues della 3D: Everyday blues

Blues della 3E: The music I like

2016-01-08 22_53_36-Copy of Everyday blues [3D]

2016-01-08 22_53_05-The music I like [3E]

Ogni studente ha proposto una melodia originale ed in seguito il brano è stato assemblato conservando le parti migliori dei vari elaborati. Il processo cooperativo con cui gli studenti hanno realizzato i due brani è spiegato sommariamente in queste due pagine:
1. la consegna;
2.
l’aggiunta del testo e delle parti strumentali.

Ottim lavoro ragazzi! Ora dobbiamo suonarlo!

Ascolto

Fifty hands blues. Due brani composti in classe.

hands

In due classi terze abbiamo portato avanti un laboratorio di composizione incentrato sulla tradizione afroamericana del bleus. Dopo alcuni ascolti e essenziali indicazioni di metodo ogni studente ha realizzato il proprio blues di 12 misure attraverso la piattaforma noteflight.
Una fase di ascolto collettivo è servita a riconoscere le strategie e le soluzioni messe in atto dai diversi studenti, nonché gli errori e i punti di forza di ogni brano.
Dopo aver ascoltato tutti i brani composti, ne abbiamo scelto uno che fosse gradito alla classe e la cui melodia fosse adatta ad essere cantata (intervalli piccoli, poche dissonanze).
A questa melodia abbiamo aggiunto un testo in inglese. In entrambi i casi (3E e 3D) si è scelto di scrivere un breve testo sul tema della scuola e del creare musica. A questo scopo è stato necesario dividere il ritmo della melodia in piccoli segmenti per poter organizzare la successione delle parole. In ogni segmento abbiamo contato il numero di note e quindi abbiamo formulato delle frasi con un numero di sillabe corrispondente. Il testo è stato formulato collettivamente e inserito in tempo reale all’interno della partitura di noteflight, in modo da testarne immediatamente l’effetto attraverso il canto collettivo.

Ora cari studenti dovete completare il lavoro, aggiungendo un piccolo arrangiamento strumentale. Accedete al brano della vostra classe cliccando sui seguenti link:

Blues della 3E: The music I like

Blues della 3D: Everyday blues

Copiate il brano (Save a copy) e nel secondo rigo musicale (Risp. strum.) aggiungete una risposta strumentale dopo la melodia a (va ripetuta due volte!) e dopo la melodia b, seguendo le indicazioni che trovate nel testo.
Attenzione: la risposta deve essere ritmicamente accattivante ma deve risultare anche abbastanza semplice in modo da poter essere eseguita con i vostri strumenti (flauto dolce e tastiera). Vi consiglio quindi di provare a suonarla prima di consegnare il lavoro.
Al termine del lavoro inviate il risultato inserendo il link del vostro brano in un commento a questo articolo. Quando avremo finito potremo finalmente seguire il brano e registrarlo definitivamente.

Comunque vada, sarà un successo!

Come comporre un blues

bottleneck

Dopo aver ascoltato Crossroad Blues di Robert johnson e aver suonato Sweet home Chicago, è il momento di mettersi alla prova e tentare di scrivere il proprio primo blues.

Come abbiamo visto, la struttura formale di una strofa blues standard è molto semplice. Sia il testo sia la melodia seguono la struttura:
A A B, in cui ogni verso è contenuto in gruppi di quattro misure per un giro che complessivamente si conclude in 12 misure. Nel caso di un blues in tonalità di MI (la tonalità più utilizzata nei bules per chitarra) il giro di accordi è il seguente:

blues forma

  1. Vediamo prima gli aspetti tecnologici.
    In questo link trovi una base di accompagnamento con il giro di blues in MI sulla piattaforma noteflight.
    Entra in noteflight con il tuo account, apri la pagina:

2015-11-01 10_49_34-Giro di Blues in MI
Vai sul menù File e seleziona Save a copy.
Cambia il titolo inserendo il tuo nome in modo che il titolo sia qualcosa come Leo’s Blues.
Inserisci le note della parte cantata nel primo pentagramma, la risposta strumentale nel secondo pentagramma, seguendo le indicazioni.

Al termine  del lavoro Salva il tutto.
Per inviare il tuo brano modifica le opzioni di sharing dal menù sharing [in grigio in alto a destra] e spunta la casella:

Who can access this score: Everyone
Copia l’indirizzo del tuo brano dalla barra degli indirizzi di noteflight e inviami il tuo brano come link, inserendo un commento a questo articolo.

2. Vediamo ora gli aspetti compositivi

Paarte a. Come primo passo prepara una breve melodia di due battute. La soluzione più semplice è (1) iniziare sul battere della prima battuta, ma puoi decidere anche che (2) la melodia entri in anticipo sull’inizio del giro (inizio “in levare” o anacrusico) o (3) che inizi con una pausa (inizio acefalo, senza testa).
In parole più semlpici questa melodia può essere un po’ più lunga o più breve di due battute, a tuo piacimento.
Ricordati di usare le note della scala dui blues: Mi Sol La Sib Si Re, anche ad ottave diverse.
scala bluesMI
Ricorda inoltre che per ottenere un ritmo più incisivo sarà necessario inserire qualche sincope all’interno della melodia (una nota che inizia in levare e si prolunga sul battere successivo).
La regola fondamentale è sempre: riascoltare e correggere!
Quando la melodia a ti avrà soddisfatto, puoi copiarla e ripeterla nel gruppoi di 4 battute seguenti (a partire dalla battuta 5). Gli accordi sotto saranno mutati, e lo stesso frammento melodico acquisirà una sfumatura diversa.

Parte b
Per concludere dovrai creare una melodia differente, di chiusura poer l’ultimo gruppo di quattro battute (misure 9-12).

Risposta strumentale.

Dopo aver composot la melodia, passa a scrivere la risposta strumentale. Attenzione: la nuova parte non dovrà contrastare la melodia principale, quindi usa con criterio le pause per evitare sovrapposizioni.

Il  testo.
Ricordati che in noteflight puoi inserire anche delle parole sotto la melodia che hai scritto. Basta cliccare sulle note preesistenti e selezionare l’icona la. come in figura:

blues lyrics

In questo caso saranno sufficienti due versi: uno per la parte a e uno per la parte b. Ricorda che è più facile inserire un testo in lingua inglese. Se necessario, durante la composizione del testo puoi modificare leggermente il ritmo della melodia per fac combaciare parole e musica.

***

Infine,ecco lo schema riassuntivo offerto da Wikipedia sulla sincope musicale, se ne avete bisogno. Per il vostro blues vi consiglio di utilizzare crome e semiminime…
Vari_tipi_di_sincope