Maggiore e minore: da Fra’ Martino a Mahler ai Perfect Circle.

I due sistemi scalari principali nella musica tonale sono la scala maggiore e la scala minore. Essi sono il frutto di secoli di assestamento, durante i quali le soluzioni per organizzare le altezze in sistemi ordinati (le scale o i modi) sono state molteplici.
Il modo maggiore e quello minore costituiscono, alle orecchie dell’ascoltatore odierno, uno dei mezzi privilegiati per colorare una melodia con una determinata gamma emozionale.

La successione degli intervalli

Osserva e confronta  le due scale del modo maggiore e del modo minore di Do.


Successione di Tono e semitono a partire dalla nota Do.

tono_e_semitono

Scala di Do Minore

Nella scala di Do minore sono stati abbassati il 3° il 6° e il 7° grado, che ora diventano Mib, Lab e Sib.
Inoltre l’accordo fondamentale della tonalità, costruito a partire dalla tonica Do, contiene il Mib.

Cambiare emozione ad una melodia

Ascolta come cambia l’effetto complessivo di una melodia se viene trasformata dal modo maggiore a quello minore.
Prendiamo ad esempio la melodia popolare Fra’ Martino“.

Nel primo esempio viene proposta nella tonalità originaria di DO maggiore.

Nel secondo esempio è trasformata nella tonalità parallela minore: tutte le note MI sono state abbassate di mezzo tono (modificate in Mib).


Senza tasti neri: la scala di La minore

Non è necessario usare tutti questi bemolli per suonare una scala minore.

Osserva la successione di Tono e Semitono a partire dalla nota La.

scala_musicale_La_min

In questo modo ritroviamo la struttura della scala minore, però nella tonalità di La.

Trasformazioni dal maggiore al minore

A partire da una melodia popolare molto simile a Fra’ Martino, il compositore romantico Gustav Mahler ha creato un intero movimento sinfonico (Sinfonia n.1). Ascolta e cerca di riconoscere la familiare melodia popolare.

Un altro esempio di trasformazione dal maggiore al minore. Questa volta è un gruppo rock, i Perfect Circle, che reinterpretano una celebre melodia di John Lennon, Imagine, trasformando la tonalità in minore.
Ascoltate attentamente la versione originale:

E la versione cover, completamente cambiata.

Quale diventa secondo voi il senso complessivo della canzone, nell’interpretazione dei Perfect Circle? Posiamo percepire ancora il senso di fiducia e la speranza verso un futuro migliore?

Se rileggete il testo alla luce dell’interpretazione del Perfect Circle, il senso originario della canzone è quasi ribaltato. La tonalità minore e lo stile interpretativo del cantante dei Perfect Circle sembrano commentare le parole di Lennon in senso decisamente più pessimistico.

Ora prova tu!

Clicca sul link per accedere allo spartito della melodia del brano Bella di Jovanotti.
(se non la conosci, qui puoi ascoltare la versione originale). Anche in questo caso una melodia in tonalità maggiore dai toni spensierati.

bella

Dopo visualizzato lo spartito, salvane una copia (Score –> Save a copy). Ora puoi modificare la parte della melodia, trasformando la scala da Do Maggiore a Do minore. Come cambia la qualità espressiva della melodia?

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A pieno ritmo!

Nelle classi prime stiamo esercitandoci sul riconoscimento dei ritmi e dei valori di durata. Ecco un applicazione ben concepita per sviluppare questo aspetto importante dell’orecchio musicale: http://www.therhythmtrainer.com/

Come usarlo: vi consiglio di selezionare la modalità di tipo  ‘A‘: dopo aver ascoltato il ritmo in una battuta  di 4/4, dovrete cliccare sui pulsanti con le figure di valore per ricostruire la sequenza corretta di note.

In basso potete selezionare le figure da utilizzare, a seconda del vostro grado di preparazione. Ogni pulsante grigio equivale, nel complesso, ad una pulsazione. Premendo il taso “GO” inizierà l’esercizio, con la schermata seguente.

Dopo aver premuto la freccia verde sentirete una sequenza ritmica. Ascoltatela più volte e ricostruitene la successione dei valori usando i pulsanti grigi. Terminato il lavoro premete il tasto “Check my answer” (Verifica la mia risposta) e avrete il risultato.

Una volta raggiunto un risultato soddisfacente potete, se volete, inviarmi una mail (email results) all’indirizzo: leoizzo iczolaistruzioneer.it, come prova dei vostri successi!

La parola cantata

Stiamo per concludere il lavoro di analisi della voce cantata che ha coinvolto gli studenti delle seconde e delle terze. In fondo a questo articolo troverete il link ad una  scheda da compilare online. La scheda serve per completare e raccogliere le analisi che ognuno di voi ha già realizzato a partire da un segmento di canzone.
Ricapitoliamo le fasi del lavoro
1. Abbiamo iniziato osservando come, nel dialogo parlato, la nostra voce può cambiare a seconda del valore comunicativo che intendiamo dare alle nostre parole. La medesima frase può comunicare emozioni molto diverse a seconda del modo in cui viene pronunciata.
2. Abbiamo riconosciuto ed esaminato queste sei caratteristiche della voce parlata:

  • Intensità
  • Curva intonativa
  • Velocità (Andamento)
  • Presenza di pause
  • Registro
  • Qualità della voce (tipo di emissione, timbro)

3. Abbiamo osservato che, nell’espressione delle emozioni, le caratteristiche del canto possono essere  simili a quelle della voce parlata .
4. Ognuno di voi ha quindi scelto una canzone che, a vostro parere, mostrava un determinato contenuto espressivo e all’interno del brano avete individuato un breve segmento: una frase cantata su cui svolgere l’analisi
5. Avete analizzato in che modo, nel segmento di canzone scelto, le caratteristiche della voce contribuiscono a determinare il tipo di emozione prevalente.

Senti il battito

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Nelle classi prime di educazione musicale stiamo esercitandoci sul riconoscimento dei ritmi e dei valori di durata. Per una buona didattica della musica si tratta di un aspetto fondamentale. Ecco un applicazione ben concepita per sviluppare questo aspetto importante dell’orecchio musicale: http://www.therhythmtrainer.com/

Come usarlo: vi consiglio di selezionare la modalità di tipo  ‘A‘: dopo aver ascoltato il ritmo in una battuta  di 4/4, dovrete cliccare sui pulsanti con le figure di valore per ricostruire la sequenza corretta di note.

In basso potete selezionare le figure da utilizzare, a seconda del vostro grado di preparazione. Ogni pulsante grigio equivale, nel complesso, ad una pulsazione. Premendo il taso “GO” inizierà l’esercizio, con la schermata seguente.

Dopo aver premuto la freccia verde sentirete una sequenza ritmica. Ascoltatela più volte e ricostruitene la successione dei valori

usando i pulsanti grigi. Terminato il lavoro premete il tasto “Check my answer” (Verifica la mia risposta) e avrete il risultato.

Una volta raggiunto un risultato soddisfacente potete, se volete, inviarmi una mail (email results) all’indirizzo: aulodie@gmail.com, come prova dei vostri successi!

Se per voi il Rhythm Trainer è troppo semplice potete passare ad un livello di difficoltà successivo con il programma Rhythmic dictation.

rhythm

Anche in questo caso dovete selezionare gli elementi da riconoscere su cui esercitarsi. In questo modo sarete voi stessi a calibrare il grado di difficoltà. Iniziate spuntando la prima casella e poi, mano a mano, procedete spuntando le caselle sottostanti e aumentando così le combinazioni.
L’esercizio si svolge selezionando i valori di durata e inserendoli nel rigo musicale sottostante.

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Nell’help troverete tutte le informazioni per inserire le note da tastiera e per usare terzine e pause.

Buon lavoro!

jack black chalkboards

Considerazioni di metodo [per i prof. in ascolto]
Esistono moltissime altre applicazioni per esercitare l’orecchio ritmico nell’ambito dell’educazione musicale, ma tra le tante preferisco queste per due motivi:
1. Permettono allo studente di calibrare il grado di difficoltà sulla base del proprio livello di competenza (chiaramente nella scelta del grado di difficoltà, l’alunno dovrà essere guidato dall’insegnante).
2. Il primo software (http://www.therhythmtrainer.com/) è sostanzialmente un semplice dettato in cui bisogna riordinare delle unità ritmiche già formate basate su un modulo di una pulsazione. Si tratta quindi riconoscere un numero ridotto di motivi ritmici e di combinarli nel giusto ordine. In questo modo si facilita il riconoscimento al principiante e, al contempo, lo studente acquisisce sicurezza.

La nostra tabella melodie/intervalli

ear notes

Ecco i risultati della piccola inchiesta condotta tra le classi prime dell’Istituto comprensivo di Crespellano (BO) sulle melodie adatte a memorizzare gli intervalli.
Hanno partecipato gli studenti delle classi 1A, 1B, 1C, 1D.
Dopo una fase di preparazione basata sul riconoscimento ad orecchio degli intervalli melodici, ho chiesto agli studenti di inserire i dati in un modulo on-line preparato attraverso la piattaforma google-doc. Ogni partecipante ha inserito il titolo di un brano musicale nella casella relativa ad un determinato intervallo. Il tutto è stato raccolto, ‘ripulito’ e raccolto in questa tabella, che ora può essere un utile supporto per chi volesse esercitarsi nel riconoscimento degli intervalli melodici e nello studio dell’ear training.
Sulla prima colonna trovate il tipo di intervallo melodico con cui inizia la canzone o il brano musicale citato (tra parentesi le note, a titolo esemplificativo, a partire dal Do). Nella seconda colonna trovate gli intervalli ascendenti e nella terza quelli discendenti.
Per esercitarvi provate a suonare le note indicate (al flauto, chitarra o tastiera) e ad associarle all’incipit della canzone, memorizzando l’effetto sonoro e la tipologia dell’intervallo.
Un’osservazione: come si nota dalla tabella, alcuni intervalli presentano molte risposte, altri nessuna. Questo accade perchè è molto più facile che una melodia inizi con un intervallo di 2a Maggiore o di 4a giusta ascendente che con un intervallo di 7a.

INTERVALLI ASCENDENTI DISCENDENTI
2a minore
(Do-Re b)
White Christmas – Carolina 1bLa pantera rosa – Martina 1d

Generale – Martina 1c

Ti regalerò una rosa  – Priya 1D

Per Elisa – Alice 1° C

Meravigliosa  Creatura – Giorgia 1c

2a Maggiore
(Do-Re)
Fra’ Martino, Le scale degli aristogatti -Martina Q. 1 CHanno ucciso l’uomo ragno [rit.] – Federica

1bMy heart will go on (intro) – Federica 1b

Il cerchio della vita Whenever (do-re),

Guantanamera – Giulia m.  1B

Another brick in the wall – Marco S. 1°B

Giro giro tondo – Clara 1D

Tu scendi dalle stelle  – Chiara 1 B

What a Wonderful World -Alessia 1D

Il signore degli anelli – Manuel 1a

Fra martino, tanti auguri, the lion sleeps tonight, A groovy kind of love – Chiara1D

Bonnie banks of loch lomond – francesca 1°d

Happy Birthday to You – Daniele E. ID

Tu scendi dalle stelle, la solitudine – alessia 1b

Tu Scendi Dalle Stelle Titanic Il signore degli anelli – Iheb 1D, Alessandro S. 1D

Rain over me, Pitbull – Giovanni 1 D

Inno nazionale – Alice 1° C

Noel (mi-re) –  Linda 1bWhistle – Manuel 1aVà pensiero – Maya 1aThe final countdown – giacomo 1aSenza fine – Nadia1D)
3a minore
(Do-Mi b)
Oh happy day – Federica 1bLa bella lavanderina – giulia m.  1b

Marina, Marina – alessia B 1c

Spiderman Theme – Lorenzo 1d

Hotel room (Pitbull) – Daniele t. 1D

007 Theme, Low rider, Poca hontas – Niccolò 1D

Il gatto e la volpe – Federica 1bI Will always love you (do-la) – Linda 1b

Pinocchio (tema dello sceneggiato) – Nadia1D

Barie Girl – Lavinia 1C

3a Maggiore
(Do-MI)
La primavera – Giulia m.  1bEppure sentire (rit.), Oh when the saints – Giulia 1aMarina (strofa) – Chiara 1DLa primavera (Vivaldi) – Teresa 1a […]
4a Giusta
(Do-Fa)
O Tannenbaum – Carolina 1bIl buono, il brutto e il cattivo (la-re); Oh albero (do-fa) –  Linda 1bIl piccolo naviglio, Madama Dorè – Giulia m.  1bLa cucaracha – Antonio 1BPiccola serenata notturna (di Mozart), Momenti di gloria – Giulia 1a

Star wars – Matteo 1a

We wish you a merry christmas – Asia 1a

Musica sull’acqua – Francesca 1°d

Oh Christmas Tree – Daniele E. ID

Con te partirò – Luca B.

We wish you a merry christmas – Iheb 1D

Give me everething tonight, Pitbull – Giovanni 1 D

Harry potter – Marzia 1b

Eine kleine Nachtmusik  (Mozart) – Daniele E. IDAmbaraba cicì cocò – Alexandra  1D
Tritono
(Do – Fa #)
[…] […]
5a Giusta
(Do-Sol)
Star wars, Twinkle twinkle little star – Giulia 1aCome mai – Chiara 1DTwinkle Twinkle Little Star – Daniele T. 1DTe deum – Francesca 1°dHalleluja (Handel) – Martina 1B […]
6a minore
(Do – La b)
[…] […]
6a Maggiore
(Do-La)
La canzone del sole – Adriana 1aJingle belles – Priya 1D

Gli ostacoli del cuore (do-la) – Luca B.

Azzurro – Martina L. 1C

Nobody knows – Francesca 1°D
7a minore
(Do – Si b)
[…] Il gatto e la volpe (nota 6/7) – Giulia M.  1bEasy to love (battute 9-10) – Nadia 1D
7a Maggiore
(Do-Si)
Follow me -Giacomo 1aSuperman (4 batt.) – Niccolò 1D […]
Ottava
(Do-Do)
Over the rainbow -Martina Q. 1 CAlbachiara – Alexandra  1DOver the rainbow -Nadia1DTitanic (note 3/4, rit.) – Martina 1B Abbronzatissima – Nadia 1D

Un modulo online per la nostra tabella ‘melodie/intervalli’

cantare

Con le classi prime stiamo lavorando alla realizzazione di una tabella melodie / intervalli, utile per facilitare il riconoscimento degli intervalli ad orecchio e personalizzata in base alle preferenze di ascolto degli studenti.
Per partecipare e offrire il tuo contributo puoi cliccare sul link Modulo online.

Si aprirà un modulo online realizzato attraverso google docs, simile a quello che compare nella figura seguente.

Modulo intervalli

Il modulo è piuttosto semplice da compilare. Inserisci i dati che ritieni opportuni: i titoli delle melodie che conosci e che iniziano con un determinato intervallo dovranno essere inseriti nella casella di testo corrispondente a quel determinato intervallo.
Attenzione: questo sistema funziona particolarmente se le note a cui si fa riferimento sono le prime due note della melodia. In caso contrario è necessario specificare con un commento (ad esempio “inizio del ritornello”, “introduzione strumentale”).
Ricordati che puoi decidere di inserire un solo titolo o molti, a tuo piacere. L’unico campo obbligatorio riguarda il nome e la classe.
Quando avrò raccolto abbastanza dati compilerò una nuova tabella di melodie e intervalli, raccogliendo i risultati di questo sondaggio.

Per il momento a questo link puoi vedere i risultati provvisori.

E’ un modo di procedere cooperativo che mira al raggiungimento di un obiettivo comune attraverso il contributo di tutti.