Un anno di aulodie

WordPress.com, il servizio on line che ospita il mio blog, ha realizzato un report annuale che sintetizza il primo ano di vita di Aulodie [Scuola].
Se ti interessa sapere quali sono stati gli articoli più letti nell’anno o da quali paesi del mondo ci si connette a questo sito, puoi dare un’occhiata al report cliccando sull’immagine seguente.
Buon anno nuovo a tutti.
annual report

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Un test online sulla musica del Romanticismo

Se volete mettere alla prova le vostre conoscenze sul Romanticismo musicale puoi svolgere il test on-line che ho preparato sul sito http://www.classmarker.com.
Si tratta chiaramente di un percorso di verifica che si basa sugli argomenti e sui brani musicali ascoltati in classe. Per prepararvi potrete consultare gli articoli che ho inserito nella categoria Romanticismo, che si trova tra gli argomenti di storia della musica di questo sito (colonna laterale a destra). Ecco come apparirà la schermata del test:

Verifica Romanticismo

Per accedere al test è necessario entrare con un account e una password.
Se vuoi provare il test in forma anonima, per esercitarti, puoi entrare nel sito http://www.classmarker.com effettuando l’accesso (Login) con questi dati:
Usernametestmusica
Password: musica

In questo modo dovrebbe apparire una pagina simile a questa:

Classmarker

Cliccando sul link  “Take test again” dovrebbe iniziare la prova.
Se invece preferisci fare in modo che io possa vedere i risultati dei tuoi test, allora dovrai effettuare l’accesso al sito con il tuo account personale e seguire le istruzioni che ho fornito in classe.
In entrambi i casi, dopo aver effettuato  l’accesso al sito, ti si aprirà una pagina con un link ad una Verifica sul Romanticismo. Da questo link è quindi possibile accedere al test online.

Istruzioni per la compilazione:
1. Il test è composto di 18 quesiti (a risposta multipla, singola e con un testo da inserire) e dura 25 minuti.
2. La formulazione del test segue procedure casuali e automatiche di ordinamento delle domande: quindi ogni sessione del test è leggermente diversa dalle altre.
3. Per avanzare nei quesiti è necessario dare sempre almeno una risposta (ad esempio, se non sapete cosa scrivere nelle domande che prevedono la compilazione del testo libero, potete inserire la frase “non so”, per riuscire ad avanzare al quesito successivo).
4. Il calcolo del punteggio nelle domande a risposta multipla segue questi criteri: un punto in più per ogni risposta giusta, un punto in meno per ogni risposta sbagliata. La somma dei punti effettuati viene messa in relazione al punteggio totale ottenibile per ogni test e in base a questi dati viene quindi calcolata una valutazione in percentuale.
5. Nelle numerose domande che riguardano i brani musicali ascoltati durante l’anno scolastico, averte la possibilità di riascoltare il brano in questione attraverso una finestra inclusa nel test (embedded) con un ascolto, tratto da youtube.

Buon lavoro!
PS: si tratta di uno strumento ancora in fase di perfezionamento, quindi se incontrate qualche difficoltà nello svolgimento, se volete, potete lasciare un messaggio per un consiglio su come migliorare il tutto.

Una melodia ad orecchio

musical-ear

Ho selezionato alcune semplici melodie che vanno per la maggiore e che possono essere un buono spunto per esercitare il proprio orecchio musicale.
Mettiti alla prova e cerca di riprodurre una di queste melodie sul tuo strumento (flauto dolce, tastiera o chitarra).
Come fare?
1. Ascolta e riascolta la melodia che hai scelto, fino a saperla cantare con una certa sicurezza.
2. Avanza lentamente una nota alla volta. Prima ascolta, poi canta la melodia e cerca il suono corrispondente alla prima nota sullo strumento.
3. Se ha centrato l’obiettivo, segna la nota su un foglio
4. Passa quindi alla nota successiva, ripetendo l’operazione: riascolta, canta di nuovo fermandoti sulla nota n. 2, quindi cerca il suono corrispondente sullo strumento e scrivilo quando l’avrai individuato.
Prosegui con questo metodo finché non avrai concluso il lavoro.
Solo alla fine del lavoro potrai affinare l’esecuzione e cercare di suonare l’intera melodia  in modo più rapido e fluido.

Ti propongo una melodia facile facile: Whistle di Flo Rida

Anche in una versione molto rallentata, per facilitarne la trascrizione.

Musicalmind: sai riconoscere gli intervalli ad orecchio?

Musicalmind.org è un sito per sviluppare l’orecchio musicale

Image

Questo è un ottimo sito di esercizi per sviluppare l’orecchio musicale
In questa pagina trovate un programma che vi propone esercizi di riconoscimento degli intervalli a diversi livelli di difficoltà.
Alcuni consigli istruzioni su come svolgere l’esercizio che trovate nel link:
http://www.musicalmind.org/one-note-solfege.php


1. Una volta aperta la pagina sentirete una successione di accordi: serve per darvi il senso della tonalità di riferimento.
2. Successivamente il programma vi propone una nota da riconoscere all’ascolto.
3. Premete il tasto “Play tonic” per ascoltare la Tonica di riferimento (DO)
4. Cantate le note della scala a partire dal DO
5. Ascoltate nuovamente la nota da riconoscere cliccando il tasto “Replay note
6. Cliccate il tasto relativo alla nota che avete riconosciuto.
7. Se il semaforo è rosso, significa che la risposta è sbagliata. Ripetete i passi dal 3 al 6.

Livelli di difficoltà
Una volta superato il primo livello potete passare ai successivi, scegliendone uno dal menù a discesa in basso a sinistra “levels”.
Ecco cosa prevedono i primi 4 livelli:
Livello 1: Note Do Re Mi
Livello 2: Note Do Mi Sol
Livello 3: Note Do Re Mi Sol
Livello 4: Note  DO Re Mi Fa Sol

***

Infine potete registrarvi al sito con un vostro nome utente (username) e collegarvi a me come vostro insegnante. Questo vi consentirà di registrare il punteggio ottenuto durante lo svolgimento degli esercizi e per me sarà possibile controllare i vostri progressi.
Ecco come fare.

1. Cliccate il link: register (registrati) a sinistra.
Musicalmind_login
Nome (fisrt name)
Cognome (Last name)
Nome utente  (Login): scegliete un nome a vostro piacimento
Email:
Password: scegliete una password e confermate inserendola identica una seconda volta.

3. Infine, se volete, potete collegare il vostro account ad un docente (select your teacher), ossia a me. In questo modo io potrò monitorare i vostri progressi.
A questo scopo scorrete il lungo elenco di nomi di docenti fino a trovare “leo izzo”, come nell’immagine qui sotto.
Musicalmind_IzzoBuon lavoro!!!

L’invasione delle melodie natalizie

“Die zehn wichtigsten Wörter.” (Le dieci parole più importanti) Karlheinz Stockhausen, Natale 1991

Due cose annunciano con largo anticipo l’imminenza del Natale: gli addobbi luminosi nelle vetrine e la presenza pervasiva di melodie natalizie, a cui non si riesce a sfuggire anche nei luoghi più impensabili.
Cercando di restituire un po’ di dignità alla musica che ascolterete in questo periodo, e rispondendo alla richiesta di qualche studente, ecco un celebre brano gospel che in questo periodo (chissà poi perché?) sentirete più di altri: Oh Happy Day.
Questa versione vanta la presenza formidabile di una grande interprete del canto afroamericano: Aretha Franklin, che rivitalizza un brano spesso torturato dagli abusi della pubblicità.

[A] O Happy Day [Oh happy day]
O Happy Day [Oh happy day]
When Jesus washed [When Jesus washed]
Oh when he washed [When Jesus washed]
When Jesus washed [When Jesus washed]
He washed my sins away! [Oh happy day]
Oh happy day. [Oh happy day]
[A]
[B] He taught me how____to watch____
fight and pray
fight and pray
And live rejoi____ci___ng
everyday
everyday
[A]
[B]
[Coda] O Happy Day [Oh happy day]

Come molti altri gospel si tratta di un brano con una struttura d tipo responsoriale (o antifonale): alla ‘chiamata’ del solista segue la ‘risposta del coro’ (che ho evidenziato nel testo con il carattere sottolineato). In questa versione però le due cantanti (Aretha Franklin e Mavis Staples, con il registro più grave) aggiungono numerosi passaggi improvvisati per rendere il brano più coinvolgente.
Niente panico però, noi lo canteremo in una versione più semplice!

Infine per le classi prime, a grande richiesta, ecco il link allo spartito di una classica melodia natalizia: Jingle bells.

JIngle bells

Mbube, altro che merendine!

Miriam Makeba

Wimoweh, o Mbube, meglio conosciuta come The Lion Sleeps Tonight (Il leone si è addormentato, nella versione in italiano), è una canzone scritta da Solomon Linda e il gruppo  Evening Birds per una casa discografica sudafricana (Gallo Record Company) nel 1939. Negli anni Cinquanta venne “scoperta” l’ importante etnomusicologo Alan Lomax trovò affascinante questa registrazione e la portò negli USA, consegnandola al cantante folk Pete Siger, che ne registò una nuova versione con il gruppo The Weavers. DA quel momento la canzone divenne una hit della musica americana e non solo: alcuni famosi cantanti americani , che ne realizzarono altre versioni (, Jimmy Dorsey) e ne seguirono numerose reinterpretazioni (ad esempio quella di  Miriam Makeba e  The Kingston Trio).

Oggi questa semplice e bella melodia è ancora di grande successo tra i più giovani, perchè è stata inserita nella colonna sonora del film Il re leone e anche perchè, ahime!, imperversa come musica di sottofondo per  una pubblicità di merendine.

Cattura

In questo video potete sentire la versione originale del 1939, eseguita dal gruppo Solomon Linda e the  Evening Birds: lontana, diversa, ancora affascinante.

Qui invece una versione molto più recente, interpretata da Miriam Makeba, cantante africana e attivista contro la discriminazione razziale.

Nel prossimo post lo spartito per suonarla in classe ed esercitarsi da casa.

NB:  Sai che la storia di Miriam Makeba si intreccia in modo clamoroso con la cronaca italiana, con i pomodori che mangi ogni giorno, con la piaga della camorra che opprime il nostro paese e con il coraggio di alcuni immigrati africani che hanno saputo reagire ai soprusi della criminalità organizzata? Miriam Makeba infatti ha cantato il suo ultimo concerto in Italia, a Castel Volturno, in occasione di una manifestazione contro la camorra a cui ha partecipato anche Roberto Saviano. Se vuoi saperne di più guarda la testimonianza di Saviano al Sole 24 ore.