Switched-on Stravinsky. Danze degli adolescenti

 

Stravinsky04_small

Rielaborazione grafica di una caricatura di Jean Cocteau

 

Ecco i risultati di un progetto che mi ha entusiasmato: le ricomposizioni elettroniche della musica per il balletto Le sacre du printemps di Igor Stravinskij realizzare dai miei studenti di terza media.

Prima ci sono stati ascolto, comprensione e analisi; in seguito, lavorando in piccoli gruppi, gli studenti hanno realizzato un progetto di ri-composizione elettroacustica basato su frammenti del brano; infine, usando il software online soundtrap  c’è stato il lavoro di realizzazione, svolto in piccoli gruppi che collaboravano tramite la condivisione del progetto audio sul cloud. I ragazzi hanno risposto con entusiasmo e impegno e, alla fine, ecco i risultati! Buon ascolto.

Che ve ne pare?

Qui sotto una delle classi al lavoro su soundtrap.

20160227_102831

 

Annunci

Comporre otto battute di riff e melodia.

guitar

Ecco una guida per comporre un brano su riff (o groove o ‘giro di basso’).
Il riff è una breve parte melodica (può essere di una, due o quattro battute) dotata di un ritmo incalzante e che, nella musica rock o jazz, spesso serve come elemento di accompagnamento. In una canzone di solito un riff viene ripetuto con minime variazioni per tutta la durata di una sezione del brano (ad esempio tutto il ritornello o tutta la strofa).

Come procedere.
1. Vi consiglio di usare il software online noteflight.com e di impostare lo spartito. Dovrà contenere due pentagrammi, entrambi in chiave di vilino. Dovrete ideare un riff che vi convinca, della durata di una, due o eventualmente quattro battute. .
Per il momento lascerete il pentagramma superiore (Pentagramma 1)  vuoto e scriverete invece in quelli inferiore
Fate attenzione alla chiave di basso! (molti di voi sanno leggere le note solo in chiave di violino). Per ottenere suoni gravi usando la chiave di violino fate come segue. Su noteflight “doppio click” sul simbolo della chiave a inizio brano: selezionate una chiave di violino che suona un’ottava sotto (ha un ‘8’ posto sotto il simbolo della chiave), come in figura.

noteflight_chiavi

Un riff convincente deve avere una certa varietà ritmica (note di durata diversa), un impulso ritmico incisivo  e contenere delle sincopi.
Quindi attenzione alle durate. Inserite poche (o nessuna) note da due pulsazioni e utilizzare in modo vario durate più brevi, come: da una pulsazione con il punto, crome, pause di croma e, eventualmente, qualche gruppo di semicrome. Non vi accontentate del primo risultato: riascoltate e correggete fino a quando non sarete soddisfatti.
2. Quando il riff vi sembra ben riuscito, copiatelo e ripetetelo, per sentire l’effetto del riff su un arco di più battute. Immaginiamo di scrivere un riff di due battute per la parte inferiore (giro di basso). In alcuni casi può essere necessario evitare un effetto troppo ripetitivo: provate a questo proposito a variare il finale del vostro riff (basta cambiare una nota o due): otterrete così due versioni del riff, con due finali differenti: che possiamo chiamare ‘a’ e ‘b’. Alternate i due finali  per un totale di 4 o 8 battute.

Ecco un esempio della struttura con 8 battute

battute 1-2 3-4 5-6 7-8
pentagr. 1
pentagr. 2basso riff  
(finale a)
riff 
(finale b)
riff 
(finale a)
riff 
(finale b)

3. A questo punto viene il difficile: sul pentagramma superiore dovete sovrapporre  a questa base una melodia che proceda per otto battute in modo più libero. Decidete voi se ripetere o meno alcuni elementi nella stesura della melodia. 

batt. 1-2 3-4 5-6 7-8
piano melodia di otto battute
basso riff 1
(finale a)
riff 1
(finale b)
riff 1
(finale a)
riff 1
(finale b)

Ecco, come esempio, le prime 4 battute di una melodia realizzata in questo modo: nel primo pentagramma la melodia, nel secondo il riff, ripetuto due volte.

riff_2

4. Quando il risultato è convincente, salvate il brano su noteflight.
Attenzione però: se volete inserire questa breve composizione in un programma di musicale elettronica come audiotool.com, dovrete prima ricordarvi e Esportare il brano come file MIDI.

La musica che non si sente: introduzione alla colonna sonora cinematografica

6La musica nel cinema coinvolge, emoziona, condiziona lo spettatore.
Solo a patto di non essere ascoltata.

Come coesistono nella colonna sonora i dialoghi i rumori e la musica?
In un film chi emette dei suoni e chi invece li percepisce?
Quando il sonoro fa parte della storia e quando invece è uno strumento espressivo nelle mani del narratore?
Per rispondere a queste domande ho creato una presentazione: un’introduzione al rapporto tra sonoro e immagine nel cinema.

Se non si visualizza la presentazione qui sotto, clicca sul link: La musica che non si sente.

prezi izzo