Herbie Hancock – Watermelon Man (1962)

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Herbie Hancock aveva 22 anni quando registrò il suo primo disco solista: Takin’ off.
Si può dire che si trattò di un vero e proprio decollo in ambito musicale. Watermelon man è una delle tracce più conosciute del disco. Il tema si ispira al richiamo di un venditore ambulante di cocomeri, che Hancock incontrava nei suoi frequenti viaggi in treno.
Nel groove incalzante di pianoforte basso e batteria possiamo riconoscere il rimo della locomotiva sui binari.

Si tratta di un blues in 16 battute con questo giro armonico:

Fa7   | Fa7  | Fa7  | Fa7  |
Sib7 | Sib7 | Fa7  | Fa7  |
Do7  | Sib7 |Do7  | Sib7 |
Do7  | Sib7 | Fa7  | Fa7  |

Qui  trovate lo spartito su noteflight.

watermelon man.JPG

Chitarristi! Se siete ancora alle prime armi e non andate d’accordo con il barrè potete suonare il giro armonico inserendo un capotasto mobile sul primo tasto. In questo modo dovete però considerare la diteggiatura di un giro armonico abbassato di un semitono, come segue.

Mi7   | Mi7  | Mi7  | Mi7  |
La7   | La7   | Mi7  | Mi7  |
Si7    | La7  | Si7    | La7   |
Si7    | La7  | Mi7  | Mi7   |

Accordo di 7a sul I grado : MI7 (in notazione alfabetica: E7)
Accordo di 7a sul IV grado : LA7 (in notazione alfabetica: A7)
Accordo di 7a sul V grado : SI7 (in notazione alfabetica: B7)

Mbube, altro che merendine!

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Wimoweh, o Mbube, meglio conosciuta come The Lion Sleeps Tonight (Il leone si è addormentato, nella versione in italiano), è una canzone scritta da Solomon Linda e il gruppo Evening Birds per una casa discografica sudafricana (Gallo Record Company) nel 1939. Negli anni Cinquanta venne “scoperta” dall’ importante etnomusicologo Alan Lomax, che trovò affascinante questa registrazione e la portò negli USA. Lomax consegnò il disco degli Evening Birds al cantante folk Pete Siger, che ne registò una nuova versione con il gruppo The Weavers. Da quel momento la canzone divenne una hit della musica americana e non solo: alcuni famosi cantanti americani ne realizzarono altre versioni (ad esempio Jimmy Dorsey) e in seguito ne furono incise numerose reinterpretazioni (ad esempio quella di  Miriam Makeba e The Kingston Trio).

Oggi questa semplice e bella melodia è ancora di grande successo tra i più giovani, perchè fa parte della colonna sonora del film Il re leone e anche perchè, ahime!, qualche tempo fa imperversava come musica di sottofondo per una pubblicità di merendine.

Cliccando sull’immagine dello spartito potete accedere ad una partitura interattiva realizzata con la piattaforma online noteflight, utilissima per esercitarsi a casa.

Cattura

In questo video potete sentire la versione originale del 1939, eseguita dal gruppo Solomon Linda e the  Evening Birds: lontana, diversa, ancora affascinante.

Qui invece una versione molto più recente, interpretata da Miriam Makeba, cantante africana e attivista contro la discriminazione razziale.

NB:  Sai che la storia di Miriam Makeba si intreccia in modo clamoroso con la cronaca italiana, con i pomodori che arrivano sulle nostre tavole ogni giorno, con la piaga della camorra che opprime il nostro paese e con il coraggio di alcuni immigrati africani che hanno saputo reagire ai soprusi della criminalità organizzata? Miriam Makeba infatti ha cantato il suo ultimo concerto in Italia, a Castel Volturno, in occasione di una manifestazione contro la camorra a cui ha partecipato anche Roberto Saviano. Se vuoi saperne di più, guarda la testimonianza di Saviano al Sole 24 ore.

Anche a te: Un, Nuovo anno. U2: One, New year’s day.

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New year’s day

Si avvicina la fine dell’anno e noi ci prepariamo con un brano degli U2 sul tema. New year’s day fu pubblicato nel disco War del 1983. Il testo fa riferimento alla relazione tra due ragazzi durante una manifestazione protesta politica. Gli U2 dedicarono questa canzone al movimento non violento per la democrazia in Polonia nei primi anni Ottanta, dove, a capodanno, vigeva la legge marziale e il coprifuoco e le strade erano deserte:  “Tutto è tranquillo a Capodanno”
L’introduzione del brano è fondamentale per la riuscita del pezzo: si basa sull’intreccio ritmico di chiamata/risposta tra basso e tastiera. Ne trovate una trascrizione in questo spartito.

new-years

Intro
| Am | C    | Em | Em |
| Am | C    | Em | Em |
| Am | C    | G     | G    |
| F     | F     | Am |Am |
| G    | G     | F     | F    |

Strofa
| Am | C    | Em | Em |
| Am | C    | Em | Em |
| Am | C    | Em | Em |
| Am | C    | Em | Em |

Rit.
| G     | G    | Am | Am |
| G     | G    | F      | Am  |

 

 

Qui invece il testo: new-years-day

Infine un tutorial per il giro di accordi:

 

One 

One è un brano perfetto nella sua semplicità per iniziare lo studio degli accordi alla chitarra: le dita si muovono soprattutto sulle prime corde e il ritmo armonico è abbastanza lento. Ecco qui un tutorial per chitarra.

Il giro di accordi della strofa prevede un Fa maggiore con la 7a maggiore: Fmaj7. Ciò significa che alla consueta triade dell’accordo di Fa maggiore, composto da Nota Fondamentale [Fa], 3a [La] e 5a [Do], si aggiunge la settima [Mi]. Per questo il mi cantino suona a vuoto

7a     –> Mi [sulla VI corda]
5a     –> Do
3a     –> La
N.F. –> Fa

Knockin’ on Heaven’s Door

dylan

In classe abbiamo pensato di dedicare un brano all’ultimo premio Nobel per la letteratura, Bob Dylan.

Bob Dylan scrisse Knockin’ on Heaven’s Door come parte della colonna sonora del film Pat Garrett and Billy the Kid, un anomalo western. La canzone sembra esprimere gli ultimi pensieri di uno in cui uno sceriffo che, ferito a morte, dedica i suoi ultimi pensieri alla moglie. I semplici ed efficiaci versi di questa canzone possono però essere letti alla luce del conflitto tra Stati Uniti e Vietnam, contro il quale Dylan stesso si era scagliato in numerose memorabili canzoni. Estrapolato dal film, il testo quindi potrebbe essere letto come l’ultimo pensiero di un soldato morente, durante il conflitto nel Vietnam.

Ecco il testo e la struttura del brano:

Introduzione

Strofa 1:
Mama, take this badge off of me
I can’t use it anymore.
It’s gettin’ dark, too dark to see
I feel I’m knockin’ on heaven’s door.

Rit.:
Knock, knock,
knockin’ on heaven’s door

Strofa 2:
Mama, put my guns in the ground
I can’t shoot them anymore.
That long black cloud is comin’ down
I feel I’m knockin’ on heaven’s door.

Rit.:
Knock, knock,
knockin’ on heaven’s door

Coda

 

Il brano ha avuto un’enorme diffusione proprio per la sua semplòicità ed immediatezza  ed è stato reinterpretato in numerosissime cover (celebre quella del gruppo rock Guns N’ Roses).

Ecco la diteggiatura degli accordi principali

accordi-knockin

Il testo con la sequenza di accordi.

knockin_accordi2

Due video tutorial per imparare ad accompagnare il brano alla chitarra.

Nel nostro arrangiamento abbiamo inserito una semplice introduzione per flauti, che sostituisce il coro iniziale.

knockin

Prime note sulla chitarra

mozart

Ecco uno spartito per i miei chitarristi alle prime armi.

Niente di meglio per iniziare che la melodia infantile Ah, vous dirai-je maman (nota anche nella versione inglese Twinkle twinkle little star). Su questo semplice tema Wolfgang Amadeus Mozart scrisse dodici deliziose variazioni per pianoforte (K.265/300e), poco prima di diventare padre.

Cliccate sull’immagine per accedere allo spartito onlinetwinkle

Oppure scaricate il file pdf: twinkle-twinkle-little-star

Infine due tutorial per suonare questo brano.

Buon lavoro!

DImenticavo, se volete ascoltare la versione originale, con le dodici variazioni, ecco un bel video  di un’esecuzione del brano al pianoforte.

Le prime note sulla chitarra

Ecco alcuni consigli per iniziare a conoscere il manico della chitarra senza mai scoraggiarsi!
Per il momento ci limiteremo allo studio delle note (in prima posizione) sulle prime tre corde.
Prima di tutto è necessario memorizzare le note corrispondenti ad ogni corda suonata a vuoto (ossia “libera”)

I suoni prodotti dalle 6 corde libere corrispondono alle seguenti note sul pentagramma. Ad ogni corda corrisponde un numero a partire dal Mi “cantino”, la corda più acuta che, imbracciata la chitarra, si trova in  posizione inferiore rispetto alle altre:

Un modo che aiuta a memorizzare la successione delle corde “a vuoto” è pensare ad una breve frase del tipo “Missis sorella” [Mi si sol re la ].
In secondo luogo occorre capire  qual è la relazione tra i tasti della chitarra (racchiusi dalle barrette metalliche che trovate sul manico) e quelli del pianoforte.Questa immagine,ad esempio, illustra la relazione tra la disposizione delle note sulla tastiera della chitarra e sulla tastiera del pianoforte. L’esempio è relativo alle note che si trovano sulla seconda corda (che suonata “a vuoto” dà la nota  SI).

Infine inizierete a fare pratica con la tastiera della chitarra memorizzando la posizione delle note sulle prime tre corde  (quelle che non sono rivestite in metallo), come da figura:

Ecco un video che illustra come suonare queste prime note.

Se volete vedere il video completo potete andare alla lezione che l’insegnante  Marco Ciancaglini ha pubblicato su youtube, in cui insegna a suonare la scala di DO in prima posizione.
Se siete interessati a trovare altri materiali potete visitare anche il sito http://www.lucasirianni.com

Ecco a voi…la chitarra!

Chi volesse cimentarsi nello studio della chitarra dovrà prima di tutto imparare la corretta posizione con cui utilizzare lo strumento. Non vi scoraggiate: all’inizio forse vi sembrerà complicatissimo, ma è solo questione di abitudine ed esercizio!

1. Busto 
– Seduti su una sedia, lasciate qualche centimetro tra la vostra schiena e lo schienale della sedia
– Il busto deve essere sempre diritto, ma prestate attenzione a non irrigidire i muscoli delle spalle;

2. Gambe

Posizione della musica classica
– Il piede sinistro poggia su un poggia piede (o un oggetto che serva da rialzo, alto circa 15 cm) con il ginocchio piegato e leggermente orientato verso il lato sinistro;
– Poggiate la parte concava della chitarra sulla coscia sinistra, che risulterà un quindi po’ rialzata rispetto alla destra;
– Il manico della chitarra in posizione leggermente obliqua verso l’alto;

Gambe, posizione  alternativa (musica ‘leggera’)
Da utilizzare in mancanza di un poggia piede.
– Accavallate una gamba sull’altra
– Poggiate la parte concava della chitarra sulla coscia della gamba superiore, che risulterà un quindi po’ rialzata;
– Il manico della chitarra è in posizione leggermente obliqua verso l’alto;

3. Braccio e mano destra:
– L’avambraccio destro (poco dopo il gomito) è poggiato sulla fascia laterale della chitarra, sulla curva superiore che forma la cassa armonica;
– NB: Ricordatevi di mantenere le spalle rilassate!

– Lasciando ‘cadere’ la mano destra sulle corde, in posizione rilassata si piega leggermente il polso e si appoggia il pollice alla 5a o 6a corda (le corde rivestite in metallo), infine si curvano le dita in modo che le unghie della mano destra sfiorino le corde inferiori.

NB: evitate angoli acuti nelle articolazioni: ad es. non piegate eccessivamente il polso!


4. Braccio e mano sinistra:

– Il pollice della mano sinistra si appoggia dietro al manico nella parte più spessa;
(NB: evitate di piegare l’ultima falange del pollice ad angolo retto!)

– Il palmo della mano non tocca la parte bassa del manico;

– Le dita si piegano con una curva dolce formando un arco e le ultime falangi delle dita arrivano a toccare le corde perperdicolarmente.
(NB: tra la curva formata dalle dita e le corde della chitarra sottostanti dovete mantenere qualche centimetro, formando una specie di ‘galleria’ con le dita)

– Le corde vanno premute dai polpastrelli delle dita della mano sinistra nella zona appena sotto le unghie (NB: nei primi giorni potreste sentire un lieve dolore ai polpastrelli, a causa della pressione continuativa sulle corde: non preoccupatevi, passa subito!)

Ecco alcune immagini di posture corrette:

   

Per approfondire: ecco il link ad un video su una buona introduzione alla corretta impostazione sulla chitarra; e alle note della scala di Do maggiore in prima posizione

Infine: ecco alcune posizioni SCORRETTE da evitare! (anche se può accadere che suonando una chitarra elettrica dal manico sottile, il pollice della mano sinistra ‘fuoriesca’ dal manico)