Tecnologie nella didattica della musica

Corso di formazione per insegnanti

Primo Incontro (3 ore): notazione musicale web-based

Notazione online: funzioni e possibilità di utilizzo di un software online gratuito e cooperativo per la notazione musicale 

Esempi di attività di produzione: 

  • Comporre con le regole
  • Proseguire una traccia data
  • Comporre in ambiente cooperativo

Secondo Incontro (3 ore): progetti audio web-based

Progetti audio: funzioni e possibilità di utilizzo di un software online gratuito e cooperativo per realizzare progetti audio / MIDI multitraccia

Esempi di attività di produzione: 

  • Dalla notazione (noteflight) al progetto audio (soundtrap)
  • Comporre per un’azione scenica teatrale o audiovisiva
  • Progetti audio senza notazione

Mo better blues

Mo better blues è un film del regista Spike Lee, che racconta le vicende di un immaginario trombettista di New York. Il brano portante della colonna sonora ha lo stesso titolo del film ed è stato scritto dal padre del regista, Bill Lee, e viene eseguito dal gruppo del trombettista jazz Wynton Marsalis. Ecco la melodia, basata su una scala pentatonica. better Nel file su noteflight, la melodia è seguita da una variazione con l’aggiunta di alcuni elementi di ornamentazione Il brano è abbastanza semplice e di effetto: proveremo a suonarlo in un arrangiamento per flauti (la parte della tromba) e tastiere (divise in 3 diverse parti) e chitarre. Per le chitarre: per esercitarvi utilizzate gli spartiti su noteflight con la sincronizzazione video della parte suonata!
Se hai già imparato la tua parte puoi provarla insieme a tutto l’arrangiamento: Partitura completa Qui invece trovi gli spartiti per le varie parti per lo studio individuale: In questa scena vedete la sequenza in cui il protagonista suona Mo better blues in un locale di New York.

Comporre per il cinema

Nelle classi terze abbiamo portato a termine un laboratorio sulla musica per il cinema. Agli studenti ho consegnato una lista di scene cinematografiche da musicare, divise in due gruppi:

  • scene concepite senza la componente musicale
  • scene a cui, attraverso un processo complesso di editing, è stata tolta la traccia musicale, mantenendo rumori e dialoghi

Il laboratorio di composizione ha seguito 6 fasi:

  • Gli studenti, divisi in piccoli gruppi, hanno steso un progetto di massima, segmentando la scena in parti e descrivendo le caratteristiche degli interventi musicali.
  • I partecipanti hanno steso alcune brevi idee musicali in notazione, usando noteflight
  • Hanno esportato le parti MIDI in soundtrap, sviluppando il progetto audio e collaborando sul cloud
  • Hanno inserito eventuali effetti sonori
  • Hanno sincronizzato l’attacco delle diverse sezioni con il montaggio delle immagini, gestendo in contemporanea l’audio di soundtrap e il video di youtube
  • Il file audio finale è stato montato insieme alle immagini usando il software di editing video online wevideo

Ecco un assaggio delle nostre colonne sonore.

Star Wars IX Teaser – musica di Francesco e Fabio
Star Wars – musica di Elena e Giorgia
Stranger Things – musica di Rebecca e Gaia
Rocky – musica di Mattia

“…e le genti che passeranno” – Voci resistenti

Un coro contro il Covid-19

Un coro “virtuale” di 70 persone (studenti e docenti) per intonare insieme “Bella ciao”, il canto partigiano divenuto simbolo di impegno civile, resistenza e fratellanza.

Abbiamo iniziato questo lavoro in piena quarantena, nell’aprile 2020, durante la festa della Liberazione. Ogni partecipante ha dato il proprio contributo registrandosi con il cellulare, ognuno con la propria voce: chi sussurrando, chi cantando a gola spiegata, chi quasi parlando, chi interpretando il tempo a modo suo. Questo l’emozionante risultato.

Per intonare il canto abbiamo utilizzato una versione particolare del brano: non la versione storica di Roberto Leydi e Sandra Mantovani proposta dal Nuovo Canzoniere Italiano negli anni ’60, ma quella, molto più pop, inserita nella serie La casa di carta (La casa de papel, di Álex Pina).

In anni recenti Bella ciao è diventata parte del suono globale della protesta civile non violenta, allargando il suo significato: dalla condizione storicamente determinata della lotta antifascista, è diventato un canto di opposizione e resistenza a tutte le forme di oppressione non democratica, come si è visto durante il movimento statunitense di Occupy.

Con La casa di carta, Bella ciao ha assunto ancora una nuova veste ed è diventata un’icona pop. E’ possibile che in quest’appropriazione il canto abbia perso parte della sua forza, ma ha anche dimostrato una prodigiosa capacità di mutarsi e diffondersi tra le generazioni più giovani. Passando di voce in voce, e rigenerandosi ogni volta, questa semplice melodia instilla la curiosità di andare a ritroso nel tempo e di riscoprire le radici di quelle parole. Come un vero anticorpo contro i soprusi, Bella ciao si diffonde e cura.

C’è un verso bellissimo della canzone, che prende forza e autenticità attraverso un italiano che sa di antico, di parlata schietta e contadina : “…e le genti che passeranno…”.

Siamo noi “le genti che passeranno”, ha osservato un giorno un mio studente.

Come dargli torto?

Al coro hanno partecipato gli studenti delle classi seconde e terze delle scuole F. Francia – I.C. Zola di Zola Predosa, (BO).

Quarantine songs

Immagine da radioblackout . org

Ecco i lavori conclusivi delle mie classi seconde.

Ho chiesto loro di comporre un brano che contenesse almeno una linea di basso, una parte armonica e una melodia. Alcuni di loro hanno composto il brano partendo da “zero” (ho indicato i loro brani con uno “0”), altri hanno scelto di partire da uno dei Dodici pezzi facili per iniziare un brano che ho messo loro a disposizione. Hanno lavorato alle idee compositive su pentagramma (utilizzando noteflight) e hanno realizzato il progetto audio finale con soundtrap.

I risultati sono fantastici. Bravi ragazzi!
Buon ascolto!