Animali fantastici e come riciclarli. Un bestiario immaginario di suoni e colori.

Al termine di quest’anno scolastico abbiamo portato a termine un progetto espressivo che ha visto collaborare una classe della scuola primaria e una della secondaria.

Gli studenti hanno affrontato il tema principale, il riciclo dei beni di consumo, con creatività e ironia, dando vita ad un bestiario immaginario, un meraviglioso libro sonoro.

Prima fase: disegnare, costruire, scrivere, suonare

Nella prima fase del progetto i bambini e le bambine della primaria (3B Ponte Ronca – Zola Predosa) hanno scritto, costruito, disegnato e suonato. Al termine di questa fase ogni studente ha ottenuto tre risultati: 

  • un elaborato grafico che trasforma un oggetto di consumo in un animale immaginario, accompagnato da una piccola poesia (sotto la guida della maestra Rossana Martucci)
  • uno strumento musicale autocostruito con materiale di riciclo (sotto la guida della professoressa Daniela Preziuso)
  • la registrazione del suono dello strumento e della poesia recitata

Seconda fase: impaginare, comporre

Nella seconda fase del progetto i miei studenti della secondaria (2E, F. Francia) hanno raccolto e assemblato i materiali grafici e sonori prodotti dalla primaria e hanno realizzato un montaggio sonoro in cui il suono degli strumenti autocostruiti e la voce dei bambini sono accompagnati da brani musicali originali.

Accross the Universe. Giovani compositori tra le stelle.

Come progetto finale di terza (scuola secondaria di primo grado) quest’anno abbiamo realizzato le musiche per accompagnare alcuni filmati “muti” della missione Apollo 11 ,che ha portato l’uomo sulla Luna nel 1969.

Ecco due diverse realizzazioni del medesimo progetto, bellissime entrambe, effettuate dalle classi 3E e 3H.

I progetti sonori sono stati realizzati utilizzando i software online Noteflight, Soundtrap e integrando documenti sonori provenienti dal NASA Image and Video Library, da cui provengono anche le clip video.

Gli studenti e le studentesse hanno lavorato in ambiente cloud, modificando un progetto sonoro condiviso con soundtrap.

La fase di realizzazione è stata preceduta dall’analisi della musica in alcune scene di carattere fantascientifico, tratte dai film Interstellar, Blade Runner, Gravity e Koyaanisqatsi.

Disegno e grafica online: alcuni tools per la scuola.

Nel web esistono ormai numerosi strumenti per creare ed elaborare le immagini.

Anche se questo blog è dedicato alla didattica musicale, ho pensato di condividere alcune considerazioni sui software online più adatti al mondo della scuola: l’offerta è enorme e districarsi trai vari programmi non è sempre semplice.  

Tipologie di software

In primo luogo è necessario distinguere le principali tipologie di utilizzo di queste applicazioni.

Un buon software di grafica per la scuola deve presentare un buon compromesso tra funzionalità che si avvicinano al mondo professionale (come layers, mascheramento, filtri, regolazione dell’immagine) e semplicità di utilizzo.

Utilizzabilità nella didattica

Per essere utilizzati al meglio nel mondo della scuola, i software online devono presentare alcune caratteristiche importanti (non specifiche dell’ambiente grafico):

  • Iscrizione con la funzione Sign up with Google
  • Possibilità di collaborazione tra più utenti
  • Possibilità di distribuire template modificabili
  • Utilizzo su PC e dispositivi mobili (html5)
  • Account free senza limitazioni
  • Tutorial integrati nel programma
  • Utilizzabile sotto i 14 anni

Le app che ho raccolto in questo elenco sono:

Adobe Express Editor
Aggie
Animatron
Autodraw
Canvas
DeviantArtMuro
Diagrams
Drawlong AR
Ipiccy
Photopea

Pixilart
Pixlr
Powtoon
Sketchpad
Sumopaint
Tinkercad
Vectr
Web Paint
Youidraw drawing
Youidraw Logo

La melodia. Note come pietre di un guado.

Come comporre una melodia?

Per varie ragioni storiche estetiche e stilistiche, ancora oggi nella formazione musicale dei musicisti si presta molta attenzione all’armonia, alla costruzione e alla concatenazione degli accordi. La costruzione di una buona melodia invece è lasciata spesso all’intuito e all’iniziativa dello studente. Tuttavia, chi ha provato a scrivere una canzone in vita sua sa che ottenere una buona melodia non è semplice. Bisogna dosare con equilibrio moltissimi ingredienti: il ritmo, la relazione con gli accordi, la forma complessiva, le componenti energetiche di tensione e rilascio, ecc.

I miei studenti di prima media stanno iniziando a comporre le prime melodie e ci stiamo concentrando sul rapporto tra note della melodia e accordi. A questo proposito ho fornito una guida che si basa su un’analogia: attraversare un ruscello attraverso un guado sulle pietre.

Le note di una melodia come pietre di un guado

Ogni nota della melodia è immersa in un contesto sonoro già dato: l’accordo. Nella metafora del guado, l’acqua del ruscello rappresenta l’accordo. In relazione a questo contesto ogni nota presenterà una condizione di maggior stabilità o, al contrario, la tendenza a spostarsi (leggi “risolvere”) verso una nota più stabile.

Note appartenenti all’accordo: un approdo sicuro per la melodia

Note estranee all’accordo: un po’ di instabilità

Sassi grandi o sassi piccoli?

Un esempio di melodia realizzata esclusivamente con note appartenenti all’accordo: non è un po’ troppo prevedibile e scontata?

Un esempio di melodia realizzata esclusivamente con note estranee all’accordo: forse abbiamo esagerato con le dissonanze!

Cerchiamo un equilibrio

Un esempio di melodia realizzata cercando un equilibrio tra note appartenenti ed estranee all’accordo: in verde sono evidenziate le estranee all’accordo

Riassumendo:

  • I salti ampi tra le note sono difficili da trattare
  • Le note estranee all’accordo risulteranno dissonanti: sono note di passaggio, meglio farle seguire da una nota vicina.

Note a colori. Dislessia e notazione musicale.

Per molti studenti di prima media riconoscere le note sul pentagramma è un’impresa veramente ardua. Per un dislessico può essere un ostacolo insormontabile. Il medesimo simbolo (la testa della nota) può cambiare significato a seconda della posizione verticale in cui si trova. Un incubo!

Una possibile soluzione consiste nell’adottare un codice cromatico: associare ogni nota ad un colore fornisce uno strumento di decodifica più immediato e riconoscibile, che non utilizza il codice alfabetico (Do, Re , Mi ecc.), né quello della notazione tradizionale. L’associazione altezze/colori non fornisce, chiaramente, la soluzione a tutti i problemi, ma è una strada percorribile con pochi semplici accorgimenti.

Non esiste, purtroppo, un codice cromatico standard, però è molto diffusa l’associazione tra colori e note utilizzata da alcuni strumentari per la scuola.

DOREMIFASOLLASIDO
RossoArancioneGialloVerdeAzzurroBluViolaRosso

Lato studente

Lo studente può aggiungere ai tasti di una tastiera tradizionale degli adesivi colorati, rispettando questo codice di colori:

Lato docente

Il docente può fornire degli spartiti in cui la testa di ogni nota è indicata con il colore corrispondente.

Esistono alcune pubblicazioni commerciali che utilizzano questo metodo (ad esempio le antologie di brani proposte da prodigies.com e Teacherspayteachers), tuttavia è importante verificare con attenzione che il codice di colori utilizzato non vari da un testo all’altro! Sulla rete si trovano anche risorse gratuite messe a disposizione dai docenti, come ad esempio il blog: boomwhack.wordpress.com

Se però preferite (come me) preparare personalmente i materiali per i vostri studenti, esistono diversi softwares per ottenere un risultato analogo:

  • Musescore: si possono modificare i colori delle singole note, come indicato in questo tutorial
  • Noteflight: si possono modificare i colori delle singole note, ma non nella versione free dell’account
  • Flat.io: si possono modificare i colori delle singole note, ma dalle impostazioni di layout è possibile associare ad ogni nota di uno spartito i colori associati comunemente ai boomwhackers (tubi sonori) in modo automatico. L’opzione però è disponibile solo per gli utenti abbonati.

Ecco due sistemi che sto sperimentando nelle mie classi.

Flat.io

L’opzione dio Flat.io è chiaramente la più veloce e comoda. Non avendo sottoscritto un abbonamento, ho provato a verificarne il funzionamento importando una melodia che avevo a disposizione e modificando in modo automatico il risultato. Dal menu Layout ho selezionato Teste di note e quindi Boomwhackers ed ecco il risultato.

Oppure, nella variante Do-Type note heads

Noteflight

Per un approfondimento rimando ad un breve testo in italiano, di Salvatore Incarbone: DIDATTICA A COLORI RAPIDA MUSICALE