Melos+Dramma: come si costruisce un’opera

In questo grafico trovate una rappresentazione sintetica delle diverse fasi che, generalmente, portano alla realizzazione di un’opera.

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Per visualizzare a tutto schermo o scaricare l’immagine puoi cliccare su Opera-mappa.

PS: un caloroso “Grazie!” all’amico Saverio Lamacchia, valente studioso rossiniano, che ha emendato il mio schema di alcune grossolane imprecisioni.

Inno alla gioia: suonalo con odogy!

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Illustrazione di Ian Wright

Cliccando sull’immagine si aprirà uno spartito interattivo nella versione su noteflight.

Eccone una versione in Sol maggiore

 

Vorreste suonare l’Inno alla gioia al flauto dolce (recorder, in inglese) ma avete difficoltà nel leggere le note?

Aiutatevi con questo tutorial su youtube.

 

Per le CHITARRE: qui il link allo spartito interattivo comprendente la pèarte per le chitarre.

Oppure potete aiutarvi con un’applicazione online gratuita e accessibile a tutti: www.odogy.com. Il sito offre una soluzione semplice e utile.

Learn to Play Recorder Songs: questa pagina contiene un’antologia di brani per lo studio del flauto dolce, inseriti dagli utenti a scopo didattico . E’ possibile suonare i brani insieme allo spartito online, vedere le posizioni del flauto dolce in corrispondenza di ogni nota, e persino registrare la propria esecuzione in sincrono con l’avanzare dello spartito.

In un post precedente ho analizzato la struttura melodica dell’Inno alla gioia, tratto dalla Nona Sinfonia di Beethoven, per un laboratorio di composizione. Se però non siete ancora in grado di seguire lo spartito a tempo e avete bisogno di una guida per la diteggiatura da seguire sul flauto, potete provare ad usare le animazioni di Odogy. Qui troverete lo spartito del solo tema e, alla sinistra del pentagramma, un flauto stilizzato, con l’indicazione della diteggiatura per ogni nota. Clicca sull’immagine dello spartito per aprire la versione dell’Inno alla gioia sul sito odogy.

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Attenzione: il primo foro in alto corrisponde al portavoce del flauto: il foro posteriore che si preme con il pollice della mano sinistra.
In quest’immagine ho inserito alcune annotazioni sulla schermata principale.

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Infine , per chi volesse eseguire il brano con uno spartito più tradizionale, eccone anche una versione semplificata in tonalità di Sol maggiore.

 

 

Musica nello spazio. Un laboratorio di musica digitale all’Opificio Golinelli.

In questi tre video presento i risultati del laboratorio di musica digitale che ho tenuto all’Opificio Golinelli di Bologna con un gruppo di studenti di terza della scuola media Guinizzelli . Il nostro obiettivo era realizzare una colonna sonora per per tre clip tratte dai documenti video dell’archivio NASA sulla missione Apollo 11 del 1969. Nel corso di sei incontri gli studenti, che non avevano precedenti esperienze di composizione, hanno musicato le immagini, scritto gli spartiti, raccolto i suoni d’ambiente e mixato il tutto in una produzione digitale, con eccellenti risultati. Nel corso del laboratorio sono state utilizzate le app online noteflight e soundtrap. Per chi è interessato, le fasi preparatorie dell’attività sono consultabili a questo link.

 

Cantare le emozioni

Con gli studenti delle classi terze abbiamo realizzato una presentazione online per riflettere sulle connessioni tra voce cantata ed emozioni.

  • Siamo partiti osservando le variazioni della prosodia della voce parlata in relazione alla comunicazione delle emozioni.
  • In seguito gli studenti hanno proseguito il lavoro analizzando un breve segmento di una canzone scelta. L’analisi è servita per riflettere sui mezzi espressivi della voce cantata nell’ambito della musica popular.
  • Infine abbiamo inserito alcuni dei risultati in un grafico che prende spunto dagli studi dello psicologo Robert Plutchik  su emozioni primarie e secondarie.

Gli studenti non hanno trovato una canzone per tutte le emozioni inserite della ruota di Plutchik, e gli stati d’animo più rappresentati dalle canzoni sono risultati “tristezza”, “malinconia”, “gioia”, “rabbia”. In questi casi si può cliccare sulla parola e si apriranno le schede di analisi delle canzoni. In ogni scheda è stato inserito un link al video youtube del brano. Si consiglia una visione a schermo intero, buona esplorazione!

 

 

 

Franz Schubert: Il Re degli Elfi [2019]

Il Lied romantico è una breve composizione, solitamente per voce e pianoforte, basata su un testo poetico preesistente.
Nel lied si concentrano molti dei caratteri chiave del romanticismo musicale: l’affinità con la letteratura, la dimensione cameristica (adatta ad esecuzioni raccolte e private); il ricorso a tutte le risorse espressive del pianoforte, la concezione della  musica al servizio dell’espressione.
Nel Lied Il re degli Elfi (composto nel 1815) Schubert mette in musica una ballata che Wolfgang Goethe scrisse nel 1782.
Per la sua poesia, Goethe trasse ispirazione da un terribile fatto di cronaca, raccontato dai giornali del tempo: la notizia di un bambino gravemente malato che il padre aveva portato con sé in una precipitosa cavalcata notturna per i boschi, diretto verso il vicino villaggio nel tentativo di salvargli la vita; il bambino, in preda a una fortissima febbre, dice di vedere l’Erlkönig, il Re degli Elfi, che lo chiama a sé. Il padre cerca di tranquillizzarlo, ma non riesce a raggiungere in tempo il villaggio per salvargli la vita.

Il testo della ballata Il re degli elfi si presta ad essere letto e recitato da quattro diversi studenti (tre personaggi più un narratore)

Tuttavia il brano musicale è interpretato da un solo cantante. Per poter trasporre efficacemente in musica il testo di Goethe, Schubert doveva quindi risolvere alcuni problemi:

  • rendere ben distinguibili le voci dei tre personaggi e del narratore attraverso un solo cantante
  • differenziare i caratteri e le relazioni tra i personaggi: il padre calmo e rassicurante; il bambino spaventato e sempre più in preda all’angoscia; il re degli elfi subdolo e falsamente inoffensivo
  • costruire un’atmosfera complessiva di urgenza e di corsa contro il tempo.

La musica di Schubert riesce a dare vita ai personaggi tratteggiati nella ballata e fornisce alle parole una drammaticità e un senso di urgenza ancora maggiori.
Leggendo il testo di Goethe prima di ascoltare il brano, puoi calarti nei panni del compositore alle prese con un testo da mettere in musica.

Ecco il brano in una magnifica e storica interpretazione.

Ascolta nuovamente il brano e prova a descrivere, per ogni sezione, il modo in cui la musica riesce a rendere la caratterizzazione dei personaggi, facendo riferimento a caratteristiche oggettive della musica (come intensità, ritmo, registro, curva intonativa, emissione vocale) . Inserisci i tuoi commenti nella scheda di ascolto interattiva Il re degli elfi. (l’accesso è protetto da password). 

Riconoscere le note supentagramma con musictheory.net

Se non padroneggiate ancora bene il pentagramma, potete utilizzare il sito musictheory.com per esercitarvi.

Ho creto un breve video in cui spiego come impostare l’esercitazione.

 

Dopo aver guardato il video, cliccate sul link https://www.musictheory.net/

Al termine del vostro esercizio potete inviare il risultato ala mia email istituzionale @iczola.istruzioneer.it

Buon lavoro!