Sondaggio: quale brano suonare insieme? Votate votate votate…

votantonio

Con le classi seconde abbiamo portato avanti un lavoro di autoapprendimento guidato. I ragazzi hanno attivato un lungo e impegnativo processo di arrangiamento e organizzazione di un gruppo, spesso con ottimi risultati:

  • si sono organizzati in piccoli gruppi, con strumenti diversi (chitarra, tastiera, flauto)
  • hanno scelto un brano da studiare a partire dalle loro preferenze musicali;
  • hanno cercato lo spartito che gli interessava (in alcuni casi si è trattato di vere e proprie le partiture) sulla piattaforma online noteflight.com (messi a disposizione da altri utenti);
  • hanno semplificato la traccia musicale adattandola ai loro strumenti e alle loro capacità (in alcuni casi con il mio aiuto);
  • hanno attribuito le parti del brano ai vari componenti del gruppo;
  • hanno condiviso la traccia musicale (ossia uno spartito interattivo online) con i membri del gruppo
  • hanno messo a disposizione il loro lavoro a tutti gli altri studenti, attraverso una pagina di questo blog
  • si sono organizzati studiando individualmente e poi incontrandosi per delle prove collettive
  • hanno eseguito il brano di fronte agli altri compagni, spesso con esiti sorprendenti.

Se ti interessa conoscere di più su questo lavoro, vai alla pagina Piccoli gruppi crescono e ascolta gli arrangiamenti che gli studenti hanno realizzato di: Bailando di Enrique Iglesias; Boyfriend di Justin Bieber;  Wrecking ball di Miley Cyrus; Let it go dal film Frozen il regno di ghiaccio;  Problem di Ariana Grande; Skyfall di Adele; Wake me up when september end dei Green day; Best day of my life degli American Authors; We will rock you dei Queen; Dark horse di Katy Perry; Thinking out loud di Ed Sheeran; Scream & shout di Britney Spears; Waka waka di Shakira; Dangerous di David Guetta e Chandelier di SIA.

Questo lungo lavoro, svolto dai ragazzi in modo autonomo e fuori dalle aule scolastiche, si sta per concludere con la registrazione di alcune esecuzioni e con un sondaggio. Qual è secondo te l’arrangiamento meglio riuscito tra questi? Quale brano pensi che verrebbe meglio se suonato dall’intera classe? Attenzione quindi la domanda non è “Qual è il tuo brano preferito”. Prova a dare la tua opinione (è accettata una sola risposta!), ne terrò conto quando proporrò alle classi un nuovo brano da studiare. Votate votate votate…

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Come smontare un brano rock . Riff dopo riff.

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Nella musica rock molto spesso la creazione di un nuovo brano inizia a partire da un riff.
Nel gergo del jazz e del rock, un riff è una breve frase melodica, caratterizzata da un ritmo deciso, della durata di una o due battute, che si ripete ciclicamente. In una rock-band molto spesso i riff sono affidati alle chitarre o al basso elettrico e costituiscono la base ritmica per l’accompagnamento di un’intera sezione del brano, come la strofa o il ritornello.
Il concetto di elemento ciclico e ripetitivo usato come formula di accompagnamento assume molti nomi a seconda del genere musicale.

Nel jazz e nella musica r’n’b il riff viene assegnata solitamente ai fiati (sassofoni e trombe e tromboni), mentre quando è eseguita dagli strumenti di accompagnamento, tastiere chitarre e basso, viene talvolta chiamata anche groove o vamp.
Nella musica classica si parla di invece di ostinato.
Nella musica elettronica invece si utilizza il termine loop.
Nella musica rock il riff è eseguito dalle chitarre elettriche o dal basso (e in quest’ultimo caso spesso si parla di ‘giro di basso‘)

L’efficacia del riff consiste proprio nella sua ripetitività, che serve da elemento ritmico propulsore per l’intero arrangiamento.
Nei brani costruiti in questo modo, molto spesso il riff anticipa l’inizio della melodia cantata e serve quindi anche come elemento di introduzione.

Dopo che il riff viene introdotto dal basso o dalla chitarra si aggiungono gli altri strumenti e infine entra la parte melodica.
Notate che molto spesso la melodia principale si sovrappone al riff con un ritmo indipendente da questo: l’intreccio ritmico tra le due parti (riff e voce)  risulta quindi piuttosto complesso.
In alcuni brani il riff viene usato solo per accompagnare la voce durante una sezione della canzone (ad esempio la strofa), mentre in un’altra sezione contrastante (ad esempio il ritornello) viene sostituito con una sequenza di accordi tradizionale.

Ecco alcuni esempi di riff celebri (clicca sui titoli per ascoltare i brani su youtube).

Riff per chitarra:

Satisfaction dei Rolling Stones

Satisfaction_riff

Smoke on the water dei Deep Purple

Smoke_on_the_Water_riff

Sweet Home Alabama dei Lynyrd Skynyrd
lynyrd-skynyrd-sweet-home-alabama-intro

Message in a bottle dei Police

message in a bottle the police south shields guitar lessons

Sunday Bloody Sunday degli U2

sunday bloody sunday

Sunshine of your love dei Cream

sunshine-of-your-love-riff

Foxy Lady di Jimi Hendrix

Hendrixfoxeylady

Riff di basso (in tre pezzi più vicini al jazz)

Peter Gunn Theme di Henry Mancini

peter gunn    

I wish di Stevie Wonder

wish

Chamelon di Herbie Hancock

Herbie Hancock_chameleon

Riff costituiti da una sequenza di accordi 

Back in Black degli AC/DC

back in black

Living for the city di Stevie Wonder

Living for the city

 New Year’s day degli U2

New Year's day US

Billie Jean di Michael Jackson

billie jean

Se ti interessa l’argomento e sei un apprendista chitarrista prova a guardare questa guida video ai 100 migliori riff della storia del rock. Questo video è presentato attraverso la piattaforma soundslice.com, che permette di sincronizzare un video di youtube alla tablatura (o intavolatura) per chitarra  in modo molto efficace.

Coagula light: sintetizzatore granulare ad interfaccia grafica

Coagula light è un software gratuito che permette di “disegnare” dei suoni sovrapponendo le frequenze attraverso gl strumenti tipici del disegno al computer. Il programma funziona senza dover essere intstallato sul computer. 1. Come funziona la tavolozza: L’asse verticale determina le frequenze (l’altezza e l’intonazione del suono) L’asse orizzontale determina il tempo.  2. Cosa significano i colori La luminosità del segno determina il volume: più è scuro il segno, più l’intensità è debole (piano). Più il colore è luminoso, più il suono sarà forte. Verde = il suono è sul canale destro; Rosso = il suono è sul canale sinistro; Giallo = il suono è al centro Blu = al suono viene aggiunto un fruscio (rumore), che lo rende più realistico. 3. Forma del pennello Un pennello molto dal tratto spesso verticalmente darà un timbro più rumoroso e non intonato (perché comprende una gamma troppo ampia di altezze) Un pennello dal tratto sottile produrrà invece una nota intonata. Una breve guida agli strumenti fondamentali  1. Aprire un nuovo progetto:

Scegli New Image dal menù File Puoi definire le dimensioni dell’immagine: ad esempio, con una tavolozza più estesa in lunghezza si può ottenere un suono più prolungato.

Imposta la tavolozza con W (width=ampiezza) a 600 e H (Height=altezza) a 500 circa e poi cnferma premendo il pulsante “New image”, come da figura

 2. Il brush tool 
Definisce il tipo di pennello con cui disegnare il suono
3. Come ottenere un suono
Seleziona lo strumento Pennello (in alto sullo schermo) e traccia un segno sulla tavolozza Utilizza lo strumento Calcola per trasformare il segno in un suono e sentire il risultato del disegno (dovrai aspettare qualche istante). 4. Applicare al segno diversi filtri. Puoi selezionare  la parte di disegno a cui desideri applicare un effetto. Tenendo premuto il tasto destro del mouse otterrai un riquadro rettangolare: è l’area su cui sarà applicato l’effetto. Lo strumento Echord tool serve a moltiplicare il suono: – con il valore Angle a 90°  si ottiene una  moltiplicazione in senso orizzontale, ossia un effetto di eco – con il valore Angle a circa 0° si ottiene una moltiplicazione in senso verticale, ossia un accordo di più suoni. Vuoi vedere i ragazzi in azione con Coagula light e la lavagna interattiva LIM? Ecco qui un breve filmato con Valentina in veste di compositrice di musica elettroacustica. La mia consegna era: “realizza una sequenza sovrapponendo tre tipi di suono diversi (come se si trattasse di tre strumenti)” Nel filmato si vede Valentina adoperare pennelli di forma e colore diversi; come vedrete un suono  nel registro acuto aveva intensità troppo forte e sovrastava gli altri, quindi abbiamo applicato un filtro per abbassare il livello e rendere più bilanciato  il risultato. [Filmato nell’I.C: Borgonuovo di Sasso Marconi (BO) nel maggio 2011, classe I B]

Realizzare una composizione elettroacustica in un lavoro di gruppo [2015]

In questa mappa concettuale trovate una guida operativa per realizzare una composizione elettroacustica con gli strumenti (software, registratori) che abbiamo usato in classe nel corso del tempo.

Il lavoro deve essere svolto in gruppo (max 5, 6 persone) e ogni partecipante si sceglierà un compito ben preciso all’interno del gruppo.
Ecco un elenco dei tipi di attività (e dei relativi programmi) che ognuno di voi potrà scegliere.  A fianco ad ogni voce ho inserito il grado di difficoltà che (a mio parere) richiede l’uso delle varie applicazioni:
da 1 (applicazione intuitiva, non richiede competenze diverse da quelle acquisite in classe)
a 5 (applicazione complessa, potrebbe richiedere competenze specifiche).

ATTIVITA’ E APPLICAZIONI

Registrazione: registrare elementi sonori (rumori, voci, strumenti musicali) e salvarli come file audio (wav o mp3) [Difficoltà 1]

Coagula light– Sintetizzatore ad interfaccia grafica: creare brevi elementi sonori di tipo elettronico salvati come file wav [Difficoltà 1].
[esistono altre applicazioni analoghe per altri sistemi operativi, come ad esempio l’app Virtual ANS per sistemi IOS e Android, che però è a pagamento]

audiotool.com – sintetizzatore modulare on line: creare elementi sonori di tipo elettronico salvati come file mp3 [Difficoltà 5] [guida in italiano] [videoguide in inglese]

www.youtube-mp3.org – applicazione per estrarre e scaricare materiale audio da filmati youtube  [Difficoltà 2]
http://it.mp3cut.net/ – applicazione online per tagliare file mp3 troppo lunghi, prima di utilizzarli nel proprio brano  [Difficoltà 2]

Noteflight.com – programma di notazione musicale on line (in grado di esportare in formato audio uno spartito musicale)  [Difficoltà 3] [guida con google translate]

Relazione finale: sul lavoro svolto (documento word o presentazione su prezi.com). [ecco il link a una traccia in formato word per redigere la relazione finale: relazione lavoro_elettroacustico]

SVOLGIMENTO
Il lavoro prevede l’alternarsi di attività individuale e collettiva per realizzare un brano di una durata complessiva che stia tra uno e tre minuti:
1. Pianificazione del lavoro di gruppo (attività collettiva): si distribuiscono i compiti per ciascun partecipante; si stabilisce una scadenza intermedia per la consegna dei materiali sonori.
eventualmente si stabilisce il tempo del brano (la rapidità delle pulsazioni, spesso indicata in numero di battiti per minuto o bpm).
In alcuni programmi (come noteflight, audiotool) si può impostare il tempo di esecuzione
Per dei risultati più coordinati è meglio impostare il medesimo tempo per tutti i materiali utilizzati nello stesso progetto. Se volete risultati più sperimentali potete invece provare a mantenere un tempo diverso per ogni programma.
2. Realizzazione dei materiali sonori (attività individuale): ciascun partecipante procede con il proprio lavoro e realizza alcuni file audio (in formato wav o mp3) oppure una sequenza di note in noteflight, da assegnare a dei sintetizzatori.
3. Progettazione del brano
(attività collettiva): si raccolgono i files audio e si ascoltano collettivamente, misurandone la durata e selezionando i materiali da utilizzare. Si stende un progetto di massima sulla forma complessiva del brano (inizio, parte centrale, conclusione).
4. Mixaggio finale: si uniscono i diversi materiali sonori (files audio) in un unico lavoro attraverso un programma di editing multitraccia (come audiotool) e si realizza il mixaggio finale di tutti i materiali sonori secondo il progetto steso collettivamente. Si salva il risultato come file audio.
5. Presentazione del risultato: si stende una relazione  per descrivere il lavoro svolto: le attività svolte dai vari membri del gruppo; l’elenco dei files sonori realizzati individualmente; le diverse fasi del lavoro; una breve descrizione del risultato finale.

Se ti interessano queste applicazioni prova a dare un’occhiata anche a:
patchwork-synth.com – sintetizzatore modulare on line: creare brevi elementi sonori di tipo elettronico
soundation – pattaforma per la registrazione e l’editing audio multitraccia
looplabs – pattaforma per la registrazione e l’editing audio multitraccia

Se hai dei problemi a realizzare un montaggio audio con audiotool, considera la possibilità di utilizzare Audacity – software di audio editor  e mixaggio.