Senti il battito

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Nelle classi prime di educazione musicale stiamo esercitandoci sul riconoscimento dei ritmi e dei valori di durata. Per una buona didattica della musica si tratta di un aspetto fondamentale. Ecco un applicazione ben concepita per sviluppare questo aspetto importante dell’orecchio musicale: http://www.therhythmtrainer.com/

Come usarlo: vi consiglio di selezionare la modalità di tipo  ‘A‘: dopo aver ascoltato il ritmo in una battuta  di 4/4, dovrete cliccare sui pulsanti con le figure di valore per ricostruire la sequenza corretta di note.

In basso potete selezionare le figure da utilizzare, a seconda del vostro grado di preparazione. Ogni pulsante grigio equivale, nel complesso, ad una pulsazione. Premendo il taso “GO” inizierà l’esercizio, con la schermata seguente.

Dopo aver premuto la freccia verde sentirete una sequenza ritmica. Ascoltatela più volte e ricostruitene la successione dei valori

usando i pulsanti grigi. Terminato il lavoro premete il tasto “Check my answer” (Verifica la mia risposta) e avrete il risultato.

Una volta raggiunto un risultato soddisfacente potete, se volete, inviarmi una mail (email results) all’indirizzo: aulodie@gmail.com, come prova dei vostri successi!

Se per voi il Rhythm Trainer è troppo semplice potete passare ad un livello di difficoltà successivo con il programma Rhythmic dictation.

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Anche in questo caso dovete selezionare gli elementi da riconoscere su cui esercitarsi. In questo modo sarete voi stessi a calibrare il grado di difficoltà. Iniziate spuntando la prima casella e poi, mano a mano, procedete spuntando le caselle sottostanti e aumentando così le combinazioni.
L’esercizio si svolge selezionando i valori di durata e inserendoli nel rigo musicale sottostante.

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Nell’help troverete tutte le informazioni per inserire le note da tastiera e per usare terzine e pause.

Buon lavoro!

jack black chalkboards

Considerazioni di metodo [per i prof. in ascolto]
Esistono moltissime altre applicazioni per esercitare l’orecchio ritmico nell’ambito dell’educazione musicale, ma tra le tante preferisco queste per due motivi:
1. Permettono allo studente di calibrare il grado di difficoltà sulla base del proprio livello di competenza (chiaramente nella scelta del grado di difficoltà, l’alunno dovrà essere guidato dall’insegnante).
2. Il primo software (http://www.therhythmtrainer.com/) è sostanzialmente un semplice dettato in cui bisogna riordinare delle unità ritmiche già formate basate su un modulo di una pulsazione. Si tratta quindi riconoscere un numero ridotto di motivi ritmici e di combinarli nel giusto ordine. In questo modo si facilita il riconoscimento al principiante e, al contempo, lo studente acquisisce sicurezza.

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Comporre un brano a due voci su ‘soggetto cavato’

Lourie Spiegel Moving to New York 1970

Ricordate la Missa Hercules dux Ferrarie di Josquin Des Prez?
E’ il momento di  comporre i vostri brani su soggetto cavato sul modello della messa Hercules dux Ferrarie
Il “soggetto cavato” è una tecnica compositiva. Significa letteralmente “melodia ricavata”; infatti in questo tipo di composizioni polifoniche  la sequenza di note della melodia principale (cantus firmus) può nascondere un misterioso messaggio cifrato.

Come fare?

  • Si sceglie un nome di una persona (tutti in classe hanno scelto il proprio!)
  • Si aggiunge una qualificazione (cosa caratterizza quella persona?)
  • Si associa ogni sillaba a una nota, usando il codice adottato anche da Josquin:
    A=la o fa, E= Re, I= mi o si, O=sol o do, U= ut, ossia, il nome latino per do
  • Si ricava così  in una sequenza di note (NB: deve riuscire convincente all’ascolto. Riascoltare e aggiustare laddove è possibile, magari spostando una nota di ottava)
  • Si stende la sequenza su un pentagramma usando note dal valore lungo (ad esempio minime): questo sarà il tuo cantus firmus (o vox principalis)
    [consiglio: utilizza un programma di notazione musicale, come l’applicazione disponibile su noteflight.com]
  • Su un secondo pentagramma si scrive una parte a piacere che sarà più movimentata ritmicamente: questa sarà la tua vox organalis.
  • Un consiglio: riascolta e dedica attenzione a questa seconda parte, cancella e riscrivi fino a che non ti sembra convincente.
  • Nascondi il titolo e metti alla prova i tuoi ascoltatori: è un codice segreto! Chi saprà riconoscere il messaggio celato nel tuo tenor?
  • Se hai utilizzato Noteflight puoi condividere il tuo lavoro aggiungendo un commento a questo articolo con il link dell’indirizzo web corrispondente al tuo brano. Puoi trovare delle istruzioni per effettuare quest’operazione all’articolo: Come condividere uno spartito attraverso noteflight
Ecco un riuscito brano composto nel 2011 da Michele Marisaldi (scuola media di Borgonuovo). Prova a scoprire il messaggio nascosto nel tenor. Dopo aver fatto un’ipotesi clicca sull’immagine dello spartito e vedrai la soluzione.
Si tratta di una delle attività di didattica della musica che mi hanno dato più soddisfazioni in classe, poichè ritengo che le attività di composizione debbano avere una parte importante nell’educazione musicale a scuola.
Se vuoi ascoltare altri brani realizzati con la tecnica del soggetto cavato puoi provare a curiosare in questo articolo, con una playlist del 2013

Come iniziare uno spartito in noteflight

noteflight_new

Una volta iscritti a noteflight.com e entrati nel sito con il vostro username e account, potete iniziare a scrivere la vostra musica.

Ecco alcuni consigli per incominciare.

1. Nella vostra pagina iniziale [Home] il tasto NEW SCORE permette di aprire una pagina con un nuovo spartito (in inglese score) vuoto.
2. L’impostazione automatica prevede che all’apertuira di un nuovo lavoro troviate quattro battute vuote in tempo di 4 /4 per pianoforte, con chiave di violino nel rigo superiore  e chiave di basso in quello inferiore.
4. Poiché molti di voi non padroneggiano la lettura in chiave di basso, vi consiglio, per il momento, di sostituire questa chiave con una di violino che traspone di un’ottava inferiore. Doppio click sulla chiave di basso e poi selezionate il simbolo come in figura.

noteflight_chiave violino

5. A questo punto siete pronti ad inserire le note. Basta cliccare sulla pausa al centro di ogni battuta per visualizzare una nota, come in figura.

https://i1.wp.com/assets.noteflight.com/app/d9555ceccd8cf8584fdcaca39fd98ac7b23f3f62/images/help/mouseNoteEntry.png

8. Per assegnare un diverso valore di durata alla nota che avete inserito, tenete premuto il mouse e trascinate il mouse orizzontalmente.
https://i0.wp.com/assets.noteflight.com/app/d9555ceccd8cf8584fdcaca39fd98ac7b23f3f62/images/help/durationDrag.png

Oppure, in alternativa, scegliete la durata dal menù a comparsa

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Ecco un breve video realizzato in classe che illustra l’utilizzo di noteflight.com.

Cancellare e aggiungere un rigo musicale

Se invece volete selezionare e cancellare un intero rigo dovete cliccare nella barra laterale che trovate a sinistra di ogni pentagramma, come si vede in questa figura.

https://i2.wp.com/assets.noteflight.com/app/d9555ceccd8cf8584fdcaca39fd98ac7b23f3f62/images/help/staffSelection.png

Dopo aver selezionato il rigo inferiore (chiave di basso) potete cancellarlo con il tasto canc della tastiera del computer.

5. Per aggiungere un nuovo rigo potete cliccare sulla piccola icona con il simbolo “più” (+)  che compare se posizionate il puntatore a sinistra di ogni pentagramma, come in figura.

https://i1.wp.com/assets.noteflight.com/app/d9555ceccd8cf8584fdcaca39fd98ac7b23f3f62/images/help/insertPart.png
(in alternativa andate nel menù Staff – “Rigo musicale” in inglese – e selezionate Add part above Staff).

6. A questo punto dovrete scegliere a quale strumento assegnare la nuova parte. Si aprirà una finestra per la scelta dello strumento, come nella figura seguente.
https://i1.wp.com/assets.noteflight.com/app/d9555ceccd8cf8584fdcaca39fd98ac7b23f3f62/images/help/addInstrument.png

Scegliete quindi uno strumento a piacere (ma evitate il basso!), senza modificare gli altri parametri.

Salvare e conservare le partiture

Per salvare il vostro lavoro scegliete Save dal menù File (in alto a destra). Attenzione: lo spartito non verrà salvato fisicamente all’interno dell’Hard Disk del vostro computer, ma sul sito noteflight. Per ritrovare i vostri lavori in un momento successivo dovrete inserire username e password e troverete automaticamente l’elenco delle composizioni che avrete realizzato.

jack black chalkboards

Considerazioni di metodo [per i prof. in ascolto]

Credo che per attuare una buona didattica della musica sia necessario includere nell’ora di educazione musicale dei percorsi di composizione. Comporre attraverso la notazione tradizionale però comporta una serie di ostacoli non facili da risolvere e i software di notazione facilitano alcuni dei difficili compiti richiedesti ad un compositore (ad esempio la capacità di ‘sentire’ con l’orecchio interno la sovrapposizione tra più suoni differenti). Preferisco il software online a quello offline (come Finale notepad o Musescore) perchè è più semplice la distribuzione del materiale. Le consegne (da prof. a studente) e i risultati (da studente a prof.) possono essere inviati e raccolti in forma  di link, attraverso cartelle condivise, gruppi di indirizzi email o, come in questo caso, un blog gestito dal docente.

Türk okumak – lexuar shqiptar

translation

Per gli studenti e le studentesse provenienti dall’estero e che padroneggiano ancora poco l’italiano, ecco alcuni suggerimenti per seguire le lezioni attraverso questo blog. L’applicazione google translate permette di effettuare una traduzione automatica del testo contenuto in una pagina web come questa.
Dovete:
1. selezionare l’indirizzo della pagina da tradurre (o URL) dalla barra degli indirizzi (in alto nel browser);
2. con il tasto destro scegliere ‘copia’
3. andare sul sito: translate.google.com
4. incollare l’indirizzo della pagina da tradurre nella finestra di sinistra, scegliere la lingua di provenienza e quella in cui si desidera la traduzione.

translate

In alternativa, potreste trovare negli articoli il link alla pagina tradotta, come in questi due casi, in albanese, turco e rumeno:

Përkthimi shqiptar

Türkçe çeviri

Traduci in rumeno

Le traduzioni automatiche di google translate sono approssimative e talvolta quasi incomprensibili, con risultati inintenzionalmente ridicoli. Tuttavia la semplicità di utilizzo di questo programma può essere davvero utili per imparare una lingua.  Passando con il puntatore sulle parole tradotte, si evidenzieranno le corrispettive parole nella lingua di origine. Inoltre è possibile ascoltare una lettura del testo nelle due lingue, effettuata attraverso una voce artificiale.

Una ‘classica’ melodia

E’ difficile sintetizzare gli aspetti compositivi dello stile classico in poche parole.
Ecco un elenco di  caratteristiche importanti che utilizzeremo per le nostre composizioni.

La musica dello Stile Classico presenta alcune caratteristiche fondamentali.

  • La melodia è chiara e ‘comprensibile’
    • chiaramente distinta dall’accompagnamento
    • con molte ripetizioni
    • con zone di contrasto ( ad esempio dal piano al forte, o dal grave all’acuto)
  • La composizione segue regole rigorose:
    • ad esempio la forma sonata (basata su due temi contrastanti e due aree tonali)
    • l’armonia (l’arte di creare sequenze di accordi in successione)
    • il trattamento della dissonanza (come le note estranee all’accordo)
    • la costruzione di melodie basate su frasi e semifrasi, spesso concatenate come ‘antecedente’ e ‘conseguente’ (un processo che ricorda l’alternanza di domanda [?] e risposta [!] nella lingua parlata).
    • il modello AAB: molte melodie del classicismo seguono questo schema:
      1. esposizione di un elemento melodico A
      2. ripetizione dell’elemento A (eventualmente trasposto ad un’altra altezza)
      3. introduzione di un nuovo elemento B.

Nel primo tema della Sinfonia n. 40 in Sol minore di Mozart (primo movimento) vediamo riassunte alcune di queste caratteristiche.

Lo schema AAB si compone di due eventi simili, seguiti da un terzo evento diverso. Questo modello può essere spiegato come la violazione delle aspettative: un minimo di due ripetizioni è necessario per stabilire uno schema ripetitivo. Una volta stabilito, lo schema permette di violare tempestivamente la continuità del modello atteso dall’ascoltatore e ottenere un effetto di sorpresa.

Ecco una melodia di Mozart costruita su questo modello.

 

 

 

 

Nel prossimo post un primo semplice esercizio di composizione per scrivere una melodia ispirata a questo modello.