Presentazioni di fine anno

musica generi

Immagine tratta da musicmachinery.com

Gli studenti delle classi terze stanno preparando le loro presentazioni in vista del colloquio finale all’esame di terza media.

Abbiamo di viso il lavoro di ricerca in più fasi:

  • Individuazione dell’argomento e delimitazione del campo d’indagine
  • Ricerca delle fonti sitografiche e cartacee:
  • Individuazione delle parole-chiave
  • Creazione di una mappa concettuale a raggiera:
    • al centro l’argomento centrale, alle estremità le parole-chiave
  • Eventuale ricerca di ulteriori fonti aggiuntive a partire dalle singole parole chiave
  • Principi generali per l’esposizione e la citazione delle fonti:
    • uso delle virgolette per il testo riportato
    • indicazione di autore, titolo e provenienza del testo citato
  • Organizzazione della presentazione attraverso il software online prezi.com 
  • Principi per un corretto uso del testo  e degli elementi multimediali all’interno di una presentazione:
    • uso di punti elenco
    • eliminazione delle informazioni superflue
    • disposizione grafica dal generale al particolare
    • inserimento di documenti sonori o video

Agli studenti chiedo di inserire qui sotto, come commento a questo articolo, le presentazioni realizzate con prezi, in modo che possano essere di spunto anche per i vostri compagni.
Buon lavoro!

Chi dice che a scuola non si può suonare jazz ? Haitian Fight Song!

charles-mingus

Haitian Fight Song di Charles Mingus registrata dalla 2a D e 2a E nel maggio 2016.
I nostri strumenti: flauti dritti, tastiere, batteria elettronica, chitarra, piatto sospeso. Qui la partitura elettronica su noteflight.

E infine, un vecchio ricordo: Serenade to a cockoo di Roland Kirk, suonata dalle classi seconde di Borgonuovo, diversi anni fa, con flauti dritti, tastiere, chitarre, flauti traversi, violoncelli e tamburello.

 

 

Fuori dai canoni! Un Rinascimento elettronico

round music sore

Abbiamo iniziato ascoltando qualche canone di Josquin e J. S. Bach e siamo finiti ad eseguire Haitian Fight Song di Mingus. Solo a quel punto ho azzardato la richiesta, invitando i miei studenti a comporre loro stessi un semplice brano attraverso questa tecnica affascinante e antichissima.

Il percorso ha seguito tre tappe:

  1. in una lezione di preparazione ho illustrato i principi fondamentali attraverso cui comporre un canone di quattro misure;
  2. gli studenti hanno realizzato il loro brano software online di notazione musicale noteflight;
  3. in seguito hanno esportato il file MIDI della loro composizione in un altro software online (soundtrap), modificando l’arrangiamento, assegnando le parti a diversi strumenti e aggiungendo, eventualmente, una parte di accompagnamento ritmico. L’effetto è decisamente post-moderno, ma i risultati sono sorprendenti!

A percorso ultimato, devo riconoscere che i ragazzi e le ragazze delle mie classi seconde sono stati all’altezza della non banale richiesta!
Ecco, ad esempio, un frammento del riuscito canone composto da Gaia 1a E.2016-05-23 22_30_00-Tanto tempo fa
Con grande orgoglio quindi, vi presento in questa playlist i risultati, che nel complesso sono decisamente ‘pop’! Buon ascolto.

Che dite, si meritano una parola di apprezzamento?

School grooves

vecchia scuola

Gli studenti di 3a E hanno terminato la composizione dei loro brani. Questa volta la consegna era di creare una composizione basata su riffs e grooves.

Dapprima hanno scritto le parti musicali in notazione tradizionale, usando il software noteflight.Ecco un esempio.

2016-05-18 16_52_15-Riff

Da noteflight hanno esportato le parti scritte in formato MIDI e le hanno quindi importate sulla piattaforma di editing multitraccia soundtrap.
Ogni brano è il frutto del lavoro di gruppo, realizzato con il contributo di riffs e parti melodiche scritte dao diversi partecipanti.
In soundtrap gli studenti hanno assegnato i timbri strumentali alle parti scritte, aggiunto effetti, modificato il montaggio e il missaggio delle parti e inserito loops ritmici di batteria.

Ecco la playlist dei risultati.

Che ve ne pare?

20160523_122211

Scriviamo una canzone!

scrivere musica

Un bel progetto di collaborazione tra lettere e musica, nelle mie due classi prime.
Gli studenti, con la preziosa guida della professoressa Serena Todaro, hanno scritto i testi per due canzoni su tematiche scelte da loro stessi: lo sport (1a D) e l’amore (1a E).

Ora che abbiamo il testo, la palla passa a me (prof. di musica) e i prossimi passi saranno questi:

  1. Individuare le sillabe toniche (in rosso nel testo)
  2. Dare un profilo ritmico al testo, assegnando un valore di durata ad ogni sillaba (su noteflight)
  3. Eventualmente ritoccare il testo per andare incontro alle esigenze del ritmo
  4. Differenziare le altezze in modo da delineare il profilo melodico
  5. Combinare le diverse frasi musicali in modo da dare coerenza e continuità al tutto
  6. Differenziare le strofe e il ritornello

Ecco il testo del primo brano: Vite in gioco.

In classe, sul suggerimento di Giulia (brava!), abbiamo dato un ritmo alle parole della prima strofa, cercando di rispettare la corrispondenza tra sillabe toniche e accenti in battere. Ecco qui il risultato, con l’interpretazione ritmica dei primi versi della canzone della 1a D:

2016-05-17 09_10_48-Vite in gioco

Anche gli studenti di 1a E hanno realizzato un testo, per la canzone Come una foglia.

 

Fase 2: continuazione del lavoro di gruppo
Ora tocca agli studenti trasformare questo ritmo in una melodia.
Dopo aver effettuato il login in noteflight, gli studenti, divisi a gruppi, dovranno salvare una copia di questo spartito e provare a cambiare le altezze delle note per formare una melodia. Cliccando su questo link, i gruppi potranno aprire la pagina di noteflight contenente il ritmo.

SPARTITO RITMICO 1a D

SPARTITO RITMICO 1a E

A lavoro ultimato, in classe ascolteremo le varie proposte e adotteremo le soluzioni migliori.

Alcuni preziosi consigli: 

  1. utilizzate anche note ribattute (ripetute), in particolare nelle figure di crome, altrimenti la melodia risulterà difficile da cantare!
  2. attenzione ai salti troppo ampi tra note alte e basse: sono difficili da intonare con la voce!
  3. utilizzate un principio che avete imparato a partire dalle analisi delle melodie che abbiamo svolto in classe (ad esempio l’Inno alla gioia di Beethoven): una buona melodia si costruisce sulla ripetizione e variazionedi pochi elementi, ossia ripetendo e variando leggermente  ciò che si è già sentito nelle prime battute. Meglio ripetere e trasformare battute già scritte che cambiare in continuazione.
  4. Dopo aver scritto una paret della melodia, provate ad ascoltare e a canticchiare il risultato, con il testo, in modo da percepire l’effetto complessivo.
  5. Infine, la regola più importante.
    Riascoltare e migliorare.
    Poi riascoltare e migliorare.
    E infine riascoltare e migliorare.
    Fino a quando non sarete soddisfatti!
    E solo a quel punto potrete…
    …riascoltare e migliorare ancora!

***

Aggiornamento: ecco un risultato intermedio della classe 1a E

2016-05-27 11_05_58-Come una foglia

Qui il link per modificare il brano della 1E.

Ecco invece il risultato della classe 1D:

2016-05-28 19_01_02-Vite in gioco

Qui il link per ascoltare e modificare il brano della 1D

Switched-on Stravinsky. Danze degli adolescenti

 

Stravinsky04_small

Rielaborazione grafica di una caricatura di Jean Cocteau

 

Ecco i risultati di un progetto che mi ha entusiasmato: le ricomposizioni elettroniche della musica per il balletto Le sacre du printemps di Igor Stravinskij realizzare dai miei studenti di terza media.

Prima ci sono stati ascolto, comprensione e analisi; in seguito, lavorando in piccoli gruppi, gli studenti hanno realizzato un progetto di ri-composizione elettroacustica basato su frammenti del brano; infine, usando il software online soundtrap  c’è stato il lavoro di realizzazione, svolto in piccoli gruppi che collaboravano tramite la condivisione del progetto audio sul cloud. I ragazzi hanno risposto con entusiasmo e impegno e, alla fine, ecco i risultati! Buon ascolto.

Che ve ne pare?

Qui sotto una delle classi al lavoro su soundtrap.

20160227_102831

 

Comporre otto battute di riff e melodia.

guitar

Ecco una guida per comporre un brano su riff (o groove o ‘giro di basso’).
Il riff è una breve parte melodica (può essere di una, due o quattro battute) dotata di un ritmo incalzante e che, nella musica rock o jazz, spesso serve come elemento di accompagnamento. In una canzone di solito un riff viene ripetuto con minime variazioni per tutta la durata di una sezione del brano (ad esempio tutto il ritornello o tutta la strofa).

Come procedere.
1. Vi consiglio di usare il software online noteflight.com e di impostare lo spartito. Dovrà contenere due pentagrammi, entrambi in chiave di vilino. Dovrete ideare un riff che vi convinca, della durata di una, due o eventualmente quattro battute. .
Per il momento lascerete il pentagramma superiore (Pentagramma 1)  vuoto e scriverete invece in quelli inferiore
Fate attenzione alla chiave di basso! (molti di voi sanno leggere le note solo in chiave di violino). Per ottenere suoni gravi usando la chiave di violino fate come segue. Su noteflight “doppio click” sul simbolo della chiave a inizio brano: selezionate una chiave di violino che suona un’ottava sotto (ha un ‘8’ posto sotto il simbolo della chiave), come in figura.

noteflight_chiavi

Un riff convincente deve avere una certa varietà ritmica (note di durata diversa), un impulso ritmico incisivo  e contenere delle sincopi.
Quindi attenzione alle durate. Inserite poche (o nessuna) note da due pulsazioni e utilizzare in modo vario durate più brevi, come: da una pulsazione con il punto, crome, pause di croma e, eventualmente, qualche gruppo di semicrome. Non vi accontentate del primo risultato: riascoltate e correggete fino a quando non sarete soddisfatti.
2. Quando il riff vi sembra ben riuscito, copiatelo e ripetetelo, per sentire l’effetto del riff su un arco di più battute. Immaginiamo di scrivere un riff di due battute per la parte inferiore (giro di basso). In alcuni casi può essere necessario evitare un effetto troppo ripetitivo: provate a questo proposito a variare il finale del vostro riff (basta cambiare una nota o due): otterrete così due versioni del riff, con due finali differenti: che possiamo chiamare ‘a’ e ‘b’. Alternate i due finali  per un totale di 4 o 8 battute.

Ecco un esempio della struttura con 8 battute

battute 1-2 3-4 5-6 7-8
pentagr. 1
pentagr. 2basso riff  
(finale a)
riff 
(finale b)
riff 
(finale a)
riff 
(finale b)

3. A questo punto viene il difficile: sul pentagramma superiore dovete sovrapporre  a questa base una melodia che proceda per otto battute in modo più libero. Decidete voi se ripetere o meno alcuni elementi nella stesura della melodia. 

batt. 1-2 3-4 5-6 7-8
piano melodia di otto battute
basso riff 1
(finale a)
riff 1
(finale b)
riff 1
(finale a)
riff 1
(finale b)

Ecco, come esempio, le prime 4 battute di una melodia realizzata in questo modo: nel primo pentagramma la melodia, nel secondo il riff, ripetuto due volte.

riff_2

4. Quando il risultato è convincente, salvate il brano su noteflight.
Attenzione però: se volete inserire questa breve composizione in un programma di musicale elettronica come audiotool.com, dovrete prima ricordarvi e Esportare il brano come file MIDI.