Musica nel cinema: le analisi degli studenti

Nelle classi terze abbiamo portato avanti un lavoro sulle funzioni narrative della musica nel cinema. Gli studenti hanno scelto alcuni film e individuato delle sequenze cinematografiche in cui la musica ha un ruolo rilevante. Ecco alcune ottime analisi al termine di questo percorso. Cliccando sulle immagini si apriranno le loro presentazioni realizzate con Prezi.

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Potter

Harry Potter

Fast&Furious7

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Narnia

NarniaX Men

X-MEN APOCALYPSE

 

Analisi del rapporto musica/immagini in una sequenza cinematografica

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Segui questa griglia di lavoro per analizzare il rapporto musica/immagini in una sequenza cinematografica

1. Informazioni sul film
Titolo, anno, regista, compositore della colonna sonora

2. Contenuto narrativo della sequenza
Contestualizza la scena all’interno dell’intera storia del film. Che ruolo hanno i personaggi all’interno del film? Quando compare la scena nel corso della storia? Riassumi il contenuto della sequenza. Se possibile dividi la sequenza in parti (indicando i minuti della traccia video) ed elenca le singole scene che la compongono.

3. Funzioni narrative della musica. 
Descrivi il ruolo della musica in questa sequenza (edivenziando, se necessario i cambiamenti della musica all’interno della medesima scena).

  • a. Si tratta di musica dentro o fuori dalla scena?
  • b. I rumori e le voci contribuiscono a definire il sonoro? Se si, in che modo?
  • c. Individua quali sono le funzioni narrative principali della musica in questa sequenza. Ecco alcuni esempi:
    • – segmentare la scena
    • – identificare un luogo o un’epoca
    • – identificare un personaggio (magari con il ricorso ad un tema ricorrente)
    • – rendere il punto di vista di un personaggio
    • – dilatare o contrarre il tempo del racconto
  • d. Specifica, scena per scena, in che modo la musica risponde alle funzioni che hai individuato, facendo riferimento al contenuto narrativo della sequenza. Indica, se ne trovi, momenti di sincronizzazione tra musica e immagine.
  • e. Descrivi le caratteristiche oggettive della musica, ossia aspetti come melodia, strumenti usati, ritmo, velocità registro, ecc.

4. In conclusione, facendo riferimento alla tua analisi, spiega in che modo, in questa sequenza di film, la musica orienta l’interpretazione dello spettatore. Come apparirebbe questa sequenza se non ci fosse la musica?

Ecco infine il link ad una pagina di google drive con l’elenco degli elaborati prodotti dagli studenti di 3E e i consigli del prof. per revisionare e migliorare i lavori (si accede solo con l’account istituzionale della scuola IC Zola).

Melodie cinematiche

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Un orchestra registra le musiche per il film: ‘La compagnia dell’anello’ di Peter Jackson, musiche di Howard Shore

Come abbiamo visto in altre occasioni [vedi gli articoli su musica e cinema], quello che chiamiamo un po’ semplicisticamente ‘colonna sonora’ è il risultato di una complessa interazione di musica e immagini che attraversa, nella maggior parte dei casi, l’intera durata di un film.  Se siamo coinvolti nella storia che il film racconta di solito non ci accorgiamo della presenza della musica; tuttavia, a film finito, magicamente alcuni temi rimangono impressi nella memoria.

Infatti nell’opinione comune la colonna sonora si identifica soprattutto in un repertorio di melodie memorabili.

Eccone alcune, nella forma di spartiti interattivi in semplici arrangiamenti. Se volete provare a suonare la melodia, cliccando sui link potrete accedere agli spartiti interattivi che ho inserito in noteflight.

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My Heart Will Go On
(Love Theme from Titanic) è il tema portante del film Titanic. Musica di James Horner, parole di Will Jennings, interpretata da Céline Dion nel 1997.
Per chi è in difficoltà nella lettura della notazione su pentagramma, ecco un video tutorial per imparare come diteggiare la melodia alla tastiera (Il video presenta indicazioni anche per gli accordi alla mano sinistra, ma voi concentratevi inizialmente solo sulla mano destra).

Profondo_Rosso
Profondo rosso è il brano portante del film omonimo di Dario Argento composto dal pianista jazz Giorgio Gaslini e eseguito dal gruppo progressive rock dei Goblin.

Buono-il-brutto-il-cattivo-
Il buono il brutto il cattivo, musica di Ennio Morricone per il film omonimo di Sergio Leone del 1966.

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I pirati dei Caraibi
, musica di Hans Zimmer.

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Mo better blues, musica di Bill Lee (papà) per il film di Spike Lee (figlio).

La musica che non si sente: introduzione alla colonna sonora cinematografica

6La musica nel cinema coinvolge, emoziona, condiziona lo spettatore.
Solo a patto di non essere ascoltata.

Come coesistono nella colonna sonora i dialoghi i rumori e la musica?
In un film chi emette dei suoni e chi invece li percepisce?
Quando il sonoro fa parte della storia e quando invece è uno strumento espressivo nelle mani del narratore?
Per rispondere a queste domande ho creato una presentazione: un’introduzione al rapporto tra sonoro e immagine nel cinema.

Se non si visualizza la presentazione qui sotto, clicca sul link: La musica che non si sente.

prezi izzo

 

Improvvisare musica da film con Leap Motion

In una delle ultime attività svolte in quest’anno scolastico, ho chiesto ai miei alunni di prima media di improvvisare un breve brano pensando di dover realizzare la colonna sonora per un film immaginario.

In questo caso ai due ragazzi avevo chiesto di realizzare una musica per una scena di suspense. Provate per un attimo a chiudere gli occhi e ad ascoltare immaginando di assistere ad un film. Che ve ne pare?

L’effetto è particolarmente suggestivo per due motivi: 1. l’aspetto timbrico è piuttosto realistico (anche se registrato malamente con il microfono dell’Ipad con cui si riprendeva la scena) per la qualità dei campioni Albion Spitfire gestiti attraverso a Kontakt. 2. Le variazioni sottili di dinamica e la mescolanza dei timbri orchestrali sono ottenute in modo molto intuitivo da uno dei ragazzi, con un approccio “corporeo” analogo alla gestualità che lega il direttore d’orchestra agli esecutori.

Nell’esempio che riporto in questo breve filmato, due ragazzi svolgono un duplice ruolo:

  • l’alunno A svolge il ruolo del compositore e al contempo dell’orchestra suonando una tastiera MIDI in modo convenzionale;
  • l’alunno B svolge il ruolo dell’orchestratore e del direttore d’orchestra: muovendo la mano nell’aria, decide a quali famiglie strumentali assegnare le note suonate da A e varia i livelli di intensità, aggiungendo espressività.

Il funzionamento di tutto l’apparato tecnico è spiegato nel post Dirigere un’orchestra [virtuale] in classe.

Si noti che i due studenti, che qui sono concentratissimi e bravissimi, non hanno alcuna esperienza musicale alle spalle. Il risultato, filmato e riascolato, è servito per ragionare sulle strategie di realizzazione messe in atto da ogni studente. Inoltre, il confronto con alcune scene tratte dai maestri del cinema in cui la musica contribuisce all’effetto suspense (Kubrik, Hitchock, Lynch)  può servire a raffinare il lavoro e a far comprendere alcuni aspetti della musica per film.

Di nuovo ringrazio il compositore israeliano Hagai Davidoff per i suoi preziosi consigli nell’uso di Leap Motion in ambito musicale.

Dirigere un’orchestra [virtuale] in classe con Leap motion, Geco midi e Kontakt

Virtual conducting at school with Leap motion, Geco midi, Kontakt and Albion spitfire. 

Print

Grafica di Hidden Characters [Budapest]

Dopo aver approfondito le famiglie strumentali dell’orchestra e il ruolo del direttore, nelle classi prime e seconde abbiamo svolto un piccolo esperimento, utilizzando il sensore di movimento prodotto da Leap motion.

Il sensore Leap motion utilizza l’emissione di raggi infrarossi per identificare la posizione delle mani nello spazio in un raggio d’azione ridotto. In questo modo, con l’aiuto di alcuni softwares, è possibile controllare in tempo reale numerosi parametri di tipo continuo semplicemente spostando la posizione delle mani nello spazio. Programmando i parametri di diversi programmi (Geco midi, Loopmidi, Kontakt della Native Instruments con i campioni orchestrali Albion della Spitfire) è possibile simulare un laboratorio di orchestrazione, dove, attraverso il movimento della mano, gli studenti assegnano una traccia musicale alle diverse parti dell’orchestra.
L’attività che ho organizzato prevede due esecutori, riprendendo il modello Mussorgsky / Ravel esaminato per Quadri da un’esposizione: una traccia musicale pensata per il pianoforte subisce in tempo reale un processo di orchestrazione e acquista una nuova dimensione espressiva con la ricchezza timbrica e la dinamica variabile dell’orchestra.
L’attività prevede due performer:
– un ‘pianista’ (Studente A) svolge il ruolo del compositore. Agli studenti coinvolti in questo ruolo è stato chiesto di improvvisare una melodia, una serie di accordi o un elemento ritmico usando una tastiera midi a 88 tasti.
-un ‘direttore’ (Studente B) svolge il ruolo dell’orchestratore e insieme del direttore d’orchestra. Muovendo la mano lungo i tre assi assegna le altezze provenienti dalla tastiera ai vari strumenti dell’orchestra, divisi nelle tre famiglie di archi (asse y), legni (asse x) e ottoni (asse z).
Inoltre, lo studente A ha la possibilità di attivare i colpi di timpano accentando le note nel registro grave (tecnicamente: i colpi di timpano si aggiungono quando le note vengono eseguite ad intensità più forte, con velocity superiore ad una certa soglia).

In questa immagine ho schematizzato i ruoli dei due studenti coinvolti.

Leap_assi

La regolazione dei parametri e degli elementi midi ha richiesto parecchio tempo e numerosi tentativi, ma il risultato senza dubbio ripaga della fatica! Per fortuna avevo a disposizione un fantastico video tutorial a cura del compositore israeliano Hagai Davidoff, fonte di ispirazione per l’intero processo.
Per chi volesse entrare nei dettagli, ho realizzato uno schema dei collegamenti tra gli elementi.Leap motion geco

Ecco, in queste foto, come appariva tutto ciò in aula: il sensore di movimento è il piccolo parallelepipedo nero (in basso a sinistra) su cui deve muoversi la mano del ‘direttore’. Ho pensato di mettere il ‘tastierista’ e il ‘direttore’ uno di fronte all’altro, per facilitare l’interazione tra i due.

Jpeg

Tutto pronto per iniziare a dirigere!

Jpeg

Leap motion e tastiera midi con vista sul parco. Molto malheriano!

Il software Geco midi converte la posizione delle mani in valori di control changes che invia su un canale di midi out. Nel mio caso ho assegnato questi valori ai volumi dei vari strumenti, ma le possibilità per utilizzare questo sensore di movimento sono innumerevoli. Sul blog Jamming Signal trovate una guida dettagliata per utilizzare il Leap motion come controller midi attraverso il software Geco midi.
In un prossimo post inserirò la registrazione dei risultati (a mio parere entusiasmanti).

I Pirati dei Caraibi

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Il tema conduttore di questo celebre film è una riuscita melodia, che ben si adatta alle incredibili avventure di Jack Sparrow.

Il tempo ternario le conferisce un sapore ottocentesco, ma il contrasto tra il ritmo dell’accompagnamento (in 6/8) e quello della melodia (in 3/4) fornisce energia e movimento all’insieme.

Il brano è stato trasportato dalla tonalità di Re minore a quella di LA minore per facilitarne la lettura ad un organico di flauti, chitarre e tastiere.

Clicca sull’immagine dello spartito per accedere alla versione online del brano su noteflight. Buon lavoro!

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