Dodici pezzi facili per iniziare un brano

composing

Un ottimo modo per iniziare a comporre un brano è partire da una base di accompagnamento.

Può essere un lungo giro di accordi o un riff (una breve frase dal ritmo incisivo).

Per facilitare le cose ho proposto ai miei studenti un elenco di incipit preparati con noteflight.

Inizio 1 [accordi: chorus]: breve giro di accordi che si può proseguire copiando e modificando le note.
Inizio 2 [accordi: riff]: accompagnamento adatto ad essere ripetuto anche senza cambiamenti per 8 o 16 battute.
Inizio 3 [basso: riff]: giro di basso adatto ad essere ripetuto anche senza cambiamenti per 8 o 16 battute.
Inizio 4 [riff]: giro di basso adatto ad essere ripetuto anche senza cambiamenti per 8 o 16 battute.
Inizio 5 [riff]: giro di basso adatto ad essere ripetuto anche senza cambiamenti per 8 o 16 battute, ma che puoi anche proseguire copiando e modificando le note.
Inizio 6 [riff]:  giro di accordi adatto ad essere ripetuto anche senza cambiamenti per 8 o 16 battute. Un po’ più difficile degli altri, attenzione alle alterazioni!
Inizio 7 [accordi]: breve giro di accordi arpeggiati che si può  proseguire copiando e modificando le note.
Inizio 8 [accordi]: giro di accordi adatto ad essere ripetuto anche senza cambiamenti per 8 o 16 battute. Un po’ più difficile degli altri, attenzione alle alterazioni!
Inizio 9 [stile di accompagnamento]: 2 battute di un accompagnamento su un accordo. Si può proseguire copiando e modificando le note per ottenere una sequenza di accordi più lunga.
Inizio 10 [accordi: arpeggio]: 2 battute di un accompagnamento ad arpeggio su un accordo. Si può proseguire copiando e modificando le note per ottenere una sequenza di accordi più lunga.
Inizio 11 [accordi: arpeggio]: 2 battute di un accompagnamento ad arpeggio su un accordo.. Si può proseguire copiando e modificando le note per ottenere una sequenza di accordi più lunga.
Inizio 12 [riff]: giro di basso adatto ad essere ripetuto anche senza cambiamenti per 8 o 16 battute, ma che puoi anche proseguire copiando e modificando le note.

Qui di seguito trovate la consegna completa.

E un tutorial per svolgere l’esercizio.

 

Fuori dai canoni! Un Rinascimento elettronico

 

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Un disegno di Leonardo da Vinci con la costruzione prospettica del “mazzocchio” (un tipico copricapo rinascimentale) si alterna all’immagine di un gonfiabile a tema “musicale” per piscine, pubblicizzato nel mondo virtuale di “Second life”.

Nel post Componi il tuo canone abbiamo visto come realizzare una semplice composizione con la tecnica del canone.

Dopo aver realizzato il brano in notazione, con il software online noteflight, possiamo ora esportare il brano in una DAW (Digital Audio Workstation) online, come soundtrap. In questo contesto possiamo utilizzare noteflight per stendere le idee musicali su pentagramma: una sorta di quaderno degli appunti per i  nostri schizzi musicali.

In soundtrap, software online per realizzare progetti audio, potremo invece finalizzare il nostro lavoro, creando un vero e proprio brano. Le azioni da compiere saranno:

  • assegnare più timbri strumentali ad ogni parte, alternando gli interventi dei vari strumenti
  • creare una struttura complessiva, distribuendo gli interventi nel tempo
  • aggiungere una parte percussiva
  • aggiungere eventuali effetti sonori 
  • aggiungere un’eventuale parte suonata dal vivo e registrata con microfono.

In questo videotutorial trovate una guida per realizzare il vostro canone elettronico.

 

A questa pagina potete ascoltare i brani composti dagli studenti di qualche anno fa.

Buon lavoro!

 

Connessioni tra generi musicali con musicmap.info

Dalla trap al Soul blues a ritroso con musicmap.info

Musicmap.info è un sito di infografica interattiva sui generi musicali. Ma è anche un bellissimo modo per scoprire tanta musica nuova. Il sito è stato creato da un team di esperti di popular music consultando una grande bibliografia di saggi sull’argomento. In poche parole il sito offre una sterminata rete di connessioni tra generi musicali, con un’organizzazione a più livelli:

  • cronologia: in senso verticale (dall’alto verso il basso) si va dal 1980 ai giorni nostri
  • super-generi (o macro generi): grandi insiemi contrassegnati da un colore: Rosso per il rap, blu per la musica afroamericana (blues e jazz), ecc.
  • influenze: le influenze da un genere ad un altro sono indicate con una linea.

Questa grande costellazione di generi musicali si può navigare aumentando o diminuendo il dettaglio della rappresentazione con lo zoom.

Per ogni genere sono disponibili spiegazioni (in inglese) e una playlist di brani rappresentativi.

In questo video tutorial spiego ai miei studenti come utilizzare il sito.

Ho assegnato ai miei studenti un compito a partire da questo sito.

In sintesi chiedo agli studenti di partire da un genere a scelta e di seguire le connessioni suggerite nella mappa interattiva spostandosi di cinque tappe (eventualmente anche a ritroso nel tempo), fino ad arrivare ad un genere musicale di arrivo, che sarà necessariamente diverso dal primo ma che avrà con esso anche qualche flebile elemento in comune. Gli studenti devono poi scegliere due brano musicali (uno per il genere di partenza e uno per quello di arrivo) e commentarli brevemente, notando gli elementi in comune e le differenze. Il tutto va redatto seguendo una scheda guida. Chi fosse interessato qui trova le mie Istruzioni per lo svolgimento.

Vi presento a titolo esemplificativo, un ottimo lavoro, creato da Elena Lorido della III F: Dal Grunge al Blues rock.
Brava Elena!

Dal Grunge al Blues rock

I mie studenti, "Tutor musicali"

In questi tempi di didattica a distanza ho chiesto ai miei studenti di diventare essi stessi “tutor” dei compagni più piccoli, in un processo di educazione tra pari.

La consegna prevede tre fasi:

  1. Scegliere un brano rispondendo al questionario che trovate qui sotto e che verrà distribuito ai ragazzi tramite Google Classroom
  2. Registrare l’esecuzione video bel brano e inviarla tramite Classroom o eseguirla in videolezione tramite Google Meet
  3. Preparare un video-tutorial per spiegare ai compagni come eseguire il brano, allegando il materiale scritto necessario per lo studio e spiegando come superare i punti di difficoltà del brano.

Se qualcuno di voi è a corto di idee per la scelta del brano, potete sbirciare tra i brani scelti dagli studenti di prima dell’anno 2018-19.

Ecco i risultati:

Come comporre un blues [2019]

image2

Dopo aver suonato Sweet home Chicago, è il momento di mettersi alla prova e tentare di scrivere il proprio primo blues.

Come abbiamo visto, la struttura formale di una strofa blues standard è molto semplice. Sia il testo sia la melodia seguono la struttura:
A A B, in cui ogni verso è contenuto in gruppi di quattro misure per un giro che complessivamente si conclude in 12 misure. Nel caso di un blues in tonalità di MI (la tonalità più utilizzata nei blues per chitarra) il giro di accordi è il seguente:

blues forma

  1. Vediamo prima gli aspetti tecnologici.
    In questo link trovi una base di accompagnamento con il giro di blues in MI sulla piattaforma noteflight.
    Entra in noteflight con il tuo account, apri la pagina:

2015-11-01 10_49_34-Giro di Blues in MI
Vai sul menù Score e seleziona Save a copy.
Cambia il titolo inserendo il tuo nome in modo da ottenere qualcosa come Leo’s Blues.
Inserisci le note della parte cantata nel primo pentagramma (Voce), la risposta strumentale nel secondo pentagramma (piano), seguendo le indicazioni.

Al termine  del lavoro Salva il tutto.
Per inviare il tuo brano modifica le opzioni di condivisione (Share) dal menù Score details [in alto a destra], modifica le impostazioni con il tasto Change e spunta la casella: Everyone. 

2. Vediamo ora gli aspetti compositivi

Parte a. Come primo passo prepara una breve melodia di due battute. La soluzione più semplice è (1) iniziare sul battere della prima battuta, ma puoi decidere anche che (2) la melodia entri in anticipo sull’inizio del giro (inizio “in levare” o anacrusico) o (3) che inizi con una pausa (inizio acefalo, senza testa).
In parole più semplici questa melodia può essere un po’ più lunga o più breve di due battute, a tuo piacimento.
Ricordati di usare le note della scala di blues: Mi Sol La Sib Si Re, anche ad ottave diverse. La nota Sib è instabile e tende a spostarsi rapidamente sulle note vicine, salendo a Si o scendendo a La.scala bluesMI
Per ottenere un ritmo più incisivo sarà necessario inserire qualche sincope all’interno della melodia (una nota che inizia in levare e si prolunga sul battere successivo).
La regola fondamentale è sempre: riascoltare e correggere!
Quando la melodia a ti avrà soddisfatto, puoi copiarla e ripeterla nel gruppo di 4 battute seguenti (a partire dalla battuta 5). Gli accordi sotto saranno mutati, e lo stesso frammento melodico acquisirà una sfumatura diversa.

Parte b
Per concludere dovrai creare una melodia differente, di chiusura per l’ultimo gruppo di quattro battute (misure 9-12).

Risposta strumentale.

Dopo aver composto la melodia, passa a scrivere la risposta strumentale. Attenzione: la nuova parte non dovrà contrastare la melodia principale, quindi usa con criterio le pause per evitare sovrapposizioni.

Puoi prendere spunto dai brani composti dalle classi terze nel 2017 a questo link.

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Il  testo.
Ricordati che in noteflight puoi inserire anche delle parole sotto la melodia che hai scritto. Basta cliccare sulle note preesistenti e selezionare l’icona la. come in figura:

2017-02-03-21_54_15-cortana

Per inserire il testo clicca sulla nota corrispondente inserendo una sillaba alla volta. Per andare alla nota successiva usa la barra spaziatrice o il trattino.

2017-02-03-21_56_54-untitled

In questo caso saranno sufficienti due versi: uno per la parte a e uno per la parte b. Ricorda che è più facile inserire un testo in lingua inglese. Se necessario, durante la composizione del testo puoi modificare leggermente il ritmo della melodia per far combaciare parole e musica.

***

Infine,ecco lo schema riassuntivo offerto da Wikipedia sulla sincope musicale, se ne avete bisogno. Per il vostro blues vi consiglio di utilizzare crome e semiminime…
Vari_tipi_di_sincope

La scala a portata di mani

Parecchio tempo fa un grande didatta di nome Kodaly pensò ad un modo per associare le note le note della scala di Do ad alcuni gesti della mano. In questo video la canzone Do Re Mi, dal musical The sound of music, viene illustrata attraverso questi gesti.

L’autore del video (visualmusicalminds.com) hanno messo a disposizione anche una scheda con il testo e il gesto associato ad ogni nota

L’ultimo viaggio. Musica per uno spettacolo teatrale.

Fotogramma dal film:
Korczak (1990) di Andrzej Wajda (115′)

In occasione del giorno della memoria, la compagnia teatrale della scuola (IC Zola Predosa) ha rappresentato lo spettacolo teatrale L’ultimo viaggio, ispirato ai libri di Janus Korczack. L’attività teatrale è stata coordinata e diretta dal regista Filippo Plancher dell’associazione Cantharide e il collega Michele Chiappini ha dato un prezioso contributo alla parte musicale. Le mie classi terze hanno realizzato le musiche di scena dello spettacolo, che potete ascoltare in questa playlist.

Il lavoro ha coinvolto tutti gli studenti delle classi IIIE e IIIF, con esiti anche superiori alle mie aspettative. Bravi ragazzi!

Riassumo brevemente le fasi dell’attività, per chi fosse interessato agli aspetti didattici.

  • Di fronte ad una bozza del copione, insieme al regista abbiamo identificato quali parti dello spettacolo avrebbero richiesto un intervento musicale. Sono state individuate quattro tipologie di brani, a seconda delle esigenze drammaturgiche: musica da sogno; marcia funebre; marca trionfale; musica percussiva.
  • Ho distribuito gli incarichi all’interno delle classi, chiedendo ad ogni coppia di studenti di realizzare una proposta per due tipologie di brani.
  • Il lavoro è proseguito in due tempi: composizione in notazione (con noteflight) e realizzazione del progetto audio (con soundtrap)
  • Ho fornito alcune indicazioni di base per procedere alla composizione dei brani in notazione (noteflight). Riassumo qui i miei suggerimenti.
    • musica da sogno: riferimenti al minimalismo, prevedendo di inserire materiali sonori concreti (ad es. il brano Giochi d’infanzia)
    • marcia funebre: costruzione di una struttura armonica affine al corale; tonalità minore; melodia dalle campate lunghe; presenza di minime dissonanze nella componente armonica; crescendo progressivo e riempimento del registro con l’aggiunta
      graduale di strumenti; percussioni (ad es. il brano L’ultimo viaggio).
    • marcia identitaria: costruzione di un modulo ritmico di accompagnamento; struttura accordale diatonica; scrittura di una parte di basso; melodia basata su un modulo ritmico ripetitivo; percussioni da parata; crescendo progressivo e accumulazione delle parti strumentali(Ad es. il brano Marcia e bandiera).
    • musica ritmica: stratificazione piramidale di moduli ritmici con un effetto di accumulazione; struttura ABA con dissolvenza in ingresso ed uscita (ad es. il brano LittleDAvvo e LittleSofi).
  • Una volta che il materiale compositivo su pentagramma era soddisfacente, gli studenti hanno esportato il tutto su soundtrap, lavorando alla resa timbrica degli strumenti, all’aggiunta di parti percussive attraverso loop, all’inserto di suoni concreti e al missaggio finale.
  • Gli studenti hanno condiviso i loro progetti audio con me, in modo che potessi intervenire con modifiche minime per migliorare alcuni aspetti.
  • Insieme alle classi abbiamo ascoltato tutte le composizioni e infine abbiamo selezionato una rosa di proposte da fornire al regista.