Summer nights, da Grease.

Nei momenti cruciali di un musical i personaggi smettono momentaneamente di parlare e iniziano magicamente a cantare. La rappresentazione scenica perde l’effetto di realismo tipico del cinema; tuttavia lo spettatore accetta questa stranezza, perché si basa su una tradizione antica, quella dell’aria operistica.
Il meccanismo è analogo a quanto accade nel melodramma, dove lo sitle ‘recitativo’ lascia spazio ai pezzi cantati (arie, duetti, concertati).
Nel musical, come nell’opera, i pezzi cantati servono a svolgere particolari funzioni narrative.
1. Esprimere il punto di vista dei personaggi
2. Rivelare i loro sentimenti
3. Fermare lo svolgimento dell’azione.

Si veda ad esempio ‘Summer nights‘ dal musical ‘Grease’.

La scena è ambientata in due luoghi diversi attraverso due azioni indipendenti che si svolgono contemporaneamente [tecnica del montaggio parallelo].

Qui trovi il testo del brano.

Possiamo dividere la scena in quattro parti:
1. Due gruppi di amici (ragazzi e ragazze) parlano tra di loro in luoghi diversi: i dialoghi sono parlati e non cantati.
2. In entrambi i gruppi gli amici chiedono a Sandy e Danny di raccontare “com’è andata”: sotto il dialogo parlato inizia l’introduzione strumentale della canzone.
3. I due protagonisti raccontano: inizia il canto; Sandy e Danny si alternano nel canto e ad ogni intervento dei solisti, il coro risponde chiedendo di raccontare di più (“tell me more”).
4. Nel finale del brano lui e lei si staccano dai rispettivi gruppi e cantano contemporaneamente le stesse parole. La musica rivela che essi condividono gli stessi sentimenti.

Le diverse fasi di questo pezzo cantato raccontano il cambiamento in atto nei due protagonisti.
Le richieste degli amici convergono su aspetti molto superficiali della relazione e inizialmente sia Sandy sia Danny sembrano accentuare le aspettative degli amici.
Gli amici di Danny vogliono sapere dettagli piccanti (“did you get very far?”, “fino a dove siete arrivati?”) e lui con gli amici si dà arie da conquistatore, interessato solo ad una relazione fisica:
Le amiche di Sandy invece sono interessate ad aspetti materiali (“Does he have a car?”).

Poco dopo però, attraverso un movimento di camera, i due personaggi si allontanano dal gruppo di amici, come si vede in figura.

Summernight_1

Summernight_2

Il ritmo rallenta e i due per la prima volta si ritrovano a cantare la stessa parte contemporaneamente. La dissolvenza incrociata tra le due immagini sottolinea il cambiamento.

Mentre all’inizio i due sembrano mostrare un opinione diversa sulla loro relazione, mostrando più sintonia con i rispettivi gruppi di amici, alla fine del brano, anche attraverso la musica, capiamo che sono in totale sintonia reciproca: scoprono di essere innamorati.

Se volete divertirvi a cantare Summernights, ecco qui un link utile con la base strumentale.

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Patchwork – sintetizzatore modulare online

Patchwork – Online modular sound synthesis

è un’applicazione online che permette di “costruire” il proprio sintetizzatore combinando vari moduli: generatori di suono, filtri, sequencer (per generare e controllare brevi sequenze di note), eccetera. In altre parole il computer simula il funzionamento dei vecchi sintetizzatori analogici come il Moog (vedi la timeline nel post precedente).

All’inizio bisogna comprendere alcune regole base per produrre e controllare i suoni secondo le proprie intenzione, ma dopo il primo scoglio l’uso dell’applicazione è abbastanza intuitivo. Per ora rimando al sito, successivamente inserirò qualche informazione supplementare su come utilizzare il programma.
Giusto qualche consiglio per incominciare.
Dal Menù “file” scegli “new patch” per iniziare da zero
Il menù in alto è organizzato per tipologie di moduli. Ogni modulo è disegnato come un rettangolino con  un ingresso (in alto) e un’uscita (in basso). Trascinando il mouse da un’uscita ad un ingresso, si collegano due moduli.

Prova a prendere un modulo “note sequencer” (sequenza di note)  e a collegare l’uscita ad un “sine wave osc[illator]” (ossia oscillatore di onda, dal menù generator) ed infine ad un “sound out“. (dal menù “I/O”, che sta per sta per input (ingresso) Output (uscita): se vuoi far sentire il tuo suono devi sempre far terminare il circuito con un modulo “sound out”).

Premi il tasto Play in alto a destra per avviare il suono.

Successivamente arriveranno istruzioni più dettagliate, ma per il momento…chi di voi vuol provare…?

Audiotool

Alcune istruzioni per usare il software audiotool.

Aprite la homepage di Audiotool e registratevi al sito cliccando sull’icona dell’utente in alto a destra. Se siete già iscritti potete effettuare il Log in, altrimenti, tra le opzioni, cercate Sign up.

audiotool Signup

Si aprirà una finestra in cui inserire nome utente, un indirizzo email, una password. Confermate l’account ed effettuate il login.

Per avviare il programma, selezionate quindi il pulsante Open App in alto. Prima di accedere al programma vero e proprio, si visualizzerà questa finestra, con quattro opzioni.
Audiotool_4

La prima (Empty), serve ad iniziare un lavoro da zero (è quella che userete per realizzare la vostra prima composizione). Le altre tre invece servono come brani dimostrativi, per farsi un’idea delle potenzialità del programma e per capire alcuni aspetti del funzionamento di audiotool. Come primo passo potete selezionare una di queste finestre e dare un’occhiata.

L’ambiente centrale costituisce un immaginario piano di lavoro, occupato da varie apparecchiature elettroniche, collegate attraverso dei cavi al mixer centrale.

audiotool_5

Nella colonna a destra dello schermo, invece, trovate una serie di icone. Ognuna è relativa ad un diverso modulo:batterie elettroniche (Drums), sintetizzatori (Synth) e effetti. 

Audiotool_6

Potete cliccare e trascinare un nuovo elemento sul piano di lavoro e questo sarà automaticamente collegato con un cavo virtuale alle entrate del mixer.

In basso invece, sotto il piano di lavoro si trova la timeline. E’ qui che trovate i comandi del player (i simboli per i comandi play, stop e rec).

Inoltre tutti gli elementi musicali che inserirete (come ritmi di batteria o parti melodiche affidate ai sintetizzatori) saranno visualizzabili nella timeline come dei rettangoli orizzontali colorati. Ogni rettangolo corrisponde ad un elemento musicale che potrete spostare o ripetere, in modo da controllare meglio la struttura complessiva del brano.

Audiotool_7

Tanto la barra laterale degli strumenti quanto la timeline orizzontale possono essere momentaneamente nascoste attraverso due icone, in modo da avere una visuale migliore sul piano di lavoro. In quest’immagine: a sinistra (in basso) l’icona della timeline, a destra quella della barra laterale degli strumenti.

Se siete pronti ad iniziare, ripetete le operazioni preliminari e selezionate l’icona Empty dal menù di apertura.
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Buon lavoro!

Un modulo online per la nostra tabella ‘melodie/intervalli’

cantare

Con le classi prime stiamo lavorando alla realizzazione di una tabella melodie / intervalli, utile per facilitare il riconoscimento degli intervalli ad orecchio e personalizzata in base alle preferenze di ascolto degli studenti.
Per partecipare e offrire il tuo contributo puoi cliccare sul link Modulo online.

Si aprirà un modulo online realizzato attraverso google docs, simile a quello che compare nella figura seguente.

Modulo intervalli

Il modulo è piuttosto semplice da compilare. Inserisci i dati che ritieni opportuni: i titoli delle melodie che conosci e che iniziano con un determinato intervallo dovranno essere inseriti nella casella di testo corrispondente a quel determinato intervallo.
Attenzione: questo sistema funziona particolarmente se le note a cui si fa riferimento sono le prime due note della melodia. In caso contrario è necessario specificare con un commento (ad esempio “inizio del ritornello”, “introduzione strumentale”).
Ricordati che puoi decidere di inserire un solo titolo o molti, a tuo piacere. L’unico campo obbligatorio riguarda il nome e la classe.
Quando avrò raccolto abbastanza dati compilerò una nuova tabella di melodie e intervalli, raccogliendo i risultati di questo sondaggio.

Per il momento a questo link puoi vedere i risultati provvisori.

E’ un modo di procedere cooperativo che mira al raggiungimento di un obiettivo comune attraverso il contributo di tutti.

Un test online sulla musica del Rinascimento

Per mettere alla prova le tue conoscenze sulla musica del Rinascimento, ecco un test online.

Rinascimento Verifica

Il test verte soprattutto sugli ascolti effettuati:

La frottola El grillo è buon cantore e la messa Hercules dux Ferrarie di Josquin Despres

Il madrigale Vezzosi augelli di Luca Marenzio

Tra gli argomenti toccati dal questionario troverete la scuola veneziana, la tecnica del soggetto cavato, il fenomeno del mecenatismo e le caratteristiche del madrigale.

Per effettuare il test con la registrazione del punteggio effettuato dovete accedere al sito classmarker.com con il vostro account personale e la password. A tale scopo andate sul menù Test online e selezionate la vostra classe inserendo la password.

Invece per provare il test in forma anonima potete entrare nel sito www.classmarker.com con queste credenziali

Username       Password     
testmusica2        musica

Costruite la vostra tabella “melodie/intervalli” !

cantare

Nelle classi prime ci stiamo esercitando sul riconoscimento degli intervalli con il metodo del “DO-mobile” [se sei interessato vai all’articolo musicalmind]
E’ possibile procedere anche con un metodo alternativo, basato su un bagaglio di melodie da ricordare: l’inizio di ogni melodia deve essere  associato ad un intervallo.
Per aiutarvi nel riconoscimento degli intervalli su cui ci siamo esercitati a scuola (i primi cinque gradi di una scala maggiore) ecco un elenco di melodie molto conosciute .

DO- RE (intervallo di seconda maggiore ascendente): Fra’ Martino
DO-MI (intervallo di terza maggiore ascendente): Oh when the Saints
DO-FA (intervallo di quarta giusta ascendente): Chariots of fire (parte del pianoforte dalla musica del  film Momenti di gloria)
DO-SOL (intervallo di quinta giusta ascendente): Twinkle twinkle little star

In questo sito trovi un programma per esercitarsi con il metodo del riconoscimento delle melodie: provalo!
(basta cliccare sull’immagine)


Puoi scegliere diverse modalità di esercizio: nel menù a tendina “trainer (scroll)” seleziona : “Intervals: Song buttons“.
Dopo ave premuto il tasto  play il programma ti proporrà un intervallo e tu dovrai riconoscere la melodia da cui è tratto.
Con il tasto “Songs“accedi ad una schermata in cui puoi ascoltare le melodie per memorizzarle e puoi modificare l’elenco delle melodie da associare ad ogni intervallo.

Ecco invece  una tabella comparativa: per ogni intervallo una melodia.
Un consiglio: prima di tutto dedicati agli intervalli della scala maggiore (in grassetto nella tabella). Solo dopo, quando sarai sicuro su tutti i gradi della scala maggiore, inizia a studiare gli altri (in corsivo nella tabella).
NB: in molti degli ascolti proposti la melodia principale arriva dopo una breve introduzione. L’intervallo da memorizzare consiste nelle prime due note della melodia principale!  

Intervalli Ascendenti Discendenti
2a minore
(Do-Re b)
Jaws (colonna sonora da “Lo squalo”) Per Elisa (Beethoven)
2a Maggiore
(Do-Re)
Tanti auguri a te Yesterday (Beatles)
3a minore
(Do-Mi b)
Smoke On The Water (Deep Purple) Hey Jude (Beatles)
3a Maggiore
(Do-MI)
Oh, when the Saints Swing Low Sweet Chariot
4a Giusta
(Do-Fa)
We Wish You a Merry Christmas Adeste Fideles
Tritono
(Do – Fa #)
The Simpsons (sigla del cartone) Blue Seven (Sonny Rollins)
5a Giusta
(Do-Sol)
Twinkle Twinkle Little Star The Flintstones (sigla del cartone)
6a minore
(Do – La b)
In My Life (Beatles) Love story (colonna sonora dal film)
6a Maggiore
(Do-La)
My way (Frank Sinatra) Nobody knows the trouble I’ve seen
7a minore
(Do – Si b)
Somewhere (West side story) Watermelon man
7a Maggiore
(Do-Si)
Don’t Know Why (Nora Jones) I Love You (Cole Porter)
Ottava
(Do-Do)
Somewhere over the Rainbow (dal “Mago di Oz”) Willow Weep for Me

Non conosci o non riesci a memorizzare alcune di queste melodie? Oppure alcune delle mie proposte non ti convincono?
Più l’elenco delle melodie è personalizzato, più il metodo è efficace. Quindi con il contributo di ciascuno di voi possiamo creare una nuova tabella di melodie da associare ad un intervallo. Se avete un’idea per sostituire alcune di queste melodie con delle nuove provate ad inviare la vostra proposta in un commento. Piano piano costruiremo il nostro elenco personalizzato di melodie!

***

Ancora un paio di  cose.

Una buffa canzone di Django Baets che comprende tutti gli intervalli!

Ecco ad esempio una lista alternativa di intervalli, con i link agli ascolti relativi (dal sito: http://www.trainear.com).

Infine i link ad altri siti utili sull’argomento:

http://pianoandsynth.com/songs-to-help-you-learn-note-intervalsAltri siti utili su questo

argomento:

http://www.piano-play-it.com/music-intervals.html

Comporre un brano su riff

guitar

Ecco una guida per comporre un brano su riff in un lavoro di gruppo.
Come spesso accade anche in un gruppo musicale, sarà necessario prima di tutto dividersi i compiti. Per organizzare il lavoro potete assegnare a ciascuno uno strumento oppure una sezione (ogni persona si occupa di una parte differente del brano). Ad esempio, se avete costituito un gruppo di 4 persone, vi potreste dividere il lavoro in due coppie: la prima coppia potrebbe realizzare l’introduzione e la parte A, la seconda coppia la parte B e la Coda.

Come procedere.
1. Prima di tutto ideate un riff che vi convinca, della durata di una, due o quattro battute, assegnandolo ad uno strumento (chitarra, basso o pianoforte).
2. Procedete quindi con la parte della batteria. Verificate che alcuni accenti della grancassa e del rullante siano in sincronia con la melodia del riff.
3. Ora copiate e ripetete l’elemento ciclico che avete ottenuto (riff+ batteria) in modo da costruire una parte di introduzione e da preparare 8 battute di accompagnamento che serviranno per stendere la parte A del vostro brano (ossia la sezione che in una canzone potrebbe coincidere con la strofa).
4. A questo punto viene il difficile: scegliendo un nuovo strumento, dovete sovrapporre  a questa base una melodia che proceda per otto battute in modo indipendente .
5. Se avete terminato la sezione A e volete invitare i vostri compagni a continuare il brano, dovrete assicurarvi che nelle impostazioni di condivisione (menù sharing) sia selezionata l’ultima opzione: anyone can make any change on this score (chiunque può effettuare dei cambiamenti a questo spartito).
6. A questo punto copiate il link del vostro brano (Copy link) e incollatelo in una mail da indirizzare al vostro compagno.
In questo modo potrete lavorare in più di una persona  sullo stesso spartito, operando ulteriori modifiche in contemporanea, ognuno dalla sua postazione. 

Di seguito riassumo in uno schema una guida  per organizzare le diverse sezioni del brano; ma si tratta solo di un suggerimento a cui potete apportare le modifiche che riterrete opportune.

Intro (4 battute)
batt. 1-2 3-4
piano
basso riff 1 riff 1
drums ritmo 1

 

Parte A (8 battute)
batt. 5-6 7-8 9-10 11-12
piano tema 1
basso riff 1 riff 1 riff 1 riff 1
drums  ritmo 1  ritmo 1  ritmo 1  ritmo 1

 

  Parte B (8 battute)
batt. 13-14 15-16 17-18 19-20
flauto tema 2
basso riff 2 riff 2 riff 2 riff 2
drums  ritmo 2 ritmo 2  ritmo 2  ritmo 2

 

Coda (4 battute)
batt. 22-23 24-25
piano
basso riff 1 riff 1
drums  ritmo 1 ritmo 1

NB: Attenzione alla chiave di basso!
Su noteflight potete scrivere per basso evitando di usare la chiave di basso (che molti di voi non padroneggiano). Fate “doppio click” sul simbolo della chiave a inizio brano e sostituitela con una chiave di violino che suona un’ottava sotto, come in figura. 

noteflight_chiavi