La nostra voce contro il bullismo: una canzone degli studenti.

 

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Nella classe 1E stiamo componendo una canzone che ha come tema il bullismo. I ragazzi hanno scritto un bel testo, coordinati dalla professoressa di lettere.

Questo il testo:

Strofa
Sono inutili le tue azioni,
perchè prive di emozioni.
Noi siamo tanti e tu sei da solo.
Te lo diciamo tutti in coro.

Tu credi che comanderai
Ma un futuro non avrai.
Ci dispiace caro amico,
ma fare il bullo non ti è servito

Rit:
Non ti serve litigare
Di tutti noi ti puoi fidare
Nonostante tutto io ti dico
Sarai sempre nostro amico

Strofa
Bullo è una maschera senza sorriso
Un pugno che lascia un ricordo sul viso
E la sua vittima ha tanta paura
Di quella faccia brutta e scura

Il lavoro musicale si è svolto in diverse fasi.

  1.  Abbiamo limato il testo, creando maggiore uniformità nella struttura metrica.
  2. Abbiamo individuato, nel testo, le parti più adatte alla sezione della strofa e quelle indicate per il ritornello.
  3. Abbiamo individuato una sequenza di accordi
  4. Uno studente ha proposto un’interpretazione ritmica dei primi due versi, che è stata trascritta in notazione dall’insegnante (in noteflight)
  5. Ai valori ritmici sono stati aggiunte le altezze, a partire da altre proposte degli studenti,   valutando diverse soluzioni per la melodia iniziale
  6. Terminata la parte della 1a  strofa abbiamo lavorato in modo analogo per il ritornello.
  7. Abbiamo ridefinito parte del testo per adattarlo meglio alle esigenze del ritmo.

Questo è il risultato intermedio del lavoro in corso.

Ed ecco, dopo tanta fatica, il brano finito, composto, suonato e cantato dai ragazzi!

Mbube, altro che merendine!

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Wimoweh, o Mbube, meglio conosciuta come The Lion Sleeps Tonight (Il leone si è addormentato, nella versione in italiano), è una canzone scritta da Solomon Linda e il gruppo Evening Birds per una casa discografica sudafricana (Gallo Record Company) nel 1939. Negli anni Cinquanta venne “scoperta” dall’ importante etnomusicologo Alan Lomax, che trovò affascinante questa registrazione e la portò negli USA. Lomax consegnò il disco degli Evening Birds al cantante folk Pete Siger, che ne registò una nuova versione con il gruppo The Weavers. Da quel momento la canzone divenne una hit della musica americana e non solo: alcuni famosi cantanti americani ne realizzarono altre versioni (ad esempio Jimmy Dorsey) e in seguito ne furono incise numerose reinterpretazioni (ad esempio quella di  Miriam Makeba e The Kingston Trio).

Oggi questa semplice e bella melodia è ancora di grande successo tra i più giovani, perchè fa parte della colonna sonora del film Il re leone e anche perchè, ahime!, qualche tempo fa imperversava come musica di sottofondo per una pubblicità di merendine.

Cliccando sull’immagine dello spartito potete accedere ad una partitura interattiva realizzata con la piattaforma online noteflight, utilissima per esercitarsi a casa.

Cattura

In questo video potete sentire la versione originale del 1939, eseguita dal gruppo Solomon Linda e the  Evening Birds: lontana, diversa, ancora affascinante.

Qui invece una versione molto più recente, interpretata da Miriam Makeba, cantante africana e attivista contro la discriminazione razziale.

NB:  Sai che la storia di Miriam Makeba si intreccia in modo clamoroso con la cronaca italiana, con i pomodori che arrivano sulle nostre tavole ogni giorno, con la piaga della camorra che opprime il nostro paese e con il coraggio di alcuni immigrati africani che hanno saputo reagire ai soprusi della criminalità organizzata? Miriam Makeba infatti ha cantato il suo ultimo concerto in Italia, a Castel Volturno, in occasione di una manifestazione contro la camorra a cui ha partecipato anche Roberto Saviano. Se vuoi saperne di più, guarda la testimonianza di Saviano al Sole 24 ore.

Melodie cinematiche

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Un orchestra registra le musiche per il film: ‘La compagnia dell’anello’ di Peter Jackson, musiche di Howard Shore

Come abbiamo visto in altre occasioni [vedi gli articoli su musica e cinema], quello che chiamiamo un po’ semplicisticamente ‘colonna sonora’ è il risultato di una complessa interazione di musica e immagini che attraversa, nella maggior parte dei casi, l’intera durata di un film.  Se siamo coinvolti nella storia che il film racconta di solito non ci accorgiamo della presenza della musica; tuttavia, a film finito, magicamente alcuni temi rimangono impressi nella memoria.

Infatti nell’opinione comune la colonna sonora si identifica soprattutto in un repertorio di melodie memorabili.

Eccone alcune, nella forma di spartiti interattivi in semplici arrangiamenti. Se volete provare a suonare la melodia, cliccando sui link potrete accedere agli spartiti interattivi che ho inserito in noteflight.

titanic
My Heart Will Go On
(Love Theme from Titanic) è il tema portante del film Titanic. Musica di James Horner, parole di Will Jennings, interpretata da Céline Dion nel 1997.
Per chi è in difficoltà nella lettura della notazione su pentagramma, ecco un video tutorial per imparare come diteggiare la melodia alla tastiera (Il video presenta indicazioni anche per gli accordi alla mano sinistra, ma voi concentratevi inizialmente solo sulla mano destra).

Profondo_Rosso
Profondo rosso è il brano portante del film omonimo di Dario Argento composto dal pianista jazz Giorgio Gaslini e eseguito dal gruppo progressive rock dei Goblin.

Buono-il-brutto-il-cattivo-
Il buono il brutto il cattivo, musica di Ennio Morricone per il film omonimo di Sergio Leone del 1966.

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I pirati dei Caraibi
, musica di Hans Zimmer.

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Mo better blues, musica di Bill Lee (papà) per il film di Spike Lee (figlio).

Come iniziare uno spartito in noteflight [2017][html5]

Per poter scrivere la vostra musica in noteflight dovete prima di tutto accedere attraverso l’icona della serratura [Log in] inserendo username (o indirizzo email) e password.

Ecco alcuni consigli per incominciare.

1. Nella vostra pagina iniziale [Home] il tasto NEW SCORE permette di aprire una pagina con un nuovo spartito (in inglese score) vuoto.notefligth

Alla finestra successiva cliccate ok e inizierete con un blank score (una pagina bianca).

2. L’impostazione automatica prevede che all’apertuira di un nuovo lavoro troviate quattro battute vuote in tempo di 4 /4 per pianoforte, con chiave di violino nel rigo superiore  e chiave di basso in quello inferiore.
3. Poiché molti dei miaie alunni non padroneggiano la lettura in chiave di basso, consiglio, per il momento, di sostituire questa chiave con una di violino che traspone di un’ottava inferiore (chiamata in inglese tenor voice clef). Prima di tutto selezionate il pentagramma inferiore: cliccando sulla chiave di basso tutto il rigo si evidenzierà in rosso. Per modificare la chiave dovete poi utilizzare il menù a scomparsa, la cui icona (tre line orizzontali) si trova in alto a sinistra.

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Una volta aperto il menù, scorrete fino alla voce measure (battuta) e, tra le varie opzioni , selezionate la chiave di violino con l’8 sotto (tenor voice clef), come in figura.

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Il risultato dovrebbe ora essere questo:

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4. A questo punto siete pronti ad inserire le note. Basta cliccare sulla pausa al centro di ogni battuta per visualizzare una nota, come in figura. Dopo aver inserito l’0altezza potete assegnare un valore di durata scegliendolo dal menù durations, in alto2017-01-11-10_32_26-untitled

Se le durate non fossero visibili, potete attivarle cercando la voce durations tra le opzioni del menù a scomparsa a sinistra. Mettendo la spunta a durations, si aggiungeranno nuove icone per la scelta rapida nella barra orizzontale superiore.

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5. Per aggiungere una battuta cliccate appena sopra il rigo musicale in corrispondenza dell’ultima battuta. Comparirà il simbolo ‘+’. Questo serve ad aggiungere una battuta.

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IMPORTANTE: nome del file e salvataggio.

  •  Il nome del vostro file corrisponde al titolo che avete dato al brano: quindi ricordatevi di dare un titolo al vostro brano prima di abbandonare il programma (anche un titolo provvisorio), altrimenti noteflight lo intitolerà automaticamente “Untitled” (senza titolo). Dopo aver scritto più brani non sarete più in grado di individuarli! Basta cliccare sulla parola “Title”.
  • Il salvataggio si effettua con un’icona in alto a destra. Ricordatevi di effettuare il salvataggio frequentemente per non perdere il lavoro in caso di connessione intermittente.

 

 

L’invasione delle ultramelodie natalizie

“Die zehn wichtigsten Wörter.” (Le dieci parole più importanti) Karlheinz Stockhausen, Natale 1991

Due cose annunciano con largo anticipo l’imminenza del Natale: gli addobbi luminosi nelle vetrine e la presenza pervasiva di melodie natalizie, a cui non si riesce a sfuggire anche nei luoghi più impensabili.

Anch’io non sono riuscito ad evitare quest’invasione e ho dovuto soccombere alle richieste degli alunni delle classi prime.  Quindi, a grande richiesta, ecco il link allo spartito di una classica melodia natalizia: Jingle bells: un’ottima occasione per prendere confidenza con il software di notazione noteflight.

Per chi è alle prime armi nella lettura del pentagramma, eccone anche una versione ritmicamente semplificata.

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Per chi invece non padroneggia ancora la diteggiatura sul flauto dolce ecco una versione animata, in cui lo spartito interattivo suggerisce le posizioni delle dita sul flauto, dal sito odogy.com.

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Di tanto in tanto, anche i più irriducibili ribelli sono incappati nelle ultramelodie natalizie. Provate a sentire come il sassofonista jazz Charlie Parker trasforma la celeberrima White Christmast. Dopo l’esposizione del tema inizia un lungo assolo improvvisato in stile bebop, pieno di invenzioni sorprendenti e citazioni. A proposito: chi mi dice cosa succede a 2:02? Buon Ascolto!

Knockin’ on Heaven’s Door

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In classe abbiamo pensato di dedicare un brano all’ultimo premio Nobel per la letteratura, Bob Dylan.

Bob Dylan scrisse Knockin’ on Heaven’s Door come parte della colonna sonora del film Pat Garrett and Billy the Kid, un anomalo western. La canzone sembra esprimere gli ultimi pensieri di uno in cui uno sceriffo che, ferito a morte, dedica i suoi ultimi pensieri alla moglie. I semplici ed efficiaci versi di questa canzone possono però essere letti alla luce del conflitto tra Stati Uniti e Vietnam, contro il quale Dylan stesso si era scagliato in numerose memorabili canzoni. Estrapolato dal film, il testo quindi potrebbe essere letto come l’ultimo pensiero di un soldato morente, durante il conflitto nel Vietnam.

Ecco il testo e la struttura del brano:

Introduzione

Strofa 1:
Mama, take this badge off of me
I can’t use it anymore.
It’s gettin’ dark, too dark to see
I feel I’m knockin’ on heaven’s door.

Rit.:
Knock, knock,
knockin’ on heaven’s door

Strofa 2:
Mama, put my guns in the ground
I can’t shoot them anymore.
That long black cloud is comin’ down
I feel I’m knockin’ on heaven’s door.

Rit.:
Knock, knock,
knockin’ on heaven’s door

Coda

 

Il brano ha avuto un’enorme diffusione proprio per la sua semplòicità ed immediatezza  ed è stato reinterpretato in numerosissime cover (celebre quella del gruppo rock Guns N’ Roses).

Ecco la diteggiatura degli accordi principali

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Il testo con la sequenza di accordi.

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Due video tutorial per imparare ad accompagnare il brano alla chitarra.

Nel nostro arrangiamento abbiamo inserito una semplice introduzione per flauti, che sostituisce il coro iniziale.

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A pieno ritmo!

Nelle classi prime stiamo esercitandoci sul riconoscimento dei ritmi e dei valori di durata. Ecco un applicazione ben concepita per sviluppare questo aspetto importante dell’orecchio musicale: http://www.therhythmtrainer.com/

Come usarlo: vi consiglio di selezionare la modalità di tipo  ‘A‘: dopo aver ascoltato il ritmo in una battuta  di 4/4, dovrete cliccare sui pulsanti con le figure di valore per ricostruire la sequenza corretta di note.

In basso potete selezionare le figure da utilizzare, a seconda del vostro grado di preparazione. Ogni pulsante grigio equivale, nel complesso, ad una pulsazione. Premendo il taso “GO” inizierà l’esercizio, con la schermata seguente.

Dopo aver premuto la freccia verde sentirete una sequenza ritmica. Ascoltatela più volte e ricostruitene la successione dei valori usando i pulsanti grigi. Terminato il lavoro premete il tasto “Check my answer” (Verifica la mia risposta) e avrete il risultato.

Una volta raggiunto un risultato soddisfacente potete, se volete, inviarmi una mail (email results) all’indirizzo: leoizzo iczolaistruzioneer.it, come prova dei vostri successi!