Dagli accordi alla melodia: le note come pietre di un guado

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In questo esercizio dovrete scrivere una melodia a partire da una traccia.

Nella traccia trovate uno spartito formato da tre pentagrammi:

1. una traccia ritmica che vi servirà da guida per scegliere i valori delle note della vostra melodia
2. la parte di flauto (vuota) nella quale scriverete la melodia
3. La parte di pianoforte,  che contiene la sequenza di accordi che vi servirà per sceliere le note della melodia.

Per svolgere il lavoro dovrete prima compiere alcune operazioni preliminari, creando una copia della traccia musicale che ho preparato a questo scopo. Ecco le istruzioni.
Innanzitutto entrate nel vostro account di www.noteflight.com inserendo username (o email) e password.
Cliccando con il tasto destro sul link Es. 1: dalle note alla melodia scegliete ‘apri link in un’altra scheda’, in qesto modo potrere continuare a leggere queste istruzioni. Vi troverete di nuovo in noteflight e vi si aprirà la  traccia dell’ esercizio. Se il vostro account sarà attivato potrete salvare una “vostra” copia dello spartito: dal menù file scegliete Save a Copy.

Dopo aver salvato come copia potrete lavorare sul file. Ricordatevi inoltre, prima di iniziare a lavorare con le note, di modificare il titolo (basta selezionare le parole che compongono il  titolo), inserendo classe e cognome. A questo punto avrete un nuovo file con il vostro nome e classe.
Le operazioni preliminari sono concluse: è il momento di iniziare a comporre!

notemelodia

Lo spartito che troverai sarà composto da tre righi musicali.

1. Parte contenente una traccia ritmica (Drums). E’ solo un riferimento da usare per scrivere le note nel rigo 2.

2. Parte vuota (Flute): qui dovrai scrivere una melodia, rispettando i valori di durata che trovi nella parte superiore (Drums). Le note legate dovranno ripetere la medesima altezza. Dovrai tenere inoltre conto delle indicazioni “A” ed “E” per la scelta dell’altezza. “A” significa: scegli una nota appartenente all’accordo sottostante (anche ad ottave diverse). “E” significa: scegli una nota estranea all’accordo. Se l’accordo è costituito dalle note DO MI SOL, le note estranee saranno: RE FA LA SI,

3. Parte degli accordi (Piano). Questi servono come riferimento per individuare le note estranee e quelle appartenenti all’accordo. Attenzione alla penultima battuta, che contiene due accordi diversi.

Alcuni consigli per scrivere la melodia.
Pensate alle note della melodia che dovrete scegliere in relazione agli accordi come le pietre di un guado su un fiume.

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Le note appartenenti agli accordi equivalgono a sassi grandi e stabili, su cui ci si può soffermare anche a lungo senza il rischio di cadere, ossia la melodia risulterà consonante e gradevole. Se usate però solo note appartenenti agli accordi la melodia potrebbe risultare prevedibile e poco interessante: è meglio quindi che una melodia contenga anche poche note estranee.

Le note estranee agli accordi equivalgono a sassi piccoli e scivolosi: se ci arrivate di salto o vi fermate a lungo su di essi rischiate di cadere, ossia di creare una melodia dissonante e poco efficace. Quindi evitate di mettere in successione due note estranee lontane tra loro, è meglio che le note estranee siano note di passaggio di durata breve e vicine ad un punto di arrivo stabile.

Riassumendo, attenzione a:
1. i salti ampi tra le note sono difficili da trattare
2. Le note “E” (estranee all’accordo) risulteranno dissonanti: sono note di passaggio,meglio farle seguire da una nota vicina.

Una volta terminato il lavoro dovrete inviarmi i risultati. Cercate il pulsante “Sharing” in alto a destra: vi comparirà la finestra: Who can access this score” tra le varie opzioni selezionate ‘Everyone’.
Potete infine spedirmi l’indirizzo internet corrispondente al vostro brano incollandolo in un commento a questo articolo.

Per rivedere il vostro lavoro anche in un secondo momento dovete entrare in noteflight con il vostro account: quindi, selezionando home dal menù superiore, troverete l’elenco delle composizioni che avete realizzato.
Buon lavoro!

Come iniziare uno spartito in noteflight [2017][html5]

Per poter scrivere la vostra musica in noteflight dovete prima di tutto accedere attraverso l’icona della serratura [Log in] inserendo username (o indirizzo email) e password.

Ecco alcuni consigli per incominciare.

1. Nella vostra pagina iniziale [Home] il tasto NEW SCORE permette di aprire una pagina con un nuovo spartito (in inglese score) vuoto.notefligth

Alla finestra successiva cliccate ok e inizierete con un blank score (una pagina bianca).

2. L’impostazione automatica prevede che all’apertuira di un nuovo lavoro troviate quattro battute vuote in tempo di 4 /4 per pianoforte, con chiave di violino nel rigo superiore  e chiave di basso in quello inferiore.
3. Poiché molti dei miaie alunni non padroneggiano la lettura in chiave di basso, consiglio, per il momento, di sostituire questa chiave con una di violino che traspone di un’ottava inferiore (chiamata in inglese tenor voice clef). Prima di tutto selezionate il pentagramma inferiore: cliccando sulla chiave di basso tutto il rigo si evidenzierà in rosso. Per modificare la chiave dovete poi utilizzare il menù a scomparsa, la cui icona (tre line orizzontali) si trova in alto a sinistra.

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Una volta aperto il menù, scorrete fino alla voce measure (battuta) e, tra le varie opzioni , selezionate la chiave di violino con l’8 sotto (tenor voice clef), come in figura.

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Il risultato dovrebbe ora essere questo:

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4. A questo punto siete pronti ad inserire le note. Basta cliccare sulla pausa al centro di ogni battuta per visualizzare una nota, come in figura. Dopo aver inserito l’0altezza potete assegnare un valore di durata scegliendolo dal menù durations, in alto2017-01-11-10_32_26-untitled

Se le durate non fossero visibili, potete attivarle cercando la voce durations tra le opzioni del menù a scomparsa a sinistra. Mettendo la spunta a durations, si aggiungeranno nuove icone per la scelta rapida nella barra orizzontale superiore.

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5. Per aggiungere una battuta cliccate appena sopra il rigo musicale in corrispondenza dell’ultima battuta. Comparirà il simbolo ‘+’. Questo serve ad aggiungere una battuta.

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IMPORTANTE: nome del file e salvataggio.

  •  Il nome del vostro file corrisponde al titolo che avete dato al brano: quindi ricordatevi di dare un titolo al vostro brano prima di abbandonare il programma (anche un titolo provvisorio), altrimenti noteflight lo intitolerà automaticamente “Untitled” (senza titolo). Dopo aver scritto più brani non sarete più in grado di individuarli! Basta cliccare sulla parola “Title”.
  • Il salvataggio si effettua con un’icona in alto a destra. Ricordatevi di effettuare il salvataggio frequentemente per non perdere il lavoro in caso di connessione intermittente.

 

 

Maggiore e minore: da Fra’ Martino a Mahler ai Perfect Circle.

I due sistemi scalari principali nella musica tonale sono la scala maggiore e la scala minore. Essi sono il frutto di secoli di assestamento, durante i quali le soluzioni per organizzare le altezze in sistemi ordinati (le scale o i modi) sono state molteplici.
Il modo maggiore e quello minore costituiscono, alle orecchie dell’ascoltatore odierno, uno dei mezzi privilegiati per colorare una melodia con una determinata gamma emozionale.

La successione degli intervalli

Osserva e confronta  le due scale del modo maggiore e del modo minore di Do.


Nella scala di Do minore sono stati abbassati il 3° il 6° e il 7° grado, che ora diventano Mib, Lab e Sib.
Inoltre l’accordo fondamentale della tonalità, costruito a partire dalla tonica Do, contiene il Mib.

Cambiare emozione ad una melodia

Ascolta come cambia l’effetto complessivo di una melodia se viene trasformata dal modo maggiore a quello minore.
Prendiamo ad esempio la melodia popolare Fra’ Martino“.

Nel primo esempio viene proposta nella tonalità originaria di DO maggiore.

Nel secondo esempio è trasformata nella tonalità parallela minore: tutte le note MI sono state abbassate di mezzo tono (modificate in Mib).


Trasformazioni dal maggiore al minore

A partire da una melodia popolare molto simile a Fra’ Martino, il compositore romantico Gustav Mahler ha creato un intero movimento sinfonico (Sinfonia n.1). Ascolta e cerca di riconoscere la familiare melodia popolare.

Un altro esempio di trasformazione dal maggiore al minore. Questa volta è un gruppo rock, i Perfect Circle, che reinterpretano una celebre melodia di John Lennon, Imagine, trasformando la tonalità in minore.
Ascoltate attentamente la versione originale:

E la versione cover, completamente cambiata.

Quale diventa secondo voi il senso complessivo della canzone, nell’interpretazione dei Perfect Circle? Posiamo percepire ancora il senso di fiducia e la speranza verso un futuro migliore?

Se rileggete il testo alla luce dell’interpretazione del Perfect Circle, il senso originario della canzone è quasi ribaltato. La tonalità minore e lo stile interpretativo del cantante dei Perfect Circle sembrano commentare le parole di Lennon in senso decisamente più pessimistico.

Ora prova tu!

Clicca sul link per accedere allo spartito della melodia del brano Bella di Jovanotti.
(se non la conosci, qui puoi ascoltare la versione originale). Anche in questo caso una melodia in tonalità maggiore dai toni spensierati.

bella

Dopo visualizzato lo spartito, salvane una copia (Score –> Save a copy). Ora puoi modificare la parte della melodia, trasformando la scala da Do Maggiore a Do minore. Come cambia la qualità espressiva della melodia?

Fuori dai canoni! Un Rinascimento elettronico

round music sore

Abbiamo iniziato ascoltando qualche canone di Josquin e J. S. Bach e siamo finiti ad eseguire Haitian Fight Song di Mingus. Solo a quel punto ho azzardato la richiesta, invitando i miei studenti a comporre loro stessi un semplice brano attraverso questa tecnica affascinante e antichissima.

Il percorso ha seguito tre tappe:

  1. in una lezione di preparazione ho illustrato i principi fondamentali attraverso cui comporre un canone di quattro misure;
  2. gli studenti hanno realizzato il loro brano software online di notazione musicale noteflight;
  3. in seguito hanno esportato il file MIDI della loro composizione in un altro software online (soundtrap), modificando l’arrangiamento, assegnando le parti a diversi strumenti e aggiungendo, eventualmente, una parte di accompagnamento ritmico. L’effetto è decisamente post-moderno, ma i risultati sono sorprendenti!

A percorso ultimato, devo riconoscere che i ragazzi e le ragazze delle mie classi seconde sono stati all’altezza della non banale richiesta!
Ecco, ad esempio, un frammento del riuscito canone composto da Gaia 1a E.2016-05-23 22_30_00-Tanto tempo fa
Con grande orgoglio quindi, vi presento in questa playlist i risultati, che nel complesso sono decisamente ‘pop’! Buon ascolto.

Che dite, si meritano una parola di apprezzamento?

School grooves

vecchia scuola

Gli studenti di 3a E hanno terminato la composizione dei loro brani. Questa volta la consegna era di creare una composizione basata su riffs e grooves.

Dapprima hanno scritto le parti musicali in notazione tradizionale, usando il software noteflight.Ecco un esempio.

2016-05-18 16_52_15-Riff

Da noteflight hanno esportato le parti scritte in formato MIDI e le hanno quindi importate sulla piattaforma di editing multitraccia soundtrap.
Ogni brano è il frutto del lavoro di gruppo, realizzato con il contributo di riffs e parti melodiche scritte dao diversi partecipanti.
In soundtrap gli studenti hanno assegnato i timbri strumentali alle parti scritte, aggiunto effetti, modificato il montaggio e il missaggio delle parti e inserito loops ritmici di batteria.

Ecco la playlist dei risultati.

Che ve ne pare?

20160523_122211

Scriviamo una canzone!

scrivere musica

Un bel progetto di collaborazione tra lettere e musica, nelle mie due classi prime.
Gli studenti, con la preziosa guida della professoressa Serena Todaro, hanno scritto i testi per due canzoni su tematiche scelte da loro stessi: lo sport (1a D) e l’amore (1a E).

Ora che abbiamo il testo, la palla passa a me (prof. di musica) e i prossimi passi saranno questi:

  1. Individuare le sillabe toniche (in rosso nel testo)
  2. Dare un profilo ritmico al testo, assegnando un valore di durata ad ogni sillaba (su noteflight)
  3. Eventualmente ritoccare il testo per andare incontro alle esigenze del ritmo
  4. Differenziare le altezze in modo da delineare il profilo melodico
  5. Combinare le diverse frasi musicali in modo da dare coerenza e continuità al tutto
  6. Differenziare le strofe e il ritornello

Ecco il testo del primo brano: Vite in gioco.

In classe, sul suggerimento di Giulia (brava!), abbiamo dato un ritmo alle parole della prima strofa, cercando di rispettare la corrispondenza tra sillabe toniche e accenti in battere. Ecco qui il risultato, con l’interpretazione ritmica dei primi versi della canzone della 1a D:

2016-05-17 09_10_48-Vite in gioco

Anche gli studenti di 1a E hanno realizzato un testo, per la canzone Come una foglia.

 

Fase 2: continuazione del lavoro di gruppo
Ora tocca agli studenti trasformare questo ritmo in una melodia.
Dopo aver effettuato il login in noteflight, gli studenti, divisi a gruppi, dovranno salvare una copia di questo spartito e provare a cambiare le altezze delle note per formare una melodia. Cliccando su questo link, i gruppi potranno aprire la pagina di noteflight contenente il ritmo.

SPARTITO RITMICO 1a D

SPARTITO RITMICO 1a E

A lavoro ultimato, in classe ascolteremo le varie proposte e adotteremo le soluzioni migliori.

Alcuni preziosi consigli: 

  1. utilizzate anche note ribattute (ripetute), in particolare nelle figure di crome, altrimenti la melodia risulterà difficile da cantare!
  2. attenzione ai salti troppo ampi tra note alte e basse: sono difficili da intonare con la voce!
  3. utilizzate un principio che avete imparato a partire dalle analisi delle melodie che abbiamo svolto in classe (ad esempio l’Inno alla gioia di Beethoven): una buona melodia si costruisce sulla ripetizione e variazionedi pochi elementi, ossia ripetendo e variando leggermente  ciò che si è già sentito nelle prime battute. Meglio ripetere e trasformare battute già scritte che cambiare in continuazione.
  4. Dopo aver scritto una paret della melodia, provate ad ascoltare e a canticchiare il risultato, con il testo, in modo da percepire l’effetto complessivo.
  5. Infine, la regola più importante.
    Riascoltare e migliorare.
    Poi riascoltare e migliorare.
    E infine riascoltare e migliorare.
    Fino a quando non sarete soddisfatti!
    E solo a quel punto potrete…
    …riascoltare e migliorare ancora!

***

Aggiornamento: ecco un risultato intermedio della classe 1a E

2016-05-27 11_05_58-Come una foglia

Qui il link per modificare il brano della 1E.

Ecco invece il risultato della classe 1D:

2016-05-28 19_01_02-Vite in gioco

Qui il link per ascoltare e modificare il brano della 1D

Switched-on Stravinsky. Danze degli adolescenti

 

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Rielaborazione grafica di una caricatura di Jean Cocteau

 

Ecco i risultati di un progetto che mi ha entusiasmato: le ricomposizioni elettroniche della musica per il balletto Le sacre du printemps di Igor Stravinskij realizzare dai miei studenti di terza media.

Prima ci sono stati ascolto, comprensione e analisi; in seguito, lavorando in piccoli gruppi, gli studenti hanno realizzato un progetto di ri-composizione elettroacustica basato su frammenti del brano; infine, usando il software online soundtrap  c’è stato il lavoro di realizzazione, svolto in piccoli gruppi che collaboravano tramite la condivisione del progetto audio sul cloud. I ragazzi hanno risposto con entusiasmo e impegno e, alla fine, ecco i risultati! Buon ascolto.

Che ve ne pare?

Qui sotto una delle classi al lavoro su soundtrap.

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