Primi brani per flauto e tastiera

Nelle classi prime stiamo muovendoci, per piccoli passi, nella lettura del pentagramma.

Ecco alcuni semplici brani con il link allo spartito interattivo su youtube. Buon esercizio!

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Don’t worry be happy! (ossia, come non preoccuparsi del ritmo e vivere felici).

Don’t worry be happy  è stato composto ed eseguito dal cantante statunitense Bobby Mc Ferrin nel 1988. La particolarità di questo brano consiste nel fatto che l’autore ha realizzato l’intero arrangiamento solo con la propria voce, imitando anche il suono di tastiera, basso e percussioni. Ciò è stato possibile grazie ad un meticoloso lavoro di registrazione su più tracce chiamato sovraincisione, in cui, ad ogni nuova registrazione, il medesimo esecutore sovrappone nuove parti a quelle già esistenti. Al sito noteflight trovate un mio arrangiamento (per chitarre flauti e tastiere) per la parte senza parole, che nella canzone svolge la funzione di “ritornello” .

DOnt worry be happy

Melodia

Accompagnamento a bicordi

Giro di basso (chitarra)

L’intreccio ritmico non è affatto semplice da eseguire! Richiede molta concentrazione da parte di tutti i partecipanti. Qui potete ascoltare un’esecuzione del brano.

realizzata nel 2010 con le classi seconde di Borgonuovo per un organico particolarmente ricco per una scuola media, che comprendeva violoncelli, chitarre, tastiere, flauti dolci, flauti traversi e coro.  (la qualità della registrazione però è pessima!) Per capire come McFerrin abbia concepito la sovrapposizione dei vari strati ritmico-melodici, potete dare un’occhiata a questo gioco musicale, basato proprio su questa canzone (cliccare sull’immagine).

DOnt worry be happy_game

Trascinando le parti colorate (melody, rhythm, bass) nel settore a destra, vedrete comparire le note e potrete ascoltare le diverse parti singolarmente, o, eventualmente creare nuovi mix dell’arrangiamento o cantarci sopra. Buon divertimento! NB: se vuoi suonare la parte indicata sullo contemporaneamente al brano originale, tieni conto che si tratta di due tonalità differenti: il mio arrangiamento è in tonalità di Fa maggiore, mentre il brano originale è in Mib bemolle maggiore. Ecco infine il testo del brano.

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jack black chalkboards

Considerazioni di metodo [per i prof. in ascolto] Dal punto di vista della didattica dell’esecuzione, il ricorso ad un software di notazione musicale come noteflight permette di facilitare lo studio individuale di una parte all’interno di un brano polifonico. Con i controlli disponibili nel software gli studenti possono rallentare il tempo, estrapolare le singole parti dal resto dell’organico per ascoltarle con più chiarezza, o, viceversa, silenziare la parte su cui devono esercitarsi e provarla mentre il computer esegue le altre voci. Un’ottima strategia per rendere più interessante l’attività cosiddetta ‘pratica’ (ma quale attività non è anche ‘pratica’?) nelle ore di educazione musicale.

Mo better blues

Mo better blues è un film del regista Spike Lee, che racconta le vicende di un immaginario trombettista di New York. Il brano portante della colonna sonora ha lo stesso titolo del film ed è stato scritto dal padre del regista, Bill Lee, e viene eseguito dal gruppo del trombettista jazz Wynton Marsalis.
In questa scena vedete la sequenza in cui il protagonista suona Mo better blues in un locale di New York.

Il brano è abbastanza semplice e di effetto: proveremo a suonarlo in un arrangiamento per flauti (la parte della tromba) e tastiere (divise in 3 diverse parti) e chitarre.

Partitura completa

Parti individuali:

melodia

accompagnamento 1: bicordi

accompagnamento 2: bicordi

accompagnamento 3 [pianoforte a due mani]

accordi semplificati [chitarra]

bassi

 

Per le tastiere: attenzione ai bicordi, al Do diesis e al Si sotto il Do centrale.

Quale strumento a scuola?

Questo post è dedicato  agli alunni delle classi prime (e ai loro genitori) per aiutarli nella scelta dello strumento musicale. Tra le attività didattiche che affronteremo durante l’anno avrà un ruolo importante la pratica esecutiva, concepita come musica d’insieme. Per permettere alle classi di sperimentare  un’esperienza di esecuzione più ricca si dà la possibilità di scegliere tra tre strumenti: flauto dolce, tastiera e, in casi particolari, chitarra.

La scelta dello strumento va affrontata tenendo presente alcune linee guida. Ogni strumento ha dei pro e dei contro.

Flauto

PRO: è lo strumento più diffuso nella scuola dell’obbligo; è pratico, leggero e resistente; è molto economico. Permette, con un po’  di pratica, di sperimentare il controllo del suono attraverso l’emissione del fiato, aprendo eventualmente la strada anche ad altri strumenti a fiato.

CONTRO: anche se è semplice ottenere le prime note, una buon intonazione sul flauto richiede un po’ di pratica; è uno strumento di solito poco utilizzato al di fuori dell’ambito scolastico e per questo ­motivo risulta per alcuni poco attraente. Può essere più difficile iniziare a suonare per chi ha dita molto sottili ed esili.

Per l’acquisto: si consiglia un flauto monoblocco (a tubo unico) di marca Honner.

Tastiera

PRO: può essere considerata l’anticamera del pianoforte ed è molto versatile, quindi può risultare – all’inizio – più gratificante; il primo approccio con la musica è molto semplice. Può essere suonata con le cuffie.  Chi suona la tastiera può controllare visivamente il movimento delle proprie mani sullo strumento, rendendo il primo approccio piuttosto semplice.
CONTRO: è uno strumento decisamente più costoso del flauto; è più delicato (rischia di rompersi nel corso dei tre anni); necessita ciclicamente del ricambio delle batterie; è più ingombrante per il tragitto scuola-casa; infine gran gran parte delle tastiere portatili utilizzano timbri rudimentali (con una resa sonora artificiale, un po’ da “giocattolo”).
Per l’acquisto: si consiglia una tastiera portatile di 3 ottave, con polifonia (cioè la possibilità di udire più note contemporaneamente) di 4/5 suoni, dotata di presa per gli auricolari (da portare a scuola insieme allo strumento), funzionante a pile (è necessario averne sempre una serie di riserva), con custodia.

Chitarra
 PRO: è uno strumento molto conosciuto
e spesso attraente per i ragazzi; sovente viene poi utilizzata anche al di fuori della scuola come strumento di accompagnamento per il canto.
CONTRO: è costoso, ingombrante e fragile; il primo approccio con le note è molto più difficile rispetto agli altri due strumenti: infatti è necessario acquisire una certa manualità con il manico e le corde prima di riuscire suonare le prime melodie. Per questo motivo è necessario che gli studenti intenzionati a usare la chitarra come strumento durante le lezioni di Musica possiedano già le competenze basilari per gestire lo strumento (ad es. come si imbraccia la chitarra, le note in prima posizione o qualche accordo). In un prossimo post vi fornirò le indicazioni necessarie per valutare se il vostro grado di competenza sulla chitarra vi può consentire di introdurre lo strumento in classe.
Per l’acquisto: si consiglia una chitarra classica a corde di Nylon, anche usata, con custodia.

NB: Si tenga presente che lo strumento personale dello studente dovrà essere portato a scuola e riportato a casa come ogni altro materiale scolastico, con tutto ciò che questo comporta (peso ingombro ecc.).

Virtual ANS. Sintetizzatore spettrale. BRRRR, che paura!

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Nella fisica acustica, che studia i fenomeni sonori, lo spettro non è nulla di spaventoso: è un termine che si usa per indicare, diciamo così,l’impronta digitale dei suoni, ossia la visualizzazione grafica di un suono su un grafico cartesiano.

Sulla base di questo principio, il programmatore russo Alexander Zolotov ha ideato un software per disegnare il suono: l’utente traccia linee e forme su un’area di disegno e il programma traduce questi segni in suono, interpretandoli come una rappresentazione grafica di un suono, ossia, appunto, lo spettro di un’onda sonora. Zolotov ha denominato il programma Virtual ANS, come un omaggio allo storico sintetizzatore fotoelettrico ANS, messo a punto negli anni Cinquanta in Unione Sovietica da Evgeny Murzin.

Il programma consente di progettare il risultato sonoro attraverso un’area di disegno: una griglia permette di controllare il tempo (sull’asse orizzontale, misurato in secondi) e l’intonazione (sull’asse verticale, indicata attraverso i tasti bianchi e neri di una tastiera). E’ possibile iniziare il lavoro anche importando un’immagine o un file sonoro (in formato WAV), o, in alternativa, registrando il suono in ingresso attraverso il microfono. In attesa di un articolo con istruzioni più dettagliate sull’utilizzo, potete scaricare il programma e iniziare a sperimentare. Trovate le funzioni della schermata principale in quest’immagine .

ANS_guida

Alcuni consigli pratici: per far comparire e scomparire un menù bisogna cliccare su una delle icone in basso. I menù compariranno nella parte inferiore a destra dello schermo.Sul sito Virtual ANS trovate diversi tutorial sull’utilizzo del programma (rigorosamente in inglese!)

Il programma può essere scaricato gratuitamente per Windows e OSX, mentre è a pagamento sulle piattaforme IOS e Android.

Percorso nella vita. I lavori degli studenti.

percorso nella vita2

Con la classe 3E siamo alla fase conclusiva del progetto Percorso nella vita.
Questo lavoro di narrazione sonora prende spunto dal tema del Consiglio Comunale dei Ragazzi di quest’anno (nel comune di Zola Predosa). L’argomento del CCR è la riqualificazione del Percorso Vita: l’area verde del comune. Noi abbiamo declinato il tema in senso metaforico e abbiamo deciso di parlare del Percorso della vita, attraverso le sei fondamentali tappe dell’esistenza: la nascita, l’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta, la vecchiaia e la morte.

Per prepararci a quest’attività abbiamo attinto al linguaggio del cinema e del videoclip, scegliendo alcuni esempi in cui la voce interiore si accompagna ad una sonorizzazione raffinata: Apocalipse now di Francis Ford Coppola, La sottile linea rossa di Terrence Malik e Lemonade, il visual album di Beyoncé.

In sintesi queste sono state le fasi del lavoro:

  • Scrittura creativa (coordinata dalla professoressa di lettere).
  • Registrazione delle voci recitanti.
  • Progettazione: gli studenti, lavorando in gruppo, hanno steso un progetto del racconto sonoro.
  • Raccolta dei materiali sonori attraverso freesound.org.
  • Composizione delle parti musicali attraverso noteflight.com.
  • Montaggio e missaggio audio attraverso soundtrap.com.

Al termine di questo impegnativo lavoro, ecco quindi le sei tappe di questo percorso in una playlist. Buon ascolto!

Una nota a margine: durante la fase di preparazione soundtrap (il software che abbiamo utilizzato per il montaggio audio) ha mostrato un vivo interesse per l’iniziativa e ci ha messo a disposizione un account education per progredire nel lavoro. Grazie soundtrap! 🙂