Aida

Tra breve le mie classi prime saranno coinvolte nella rappresentazione dell’Aida di Giuseppe Verdi, nella riduzione a cura di Opera Domani. Alcune parti per il coro sono state rielaborate per essere cantate dagli studenti, che durante la rappresentazione saranno al contempo spettatori e coristi.

Chi volesse saperne di più può dare un’occhiata al sito di Opera Domani.
Da questo sito si possono inoltre scaricare le basi strumentali per ripassare le parti cantate prima dell’esecuzione (molto utile per un ripasso dell’ultimo momento!).

Infine in questo blog trovate alcune informazioni aggiuntive, le parole delle parti cantate e alcuni filmati di un’importante edizione dell’opera.

Buon lavoro!

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Canzoni contro la guerra

In prossimità del 25 aprile, ho proposto alle classi terze una panoramica storica sul modo in cui la canzone ha affrontato il tema della guerra.

Abbiamo analizzato e confrontato tra loro i seguenti brani:

Gorizia tu sei maledettacanzone di tradizione orale risalente alla prima Guerra Mondiale

Masters of War di Bob Dylan, un’aspra invettiva in risposta alla corsa agli armamenti nella guerra fredda

Blowin’ in the Wind e Knockin’ on Heaven’s Door di Bob Dylan, legati alla guerra in Vietnam e alla nascita del movimento pacifista

Imagine di John Lennon, un altro aspetto del movimento pacifista

La guerra di Piero di Fabrizio de Andrè

Born in the U.S.A. di Bruce Springsteen, sul difficile reinserimento nella società dei reduci dal Vietnam

Heroes di David Bowie, sui rapporti umani al tempo del muro di Berlino

Redemption Song di Bob Marley, una riflessione sul tema della libertà

Sunday Bloody Sunday degli U2, sulla questione irlandese negli anni ottanta.

A questo link trovate in pdf i Testi (Eng_Ita)

Confrontando i brani è possibile mettere in evidenza alcuni elementi in comune e alcuni temi conduttori trasversali. Ecco alcuni suggerimenti per realizzare delle mappe concettuali.

1. Contesto storico. Metti in relazione ogni canzone con un contesto storico differente:
a. le due Guerre mondiali,
b. la Guerra fredda, la Guerra del Vietnam,
c. la nascita del movimento pacifista negli anni ’60,
d. la questione irlandese. Contestualizza con un breve commento per ogni canzone.

2. Forma letteraria. Qual è la forma letteraria prevalente nei vari brani:
a. narrazione realistica (con un punto di vista esterno sui fatti),
b. incentrata sui sentimenti dei personaggi (punto di vista interno),
c. testimonianza diretta,
d. esposizione delle proprie idee con uno stile argomentativo,
e. prevalenza del registro poetico? Motiva le scelte e inserisci delle frasi tratte dai testi delle canzoni.

3. Espedienti retorici. Raggruppa i brani che ricorrono a espedienti retorici analoghi:
a. il pensiero del soldato ad una persona cara;
b. la domanda che non ha risposta;
c. l’opposizione tra posizioni contrastanti (ad es. noi/voi, noi/loro);
d.le immagini legate ad un futuro di utopia. Motiva le scelte con breve commento per ogni canzone.

4. Stile musicale. Raggruppa i brani in base al diverso stile musicale: musica popolare, musica folk, musica pop/rock.
Metti in evidenza la componente musicale:
a. è un testo strofico o basato sull’alternanza strofa-ritornello?
b. quali sono le qualità timbriche della voce del cantante e dove è previsto un coro?
c. quali sono gli strumenti di accompagnamento e come intervengono nel brano?
d. ci sono momenti in cui la melodia riflette i significati delle parole?
e. Vi sono sonorità comuni tra i diversi brani?
f. Vi sono elementi ripetitivi o ricorrenti?
g. C’è una parte di assolo strumentale? Motiva le scelte con breve commento per ogni canzone.

 

Una nuova playlist di musiche elettroniche

Anche quest’anno abbiamo una playlist di brani realizzati da alcuni gruppi di studenti (della classe 3a F) attraverso applicazioni online come audiotool e noteflight.

Chi non riuscisse a visualizzare la playlist può provare attraverso il sito soundcloud.

 

I brani nascono da brevi ostinati (riff) scritti dagli studenti con il programma di notazione musicale noteflight. Questi sono stati esportati in formato MIDI e inseriti nell’ambiente di lavoro di audiotool, per poi essere trattati timbricamente attraverso sintetizzatori ed effetti.

A questo materiale gli studenti aggiunto, a piacimento: suoni ‘concreti’ provenienti dall’archivio freesound.org, suoni registrati attraverso dispositivi vari, suoni di sintesi realizzati con il software Coagula Light, brevi citazioni da prodotti audiovisivi (film e videogiochi).

Il tutto è stato sviluppato e mixato nell’ambiente di lavoro di audiotool.com

Quest’anno, per varie difficoltà tecniche incontrate sul cammino, i risultati sono pochi, ma sempre promettenti. Ho aggiunto quindi alla palylist anche qualche ‘successo’ dello scorso anno.

To be continued.

Il digitale in aula di musica

 

Logo-Il digitale in aula musica

Questo post è rivolto sia ai miei studenti sia ai docenti ‘in ascolto’.

Per i docenti: segnalo agli insegnanti dell’Emilia Romagna interessati, che il prossimo 8 maggio a Bologna si terrà il seminario Il digitale in aula di musica, nell’ambito dell’iniziativa di formazione Il digitale a scuola, promossa dall’Ufficio Scolastico Regionale.
Nel seminario tre docenti della scuola secondaria di primo grado presenteranno alcune esperienze di utilizzo delle ‘nuove tecnologie’ nel contesto quotidiano dell’insegnamento dell’educazione musicale a scuola. Il prof. Roberto Agostini si occuperà di didattica con la LIM e con la piattaforma moodle, il prof. Fausto Ciccarelli parlerà di come utilizzare i dispositivi portatili a scuola, mentre io mi concentrerò sulla didattica attraverso il web.
Per i miei studenti: durante la mia relazione alcuni dei lavori lavori realizzati dai miei studenti saranno presentati ad altri insegnanti per ragionare insieme sulle strategie didattiche da intraprendere attraverso alcune applicazioni online.

Quando: Giovedì 8 maggio 2014, Ore 15:30-18:30
Dove: Scuola Secondaria di I Grado “Il Guercino”, Via Longo 4, 40139, Bologna
Come: compilando questo modulo di iscrizione