I due volti di Robert Schumann [2015]

Robert Schumann, come molti artisti, poeti e compositori del periodo romantico, aveva una personalità complessa.
Compositore, eccellente pianista e fine intellettuale, Schumann fu un instancabile animatore della vita culturale tedesca attraverso continue recensioni e articoli sulla rivista che contribuì a fondare: “Neue Zeitschrift fuer Musik”.
Schumann era solito firmare i suoi articoli di critica musicale con due pseudonimi tratti dalla letteratura del periodo, un modo per far emergere due aspetti diversi della sua personalità: Eusebio, quando affiorava l’aspetto riflessivo e sognatore del suo carattere, Florestano, quando dava voce all’aspetto più irruento ed impulsivo di sè.
Ecco alcune frasi tratte da questa serie di scritti.

Eusebio:

  • E’ il segno dello straordinario quello di non venir compreso ogni giorno; per comprendere il superficiale i più son sempre disposti: ad esempio, a udire cose da virtuosi.
  •  Su un concerto di Chopin: Finito lo studio, si prova l’impressione di chi si vede sfuggire una beata immagine apparsa in sogno e che, già mezzo sveglio, vorrebbe ancora trattenere. […] Ma a che serve, descrivere colle parole? Questi studi indicano una volta di più quale audace forza creatrice sia posta in lui: veri quadri poetici […].

Florestano:

  • Non posso soffrire coloro la cui vita non è in armonia con le opere.
  • Sarebbe un’arte ben piccola, se risuonasse soltanto e non avesse un linguaggio, né dei segni per gli stati d’animo!
  • L’ingegno lavora, il genio crea.

Nel ciclo di brevi pezzi per pianoforte intitolato Carnaval, Schumann dedica ogni brano ad una diversa maschera di carnevale (da Arlecchino a Pantalone). In questo insieme inserisce anche due brani dedicati ai suoi pseudonimi: Eusebio e Florestano. Il carattere dei due pezzi rivela la diversa indole dei due personaggi immaginari, come se si trattasse di due aspetti complementari della sua stessa personalità.
Ascoltateli in questa storica registrazione del pianista Claudio Arrau, realizzata nel 1961.

Cosa pensi di questi due personaggi immaginari? Ho organizzato un piccolo sondaggio per scoprirlo.
Nel modulo che trovi qui sotto dovrai descrivere con alcuni aggettivi le personalità di Eusebio e di Florestano e provare ad individuare le caratteristiche musicali utilizzate da Schumann. Prima di tutto leggi i commenti già inseriti dai tuoi compagni (scorri lateralmente per leggere tutto).

Ora aggiungi le tue osservazioni qui sotto (ricordati di cliccare su ‘Submit’ o ‘Invia’ dopo aver inserito le tue risposte).

***
NB: l’idea per questo percorso didattico è nata parecchi anni fa insieme all’amico e compositore Claudio Rastelli (anzi era proprio un’idea sua! Grazie Claudio).

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