Una scena spettacolare: teatri barocchi

Nelle rappresentazioni teatrali del Seicento l’elemento scenografico era una componente fondamentale dello spettacolo, anche nell’ambito del teatro musicale. Per suscitare maggior meraviglia negli spettatori, gli argomenti delle trame venivano scelti in modo da contenere scene di carattere fantastico e ambientazioni sovrannaturali. Numerosi artisti e architetti dell’epoca collaboravano agli allestimenti, inventando soluzioni innovative per realizzare macchine sceniche, movimenti aerei ed effetti illusionistici.

Si veda ad esempio il magnifico teatro Farnese di Parma, edificato nel 1618.

farnese2farnese

Il teatro venne però inaugurato solo nel 1628, a distanza di dieci anni dalla sua realizzazione, con uno spettacolo memorabile in occasione del matrimonio di Odoardo Farnese con Margherita de’ Medici. Lo spettacolo, Mercurio e Marte, è un’opera-torneo ‘inventata’ da Claudio Achillini, con musiche di Claudio Monteverdi, ricchissima di effetti scenografici e scenotecnici.

Tra le macchine sceniche realizzate per il teatro di parma c’erano meccanismi che servivano per sollevare gli amorini alati (angeli) e per aprire i raggi del sole, come si vede nell’ordigno seguente, in posizione aperta e chiusa.

macchinaombrello_chiusamacchinaombrello_aperta

sole

Incisione rappresentante l’arrivo di Apollo ne ‘Il favore degli dei’

Ecco invece uno schema del funzionamento delle quinte  mobili (da un saggio del musicologo Davide Daolmi) per cambiare ambientazione e, al contempo, fornire l’illusione di una maggior profondità nella scena.

Daolmi

Questa carrellata di immagini restituisce l’intenso lavoro di progettazione che precedeva ogni nuova rappresentazione.

Progetti per macchine sceniche:

Macchine

Sistema su “Come si possa far calare una nuvola sopra il palco dal cielo con persone dentro” e su “Come si faccia calare una picciola, la quale abbassandosi diverrà sempre maggiore” (da Sabbatini)

Joseph Furttenbach, Macchineria per la scena (1663)

Bozzetti di intere scenografie:

Giacomo Torelli, scena del III atto di Andromède (1650)

Giacomo Torelli, scena del III atto di Andromède (1650)

Alfonso Parigi, I cieli (atto V, scena II, Finale de Le nozze degli dèi, 1637)

Alfonso Parigi, I cieli (atto V, scena II, Finale de Le nozze degli dèi, 1637)

Bernardo Buontalenti, L’Inferno (IV intermezzo a La Pellegrina, 1589)

Bernardo Buontalenti, L’Inferno (IV intermezzo a La Pellegrina, 1589)

Epifanio d’Alfiano (da B. Buontalenti), Acquaforte del IV intermezzo de La Pellegrina (1592)

Epifanio d’Alfiano (da B. Buontalenti), Acquaforte del IV intermezzo de La Pellegrina (1592)

erminia sul giordano - Daolmi_2

Erminia sul Giordano

Giulio Parigi, Il ritorno di Astrea intermezzo a Il giudizio di Paride, 1608

Giulio Parigi, Il ritorno di Astrea intermezzo a Il giudizio di Paride, 1608

Joseph Furttenbach, disegni per la “Prima Scena” e la “Seconda Scena”

Joseph Furttenbach, disegni per la “Prima Scena” e la “Seconda Scena”

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