Soundtrap [4]. Come condividere un brano

condividere

Se avete avete realizzato un primo brano con il programma soundtrap, le modalità per condividere con altri il vostro risultato sono molto semplici.

Dopo essere entrati nel programma con il vostro account sarete indirizzati alla vostra Home page (per tornare alla home, cliccate sul logo di Soundtrap, in alto a sinistra.)

I vostri brani sono elencati in basso, visualizabili con la forma d’onda (come nell’esempio).

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Sotto al vostro brano compare l’icona Share, atraverso la quale si apre la finestra di condivisione (immagine sotto). Tra le varie opzioni che si aprono, per gli studenti l di sotto dei 13 anni è meglio utilizzare la condivisione tramite link, lasciando perdere i social network.
Se il vostro brano è ancora nello stato ‘Private‘, il programma ti mostrerà un link segreto (secret link) valido solo per sette giorni. IN questo modo potete mostrare a qualcuno il vostro lavoro in una fase di bozza, senza però correre il rischio che il brano venga condiviso a vostra insaputa. Dopo sette giorni infatti il link si annulla automaticamente.

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Per consegnare il brano definitivamente è necessario quindi prima di tutto rendere pubblica la traccia. Dovete andare nella vostra home page e individuare il brano da condividere. Sul lato destro i tre puntini di sospensione indicano delle opzioni da attivare. Cliccando sopra i puntini si apre un nuovo menù: scegliete “Make project public“.

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A questo punto troverete il vostro brano sotto la cartella “My public project” nella barra in alto.

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La grafica della traccia cambierà leggermente e sarete pronti a condividere il brano in modo definitivo, cliccando sull’icona di condivisione. Questa volta il programma vi darà un link permanente.

 

Potrete comunque cancellare il brano quando lo desiderate.

Per inviare il vostro brano su questo blog: copiate il link del vostro brano con il tasto destro del mouse (oppure Ctrl+C); inserite un commento a questo stesso articolo chiarendo se si tratta di una prova tecnica o di un brano finito; con il tasto destro incollate il link (oppure Ctrl+V). E il gioco è fatto! Buon lavoro.

Soundtrap [2]. Le tracce MIDI

da http:// c-h-i-ll. com/

c-h-i-ll. com/

Dopo aver illustrato brevemente l’ambiente di lavoro di soundtrap.com, vediamo più da vicino come inserire e gestire le tracce  MIDI.
Cos’è una traccia MIDI? Le tracce MIDI contengono essenzialmente  delle sequenze di note. Queste possono essere inserite sia in tempo reale (usando la tastiera del computer o una tastiera musicale esterna con interfaccia MIDI o USB) sia importando un file MIDI creato in precedenza con un’applicazione diversa. Le tracce MIDI possono essere spiegate, in termini un po’ semplificati, come un sistema di notazione musicale comprensibile agli strumenti elettronici. Come una specie di pentagramma elettronico per il computer, nella traccia MIDI è possibile stabilire aspetti come la durata, l’altezza e l’intensità (velocity) delle note. Una volta determinata la parte musicale (una sequenza di note) l’utente può tornare a ritoccare e modificare la parte scritta, esattamente come se si trattasse della revisione di una parte preparata su pentagramma. La traccia MIDI può essere assegnata a piacimento ad uno strumento interno del computer per essere eseguita da determinato timbro strumentale.

In soundtrap, come in molti altri DAW (Digital Audio Workstation) la sequenza di note viene visualizzata con la tipica rappresentazione grafica del “rullo di pianola” (pianoroll): una sequenza di rettangoli su un piano cartesiano a scorrimento orizzontale. Più rettangoli sovrapposti indicano la presenza di più note suonate simultaneamente dallo stesso strumento, come negli accordi iniziali in figura.

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Soundtrap attiverà automaticamente delle tracce in modalità MIDI quando selezionate gli strumenti Synthesizer, Piano o Strings. Negli altri casi (Mic, Guitar, ecc.) invece soundtrap si aspetta di ricevere dei suoni registrati attraverso il microfono o una scheda audio. Facendo doppio click su una traccia MIDI, soundtrap visualizzerà un editor MIDI sulla parte bassa della schermata in cui poter modificare (trascinare, cancellare e aggiungere) le singole note con accuratezza (gli strumenti per modificare le note si selezionano sulla destra nella nuova finestra).

2015-12-01 11_09_16-aulodie's song #2 - Soundtrap

Vediamo i de principali metodi per inserire le tracce MIDI.

  1. Importare un file MIDI preesistente in soundtrap
    Io consiglio sempre ai miei alunni di iniziare a comporre su un programma di notazione musicale (come noteflight.com) per scrivere la vostra musica, ricordatevi che potete sempre esportare una parte musicale come fil MIDI; in modo che possa essere inserita come traccia musicale dentro suondtrap. Ecco come fare.
    Aprite il vostro brano in noteflight. Dal menù File scegliete Export, quindi, come File Type, selezionate MIDI (un file MIDI contiene le informazioni per riprodurre la sequenza delle note del vostro brano, senza indicazioni sul timbro: come se si trattasse di uno spartito elettronico da assegnare ad un sintetizzatore). Alcuni consigli tecnici:
    – In noteflight è importante dare un titolo al brano da esportare, in modo da evitare la titolazione ‘Untitled’ assegnata automaticamente dal programma. Vi consiglio di nominare il frammento indicando anche la funzione che svolge (bassi, accordi, ritmo, melodia, ecc.).
    – memorizzate bene in quale cartella esportate il vostro file!!!
    – nella finestra Salva lasciate che noteflight generi automaticamente il nome del file a partire dal titolo del brano.

Noteflight export

Tornate nella schermata di soundtrap, aggungete una traccia MIDI tra Synthesizer, Piano e Strings e cliccate sull’icona degli strumenti (una rotella dentata). Tra le diverse opzioni scegliete “Import MIDI File…” come in figura.

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2. Inserire le note in tempo reale.

Selezionate una traccia MIDI e attivate la possibilità di registrare su quella traccia (Enable recording) cliccando sul simbolo R  al’estrema sinistra. Premete in basso il pulsante rosso “REC” e, dopo le due battute “fuori”del contatore registrate la vostra parte usando i tasti della tastiera del computer.
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E’ molto difficile andare a tempo in modo preciso con un sistema del genere. Per correggere i piccoli slittamenti temporali si può utilizzare la funzione “Quantize“, che sposta temporalmente le le note suonate “fuori tempo” e le allinea ad una immaginaria griglia temporale. Per attivare la funzione Quantize è sufficiente selezionare la sequenza MIDI registrata, cliccare con il tasto destro  e selezionare “Quantize”.

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JoyTunes Giocare con il flauto

 

 

 

 

Per gli alunni delle classi prime ecco un modo divertente per esercitarsi con il flauto dolce, che in inglese si chiama “recorder”: Recorder Express 

La grafica è simile a quelle di tanti altri giochi, ma la novità risiede nell’interfaccia: per controllare i movimenti dei personaggi infatti dovrete usare il vostro flauto, attraverso un microfono: il controllo del volume e dell’altezza delle note vi permetteranno di spostare gli elementi del gioco. Divertendovi, acquisirete una maggior familiarità con il vostro strumento. Si tratta in realtà di un gioco pensato per i più piccoli, ad esempio come esercizio propedeutico allo strumento e alla lettura delle note per gli alunni delle scuole elementari. Niente a che vedere con il percorso sulla lettura della notazione musicale che stiamo portando avanti!. Ma se in casa vostra c’è qualche fratellino, sorellina o cuginetto, avrete la scusa pronta per giocare assieme!
Alcuni consigli.

Il software si basa sul riconoscimento in tempo reale di una frequenza fondamentale a partire dai suoni che circondano il microfono del vostro computer. Quindi è necessario che il gioco si svolga in un ambiente silenzioso e che il volume degli altoparlanti del computer non sia troppo alto (in alternativa potete usare le cuffie). L’uso di questo tipo di sensore in un gioco è abbastanza innovativo: speriamo che presto permetta di creare esercizi musicali pensati anche per i più grandi.
Le spiegazioni per svolgere il gioco sono piuttosto semplici e intuitive, ma sono esclusivamente in inglese, talvolta scritte altre volte orali! Quindi è anche un’ottima occasione per esercitarsi anche nella comprensione della lingua straniera. 😉

Come fare. 

1.Una volta entrati nel sito scegliete l’opzione “recorder” (flauto dolce) e poi il tasto “Play now“. Si può giocare anche senza registrarsi (con l’opzione One time pass), ma se volete avanzare di  livello ad ogni nuova connessione, dovrete effettuare la registrazione, con username, indirizzo un indirizzo email (se hai meno di 13 anni chiedi a un genitore di effettuare l’iscrizione per te) e password.
2. Vi comparirà una schermata come questa:

dovete permettereal sito (“connect” oppure “allow“) di attivare il microfono del vostro computer.

In Recorder Express potrai esercitarti suonare vere e proprie melodie.

joytunes

Connettersi ad un insegnante.
Nella barra in alto trovi l’indicazione “connect to a teacher”: se vuoi, infatti, puoi far sì che il tuo insegnante (cioè io!) possa controllare i tuoi progressi in questo tipo di esercizi. Seleziona questo tasto e, nella maschera da compilare, inserisci il mio nome e selezionami come “teacher”, oppure un modo più semplice:

Per permettermi di conoscere i tuoi risultati con Recorder Express, accedi al programma cliccando sull’immagine qui sotto.

NB: come spesso accade a questo tipo di piattaforme il sito offre una vasta anteprima gratuita, dopodichè, se l’utente lo desidera, si può scegliere di ampliare il ventaglio di esercizi e brani che però saranno a pagamento. Per l’utilizzo necessario ad un primo studio del flauto potete fermarvi tranquillamente ai brani offerti gratuitamente!

Nel sito inoltre sono presenti anche esercizi e giochi musicali per lo studio del pianoforte, ma sono utilizzabili solo sull’ipad.

Come comporre un blues

bottleneck

Dopo aver ascoltato Crossroad Blues di Robert johnson e aver suonato Sweet home Chicago, è il momento di mettersi alla prova e tentare di scrivere il proprio primo blues.

Come abbiamo visto, la struttura formale di una strofa blues standard è molto semplice. Sia il testo sia la melodia seguono la struttura:
A A B, in cui ogni verso è contenuto in gruppi di quattro misure per un giro che complessivamente si conclude in 12 misure. Nel caso di un blues in tonalità di MI (la tonalità più utilizzata nei bules per chitarra) il giro di accordi è il seguente:

blues forma

  1. Vediamo prima gli aspetti tecnologici.
    In questo link trovi una base di accompagnamento con il giro di blues in MI sulla piattaforma noteflight.
    Entra in noteflight con il tuo account, apri la pagina:

2015-11-01 10_49_34-Giro di Blues in MI
Vai sul menù File e seleziona Save a copy.
Cambia il titolo inserendo il tuo nome in modo che il titolo sia qualcosa come Leo’s Blues.
Inserisci le note della parte cantata nel primo pentagramma, la risposta strumentale nel secondo pentagramma, seguendo le indicazioni.

Al termine  del lavoro Salva il tutto.
Per inviare il tuo brano modifica le opzioni di sharing dal menù sharing [in grigio in alto a destra] e spunta la casella:

Who can access this score: Everyone
Copia l’indirizzo del tuo brano dalla barra degli indirizzi di noteflight e inviami il tuo brano come link, inserendo un commento a questo articolo.

2. Vediamo ora gli aspetti compositivi

Paarte a. Come primo passo prepara una breve melodia di due battute. La soluzione più semplice è (1) iniziare sul battere della prima battuta, ma puoi decidere anche che (2) la melodia entri in anticipo sull’inizio del giro (inizio “in levare” o anacrusico) o (3) che inizi con una pausa (inizio acefalo, senza testa).
In parole più semlpici questa melodia può essere un po’ più lunga o più breve di due battute, a tuo piacimento.
Ricordati di usare le note della scala dui blues: Mi Sol La Sib Si Re, anche ad ottave diverse.
scala bluesMI
Ricorda inoltre che per ottenere un ritmo più incisivo sarà necessario inserire qualche sincope all’interno della melodia (una nota che inizia in levare e si prolunga sul battere successivo).
La regola fondamentale è sempre: riascoltare e correggere!
Quando la melodia a ti avrà soddisfatto, puoi copiarla e ripeterla nel gruppoi di 4 battute seguenti (a partire dalla battuta 5). Gli accordi sotto saranno mutati, e lo stesso frammento melodico acquisirà una sfumatura diversa.

Parte b
Per concludere dovrai creare una melodia differente, di chiusura poer l’ultimo gruppo di quattro battute (misure 9-12).

Risposta strumentale.

Dopo aver composot la melodia, passa a scrivere la risposta strumentale. Attenzione: la nuova parte non dovrà contrastare la melodia principale, quindi usa con criterio le pause per evitare sovrapposizioni.

Il  testo.
Ricordati che in noteflight puoi inserire anche delle parole sotto la melodia che hai scritto. Basta cliccare sulle note preesistenti e selezionare l’icona la. come in figura:

blues lyrics

In questo caso saranno sufficienti due versi: uno per la parte a e uno per la parte b. Ricorda che è più facile inserire un testo in lingua inglese. Se necessario, durante la composizione del testo puoi modificare leggermente il ritmo della melodia per fac combaciare parole e musica.

***

Infine,ecco lo schema riassuntivo offerto da Wikipedia sulla sincope musicale, se ne avete bisogno. Per il vostro blues vi consiglio di utilizzare crome e semiminime…
Vari_tipi_di_sincope

Una visita agli studi di Abbey ‘Road

Beatles_-_Abbey_Roadabbey road

Ricordate la celebre copertina del disco dei Beatles? Bene, oltre quelle strisce pedonali c’erano gli studi di Abbey Road, che sono tutt’ora tra gli studi di registrazione migliori al mondo. Una fantastica iniziativa di Google permette di addentrarsi negli studi con una visita virtuale, passeggiare osservando l’attrezzatura, guardare in time-lapse come sono state registrate alcune importanti colonne sonore. Il tutto avviene attraverso il sito Abbey Road recording studios.

E’ possibile visitare quattro diverse sale di registrazione e la consolle del mixer.

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Inoltre il sito integra un’app particolarmente adatta ad un uso didattico, che permette di simulare il missaggio di un brano a quattro tracce. Dopo aver ascoltato un brano nella versione originale, potete mettere alla prova il vostro orecchio di fonico: muovendo i cursori del mixer e cambiando i livelli delle varie tracce, dovrete cercare di avvicinarvi il più possibile al missaggio originale. Il responso del programma vi dirà in che percentuale vi siete avvicinati al modello ascoltato.

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Buon divertimento!

Dirigere un’orchestra [virtuale] in classe con Leap motion, Geco midi e Kontakt

Virtual conducting at school with Leap motion, Geco midi, Kontakt and Albion spitfire. 

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Grafica di Hidden Characters [Budapest]

Dopo aver approfondito le famiglie strumentali dell’orchestra e il ruolo del direttore, nelle classi prime e seconde abbiamo svolto un piccolo esperimento, utilizzando il sensore di movimento prodotto da Leap motion.

Il sensore Leap motion utilizza l’emissione di raggi infrarossi per identificare la posizione delle mani nello spazio in un raggio d’azione ridotto. In questo modo, con l’aiuto di alcuni softwares, è possibile controllare in tempo reale numerosi parametri di tipo continuo semplicemente spostando la posizione delle mani nello spazio. Programmando i parametri di diversi programmi (Geco midi, Loopmidi, Kontakt della Native Instruments con i campioni orchestrali Albion della Spitfire) è possibile simulare un laboratorio di orchestrazione, dove, attraverso il movimento della mano, gli studenti assegnano una traccia musicale alle diverse parti dell’orchestra.
L’attività che ho organizzato prevede due esecutori, riprendendo il modello Mussorgsky / Ravel esaminato per Quadri da un’esposizione: una traccia musicale pensata per il pianoforte subisce in tempo reale un processo di orchestrazione e acquista una nuova dimensione espressiva con la ricchezza timbrica e la dinamica variabile dell’orchestra.
L’attività prevede due performer:
– un ‘pianista’ (Studente A) svolge il ruolo del compositore. Agli studenti coinvolti in questo ruolo è stato chiesto di improvvisare una melodia, una serie di accordi o un elemento ritmico usando una tastiera midi a 88 tasti.
-un ‘direttore’ (Studente B) svolge il ruolo dell’orchestratore e insieme del direttore d’orchestra. Muovendo la mano lungo i tre assi assegna le altezze provenienti dalla tastiera ai vari strumenti dell’orchestra, divisi nelle tre famiglie di archi (asse y), legni (asse x) e ottoni (asse z).
Inoltre, lo studente A ha la possibilità di attivare i colpi di timpano accentando le note nel registro grave (tecnicamente: i colpi di timpano si aggiungono quando le note vengono eseguite ad intensità più forte, con velocity superiore ad una certa soglia).

In questa immagine ho schematizzato i ruoli dei due studenti coinvolti.

Leap_assi

La regolazione dei parametri e degli elementi midi ha richiesto parecchio tempo e numerosi tentativi, ma il risultato senza dubbio ripaga della fatica! Per fortuna avevo a disposizione un fantastico video tutorial a cura del compositore israeliano Hagai Davidoff, fonte di ispirazione per l’intero processo.
Per chi volesse entrare nei dettagli, ho realizzato uno schema dei collegamenti tra gli elementi.Leap motion geco

Ecco, in queste foto, come appariva tutto ciò in aula: il sensore di movimento è il piccolo parallelepipedo nero (in basso a sinistra) su cui deve muoversi la mano del ‘direttore’. Ho pensato di mettere il ‘tastierista’ e il ‘direttore’ uno di fronte all’altro, per facilitare l’interazione tra i due.

Jpeg

Tutto pronto per iniziare a dirigere!

Jpeg

Leap motion e tastiera midi con vista sul parco. Molto malheriano!

Il software Geco midi converte la posizione delle mani in valori di control changes che invia su un canale di midi out. Nel mio caso ho assegnato questi valori ai volumi dei vari strumenti, ma le possibilità per utilizzare questo sensore di movimento sono innumerevoli. Sul blog Jamming Signal trovate una guida dettagliata per utilizzare il Leap motion come controller midi attraverso il software Geco midi.
In un prossimo post inserirò la registrazione dei risultati (a mio parere entusiasmanti).

Invenzioni elettroniche. Consegna degli elaborati

Jpeg

La fase operativa del laboratorio di musica elettronica in una delle mie classi

Cari studenti delle classi terze, vi ricordo che è il momento di consegnare il brano che conclude l’esperienza del laboratorio di musica elettronica. Ogni brano dovrà durare non meno di un minuto e dovrà contenere i seguenti elementi: 1. una o due tracce MIDI (realizzate su pentagramma con il software online noteflight.com) contenenti un giro di basso (o riff) e una melodia, che andranno assegnate ad altrettanti sintetizzatori. 2. una traccia per batteria elettronica 3. uno o più effetti sonori realizzati con il software Virtual ANS. 4. una o due registrazioni d’ambiente (importate nel brano dal menù File–>Import Sample). 5. Infine dovrete registrare (dopo aver premuto il tasto REC) le variazioni di alcuni parametri, come ad esempio i volumi delle tracce nel Mixer o i parametri che regolano il timbro dei sintetizzatori (quest’operazione si chiama automation). Infine un’ultima indicazione: non vi affidate a suoni preconfezionati! Quindi, mi raccomando, usate meno possibile i loops che trovate già pronti nel sito audiotool. Maggiore è il grado di originalità, più interessanti saranno i risultati. Per inviare il brano consultate le istruzioni nel post precedente. Criteri per la valutazione.competenza tecnica: capacità di usare i vari programmi per controllare il risultato sonoro complessivo (montaggio delle parti, automation, bilanciamento dei livelli, eccetera). – originalità: è più originale un brano in cui tutti i materiali musicali sono di vostra creazione, in cui, cioè, si utilizzano pochi loop e elementi musicali preesistenti. – struttura complessiva: il brano deve avere una struttura coerente un inizio, dei punti di segmentazione, eventualmente la ripetizione o variazione di alcuni elementi, un finale. Inserite il link dei vostri lavori aggiungendo un commento a quest’articolo.
ATTENZIONE;  ricordate di aggiungere nel commento i nomi di tutti partecipanti al lavoro di gruppo.
Buon lavoro!

Virtual ANSJpeg *** jack black chalkboards Considerazioni di metodo [per i prof. in ascolto] Il laboratorio si è svolto secondo secondo la modalità BYOD (bring your own device). I ragazzi, divisi in gruppi, hanno utilizzato i dispositivi portati da casa. La costituzione dei gruppi ha fatto sì che in ogni gruppo avesse a disposizione uno o due computer/tablet connessi alla rete wi-fi della scuola. I gruppi sono stati composti in modo tale che ogni membro potesse contribuire con un incarico differente (secondo differenti livelli di difficoltà). Abbiamo utilizzato in prevalenza software web-based: notefligh è servito per comporre in notazione tradizionale, mentre audiotool  è stata la nostra DAW (Digital Audio Workstation), ossia la piattaforma di motaggio di audio gestione dei synth e delle tracce MIDI (musical instrument digital interface). I gruppi hanno utilizzato (quando possibile) dei comuni sdoppiatori di segnale per poter collegare più auricolari all’uscita audio del medesimo computer. L’attività in classe (circa tre lezioni di un’ora) è stata preceduta da un’intensa fase di formazione sull’uso dei programmi e un’attività di composizione preliminare pre preparare una riserva di brevi brani in formato MIDI attraverso noteflight. Ogni lavoro è stato poi completato e rifinito a casa: in ogni gruppo vi era un responsabile dell’uso di audiotool a cui competeva la rifinitura e l’invio del brano. Il brano infine deve essere consegnato sotto forma di link ad una pagina di audiotool. In questo modo l’insegnante ed eventualmente altri alunni possono ascoltare un brano online, condividerlo attraverso altre piattaforme, scaricarlo come file mp3, aprire il file corrispondente per osservare nel dettaglio come sono state utilizzate le le varie componenti. L’attività si conclude con l’ascolto collettivo dei brani di fronte agli studenti (ed eventualmente a una platea più vasta); la pubblicazione di una playlist su questo sito con gli elaborati degli studenti.