Ambientazioni sonore: rumori e registrazioni ‘sul campo’

A partire da “Yellow Submarine” e “Tomorrow Never Knows” dei Beatles, il mondo della canzone ha utilizzato con sempre maggior frequenza inserti rumoristici e registrazioni d’ambiente. I primi elementi rumoristici nella musica di intrattenimento sono stati introdotti dai musicisti jazz: come si sente nei clacson che intermezzano Sidewalk blues di Jelly Roll Morton. Con il nastro magnetico e con l’influenza delle avanguardie europee, come la concrete musique francese, questa pratica ha acquisito sempre più importanza nella musica rock e pop. Introdurre un brano con un suono d’ambiente può servire a immergere la musica in un’atmosfera cinematografica, come accade con il suono di un elicottero che apre Another brick in the wall dei Pink Floyd e con il tuono ad inizio di Brothers in Arms dei Dire Straits; oppure una registrazione di carattere non-musicale può inserire in una canzone un riferimento a avvenimenti storici o di cronaca, come accade per i cigolii dei carri armati israeliani in Sidun di Fabrizio De Andrè. Con l’avvento della musica digitale e del campionamento (sampling), i rumori d’ambiente possono essere utilizzati come base ritmica, come avviene con il ritmo delle ruote del treno in I’ve Seen It All di Björk.

Se state realizzando un brano di musica elettronica, provate a inserire alcuni rumori d’ambiente, alternandoli o sovrapponendoli alle parti musicali.
Ecco alcuni suggerimenti su come fare.
1. freesound.org
Il sito freesound.org è un archivio libero che raccoglie suoni d’ambiente e suoni sintetizzati messi a disposizione dagli utenti.
freesound

Inserite un termine (in inglese!) nella casella in alto a destra per cercare un suono in particolare.
Se volete cercare un suono breve (in audiotool, ad esempio, non è possibile importare suoni più lunghi di 30 secondi) potete attivare la maschera di ricerca: “show advanced options” e potete inserire la durata minima e massima per il suono che cercate.

freesound_3

Ascoltate e cercate la registrazione che fa per voi. Per effettuare il download dovrete prima effettuare il login (la registrazione è gratuita). Se non siete già registrati, andate su “Register” in alto a destra, inserite i vostri dati, e poi confermate l’iscrizione attraverso l’email automatica inoltrata dal programma.

2. Audio da youtube
Potete raccogliere un suono d’ambiente anche estraendo la traccia audio da un filmato su youtube. Attenzione però non violare i  diritti d’autore!
Esistono diverse applicazioni online che offrono il servizio “youtube to mp3”. Con una breve ricerca su google troverete quanto vi serve.  Se volete importare il tutto su audiotool, ricordatevi però di tagliare il file in modo da non superare i 20-25 secondi. A questo scopo, potete usare un’applicazione online, come ho spiegato nella guida Come segmentare un file audio mp3, oppure, in alternativa, potete tagliare il vostro file audio usando il software libero audacity.

3. registrazioni sul campo
Potete anche effettuare voi stessi le registrazioni di un ambiente (il mare, una piazza), usando un registratore digitale o uno smartphone.

Importate in audiotool.
Se l’obiettivo finale è inserire una registrazione d’ambiente in una produzione audio dentro audiotool, potete seguire la mia guida .

Buon lavoro.

One thought on “Ambientazioni sonore: rumori e registrazioni ‘sul campo’

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