Accross the Universe. Giovani compositori tra le stelle.

Come progetto finale di terza (scuola secondaria di primo grado) quest’anno abbiamo realizzato le musiche per accompagnare alcuni filmati “muti” della missione Apollo 11 ,che ha portato l’uomo sulla Luna nel 1969.

Ecco due diverse realizzazioni del medesimo progetto, bellissime entrambe, effettuate dalle classi 3E e 3H.

I progetti sonori sono stati realizzati utilizzando i software online Noteflight, Soundtrap e integrando documenti sonori provenienti dal NASA Image and Video Library, da cui provengono anche le clip video.

Gli studenti e le studentesse hanno lavorato in ambiente cloud, modificando un progetto sonoro condiviso con soundtrap.

La fase di realizzazione è stata preceduta dall’analisi della musica in alcune scene di carattere fantascientifico, tratte dai film Interstellar, Blade Runner, Gravity e Koyaanisqatsi.

La melodia. Note come pietre di un guado.

Come comporre una melodia?

Per varie ragioni storiche estetiche e stilistiche, ancora oggi nella formazione musicale dei musicisti si presta molta attenzione all’armonia, alla costruzione e alla concatenazione degli accordi. La costruzione di una buona melodia invece è lasciata spesso all’intuito e all’iniziativa dello studente. Tuttavia, chi ha provato a scrivere una canzone in vita sua sa che ottenere una buona melodia non è semplice. Bisogna dosare con equilibrio moltissimi ingredienti: il ritmo, la relazione con gli accordi, la forma complessiva, le componenti energetiche di tensione e rilascio, ecc.

I miei studenti di prima media stanno iniziando a comporre le prime melodie e ci stiamo concentrando sul rapporto tra note della melodia e accordi. A questo proposito ho fornito una guida che si basa su un’analogia: attraversare un ruscello attraverso un guado sulle pietre.

Le note di una melodia come pietre di un guado

Ogni nota della melodia è immersa in un contesto sonoro già dato: l’accordo. Nella metafora del guado, l’acqua del ruscello rappresenta l’accordo. In relazione a questo contesto ogni nota presenterà una condizione di maggior stabilità o, al contrario, la tendenza a spostarsi (leggi “risolvere”) verso una nota più stabile.

Note appartenenti all’accordo: un approdo sicuro per la melodia

Note estranee all’accordo: un po’ di instabilità

Sassi grandi o sassi piccoli?

Un esempio di melodia realizzata esclusivamente con note appartenenti all’accordo: non è un po’ troppo prevedibile e scontata?

https://www.noteflight.com/scores/view/84a73603286ceeaf6a8f2b226989029d7f45c94e

Un esempio di melodia realizzata esclusivamente con note estranee all’accordo: forse abbiamo esagerato con le dissonanze!

Cerchiamo un equilibrio

Un esempio di melodia realizzata cercando un equilibrio tra note appartenenti ed estranee all’accordo: in verde sono evidenziate le estranee all’accordo

Riassumendo:

  • I salti ampi tra le note sono difficili da trattare
  • Le note estranee all’accordo risulteranno dissonanti: sono note di passaggio, meglio farle seguire da una nota vicina.

Note a colori. Dislessia e notazione musicale.

Per molti studenti di prima media riconoscere le note sul pentagramma è un’impresa veramente ardua. Per un dislessico può essere un ostacolo insormontabile. Il medesimo simbolo (la testa della nota) può cambiare significato a seconda della posizione verticale in cui si trova. Un incubo!

Una possibile soluzione consiste nell’adottare un codice cromatico: associare ogni nota ad un colore fornisce uno strumento di decodifica più immediato e riconoscibile, che non utilizza il codice alfabetico (Do, Re , Mi ecc.), né quello della notazione tradizionale. L’associazione altezze/colori non fornisce, chiaramente, la soluzione a tutti i problemi, ma è una strada percorribile con pochi semplici accorgimenti.

Non esiste, purtroppo, un codice cromatico standard, però è molto diffusa l’associazione tra colori e note utilizzata da alcuni strumentari per la scuola.

DOREMIFASOLLASIDO
RossoArancioneGialloVerdeAzzurroBluViolaRosso

Lato studente

Lo studente può aggiungere ai tasti di una tastiera tradizionale degli adesivi colorati, rispettando questo codice di colori:

Lato docente

Il docente può fornire degli spartiti in cui la testa di ogni nota è indicata con il colore corrispondente.

Esistono alcune pubblicazioni commerciali che utilizzano questo metodo (ad esempio le antologie di brani proposte da prodigies.com e Teacherspayteachers), tuttavia è importante verificare con attenzione che il codice di colori utilizzato non vari da un testo all’altro! Sulla rete si trovano anche risorse gratuite messe a disposizione dai docenti, come ad esempio il blog: boomwhack.wordpress.com

Se però preferite (come me) preparare personalmente i materiali per i vostri studenti, esistono diversi softwares per ottenere un risultato analogo:

  • Musescore: si possono modificare i colori delle singole note, come indicato in questo tutorial
  • Noteflight: si possono modificare i colori delle singole note, ma non nella versione free dell’account
  • Flat.io: si possono modificare i colori delle singole note, ma dalle impostazioni di layout è possibile associare ad ogni nota di uno spartito i colori associati comunemente ai boomwhackers (tubi sonori) in modo automatico. L’opzione però è disponibile solo per gli utenti abbonati.

Ecco due sistemi che sto sperimentando nelle mie classi.

Flat.io

L’opzione dio Flat.io è chiaramente la più veloce e comoda. Non avendo sottoscritto un abbonamento, ho provato a verificarne il funzionamento importando una melodia che avevo a disposizione e modificando in modo automatico il risultato. Dal menu Layout ho selezionato Teste di note e quindi Boomwhackers ed ecco il risultato.

Oppure, nella variante Do-Type note heads

Noteflight

Per un approfondimento rimando ad un breve testo in italiano, di Salvatore Incarbone: DIDATTICA A COLORI RAPIDA MUSICALE

What should we do?

What should we do? è una canzone composta e interpretata dagli studenti del laboratorio di musica d’insieme delle medie F. Francia di Zola Predosa. Il gruppo è composto da:

  • voci (Alessia, Arianna, Cristian, Lorenzo, Shen, Valentina)
  • clarinetto (Laura)
  • chitarre/basso (Francesco, Emanuele, Giosuè)
  • pianoforte (Yilin)
  • batteria (Andrea, Filippo).

A condurre il laboratorio, oltre a me, la docente Daniela Preziuso.

Le fasi di realizzazione.

1. Prima ideazione

  • Valentina (voce) ha proposto una prima traccia di melodia e accompagnamento per pianoforte: l’abbozzo della strofa
  • Francesco (chitarra) è intervenuto con un giro di accordi per l’inciso
  • Lorenzo (voce) ha proposto na melodia da aggiungere all’inciso
  • Le idee musicali di partenza sono state stese in notazione e condivise nel gruppo attraverso Noteflight.

2. Testo

Prendendo spunto dalle prima parole, What should we do, il gruppo ha elaborato collettivamente un testo che affronta il tema della distanza e della difficoltà di sostenersi l’un l’altro quando non ci si può avvicinare.

3. Arrangiamento

Prova dopo prova, abbiamo tentato diverse varianti per sviluppare l’arrangiamento, arrivando a stabilire una struttura definitiva.

bb.
Intro4
Strofa 1 A + B (break)8
Intro4
Strofa 2  A + B (break)8
Rit8
Intro (solo cl. e chit)4
Strofa 3  A + B (break)8
Rit (crescendo)8
Rit (crescendo)8
coda8

4. Registrazione

Abbiamo registrato e condiviso con Soundtrap una traccia con la parte di accompagnamento.

Ogni membro della band ha registrato la propria parte, sovrapponendosi alle altre.

Abbiamo quindi eliminato la traccia di accompagnamento e mixato i diversi contributi.

5. Mastering

Infine…ecco il brano finito.

Musica con il digitale. Un corso al CUBO per ragazzi e ragazze. Marzo-Maggio 2021.

Promuovo qui il corso che terrò, insieme al collega Roberto Agostini, per CUBO – Education di Bologna. L’iniziativa è aperta a ragazzi e ragazze dai 14 ai 17 anni. I partecipanti realizzeranno una breve colonna sonora con le web app e affronteranno gli elementi base della produzione di musica elettronica. Il corso è interamente gratuito e si terrà nelle giornate di lunedì, dalle 17:30 alle 19:30 in modalità a distanza, a partire dal 1 marzo.

Per informazioni e iscrizione si rimanda alla pagina dedicata su CUBO Education.