Da noteflight ad audiotool: un’esercitazione.

 

Per iniziare un nuovo progetto su audiotool è una buona idea partire da una breve idea compositiva stesa su pentagramma: una melodia, una sequenza di accordi o un giro di basso. A questo scopo ci eserciteremo integrando l’utilizzo di noteflight e audiotool.

  1. Per prima cosa usa noteflight per creare una breve sequenza di note. La cosa migliore è stendere una breve idea musicale su due pentagrammi, della durata, ad esempio, di 4 o 8 battute.

Attenzione, se possibile fate in modo che al termine vostro brano non risultino battute vuote, come in figura (battuta evidenziata).

giro di basso

Se ciò dovesse accadere, selezionate e cancellate la battuta in eccedenza. In questo modo l’esportazione della sequenza risulterà più pulita.

Ecco alcuni esempi realizzati in classe.

Una sequenza di accordi:

Un giro di basso:

Ancora meglio, una melodia su giro di basso:

2. In noteflight, dopo aver dato un titolo e aver salvato il vostro lavoro, esportate la vostra idea musicale  come file MIDI. Dal menù principale –> Score –> Export –> MIDI.

3. Entra in audiotool con il tuo account e apri un nuovo progetto musicale con il tasto App.

4. Inserisci nella scrivania (desktop) due sintetizzatori (se hai realizzato un brano con due parti) e cliccando con il tasto destro su un sintetizzatore scegli Import MIDI file. A questo scopo guarda le istruzioni a questo link.

5. Ora puoi modificare le impostazioni del synth oppure, con il tasto destro, caricare dei preset già pronti: Load preset.

Guida sintetica ad Audiotool

Questa pagina raccoglie alcune guide all’uso di audiotool.

  1. Iscrizione e ambiente di lavoro

  2. Importare una sequenza di note da noteflight (in MIDI)

  3. Importare materiali sonori (file audio)

  4. Salvare e esportare un brano finito

Segnalo inoltre che su youtube si trovano ottimi tutorial in lingua inglese e qualche video esplicativo anche in italiano.

La nostra voce contro il bullismo: una canzone degli studenti.

 

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Nella classe 1E stiamo componendo una canzone che ha come tema il bullismo. I ragazzi hanno scritto un bel testo, coordinati dalla professoressa di lettere.

Questo il testo:

Strofa
Sono inutili le tue azioni,
perchè prive di emozioni.
Noi siamo tanti e tu sei da solo.
Te lo diciamo tutti in coro.

Tu credi che comanderai
Ma un futuro non avrai.
Ci dispiace caro amico,
ma fare il bullo non ti è servito

Rit:
Non ti serve litigare
Di tutti noi ti puoi fidare
Nonostante tutto io ti dico
Sarai sempre nostro amico

Strofa
Bullo è una maschera senza sorriso
Un pugno che lascia un ricordo sul viso
E la sua vittima ha tanta paura
Di quella faccia brutta e scura

Il lavoro musicale si è svolto in diverse fasi.

  1.  Abbiamo limato il testo, creando maggiore uniformità nella struttura metrica.
  2. Abbiamo individuato, nel testo, le parti più adatte alla sezione della strofa e quelle indicate per il ritornello.
  3. Abbiamo individuato una sequenza di accordi
  4. Uno studente ha proposto un’interpretazione ritmica dei primi due versi, che è stata trascritta in notazione dall’insegnante (in noteflight)
  5. Ai valori ritmici sono stati aggiunte le altezze, a partire da altre proposte degli studenti,   valutando diverse soluzioni per la melodia iniziale
  6. Terminata la parte della 1a  strofa abbiamo lavorato in modo analogo per il ritornello.
  7. Abbiamo ridefinito parte del testo per adattarlo meglio alle esigenze del ritmo.

Questo è il risultato intermedio del lavoro in corso.

 

Analisi del rapporto musica/immagini in una sequenza cinematografica

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Segui questa griglia di lavoro per analizzare il rapporto musica/immagini in una sequenza cinematografica

1. Informazioni sul film
Titolo, anno, regista, compositore della colonna sonora

2. Contenuto narrativo della sequenza
Contestualizza la scena all’interno dell’intera storia del film. Che ruolo hanno i personaggi all’interno del film? Quando compare la scena nel corso della storia? Riassumi il contenuto della sequenza. Se possibile dividi la sequenza in parti (indicando i minuti della traccia video) ed elenca le singole scene che la compongono.

3. Funzioni narrative della musica. 
Descrivi il ruolo della musica in questa sequenza (edivenziando, se necessario i cambiamenti della musica all’interno della medesima scena).

  • a. Si tratta di musica dentro o fuori dalla scena?
  • b. I rumori e le voci contribuiscono a definire il sonoro? Se si, in che modo?
  • c. Individua quali sono le funzioni narrative principali della musica in questa sequenza. Ecco alcuni esempi:
    • – segmentare la scena
    • – identificare un luogo o un’epoca
    • – identificare un personaggio (magari con il ricorso ad un tema ricorrente)
    • – rendere il punto di vista di un personaggio
    • – dilatare o contrarre il tempo del racconto
  • d. Specifica, scena per scena, in che modo la musica risponde alle funzioni che hai individuato, facendo riferimento al contenuto narrativo della sequenza. Indica, se ne trovi, momenti di sincronizzazione tra musica e immagine.
  • e. Descrivi le caratteristiche oggettive della musica, ossia aspetti come melodia, strumenti usati, ritmo, velocità registro, ecc.

4. In conclusione, facendo riferimento alla tua analisi, spiega in che modo la musica orienta lo spettatore nell’interpretare questa sequenza di film. Come apparirebbe questa sequenza se non ci fosse la musica?

Musica e sonoro nel cinema

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In una serie di incontri, a scuola abbiamo affrontato il tema del sonoro e della musica nel linguaggio cinematografico. Questo argomento è stato dispiegato in varie tappe.

I. Usi convenzionali e non convenzionali del sonoro nel cinema [Prezi]

  1. Origini storiche: dal muto alla “colonna sonora” in tre fasi 
    • Il film muto; il cinema parlato (The Jazz Singer, 1927); la colonna sonora hollywoodiana (King Kong, 1933).
  2. Il modello di ascolto del sonoro nel cinema. Tre distinzioni fondamentali che agiscono nell’ascoltatore nel cinema convenzionale
    • tra dentro musica “dentro” e “fuori” la scena (musica diegetica / extradiegetica)
    • tra rumore, dialoghi e musica
    • tra suono oggettivo (tutti i personaggi possono sentirlo) e soggettivo (ascolto interiore di uno dei personaggi).
  3. Casi di ambiguità tra questi livelli nel cinema autoriale
    • Trasformazione da dentro e fuori la scena: scena del fischio in Kill Bill vol. 1 (Quentin Tarantino, 2003)
    • Trasformazione da rumore a musica: scena in fabbrica in Dancer in the Dark (2000,Lars von Trier, Musica: Bjork)
    • Ambiguità tra rumore e musica, tra ascolto soggettivo e suono oggettivo: Scena iniziale in Apocalypse Now (1979, Francis Ford Coppola, Musica: “The End”, The Doors)
    • Passaggio da fuori a dentro la scena nel registro comico: scena dell’arpa in Bananas (1971, Woody Allen) e scena dell’autobus di musicsti in High Anxiety (1977, Mel Brooks)
    • Musica in scena come ascolto interiore (soggettivo) di un personaggio: scena di Salieri che legge gli spartiti di Mozart in Amadeus (1984, Miloš Forman)
    • Sovrapposizione tra musica fuori scena (ascolto soggettivo?) e musiche provenienti dalla scena in Elephant (2003,Gus Van Sant, musica: Ludwig van Beethoven, Sonata n. 14 in Do diesis minore)

II. Alcune funzioni narrative della musica nel film

  1. Demarcazione: segmentare una scena in più parti.
    • Ad es.: scena del tentativo di cattura dello squalo in Lo squalo (Steven Spielberg)
  2. Identificazione: un tema ricorrente può suggerire la presenza o evocare personaggio.
    • Ad es. il tema dello squalo in Lo squalo o il tema di Darth Vader in Star Wars.
  3. Commento: suggerire o rinforzare un’emozione; rendere il punto di vista di un personaggio
  4. Dilatazione o contrazione del tempo del racconto.

III. Voce fuori campo e registro poetico

  1. Voce interiore in un contesto verosimile: il personaggio è in scena nell’atto di leggere
    • Es. in Apocalypse Now (F.F. Coppola, 1979) il capitano Benjamin Willard legge una lettera di Kurtz durante il viaggio lungo il fiume Nung. La musica conferisce continuità e un senso di angosciante presagio.
  2. Voce interiore in un contesto poco realistico
    • Es. Scena iniziale in The Tree Of Life (Terrence Malick, 2011): sentiamo i pensieri della protagonista attraverso la sua voce fuori campo, che però è slegata dal tempo rappresentato nelle immagini.  La musica rinforza il contenuto spirituale e profondo del testo, in discordanza rispetto alle immagini di vita quotifdiana.
  3. Voce interiore in un prodotto audiovisivo diverso dal film

Componi il tuo canone!

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Petrus de Opitiis, canone a quattro voci per Enrico VIII (1526)

Dopo aver ascoltato una fuga di Bach e dopo aver suonato Haitian Fight Song di Charles Mingus ho chiesto ai miei studenti di comporre un proprio canone. L’obiettivo è ambizioso, ma seguendo alcuni semplici principi il risultato è assicurato.
Un canone è sostanzialmente una composizione polifonica in cui le diverse voci eseguono simultaneamente la medesima melodia ad ingressi differiti nel tempo.
Prerequisiti: per avvicinarsi a questo tipo di composizione è necessario aver chiaro il concetto di ‘accordo‘, e saper scrivere una melodia, trattando in modo diverso le note appartenenti e estranee ad un’armonia.

Ecco le mie indicazioni per comporre un canone. Gli esempi sono tratti dal canone che abbiamo composto collettivamente la settimana scorsa con gli studenti della II D (IC Anzola dell’Emilia). Cliccando qui puoi ascoltare gli esempi musicali presentati in questo tutorial.

Prepara un nuovo sistema di pentagrammi a tre parti su noteflight: il rigo 2 servirà per stendere la melodia iniziale e il rigo 3 per gli accordi.

  1. Iniziamo dal rigo inferiore: scegli una successione di quattro accordi. Se ad ogni accordo si dà il valore di una minima (nota da 2/4) avrai riempito due battute. Ripeti i quattro accordi per altre due battute. Avrai ottenuto una successione di quattro accordi che si ripete due volte, come nell’esempio. (consiglio: evita l’accordo costruito sul Si!).
    Ascolta bene la successione degli accordi e decidi se ti soddisfa o se sono necessarie delle modifiche.
  2. Passiamo alla parte della melodia (rigo 2). Nelle battute 1 e 2, per ognuno dei quattro accordi scegli una nota appartenente all’accordo, come nell’esempio.
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  3. Alle batt. 1-2, modifica i valori ritmici della melodia e aggiungi delle note di passaggio. Questa è la fase più creativa: scegli bene i valori ritmici, fai attenzione ai salti troppo ampi tra le note. Infine riascolta più volte e prova a canticchiare tu stesso la melodia: se ti risulta troppo difficile, allora significa che devi migliorarla! Nell’esempio trovi uno spunto di lavoro.
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  4.  copia la parte scritta nel rigo superiore, alle battute 3 e 4 (vedi esempio seguente).
  5. batt. 3-4: continua la melodia iniziata: inserisci 4 note, scegliendo dagli accordi quelle che non hai usato in precedenza, come da esempio.
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  6. batt. 3-4. Modifica i valori ritmici della nuova parte e aggiungi delle note di passaggio. NB: se riesci, usa il principio: “riempi dove c’è spazio / non riempire dove è già pieno”. In altre parole, in corrispondenza di note lunghe o pause nel rigo 1, puoi inserire nel rigo 2 note veloci; in corrispondenza di note veloci nel rigo 1, è meglio inserire note lunghe nel rigo 2. O ancora: in corrispondenza di note alte nel rigo 1 inserisci note basse nel rigo 2 e viceversa. Questo principio però è solo un suggerimento. La regola base è riascoltare più volte e modificare fino a che la sovrapposizione delle due parti non ti convince. Infine, come già detto, prova a canticchiare tu stesso quello che hai scritto!
    2016-04-19 10_28_29-Il canone della 2D passo dopo passo
  7. Il canone è finito: copia più volte la melodia di quattro battute sul rigo 2 e sul rigo 1 .
    Per apprezzare meglio la polifonia elimina gli accordi e assegna le parti a strumenti diversi. Se vuoi aggiungi un testo con lo strumento”text” Lyrics (Seleziona la prima nota della parte di melodia a cui vuoi aggiungere il testo e premi ctrl+L). Se una parola lunga deve essere spezzata per far sì che ogni sillaba sia allineata alla nota giusta, separa le sillabe di una parola con il segno – (trattino alto).

Ricorda: una composizione che rimante scritta ma non viene mai suonata è solo carta sporca! Cerca di far vivere la tua musica: prova a cantare o suonare il tuo brano insieme a degli amici (ad ognuno una parte differente). Oppure prova ad esportare il file MIDI del tuo pezzo, assegnando ogni parte ad uno strumento elettronico, ad esempio in soundtrap.

Inserisci in questo modulo il link al tuo lavoro.

Elenco dei brani

Buon lavoro!

Interpretare le proprie opere!

schroeder

Alle mie classi seconde (2E e 2F) ho chiesto di comporre quattro o otto battute di melodia a partire da una successione di accordi a piacere.

Dopo aver raccolto i risultati, la nuova consegna per gli studenti di seconda è questa: ascoltate i lavori dei vostri compagni e scegliete una melodia da eseguire (potete scegliere anche la vostra stessa composizione) su flauto, chitarra o tastiera. Attenzione quindi alla scelta: se il registro è troppo acuto (o troppo grave) per il vostro strumento, orientatevi su una melodia alternativa. Se il brano musicale vi sembra troppo veloce o difficile, ricordate che potete eseguirne solo una parte e rallentare la velocità esecutiva.

Cliccate sui seguenti link per ascoltare i lavori delle due classi seconde.

Brani di 2E: gruppo 1; gruppo 2

Brani di 2F:  gruppo 1gruppo 2

Indica qui la tua scelta.


Buon lavoro!