Musica e sonoro nel cinema

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In una serie di incontri, a scuola abbiamo affrontato il tema del sonoro e della musica nel linguaggio cinematografico. Questo argomento è stato dispiegato in varie tappe.

I. Usi convenzionali e non convenzionali del sonoro nel cinema [Prezi]

  1. Origini storiche: dal muto alla “colonna sonora” in tre fasi 
    • Il film muto; il cinema parlato (The Jazz Singer, 1927); la colonna sonora hollywoodiana (King Kong, 1933).
  2. Il modello di ascolto del sonoro nel cinema. Tre distinzioni fondamentali che agiscono nell’ascoltatore nel cinema convenzionale
    • tra dentro musica “dentro” e “fuori” la scena (musica diegetica / extradiegetica)
    • tra rumore, dialoghi e musica
    • tra suono oggettivo (tutti i personaggi possono sentirlo) e soggettivo (ascolto interiore di uno dei personaggi).
  3. Casi di ambiguità tra questi livelli nel cinema autoriale
    • Trasformazione da dentro e fuori la scena: scena del fischio in Kill Bill vol. 1 (Quentin Tarantino, 2003)
    • Trasformazione da rumore a musica: scena in fabbrica in Dancer in the Dark (2000,Lars von Trier, Musica: Bjork)
    • Ambiguità tra rumore e musica, tra ascolto soggettivo e suono oggettivo: Scena iniziale in Apocalypse Now (1979, Francis Ford Coppola, Musica: “The End”, The Doors)
    • Passaggio da fuori a dentro la scena nel registro comico: scena dell’arpa in Bananas (1971, Woody Allen) e scena dell’autobus di musicisti in High Anxiety (1977, Mel Brooks)
    • Musica in scena come ascolto interiore (soggettivo) di un personaggio: scena di Salieri che legge gli spartiti di Mozart in Amadeus (1984, Miloš Forman)
    • Sovrapposizione tra musica fuori scena (ascolto soggettivo?) e musiche provenienti dalla scena in Elephant (2003,Gus Van Sant, musica: Ludwig van Beethoven, Sonata n. 14 in Do diesis minore)

II. Alcune funzioni narrative della musica nel film

  1. Ambientazione: in un periodo o in un luogo.
    • Ad es.: scena del reclutamento tra gli immigrati irlandesi durante la guerra civile americana in Gangs of New York 
  2. Demarcazione: segmentare una scena in più parti.
    • Ad es.: scena del tentativo di cattura dello squalo in Lo squalo (Steven Spielberg)
  3. Identificazione: un tema ricorrente può suggerire la presenza o evocare personaggio.
  4. Commento: suggerire o rinforzare un’emozione; rendere il punto di vista di un personaggio
    1. Coerente con per rinforzare le emozioni delle immagini
    2. In dissonanza emotiva rispetto al racconto, per suscitare un senso di dissociazione nello spettatore.
      1. Ad. es: scena dei nazisti che costringono un gruppo di ebrei a ballare in Il pianista.
  5. Dilatazione o contrazione del tempo del racconto.

III. Voce fuori campo e registro poetico

  1. Voce interiore in un contesto verosimile: il personaggio è in scena nell’atto di leggere
    • Es. in Apocalypse Now (F.F. Coppola, 1979) il capitano Benjamin Willard legge una lettera di Kurtz durante il viaggio lungo il fiume Nung. La musica conferisce continuità e un senso di angosciante presagio.
  2. Voce interiore in un contesto poco realistico
    • Es. Scena iniziale in The Tree Of Life (Terrence Malick, 2011): sentiamo i pensieri della protagonista attraverso la sua voce fuori campo, che però è slegata dal tempo rappresentato nelle immagini.  La musica rinforza il contenuto spirituale e profondo del testo, in discordanza rispetto alle immagini di vita quotidiana.
  3. Voce interiore in un prodotto audiovisivo diverso dal film

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