Mo better blues

Mo better blues è un film del regista Spike Lee, che racconta le vicende di un immaginario trombettista di New York. Il brano portante della colonna sonora ha lo stesso titolo del film ed è stato scritto dal padre del regista, Bill Lee, e viene eseguito dal gruppo del trombettista jazz Wynton Marsalis.
In questa scena vedete la sequenza in cui il protagonista suona Mo better blues in un locale di New York.

Il brano è abbastanza semplice e di effetto: proveremo a suonarlo in un arrangiamento per flauti (la parte della tromba) e tastiere (divise in 3 diverse parti) e chitarre.

Partitura completa

Parti individuali:

melodia

accompagnamento 1: bicordi

accompagnamento 2: bicordi

accompagnamento 3 [pianoforte a due mani]

accordi semplificati [chitarra]

bassi

 

Per le tastiere: attenzione ai bicordi, al Do diesis e al Si sotto il Do centrale.

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TA TA TA TAAAA!

fifth

E’ difficile al giorno d’oggi avvicinarsi alla Quinta sinfonia di Beethoven sgombrando le orecchie dalle innumerevoli colonne sonore, parodie, rivisitazioni che la cultura musicale di massa ha prodotto intorno a questo capolavoro. E’ stato forse il brano strumentale su cui si è scritto di più e che più di altri ha lasciato un impronta indelebile nell’immaginario collettivo.

La Quinta sinfonia è stata descritta come la rappresentazione in termini musicali della lotta tra l’uomo e il suo destino. Tra gli aneddoti che circondano la vita di Beethoven, ve n’è uno anche per l’inizio di questa composizione. Il suo primo biografo ricorda che il compositore descrisse le prime impressionanti quattro note dell’orchestra come i colpi del “destino che bussa alla porta”.
In termini più generici, ma forse più corretti, possiamo dire che la musica di Beethoven in questo periodo, e in particolare nel primo movimento della Quinta, mette in scena, in termini puramente musicali, la condizione del conflitto. Nei forti contrasti che caratterizzano le due aree tematiche di questo movimento riconosciamo l’ostinazione dell’uomo nella lotta contro le difficoltà, l’impulso a progredire verso un’ideale.
Il motivo iniziale di quattro note è l’elemento da cui si genera l’intera composizione.
quinta
Per descrivere il primo tema possiamo usare una similitudine organica: questa cellula melodica si moltiplica ripetendosi e sovrapponendosi ad altezze e con durate diverse. In questo modo la composizione si costruisce come un organismo a partire dalla moltiplicazione della cellula iniziale.
Un video illustra bene la sovrapposizione di questo elemento motivico, attraverso una rappresentazione grafica dello spartito detta ‘a rullo di pianola’. Il motivo iniziale si riesce a identificare facilmente per le tre crome ribattute e l’ultima nota prolungata.
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 Quando le voci si moltiplicano, la sovrapposizione di questa figura motivica genera un intreccio molto più complesso.
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Ecco invece la rappresentazione grafica del secondo tema, nel registro acuto. Se nel primo tema avevamo un organismo che cresceva a dismisura fino quasi a sopraffare l’ascoltatore, questo secondo tema, lirico e chiarissimo al contempo, ristabilisce l’ordine naturale delle cose e offre un segno di speranza all’ascoltatore.
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Chi avrà la meglio tra i due temi?
Ma ricordate: questo è solo il primo movimento della sinfonia, per sapere come andrà a finire dovrete ascoltare tutti e quattro i movimenti!
Buon ascolto.

Quale strumento a scuola?

Questo post è dedicato  agli alunni delle classi prime (e ai loro genitori) per aiutarli nella scelta dello strumento musicale. Tra le attività didattiche che affronteremo durante l’anno avrà un ruolo importante la pratica esecutiva, concepita come musica d’insieme. Per permettere alle classi di sperimentare  un’esperienza di esecuzione più ricca si dà la possibilità di scegliere tra tre strumenti: flauto dolce, tastiera e, in casi particolari, chitarra.

La scelta dello strumento va affrontata tenendo presente alcune linee guida. Ogni strumento ha dei pro e dei contro.

Flauto

PRO: è lo strumento più diffuso nella scuola dell’obbligo; è pratico, leggero e resistente; è molto economico. Permette, con un po’  di pratica, di sperimentare il controllo del suono attraverso l’emissione del fiato, aprendo eventualmente la strada anche ad altri strumenti a fiato.

CONTRO: anche se è semplice ottenere le prime note, una buon intonazione sul flauto richiede un po’ di pratica; è uno strumento di solito poco utilizzato al di fuori dell’ambito scolastico e per questo ­motivo risulta per alcuni poco attraente. Può essere più difficile iniziare a suonare per chi ha dita molto sottili ed esili.

Per l’acquisto: si consiglia un flauto monoblocco (a tubo unico) di marca Honner.

Tastiera

PRO: può essere considerata l’anticamera del pianoforte ed è molto versatile, quindi può risultare – all’inizio – più gratificante; il primo approccio con la musica è molto semplice. Può essere suonata con le cuffie.  Chi suona la tastiera può controllare visivamente il movimento delle proprie mani sullo strumento, rendendo il primo approccio piuttosto semplice.
CONTRO: è uno strumento decisamente più costoso del flauto; è più delicato (rischia di rompersi nel corso dei tre anni); necessita ciclicamente del ricambio delle batterie; è più ingombrante per il tragitto scuola-casa; infine gran gran parte delle tastiere portatili utilizzano timbri rudimentali (con una resa sonora artificiale, un po’ da “giocattolo”).
Per l’acquisto: si consiglia una tastiera portatile di 3 ottave, con polifonia (cioè la possibilità di udire più note contemporaneamente) di 4/5 suoni, dotata di presa per gli auricolari (da portare a scuola insieme allo strumento), funzionante a pile (è necessario averne sempre una serie di riserva), con custodia.

Chitarra
 PRO: è uno strumento molto conosciuto
e spesso attraente per i ragazzi; sovente viene poi utilizzata anche al di fuori della scuola come strumento di accompagnamento per il canto.
CONTRO: è costoso, ingombrante e fragile; il primo approccio con le note è molto più difficile rispetto agli altri due strumenti: infatti è necessario acquisire una certa manualità con il manico e le corde prima di riuscire suonare le prime melodie. Per questo motivo è necessario che gli studenti intenzionati a usare la chitarra come strumento durante le lezioni di Musica possiedano già le competenze basilari per gestire lo strumento (ad es. come si imbraccia la chitarra, le note in prima posizione o qualche accordo). In un prossimo post vi fornirò le indicazioni necessarie per valutare se il vostro grado di competenza sulla chitarra vi può consentire di introdurre lo strumento in classe.
Per l’acquisto: si consiglia una chitarra classica a corde di Nylon, anche usata, con custodia.

NB: Si tenga presente che lo strumento personale dello studente dovrà essere portato a scuola e riportato a casa come ogni altro materiale scolastico, con tutto ciò che questo comporta (peso ingombro ecc.).

Virtual ANS. Sintetizzatore spettrale. BRRRR, che paura!

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Nella fisica acustica, che studia i fenomeni sonori, lo spettro non è nulla di spaventoso: è un termine che si usa per indicare, diciamo così,l’impronta digitale dei suoni, ossia la visualizzazione grafica di un suono su un grafico cartesiano.

Sulla base di questo principio, il programmatore russo Alexander Zolotov ha ideato un software per disegnare il suono: l’utente traccia linee e forme su un’area di disegno e il programma traduce questi segni in suono, interpretandoli come una rappresentazione grafica di un suono, ossia, appunto, lo spettro di un’onda sonora. Zolotov ha denominato il programma Virtual ANS, come un omaggio allo storico sintetizzatore fotoelettrico ANS, messo a punto negli anni Cinquanta in Unione Sovietica da Evgeny Murzin.

Il programma consente di progettare il risultato sonoro attraverso un’area di disegno: una griglia permette di controllare il tempo (sull’asse orizzontale, misurato in secondi) e l’intonazione (sull’asse verticale, indicata attraverso i tasti bianchi e neri di una tastiera). E’ possibile iniziare il lavoro anche importando un’immagine o un file sonoro (in formato WAV), o, in alternativa, registrando il suono in ingresso attraverso il microfono. In attesa di un articolo con istruzioni più dettagliate sull’utilizzo, potete scaricare il programma e iniziare a sperimentare. Trovate le funzioni della schermata principale in quest’immagine .

ANS_guida

Alcuni consigli pratici: per far comparire e scomparire un menù bisogna cliccare su una delle icone in basso. I menù compariranno nella parte inferiore a destra dello schermo.Sul sito Virtual ANS trovate diversi tutorial sull’utilizzo del programma (rigorosamente in inglese!)

Il programma può essere scaricato gratuitamente per Windows e OSX, mentre è a pagamento sulle piattaforme IOS e Android.