Quale strumento a scuola?

Questo post è dedicato  agli alunni delle classi prime (e ai loro genitori) per aiutarli nella scelta dello strumento musicale. Tra le attività didattiche che affronteremo durante l’anno avrà un ruolo importante la pratica esecutiva, concepita come musica d’insieme. Per permettere alle classi di sperimentare  un’esperienza di esecuzione più ricca si dà la possibilità di scegliere tra tre strumenti: flauto dolce, tastiera e, in casi particolari, chitarra.

La scelta dello strumento va affrontata tenendo presente alcune linee guida. Ogni strumento ha dei pro e dei contro.

Flauto

PRO: è lo strumento più diffuso nella scuola dell’obbligo; è pratico, leggero e resistente; è molto economico. Permette, con un po’  di pratica, di sperimentare il controllo del suono attraverso l’emissione del fiato, aprendo eventualmente la strada anche ad altri strumenti a fiato.

CONTRO: anche se è semplice ottenere le prime note, una buon intonazione sul flauto richiede un po’ di pratica; è uno strumento di solito poco utilizzato al di fuori dell’ambito scolastico e per questo ­motivo risulta per alcuni poco attraente. Può essere più difficile iniziare a suonare per chi ha dita molto sottili ed esili.

Per l’acquisto: si consiglia un flauto monoblocco (a tubo unico) di marca Honner.

Tastiera

PRO: può essere considerata l’anticamera del pianoforte ed è molto versatile, quindi può risultare – all’inizio – più gratificante; il primo approccio con la musica è molto semplice. Può essere suonata con le cuffie.  Chi suona la tastiera può controllare visivamente il movimento delle proprie mani sullo strumento, rendendo il primo approccio piuttosto semplice.
CONTRO: è uno strumento decisamente più costoso del flauto; è più delicato (rischia di rompersi nel corso dei tre anni); necessita ciclicamente del ricambio delle batterie; è più ingombrante per il tragitto scuola-casa; infine gran gran parte delle tastiere portatili utilizzano timbri rudimentali (con una resa sonora artificiale, un po’ da “giocattolo”).
Per l’acquisto: si consiglia una tastiera portatile di 3 ottave, con polifonia (cioè la possibilità di udire più note contemporaneamente) di 4/5 suoni, dotata di presa per gli auricolari (da portare a scuola insieme allo strumento), funzionante a pile (è necessario averne sempre una serie di riserva), con custodia.

Chitarra
 PRO: è uno strumento molto conosciuto
e spesso attraente per i ragazzi; sovente viene poi utilizzata anche al di fuori della scuola come strumento di accompagnamento per il canto.
CONTRO: è costoso, ingombrante e fragile; il primo approccio con le note è molto più difficile rispetto agli altri due strumenti: infatti è necessario acquisire una certa manualità con il manico e le corde prima di riuscire suonare le prime melodie. Per questo motivo è necessario che gli studenti intenzionati a usare la chitarra come strumento durante le lezioni di Musica possiedano già le competenze basilari per gestire lo strumento (ad es. come si imbraccia la chitarra, le note in prima posizione o qualche accordo). In un prossimo post vi fornirò le indicazioni necessarie per valutare se il vostro grado di competenza sulla chitarra vi può consentire di introdurre lo strumento in classe.
Per l’acquisto: si consiglia una chitarra classica a corde di Nylon, anche usata, con custodia.

NB: Si tenga presente che lo strumento personale dello studente dovrà essere portato a scuola e riportato a casa come ogni altro materiale scolastico, con tutto ciò che questo comporta (peso ingombro ecc.).

Mo better blues

Mo better blues è un film del regista Spike Lee, che racconta le vicende di un immaginario trombettista di New York. Il brano portante della colonna sonora ha lo stesso titolo del film ed è stato scritto dal padre del regista, Bill Lee, e viene eseguito dal gruppo del trombettista jazz Wynton Marsalis.
In questa scena vedete la sequenza in cui il protagonista suona Mo better blues in un locale di New York.

Il brano è abbastanza semplice e di effetto: proveremo a suonarlo in un arrangiamento per flauti (la parte della tromba) e tastiere (divise in 3 diverse parti) e chitarre.

Cliccando sull’immagine dello spartito potrete accedere alla pagina di noteflight.com in cui troverete lo spartito interattivo.

Per le tastiere: attenzione ai bicordi, al Do diesis e al Si sotto il Do centrale.

Presentazioni di fine anno

musica generi

Immagine tratta da musicmachinery.com

Gli studenti delle classi terze stanno preparando le loro presentazioni in vista del colloquio finale all’esame di terza media.

Abbiamo di viso il lavoro di ricerca in più fasi:

  • Individuazione dell’argomento e delimitazione del campo d’indagine
  • Ricerca delle fonti sitografiche e cartacee:
  • Individuazione delle parole-chiave
  • Creazione di una mappa concettuale a raggiera:
    • al centro l’argomento centrale, alle estremità le parole-chiave
  • Eventuale ricerca di ulteriori fonti aggiuntive a partire dalle singole parole chiave
  • Principi generali per l’esposizione e la citazione delle fonti:
    • uso delle virgolette per il testo riportato
    • indicazione di autore, titolo e provenienza del testo citato
  • Organizzazione della presentazione attraverso il software online prezi.com 
  • Principi per un corretto uso del testo  e degli elementi multimediali all’interno di una presentazione:
    • uso di punti elenco
    • eliminazione delle informazioni superflue
    • disposizione grafica dal generale al particolare
    • inserimento di documenti sonori o video

Agli studenti chiedo di inserire qui sotto, come commento a questo articolo, le presentazioni realizzate con prezi, in modo che possano essere di spunto anche per i vostri compagni.
Buon lavoro!

Chi dice che a scuola non si può suonare jazz ? Haitian Fight Song!

charles-mingus

Haitian Fight Song di Charles Mingus registrata dalla 2a D e 2a E nel maggio 2016.
I nostri strumenti: flauti dritti, tastiere, batteria elettronica, chitarra, piatto sospeso. Qui la partitura elettronica su noteflight.

E infine, un vecchio ricordo: Serenade to a cockoo di Roland Kirk, suonata dalle classi seconde di Borgonuovo, diversi anni fa, con flauti dritti, tastiere, chitarre, flauti traversi, violoncelli e tamburello.

 

 

Fuori dai canoni! Un Rinascimento elettronico

round music sore

Abbiamo iniziato ascoltando qualche canone di Josquin e J. S. Bach e siamo finiti ad eseguire Haitian Fight Song di Mingus. Solo a quel punto ho azzardato la richiesta, invitando i miei studenti a comporre loro stessi un semplice brano attraverso questa tecnica affascinante e antichissima.

Il percorso ha seguito tre tappe:

  1. in una lezione di preparazione ho illustrato i principi fondamentali attraverso cui comporre un canone di quattro misure;
  2. gli studenti hanno realizzato il loro brano software online di notazione musicale noteflight;
  3. in seguito hanno esportato il file MIDI della loro composizione in un altro software online (soundtrap), modificando l’arrangiamento, assegnando le parti a diversi strumenti e aggiungendo, eventualmente, una parte di accompagnamento ritmico. L’effetto è decisamente post-moderno, ma i risultati sono sorprendenti!

A percorso ultimato, devo riconoscere che i ragazzi e le ragazze delle mie classi seconde sono stati all’altezza della non banale richiesta!
Ecco, ad esempio, un frammento del riuscito canone composto da Gaia 1a E.2016-05-23 22_30_00-Tanto tempo fa
Con grande orgoglio quindi, vi presento in questa playlist i risultati, che nel complesso sono decisamente ‘pop’! Buon ascolto.

Che dite, si meritano una parola di apprezzamento?

School grooves

vecchia scuola

Gli studenti di 3a E hanno terminato la composizione dei loro brani. Questa volta la consegna era di creare una composizione basata su riffs e grooves.

Dapprima hanno scritto le parti musicali in notazione tradizionale, usando il software noteflight.Ecco un esempio.

2016-05-18 16_52_15-Riff

Da noteflight hanno esportato le parti scritte in formato MIDI e le hanno quindi importate sulla piattaforma di editing multitraccia soundtrap.
Ogni brano è il frutto del lavoro di gruppo, realizzato con il contributo di riffs e parti melodiche scritte dao diversi partecipanti.
In soundtrap gli studenti hanno assegnato i timbri strumentali alle parti scritte, aggiunto effetti, modificato il montaggio e il missaggio delle parti e inserito loops ritmici di batteria.

Ecco la playlist dei risultati.

Che ve ne pare?

20160523_122211

Scriviamo una canzone!

scrivere musica

Un bel progetto di collaborazione tra lettere e musica, nelle mie due classi prime.
Gli studenti, con la preziosa guida della professoressa Serena Todaro, hanno scritto i testi per due canzoni su tematiche scelte da loro stessi: lo sport (1a D) e l’amore (1a E).

Ora che abbiamo il testo, la palla passa a me (prof. di musica) e i prossimi passi saranno questi:

  1. Individuare le sillabe toniche (in rosso nel testo)
  2. Dare un profilo ritmico al testo, assegnando un valore di durata ad ogni sillaba (su noteflight)
  3. Eventualmente ritoccare il testo per andare incontro alle esigenze del ritmo
  4. Differenziare le altezze in modo da delineare il profilo melodico
  5. Combinare le diverse frasi musicali in modo da dare coerenza e continuità al tutto
  6. Differenziare le strofe e il ritornello

Ecco il testo del primo brano: Vite in gioco.

In classe, sul suggerimento di Giulia (brava!), abbiamo dato un ritmo alle parole della prima strofa, cercando di rispettare la corrispondenza tra sillabe toniche e accenti in battere. Ecco qui il risultato, con l’interpretazione ritmica dei primi versi della canzone della 1a D:

2016-05-17 09_10_48-Vite in gioco

Anche gli studenti di 1a E hanno realizzato un testo, per la canzone Come una foglia.

 

Fase 2: continuazione del lavoro di gruppo
Ora tocca agli studenti trasformare questo ritmo in una melodia.
Dopo aver effettuato il login in noteflight, gli studenti, divisi a gruppi, dovranno salvare una copia di questo spartito e provare a cambiare le altezze delle note per formare una melodia. Cliccando su questo link, i gruppi potranno aprire la pagina di noteflight contenente il ritmo.

SPARTITO RITMICO 1a D

SPARTITO RITMICO 1a E

A lavoro ultimato, in classe ascolteremo le varie proposte e adotteremo le soluzioni migliori.

Alcuni preziosi consigli: 

  1. utilizzate anche note ribattute (ripetute), in particolare nelle figure di crome, altrimenti la melodia risulterà difficile da cantare!
  2. attenzione ai salti troppo ampi tra note alte e basse: sono difficili da intonare con la voce!
  3. utilizzate un principio che avete imparato a partire dalle analisi delle melodie che abbiamo svolto in classe (ad esempio l’Inno alla gioia di Beethoven): una buona melodia si costruisce sulla ripetizione e variazionedi pochi elementi, ossia ripetendo e variando leggermente  ciò che si è già sentito nelle prime battute. Meglio ripetere e trasformare battute già scritte che cambiare in continuazione.
  4. Dopo aver scritto una paret della melodia, provate ad ascoltare e a canticchiare il risultato, con il testo, in modo da percepire l’effetto complessivo.
  5. Infine, la regola più importante.
    Riascoltare e migliorare.
    Poi riascoltare e migliorare.
    E infine riascoltare e migliorare.
    Fino a quando non sarete soddisfatti!
    E solo a quel punto potrete…
    …riascoltare e migliorare ancora!

***

Aggiornamento: ecco un risultato intermedio della classe 1a E

2016-05-27 11_05_58-Come una foglia

Qui il link per modificare il brano della 1E.

Ecco invece il risultato della classe 1D:

2016-05-28 19_01_02-Vite in gioco

Qui il link per ascoltare e modificare il brano della 1D