Come comporre un blues

bottleneck

Dopo aver ascoltato Crossroad Blues di Robert johnson e aver suonato Sweet home Chicago, è il momento di mettersi alla prova e tentare di scrivere il proprio primo blues.

Come abbiamo visto, la struttura formale di una strofa blues standard è molto semplice. Sia il testo sia la melodia seguono la struttura:
A A B, in cui ogni verso è contenuto in gruppi di quattro misure per un giro che complessivamente si conclude in 12 misure. Nel caso di un blues in tonalità di MI (la tonalità più utilizzata nei bules per chitarra) il giro di accordi è il seguente:

blues forma

  1. Vediamo prima gli aspetti tecnologici.
    In questo link trovi una base di accompagnamento con il giro di blues in MI sulla piattaforma noteflight.
    Entra in noteflight con il tuo account, apri la pagina:

2015-11-01 10_49_34-Giro di Blues in MI
Vai sul menù File e seleziona Save a copy.
Cambia il titolo inserendo il tuo nome in modo che il titolo sia qualcosa come Leo’s Blues.
Inserisci le note della parte cantata nel primo pentagramma, la risposta strumentale nel secondo pentagramma, seguendo le indicazioni.

Al termine  del lavoro Salva il tutto.
Per inviare il tuo brano modifica le opzioni di sharing dal menù sharing [in grigio in alto a destra] e spunta la casella:

Who can access this score: Everyone
Copia l’indirizzo del tuo brano dalla barra degli indirizzi di noteflight e inviami il tuo brano come link, inserendo un commento a questo articolo.

2. Vediamo ora gli aspetti compositivi

Paarte a. Come primo passo prepara una breve melodia di due battute. La soluzione più semplice è (1) iniziare sul battere della prima battuta, ma puoi decidere anche che (2) la melodia entri in anticipo sull’inizio del giro (inizio “in levare” o anacrusico) o (3) che inizi con una pausa (inizio acefalo, senza testa).
In parole più semlpici questa melodia può essere un po’ più lunga o più breve di due battute, a tuo piacimento.
Ricordati di usare le note della scala dui blues: Mi Sol La Sib Si Re, anche ad ottave diverse.
scala bluesMI
Ricorda inoltre che per ottenere un ritmo più incisivo sarà necessario inserire qualche sincope all’interno della melodia (una nota che inizia in levare e si prolunga sul battere successivo).
La regola fondamentale è sempre: riascoltare e correggere!
Quando la melodia a ti avrà soddisfatto, puoi copiarla e ripeterla nel gruppoi di 4 battute seguenti (a partire dalla battuta 5). Gli accordi sotto saranno mutati, e lo stesso frammento melodico acquisirà una sfumatura diversa.

Parte b
Per concludere dovrai creare una melodia differente, di chiusura poer l’ultimo gruppo di quattro battute (misure 9-12).

Risposta strumentale.

Dopo aver composot la melodia, passa a scrivere la risposta strumentale. Attenzione: la nuova parte non dovrà contrastare la melodia principale, quindi usa con criterio le pause per evitare sovrapposizioni.

Il  testo.
Ricordati che in noteflight puoi inserire anche delle parole sotto la melodia che hai scritto. Basta cliccare sulle note preesistenti e selezionare l’icona la. come in figura:

blues lyrics

In questo caso saranno sufficienti due versi: uno per la parte a e uno per la parte b. Ricorda che è più facile inserire un testo in lingua inglese. Se necessario, durante la composizione del testo puoi modificare leggermente il ritmo della melodia per fac combaciare parole e musica.

***

Infine,ecco lo schema riassuntivo offerto da Wikipedia sulla sincope musicale, se ne avete bisogno. Per il vostro blues vi consiglio di utilizzare crome e semiminime…
Vari_tipi_di_sincope

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Orchestra di recupero

Opera di Christian Pierini: Ritratto di Jimi Hendrix

Con le classi prime abbiamo condotto alcuni esperimenti di acustica. Abbiamo realizzato semplici strumenti con materiali di recupero per osservare diversi modi di produzione del suono e accennare ai principi base della classificazione degli strumenti.

Ecco i quattro tipi di strumenti che abbiamo realizzato:

1. Un membranofono. Il nostro tamburo è formato da un contenitore cilindrico e da una membrana in lattice ricavata da un palloncino di dimensione medio/grande. Per chi volesse provare quest’esperienza, ecco un tutorial su come preparare lo strumento.

tamburo

2. Un aerofono ad ancia doppia (oboe), ottenuto da una semplice cannuccia (potete provare con cannucce di vario diametro e lunghezza). Anche su questo argomento vi indirizzo a un tutorial, un approfondimento e una scheda operativa.

cannuccia

3. Un cordofono ottenuto con alcuni elastici in tensione e una cassa di risonanza.

chitarra

4. un idiofono a scuotimento: una semplice maracas ricavata da oggetti di recupero.

idiofono a scuotimento

A questo punto potete sbizzarrire la vostra fantasia, provando a sperimentare nuove possibilità, unendo le caratteristiche di strumenti già esistenti, come l’elemento di vibrazione iniziale, il corpo dello strumento, il tipo di azione prodotta per emettere la vibrazione iniziale. Ad esempio, sareste in grado di realizzare un membranofono a scuotimento? Ed un oboe a coulisse? E una chitarra con la tavola armonica in membrana?
Se hai realizzato uno sturmento con materiali di recupero e vuoi condividere la tua esperienza (oppure sei a conoscenza di un bel progetto), lascia un messaggio qui sotto!

NB: manca un elettrofono! Ma ci stiamo lavorando… Qualche idea in proposito?