I mie studenti, "Tutor musicali"

In questi tempi di didattica a distanza ho chiesto ai miei studenti di diventare essi stessi “tutor” dei compagni più piccoli, in un processo di educazione tra pari.

La consegna prevede tre fasi:

  1. Scegliere un brano rispondendo al questionario che trovate qui sotto e che verrà distribuito ai ragazzi tramite Google Classroom
  2. Registrare l’esecuzione video bel brano e inviarla tramite Classroom o eseguirla in videolezione tramite Google Meet
  3. Preparare un video-tutorial per spiegare ai compagni come eseguire il brano, allegando il materiale scritto necessario per lo studio e spiegando come superare i punti di difficoltà del brano.

Se qualcuno di voi è a corto di idee per la scelta del brano, potete sbirciare tra i brani scelti dagli studenti di prima dell’anno 2018-19.

Componi il tuo canone [2019]

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Petrus de Opitiis, canone a quattro voci per Enrico VIII (1526)

L’obiettivo è ambizioso, ma seguendo alcuni semplici principi il risultato è assicurato.

Fase 1: comprensione

Ho realizzato un’esercitazione di partenza sulla piattaforma Playposit, che permette di integrare un video youtube con slides e domande.

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IN questo caso ho utilizzato un cortometraggio di Norman McLaren & Grant Munro del 1964 che spiega alcuni aspetti del canone e della fuga attraverso analogie interessanti.

Clicca sull’immagine Canon per aprire l’attività. Al primo accesso inserisci il tuo nome e cognome e poi avvia la visualizzazione.

Cattura.PNG

Ascolta questi due brani composti con la tecnica del canone:

Un canone è sostanzialmente una composizione polifonica in cui le diverse voci eseguono simultaneamente la medesima melodia ad ingressi differiti nel tempo.

Fase 2: composizione

Prerequisiti: per avvicinarsi a questo tipo di composizione è necessario aver chiaro il concetto di ‘accordo‘, e saper scrivere una melodia, trattando in modo diverso le note appartenenti e estranee ad un’armonia.

Ecco le mie indicazioni per comporre un canone. Gli esempi sono tratti dal canone che abbiamo composto collettivamente la settimana scorsa con gli studenti della II D (IC Anzola dell’Emilia). Cliccando qui puoi ascoltare gli esempi musicali presentati in questo tutorial.

Prepara un nuovo sistema di pentagrammi a tre parti su noteflight: il rigo 2 servirà per stendere la melodia iniziale e il rigo 3 per gli accordi.

  1. Iniziamo dal rigo inferiore: scegli una successione di quattro accordi. Se ad ogni accordo si dà il valore di una minima (nota da 2/4) avrai riempito due battute. Ripeti i quattro accordi per altre due battute. Avrai ottenuto una successione di quattro accordi che si ripete due volte, come nell’esempio. (consiglio: evita l’accordo costruito sul Si!).
    Ascolta bene la successione degli accordi e decidi se ti soddisfa o se sono necessarie delle modifiche.
  2. Passiamo alla parte della melodia (rigo 2). Nelle battute 1 e 2, per ognuno dei quattro accordi scegli una nota appartenente all’accordo, come nell’esempio.
    2016-04-19 10_27_44-Il canone della 2D passo dopo passo.jpg
  3. Alle batt. 1-2, modifica i valori ritmici della melodia e aggiungi delle note di passaggio. Questa è la fase più creativa: scegli bene i valori ritmici, fai attenzione ai salti troppo ampi tra le note. Infine riascolta più volte e prova a canticchiare tu stesso la melodia: se ti risulta troppo difficile, allora significa che devi migliorarla! Nell’esempio trovi uno spunto di lavoro.
    2016-04-19 10_27_44-Il canone della 2D passo dopo passo 2.jpg
  4.  copia la parte scritta nel rigo superiore, alle battute 3 e 4 (vedi esempio seguente).
  5. batt. 3-4: continua la melodia iniziata: inserisci 4 note, scegliendo dagli accordi quelle che non hai usato in precedenza, come da esempio.
    2016-04-19 10_28_09-Il canone della 2D passo dopo passo.jpg
  6. batt. 3-4. Modifica i valori ritmici della nuova parte e aggiungi delle note di passaggio. NB: se riesci, usa il principio: “riempi dove c’è spazio / non riempire dove è già pieno”. In altre parole, in corrispondenza di note lunghe o pause nel rigo 1, puoi inserire nel rigo 2 note veloci; in corrispondenza di note veloci nel rigo 1, è meglio inserire note lunghe nel rigo 2. O ancora: in corrispondenza di note alte nel rigo 1 inserisci note basse nel rigo 2 e viceversa. Questo principio però è solo un suggerimento. La regola base è riascoltare più volte e modificare fino a che la sovrapposizione delle due parti non ti convince. Infine, come già detto, prova a canticchiare tu stesso quello che hai scritto!
    2016-04-19 10_28_29-Il canone della 2D passo dopo passo
  7. Il canone è finito: copia più volte la melodia di quattro battute sul rigo 2 e sul rigo 1 .
    Per apprezzare meglio la polifonia elimina gli accordi e assegna le parti a strumenti diversi. Se vuoi aggiungi un testo con lo strumento”text” Lyrics (Seleziona la prima nota della parte di melodia a cui vuoi aggiungere il testo e premi ctrl+L). Se una parola lunga deve essere spezzata per far sì che ogni sillaba sia allineata alla nota giusta, separa le sillabe di una parola con il segno – (trattino alto).

Ricorda: una composizione che rimante scritta ma non viene mai suonata è solo carta sporca! Cerca di far vivere la tua musica: prova a cantare o suonare il tuo brano insieme a degli amici (ad ognuno una parte differente). Oppure prova ad esportare il file MIDI del tuo pezzo, assegnando ogni parte ad uno strumento elettronico, ad esempio in soundtrap.

Ecco, ad esempio, un primo risultato:  Bananafruit, di Giulia e Margherita, 2F.

Oh when the saints

Ecco un semplice arrangiamento del brano jazz Oh when the saints per flauto, tastiera, chitarra. Clicca sull’immagine e sarai indirizzato sul sito noteflight.com.

Fase 1

Per iniziare clicca su:

Spartito su noteflight con melodia accompagnata

Ricordati che in noteflight puoi rallentare la velocità di riproduzione cliccando sul simbolo del fulmine!

Per chi ha difficoltà nel seguire lo spartito ecco un paio di video con la diteggiatura per flauto e tastiera (solo la melodia principale!). Ricorda che attraverso le impostazioni di youtube puoi modificare la velocità di riproduzione. Rallenta la velocità a 0.75 o 0.50 se ha bisogno di esercitarti ad un tempo più lento.

Fase 2

Quando riuscirai a suonare bene la melodia, puoi passare alla seconda voce: attenzione al tempo, alle pause e alle note alterate (Si bemolle e La bemolle).

Spartito su noteflight per melodia e 2a voce.

Puoi stampare la scheda completa del brano da Google Drive. Clicca sull’immagine per accedere al file pdf.

Fase 3

Se infine vuoi accedere alla partitura completa con le parti di chitarra clicca sul link:

partitura completa su noteflight

Infine potete ascoltare il brano in una versione cantata e suonata dal musicista jazz Louis Armstrong

Come comporre un blues [2019]

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Dopo aver suonato Sweet home Chicago, è il momento di mettersi alla prova e tentare di scrivere il proprio primo blues.

Come abbiamo visto, la struttura formale di una strofa blues standard è molto semplice. Sia il testo sia la melodia seguono la struttura:
A A B, in cui ogni verso è contenuto in gruppi di quattro misure per un giro che complessivamente si conclude in 12 misure. Nel caso di un blues in tonalità di MI (la tonalità più utilizzata nei blues per chitarra) il giro di accordi è il seguente:

blues forma

  1. Vediamo prima gli aspetti tecnologici.
    In questo link trovi una base di accompagnamento con il giro di blues in MI sulla piattaforma noteflight.
    Entra in noteflight con il tuo account, apri la pagina:

2015-11-01 10_49_34-Giro di Blues in MI
Vai sul menù Score e seleziona Save a copy.
Cambia il titolo inserendo il tuo nome in modo da ottenere qualcosa come Leo’s Blues.
Inserisci le note della parte cantata nel primo pentagramma (Voce), la risposta strumentale nel secondo pentagramma (piano), seguendo le indicazioni.

Al termine  del lavoro Salva il tutto.
Per inviare il tuo brano modifica le opzioni di condivisione (Share) dal menù Score details [in alto a destra], modifica le impostazioni con il tasto Change e spunta la casella: Everyone. 

2. Vediamo ora gli aspetti compositivi

Parte a. Come primo passo prepara una breve melodia di due battute. La soluzione più semplice è (1) iniziare sul battere della prima battuta, ma puoi decidere anche che (2) la melodia entri in anticipo sull’inizio del giro (inizio “in levare” o anacrusico) o (3) che inizi con una pausa (inizio acefalo, senza testa).
In parole più semplici questa melodia può essere un po’ più lunga o più breve di due battute, a tuo piacimento.
Ricordati di usare le note della scala di blues: Mi Sol La Sib Si Re, anche ad ottave diverse. La nota Sib è instabile e tende a spostarsi rapidamente sulle note vicine, salendo a Si o scendendo a La.scala bluesMI
Per ottenere un ritmo più incisivo sarà necessario inserire qualche sincope all’interno della melodia (una nota che inizia in levare e si prolunga sul battere successivo).
La regola fondamentale è sempre: riascoltare e correggere!
Quando la melodia a ti avrà soddisfatto, puoi copiarla e ripeterla nel gruppo di 4 battute seguenti (a partire dalla battuta 5). Gli accordi sotto saranno mutati, e lo stesso frammento melodico acquisirà una sfumatura diversa.

Parte b
Per concludere dovrai creare una melodia differente, di chiusura per l’ultimo gruppo di quattro battute (misure 9-12).

Risposta strumentale.

Dopo aver composto la melodia, passa a scrivere la risposta strumentale. Attenzione: la nuova parte non dovrà contrastare la melodia principale, quindi usa con criterio le pause per evitare sovrapposizioni.

Puoi prendere spunto dai brani composti dalle classi terze nel 2017 a questo link.

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Il  testo.
Ricordati che in noteflight puoi inserire anche delle parole sotto la melodia che hai scritto. Basta cliccare sulle note preesistenti e selezionare l’icona la. come in figura:

2017-02-03-21_54_15-cortana

Per inserire il testo clicca sulla nota corrispondente inserendo una sillaba alla volta. Per andare alla nota successiva usa la barra spaziatrice o il trattino.

2017-02-03-21_56_54-untitled

In questo caso saranno sufficienti due versi: uno per la parte a e uno per la parte b. Ricorda che è più facile inserire un testo in lingua inglese. Se necessario, durante la composizione del testo puoi modificare leggermente il ritmo della melodia per far combaciare parole e musica.

***

Infine,ecco lo schema riassuntivo offerto da Wikipedia sulla sincope musicale, se ne avete bisogno. Per il vostro blues vi consiglio di utilizzare crome e semiminime…
Vari_tipi_di_sincope

Comporre un brano su ‘soggetto cavato’ [2019]

Ricordate la Missa Hercules dux Ferrarie di Josquin Des Prez?
E’ il momento di  comporre i vostri brani su soggetto cavato sul modello della messa Hercules dux Ferrarie
Il “soggetto cavato” è una tecnica compositiva. Significa letteralmente “melodia ricavata”; infatti in questo tipo di composizioni polifoniche  la sequenza di note della melodia principale (tenor o cantus firmus) può nascondere un misterioso messaggio cifrato.

FASE UNO: comporre un “tenor”

  • Si sceglie un nome di una persona (tutti in classe hanno scelto il proprio!)
  • Si aggiunge una qualificazione (cosa caratterizza quella persona?)
  • Si associa ogni sillaba a una nota, usando il codice adottato anche da Josquin:
    A=la o fa, E= Re, I= mi o si, O=sol o do, U= ut, ossia, il nome latino per do
  • Si ricava così  in una sequenza di note (NB: deve riuscire convincente all’ascolto. Riascoltare e aggiustare laddove è possibile, magari spostando una nota di ottava)
  • Si stende la sequenza su un pentagramma usando note dal valore lungo (ad esempio minime): questo sarà il tuo tenor (o cantus firmus o vox principalis)

FASE DUE: aggiungere una seconda voce su un secondo pentagramma.
Dall’ossevazione del Kyrie dalla Messa Hercules dux Ferrarie Josquin abbiamo ricavato le seguenti regole per la seconda voce:

  • Durate:
    • Usa valori ritmicamente più brevi rispetto al tenor (ad esempio: semiminime, crome,  semiminime col punto, eventualmente legature e pause)
    • Il ritmo deve essere vario (quindi non usare sempre gli stessi valori di durata)
  • Intervalli:
    • Attenzione ai salti ampi tra le note (in un coro risulterebbero difficili da intonare!): meglio note vicine
  • Dissonanze:
    • Attenzione alla sovrapposizione tra le note del tenor e della seconda voce: le note troppo vicine (ad es. Mi-Fa, o Si-Do) possono risultare dissonanti, soprattutto se con valori lunghi.
    • Attenzione alla coppia di note Fa-Si (Diabolus in musica!).
  • Ambito:
    • Cerca di mantenere tenor e seconda voce su ambiti diversi, con poche aree di sovrapposizione. Per fare questo, dopo aver scritto la melodia in chiave di violino, puoi trasportare tutta una parte un’ottava sotto (su noteflight con la combinazione di tasti ctrl+freccia giù)

Due consigli di metodo:

  1. dopo aver scritto ogni battuta riascolta ed eventualmente cancella e riscrivi fino a che non ti sembra convincente.
  2. Ignora tutte le regole precedenti, se ciò che hai scritto ti convince all’ascolto!

Consigli tecnici su noteflight: come impostare il pentagramma:

  1. in noteflight seleziona la chiave di basso dal secondo pentagramma e sostituiscila con una chiave di violino che suona un’ottava sotto: per farlo Menù –> measure –> Tenor voice clef
  2. Dal menù instrument cambia gli strumenti per i due pentagrammi: ti consiglio il flauto (nel gruppo woodwind) per la seconda voce e la chitarra (dal gruppo plucked strings) per il tenor

Puoi condividere il tuo lavoro preparato su noteflight aggiungendo un commento a questo articolo . Puoi trovare le istruzioni per effettuare quest’operazione all’articolo: Come condividere uno spartito attraverso noteflight

Consegna il brano nel modulo: Ecco un riuscito brano composto nel 2011 da Michele Marisaldi (scuola media di Borgonuovo). Prova a scoprire il messaggio nascosto nel tenor. Dopo aver fatto un’ipotesi clicca sull’immagine dello spartito e vedrai la soluzione.

Se vuoi ascoltare altri brani realizzati con la tecnica del soggetto cavato puoi provare a curiosare in questo articolo, con una playlist del 2013

La scala a portata di mani

Parecchio tempo fa un grande didatta di nome Kodaly pensò ad un modo per associare le note le note della scala di Do ad alcuni gesti della mano. In questo video la canzone Do Re Mi, dal musical The sound of music, viene illustrata attraverso questi gesti.

L’autore del video (visualmusicalminds.com) hanno messo a disposizione anche una scheda con il testo e il gesto associato ad ogni nota

Comporre per il cinema

Alcuni consigli per esercitarsi nella composizione di musica per il cinema

Questo percorso prevede 5 fasi:

  • 1 Scelta della scena
    • scegliere una breve scena cinematografica in cui non sia presente la musica (consigli: 1. meglio se disponibile su youtube; 2. meglio se i dialoghi sono pochi o assenti; 3 durata da 1 a 3 minuti circa)
    • NB: potete attingere alla lista di scene che indico in coda a quest’articolo!
    • individuare le emozioni prevalenti nella scena
    • individuare eventuali unità narrative
    • individuare eventuali momenti di cambiamento di emozione/musica o di possibili sincronizzazioni musica/immagini
  • 2. Importazione del video
    • scaricare il video da youtube in formato mp4 usando una delle numerose app online
    • importare il video in un nuovo progetto video su clipchamp
  • 3. Comporre le idee musicali
    • scrivere poche battute su noteflight, composte almeno da una parte di accompagnamento e una di melodia
    • utilizzare i principi compositivi appresi durante i tre anni di scuola: attenzione al tempo, alla tonalità (maggiore/minore); all’utilizzo di dissonanze per creare tensione; agli elementi di ripetizione e variazione della melodia, ecc.
  • 4. Realizzare il progetto audio
    • Importare la parte musicale da noteflight a soundtrap e iniziare a lavorare al progetto audio, curando la qualità timbrica del suono.
    • Scegliere gli strumenti, aggiungere eventuali effetti
    • Modificare eventualmente la struttura, ripetendo una traccia, inserendo un loop ritmico
    • Scaricate un file mp3 del vostro brano
  • 5. Montare audio e video
    • importate il file mp3 nel progetto audio di clipchamp
    • per lavorare sulla sincronizzazione tra brano musicale e video potete usare gli strumenti del progetto audio (sposta, taglia ecc.) oppure potete ritornare su soundtrap e modificare il brano

Alcuni esempi di scene senza musica.

Ho diviso le scene in tre gruppi:

1. Scene in cui i dialoghi e i rumori sono stati ricreati dagli utenti per simulare l’assenza di colonna sonora.

2. Scene di film in cui la musica è assente per volontà del regista

Il film originale non prevede musica allo scopo di ottenere un effetto di realismo. Potete conservare l’audio originale e sovrapporre ad esso la vostra musica.

3. Scene prive di dialoghi

Sostituendo del tutto l’audio originale la scena rimane comprensibile.