Comporre un brano a due voci su ‘soggetto cavato’ [2016]

Lourie Spiegel Moving to New York 1970

Ricordate la Missa Hercules dux Ferrarie di Josquin Des Prez?
E’ il momento di  comporre i vostri brani su soggetto cavato sul modello della messa Hercules dux Ferrarie
Il “soggetto cavato” è una tecnica compositiva. Significa letteralmente “melodia ricavata”; infatti in questo tipo di composizioni polifoniche  la sequenza di note della melodia principale (cantus firmus) può nascondere un misterioso messaggio cifrato.

Come fare?

  • Si sceglie un nome di una persona (tutti in classe hanno scelto il proprio!)
  • Si aggiunge una qualificazione (cosa caratterizza quella persona?)
  • Si associa ogni sillaba a una nota, usando il codice adottato anche da Josquin:
    A=la o fa, E= Re, I= mi o si, O=sol o do, U= ut, ossia, il nome latino per do
  • Si ricava così  in una sequenza di note (NB: deve riuscire convincente all’ascolto. Riascoltare e aggiustare laddove è possibile, magari spostando una nota di ottava)
  • Si stende la sequenza su un pentagramma usando note dal valore lungo (ad esempio minime): questo sarà il tuo tenor (o cantus firmus o vox principalis)
  • Su un secondo pentagramma si scrive una parte a piacere che sarà più movimentata ritmicamente: questa sarà la tua vox organalis.
  • Un consiglio: riascolta e dedica attenzione a questa seconda parte, cancella e riscrivi fino a che non ti sembra convincente.
  • Nascondi il titolo e metti alla prova i tuoi ascoltatori: è un codice segreto! Chi saprà riconoscere il messaggio celato nel tuo tenor?
  • Se hai utilizzato Noteflight puoi condividere il tuo lavoro aggiungendo un commento a questo articolo con il link dell’indirizzo web corrispondente al tuo brano. Puoi trovare delle istruzioni per effettuare quest’operazione all’articolo: Come condividere uno spartito attraverso noteflight
Ecco un riuscito brano composto nel 2011 da Michele Marisaldi (scuola media di Borgonuovo). Prova a scoprire il messaggio nascosto nel tenor. Dopo aver fatto un’ipotesi clicca sull’immagine dello spartito e vedrai la soluzione.
Se vuoi ascoltare altri brani realizzati con la tecnica del soggetto cavato puoi provare a curiosare in questo articolo, con una playlist del 2013
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Inno alla gioia: suonalo con odogy!

beethoven

Illustrazione di Ian Wright

Vorreste suonare l’Inno alla gioia al flauto dolce (recorder, in inglese) ma avete difficoltà nel leggere le note? Ora potete aiutarvi con un’applicazione online gratuita e accessibile a tutti: www.odogy.com. Il sito offre una soluzione semplice e utile.

Learn to Play Recorder Songs: questa pagina contiene un’antologia di brani per lo studio del flauto dolce, inseriti dagli utenti a scopo didattico . E’ possibile suonare i brani insieme allo spartito online, vedere le posizioni del flauto dolce in corrispondenza di ogni nota, e persino registrare la propria esecuzione in sincrono con l’avanzare dello spartito.

In un post precedente ho analizzato la struttura melodica dell’Inno alla gioia, tratto dalla Nona Sinfonia di Beethoven, per un laboratorio di composizione. Se però non siete ancora in grado di seguire lo spartito a tempo e avete bisogno di una guida per la diteggiatura da seguire sul flauto, potete provare ad usare le animazioni di Odogy. Qui troverete lo spartito del solo tema e, alla sinistra del pentagramma, un flauto stilizzato, con l’indicazione della diteggiatura per ogni nota. Clicca sull’immagine dello spartito per aprire la versione dell’Inno alla gioia sul sito odogy.

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Attenzione: il primo foro in alto corrisponde al portavoce del flauto: il foro posteriore che si preme con il pollice della mano sinistra.
In quest’immagine ho inserito alcune annotazioni sulla schermata principale.

odogy flauyto

Infine , per chi volesse eseguire il brano con uno spartito più tradizionale, eccone anche una versione semplificata in tonalità di Sol maggiore.
Cliccando sull’immagine si aprirà uno spartito interattivo nella versione su noteflight.

Eccone una versione in Sol maggiore