L’arte di arrangiar(si): modificare un brano su noteflight

James Plakovic

James Plakovic: World Beat Music

i è mai capitato di voler suonare un brano che conoscete da disco, ma non sapete da dove iniziare e non trovate lo spartito? Potrebbe essere la colonna sonora di un film, la sigla di un videogame, il ritornello della vostra canzone preferita o, perchè no?, un tema brano di musica classica che vi è capitato di ascoltare. Non aspettate che sia il vostro prof. di musica a proporlo nelle attività dell’anno. E’ il momento di prendere l’iniziativa. In queste righe vi darò qualche consiglio per usare la piattaforma noteflight.com a questo scopo.
Noteflight.com, che abbiamo già utilizzato come programma online di notazione musicale, può esser inteso anche anche come una grande raccolta di brani musicali, basata su un procedimento cooperativo simile a quello di wikipedia. In noteflight i brani inseriti dagli utenti sono indicizzati e possono essere trovati tramite una semplice maschera di ricerca.

Come esempio potete ispirarvi ad alcuni arrangiamenti realizzati dai miei alunni di Crespellano e Calcara nel 2012: provate a dare un’occhiata al post Un’antologia musicale collaborativa.

Fase uno: cercare un brano.

1. Come primo passo dovete chiedervi se la melodia che vorreste suonare è eseguibile sul vostro strumento e con le vostre competenze. Un capriccio di paganini o un assolo di chitarra di Jimi Hendrix forse sono al di là delle vostre possibilità, ma è probabile che una melodia che riuscite a canticchiare facilmente possa essere affrontabile. Ad ogni modo, se avete dei dubbi sul grado di difficoltà di un brano, chiedete consiglio al vostro prof., facendogli ascoltare il pezzo.

2. In secondo luogo dovete trovare lo spartito. Vi consiglio prima di tutto di cercare tra i milioni di brani inseriti dagli utenti nel sito noteflight.com. Se non l’avete già fatto, dovete iscrivervi al sito noteflight.com e ottenere un account personale. L’iscrizione è gratuita e richiede un indirizzo email e potete leggere le procedure di iscrizione a questo link.

3. Una volta entrati con il proprio account vedrete in alto a destra una maschera di ricerca. Inserite il titolo del brano che cercate o il nome dell’autore (o dell’interprete / gruppo). (NB: il sito è più utilizzato e diffuso all’estero, quindi se cercate brani di musica leggera italiana probabilmente rimarrete delusi!)

4. Nel caso di brani molto noti, troverete probabilmente una lunga lista di risultati. Si tratta con tutta probabilità di diversi arrangiamenti dello stesso brano. Molti di questi arrangiamenti saranno poco utili al vostro caso. Aprire diversi file dello stesso titolo e confrontateli per trovare quale si adatta di più alle vostre esigenze. In generale cercate di scegliere una partitura con pochi strumenti e ascoltatela per assicurarvi che risulti fedele alla versione originale del brano che conoscete.

5.Una volta individuato il brano adatto, fatevene una copia. Dal menù File —> Save as a copy. IN questo modo potrete apportare delle modifiche allo sparito per semplificarlo in vista dell’esecuzione. Se siete utenti più esperti, e la vostra melodia si trova all’interno di una partitura molto complessa, potete provare a selezionare le battute che vi interessano, copiarle e incollarle (Paste) in un nuovo spartito (New Score) creato appositamente.

Fase due: Semplificare il brano.

1. Melodia e accompagnamento. Se suonate uno strumento armonico (tastiera, chitarra) valutate se intendete eseguire la parte degli accordi o della melodia (o entrambe!): individuate in quale rigo musicale si trova la parte che vi interessa, mantenete una parte di accompagnamento (il basso o il pianoforte) e eliminate i pentagrammi superflui.

2. Estensione. Se l’estensione raggiunge note con molti tagli addizionali sopra o sotto il rigo, dovrete spostare (trasporre) tutte le note di un’ottava. Selezionate la parte  che vi interessa (cliccate a sinistra del rigo musicale interessato e si selezionerà l’intero rigo). Dal menù Edit scegliete Transpose –> Down Octave (o Up Octave, a seconda dei casi).

3. Chiave. Se volete studiare una parte scritta in chiave di basso (che non siete in grado di usare), dovrete selezionare l’intero rigo musicale e dal menù Staff scegliere Change Clef. Io, in questo caso specifico, vi consiglio di usare la chiave di violino che traspone un’ottava sotto (come nell’immagine di seguito).

noteflight_chiavi

4. Alterazioni in chiave (diesis e bemolli). Conoscete i limiti e le difficoltà del vostro strumento. Nel flauto dolce, ad esempio, è difficile gestire brani con molte alterazioni e con un’estensione melodica troppo ampia. In noteflight c’è la possibilità di ridurre il numero di alterazioni in chiave. In coda a quest’articolo troverete alcune indicazioni per eliminare le difficoltà create da diesis e bemolli ma si tratta di un’operazione un po’ delicata. Provo a dare qualche consiglio per i più volenterosi.
I diesis e i bemolli in chiave si possono eliminare attraverso il menù Staff –> Change Key SIgnature. Si aprirà la finestra che vedi anche in figura. Seleziona la chiave di Do maggiore (ossia C, nella notazione alfabetica anglosassone). La prima a sinistra in alto e l’unica priva di alterazioni.

notefligh_1notefligh_2
Non è ancora finita! Ora, come vedrai, i diesis o i bemolli non sono più indicati dopo la chiave di violino ma sono ‘finiti’ direttamente sul pentagramma! Per eliminare definitivamente il problema bisogna trasportare la musica in una tonalità più comoda. A questo scopo seleziona tutto (fai doppio clic su uno dei rettangolini grigi che compaiono sopra il pentagramma superiore). Quando tutte le parti sono selezionate puoi trasportare il brano spostandoti ogni volta di mezzo tono (half-step) dal menù Edit –> Transpose –> Up half step (ottieni lo stesso risultato premendo contemporaneamente il tasto maiusc+freccia su). La medesima operazione può essere fatta in direzione contraria (asto maiusc+freccia giù).

notefl

Ripeti questa combinazione di tasti fino a che lo spartito non presenterà il minor numero di alterazioni. Infine ascolta nuovamente per assicurarti che, alla prova d’ascolto, tutto funzioni alla perfezione.
Ad ogni modo, se non riuscite a semplificare il brano seguendo queste indicazioni, potete sempre chiedere un aiuto al prof!

***

Ricordate inoltre che:

Se volete conservare la traccia del brano per ascoltarla o per leggere lo spartito senza essere costretti a stare davanti al computer, avete due soluzioni:

– stampare la partitura, per averne una copia cartacea (File —> Print).
– Esportare  il brano come file audio, per poterlo ascoltare su un lettore mp3. Per esportare come audio: Menù File –> Export. Scegliete come tipo di file: “WAV Audio” (come in figura).

noteflight 3

Per ulteriori consigli sull’uso di Notflight, potete andare all’articolo precedente: Guida sintetica a noteflight.com.

Come semplificare

25 thoughts on “L’arte di arrangiar(si): modificare un brano su noteflight

  1. Pingback: Il ‘Fai-da-te’ musicale. Come imparare un brano attraverso le risorse che offre la rete. | Aulodie [Scuola]

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