Danze degli adolescenti: un collage sonoro della Sagra della primavera

Joffrey-Le-Sacre-

Dopo aver ascoltato il Sacre du Primtemps di Stravinskij ho proposto alle mie classi terze di realizzare un collage sonoro basato su frammenti audio ricavati da un’esecuzione di questo brano. L’idea dello smembramento e della ricomposizione si basa su un tratto stilistico che abbiamo individuato nella musica di Stravinskij. Nella Sagra della Primavera il compositore russo ha utilizzato materiali popolari preesistenti e li ha manipolati giustapponendo e sovrapponendo elementi fortemente riconoscibili. Nei brani ascoltati abbiamo individuato come gli ostinati ritmici e i brevi elementi melodici sono sovrapposti, frammentati e accostati in modo repentino, come tessere di un mosaico.

Partendo da questo principio ho consegnato agli studenti (attraverso Google Drive) una trentina di frammenti audio di breve durata: materiali sonori tratti dal brano di Stravinskij. Gli studenti stanno realizzando un nuovo montaggio sonoro ispirato alla Sagra della Primavera usando il software gratuito di editing multitraccia online soundtrap.com. Il software online consente la collaborazione a distanza tra due o più membri del gruppo allo stesso progetto audio simultaneamente.

La consegna

Realizzare un brano della durata di circa un minuto seguendo queste indicazioni:

  1. Ascoltare i diversi segmenti messi a disposizione dall’insegnante. A questo link trovate una Riserva di frammenti tratti da una registrazione discografica (in una cartella google drive). Selezionatene alcuni (non meno di 3, non più di 10).
  2. Dalla Riserva di frammenti dovrete effettuare il download di un gruppo di file che intendete utilizzare. Cliccate su ogni file con il tasto destro e selezionate “scarica” o “download”).
  3. Aprite la cartella di download e crascinate uno a uno i file nella pagina di lavoro di soundtrap (trovate le istruzioni alla pagina Soundtrap [3]. Tracce audio e Loops).
  4. Progettate il brano a grandi linee, seguendo un’idea strutturale ben precisa (vedi sotto).
  5. Inserite in soundtrap i file audio scelti: quindi ripetere, spostare, tagliare e modificare ed applicare gli effetti a piacimento, seguendo il progetto strutturale.
  6. Inserite almeno una parte suonata in tempo reale utilizzando i suoni di sintetizzatore disponibili sulla piattaforma soundtrap.
  7. Inserite, opzionalmente, una parte registrata con il microfono.
  8. Inserite, opzionalmente, un loop audio disponibile su soundtrap (sono consentite solo parti percussive).
  9. Al termine del lavoro, per condividere il brano, seguite le indicazioni alla pagina Soundtrap [4]. Come condividere un brano.

Struttura compositiva

Per l’ultimo punto della consegna ho fornito agli studenti alcuni modelli di struttura compositiva. Nel modello dell’accumulazione, ad esempio, si potrebbe partire con un solo elemento, di intensità bassa, a tempo rubato, per poi andare ad aggiungere e sovrapporre gradualmente altri materiali sonori, di maggior intensità e con maggior vivacità ritmica, ed arrivare ad un picco di intensità nel finale.

Strutture compositive (1)

Gli studenti possono consegnare il lavoro inserendo il link del loro brano su soundtrap in un commento a questo articolo.
Non vedo l’ora di ascoltare i vostri risultati: buon lavoro!

Qui il modulo google per la consegna dei brani.

Annunci

Sweet home Chicago

Un classico blues di Robert Johnson, divenuto celebre nella versione dei Blues Brothers.

Non abbiamo una vera sezione di ance e ottoni, ma ci arrangeremo con i flauti…

Clicca sull’immagine per attivare il link all’arrangiamento di Sweet Home Chicago nel sito noteflight.com.
A questo link invece trovate il testo del brano Sweet home Chicago con alcune annotazioni sugli interventi dei fiati in risposta al canto.

Giro di blues in MI

|MI7   |  LA7    |MI7    | MI7      |

|LA7    |LA7     |MI7    |MI7       |

|SI7      |LA7      |MI7    |MI  SI7|

 

Accordo di 7a sul I grado : MI7 (in notazione alfabetica: E7)
Accordo di 7a sul IV grado : LA7 (in notazione alfabetica: A7)
Accordo di 7a sul V grado : SI7 (in notazione alfabetica: B7)

Per chi volesse cimentarsi nella parte di accompagnamento alla chitarra ho realizzato una ecco una guida con noteflight per il giro di blues in Mi.

Blues Gutar

Altre due risorse:

In questo filmato (in inglese) una lezione sull’accompagnamento per giro di blues in MI, basato sulla successione degli accordi.

A questo link una  una spiegazione sull’accompagnamento di Sweet home Chicago con il metodo del basso alternato.

___________

Qui invece una versione del brano in tonalità di FA: più adatta ad un arrangiamento con  sassofono e tromba e corrispondente alla tonalità con cui viene suonata dai Blues Brothers.

Qui una versione stampabile delle parti

Come on
Oh baby don’t you wanna go
Come on
Oh baby don’t you wanna go
Back to that same old place
Sweet home Chicago (2 volte)

Well, one and one is two
Six and two is eight
Come on baby don’t ya make me late
Hidehey
Baby don’t you wanna go
Back to that same old place
Sweet home Chicago

 

Come on…

Six and three is nine
Nine and nine is eighteen
Look there brother baby and see what I’ve seen
Hidehey
Baby don’t you wanna go
Back to that same old place
Sweet home Chicago

Oh come on
Baby don’t you wanna go
Come on
Baby don’t you wanna go
Back to that same old place
Sweet home Chicago

 

Chopin: preludio n. 15

Ascoltate la forza evocativa di questa composizione .

Chopin: preludio n. 15 

Prova a seguire lo schema della struttura del brano durante l’ascolto. Nella riga inferiore della tabella trovi i termini con cui, sulla base delle vostre osservazioni, abbiamo denominato le varie parti del brano.

analisi chopin

Il brano di Chopin fornisce una struttura narrativa molto precisa, anche se priva di personaggi ed ambienti definiti.

Prova a seguire la successione di eventi che caratterizza il preludio per stendere un breve testo.

Don’t worry be happy! (ossia, come non preoccuparsi del ritmo e vivere felici).

Don’t worry be happy  è stato composto ed eseguito dal cantante statunitense Bobby Mc Ferrin nel 1988. La particolarità di questo brano consiste nel fatto che l’autore ha realizzato l’intero arrangiamento solo con la propria voce, imitando anche il suono di tastiera, basso e percussioni. Ciò è stato possibile grazie ad un meticoloso lavoro di registrazione su più tracce chiamato sovraincisione, in cui, ad ogni nuova registrazione, il medesimo esecutore sovrappone nuove parti a quelle già esistenti. Al sito noteflight trovate un mio arrangiamento (per chitarre flauti e tastiere) per la parte senza parole, che nella canzone svolge la funzione di “ritornello” .

DOnt worry be happy

Melodia

Accompagnamento a bicordi

Giro di basso (chitarra)

L’intreccio ritmico non è affatto semplice da eseguire! Richiede molta concentrazione da parte di tutti i partecipanti. Qui potete ascoltare un’esecuzione del brano.

realizzata nel 2010 con le classi seconde di Borgonuovo per un organico particolarmente ricco per una scuola media, che comprendeva violoncelli, chitarre, tastiere, flauti dolci, flauti traversi e coro.  (la qualità della registrazione però è pessima!) Per capire come McFerrin abbia concepito la sovrapposizione dei vari strati ritmico-melodici, potete dare un’occhiata a questo gioco musicale, basato proprio su questa canzone (cliccare sull’immagine).

DOnt worry be happy_game

Trascinando le parti colorate (melody, rhythm, bass) nel settore a destra, vedrete comparire le note e potrete ascoltare le diverse parti singolarmente, o, eventualmente creare nuovi mix dell’arrangiamento o cantarci sopra. Buon divertimento! NB: se vuoi suonare la parte indicata sullo contemporaneamente al brano originale, tieni conto che si tratta di due tonalità differenti: il mio arrangiamento è in tonalità di Fa maggiore, mentre il brano originale è in Mib bemolle maggiore. Ecco infine il testo del brano.

***

jack black chalkboards

Considerazioni di metodo [per i prof. in ascolto] Dal punto di vista della didattica dell’esecuzione, il ricorso ad un software di notazione musicale come noteflight permette di facilitare lo studio individuale di una parte all’interno di un brano polifonico. Con i controlli disponibili nel software gli studenti possono rallentare il tempo, estrapolare le singole parti dal resto dell’organico per ascoltarle con più chiarezza, o, viceversa, silenziare la parte su cui devono esercitarsi e provarla mentre il computer esegue le altre voci. Un’ottima strategia per rendere più interessante l’attività cosiddetta ‘pratica’ (ma quale attività non è anche ‘pratica’?) nelle ore di educazione musicale.

TA TA TA TAAAA!

fifth

E’ difficile al giorno d’oggi avvicinarsi alla Quinta sinfonia di Beethoven sgombrando le orecchie dalle innumerevoli colonne sonore, parodie, rivisitazioni che la cultura musicale di massa ha prodotto intorno a questo capolavoro. E’ stato forse il brano strumentale su cui si è scritto di più e che più di altri ha lasciato un impronta indelebile nell’immaginario collettivo.

La Quinta sinfonia è stata descritta come la rappresentazione in termini musicali della lotta tra l’uomo e il suo destino. Tra gli aneddoti che circondano la vita di Beethoven, ve n’è uno anche per l’inizio di questa composizione. Il suo primo biografo ricorda che il compositore descrisse le prime impressionanti quattro note dell’orchestra come i colpi del “destino che bussa alla porta”.
In termini più generici, ma forse più corretti, possiamo dire che la musica di Beethoven in questo periodo, e in particolare nel primo movimento della Quinta, mette in scena, in termini puramente musicali, la condizione del conflitto. Nei forti contrasti che caratterizzano le due aree tematiche di questo movimento riconosciamo l’ostinazione dell’uomo nella lotta contro le difficoltà, l’impulso a progredire verso un’ideale.
Il motivo iniziale di quattro note è l’elemento da cui si genera l’intera composizione.
quinta
Per descrivere il primo tema possiamo usare una similitudine organica: questa cellula melodica si moltiplica ripetendosi e sovrapponendosi ad altezze e con durate diverse. In questo modo la composizione si costruisce come un organismo a partire dalla moltiplicazione della cellula iniziale.
Un video illustra bene la sovrapposizione di questo elemento motivico, attraverso una rappresentazione grafica dello spartito detta ‘a rullo di pianola’. Il motivo iniziale si riesce a identificare facilmente per le tre crome ribattute e l’ultima nota prolungata.
fifht_panoroll
 Quando le voci si moltiplicano, la sovrapposizione di questa figura motivica genera un intreccio molto più complesso.
fifth_pianoroll_2
Ecco invece la rappresentazione grafica del secondo tema, nel registro acuto. Se nel primo tema avevamo un organismo che cresceva a dismisura fino quasi a sopraffare l’ascoltatore, questo secondo tema, lirico e chiarissimo al contempo, ristabilisce l’ordine naturale delle cose e offre un segno di speranza all’ascoltatore.
fifth_2otema
Chi avrà la meglio tra i due temi?
Ma ricordate: questo è solo il primo movimento della sinfonia, per sapere come andrà a finire dovrete ascoltare tutti e quattro i movimenti!
Buon ascolto.

Virtual ANS. Sintetizzatore spettrale. BRRRR, che paura!

ghost3

Nella fisica acustica, che studia i fenomeni sonori, lo spettro non è nulla di spaventoso: è un termine che si usa per indicare, diciamo così,l’impronta digitale dei suoni, ossia la visualizzazione grafica di un suono su un grafico cartesiano.

Sulla base di questo principio, il programmatore russo Alexander Zolotov ha ideato un software per disegnare il suono: l’utente traccia linee e forme su un’area di disegno e il programma traduce questi segni in suono, interpretandoli come una rappresentazione grafica di un suono, ossia, appunto, lo spettro di un’onda sonora. Zolotov ha denominato il programma Virtual ANS, come un omaggio allo storico sintetizzatore fotoelettrico ANS, messo a punto negli anni Cinquanta in Unione Sovietica da Evgeny Murzin.

Il programma consente di progettare il risultato sonoro attraverso un’area di disegno: una griglia permette di controllare il tempo (sull’asse orizzontale, misurato in secondi) e l’intonazione (sull’asse verticale, indicata attraverso i tasti bianchi e neri di una tastiera). E’ possibile iniziare il lavoro anche importando un’immagine o un file sonoro (in formato WAV), o, in alternativa, registrando il suono in ingresso attraverso il microfono. In attesa di un articolo con istruzioni più dettagliate sull’utilizzo, potete scaricare il programma e iniziare a sperimentare. Trovate le funzioni della schermata principale in quest’immagine .

ANS_guida

Alcuni consigli pratici: per far comparire e scomparire un menù bisogna cliccare su una delle icone in basso. I menù compariranno nella parte inferiore a destra dello schermo.Sul sito Virtual ANS trovate diversi tutorial sull’utilizzo del programma (rigorosamente in inglese!)

Il programma può essere scaricato gratuitamente per Windows e OSX, mentre è a pagamento sulle piattaforme IOS e Android.

Percorso nella vita. I lavori degli studenti.

percorso nella vita2

Con la classe 3E siamo alla fase conclusiva del progetto Percorso nella vita.
Questo lavoro di narrazione sonora prende spunto dal tema del Consiglio Comunale dei Ragazzi di quest’anno (nel comune di Zola Predosa). L’argomento del CCR è la riqualificazione del Percorso Vita: l’area verde del comune. Noi abbiamo declinato il tema in senso metaforico e abbiamo deciso di parlare del Percorso della vita, attraverso le sei fondamentali tappe dell’esistenza: la nascita, l’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta, la vecchiaia e la morte.

Per prepararci a quest’attività abbiamo attinto al linguaggio del cinema e del videoclip, scegliendo alcuni esempi in cui la voce interiore si accompagna ad una sonorizzazione raffinata: Apocalipse now di Francis Ford Coppola, La sottile linea rossa di Terrence Malik e Lemonade, il visual album di Beyoncé.

In sintesi queste sono state le fasi del lavoro:

  • Scrittura creativa (coordinata dalla professoressa di lettere).
  • Registrazione delle voci recitanti.
  • Progettazione: gli studenti, lavorando in gruppo, hanno steso un progetto del racconto sonoro.
  • Raccolta dei materiali sonori attraverso freesound.org.
  • Composizione delle parti musicali attraverso noteflight.com.
  • Montaggio e missaggio audio attraverso soundtrap.com.

Al termine di questo impegnativo lavoro, ecco quindi le sei tappe di questo percorso in una playlist. Buon ascolto!

Una nota a margine: durante la fase di preparazione soundtrap (il software che abbiamo utilizzato per il montaggio audio) ha mostrato un vivo interesse per l’iniziativa e ci ha messo a disposizione un account education per progredire nel lavoro. Grazie soundtrap! 🙂